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27 ottobre 2022
Coronavirus: continua la discesa dei contagi (-14,4%). Tornano a scendere le terapie intensive (-8,7%), stabili i ricoveri (+1,6%) e decessi in lieve aumento (+2,8%). Quarta dose: scoperte 13,2 milioni di persone. Variante Cerberus: proseguire nuove vaccinazioni e richiami, rafforzare il sequenziamento e monitorare tutti gli indicatori della pandemia

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE RILEVA, NELLA SETTIMANA 19-25 OTTOBRE, UN CALO DEI NUOVI CASI (236.023 vs 275.628) CHE RIGUARDA TUTTE LE REGIONI AD ECCEZIONE DELLA SICILIA. 27 PROVINCE CON OLTRE 500 CASI PER 100.000 ABITANTI. SOSTANZIALMENTE STABILE L&rsquo;OCCUPAZIONE DEI POSTI LETTO IN AREA MEDICA (+113) E, DOPO 3 SETTIMANE, TORNANO A SCENDERE LE TERAPIE INTENSIVE (-22). LIEVE AUMENTO DEI DECESSI (559 vs 544) CON UNA MEDIA DI 80 AL GIORNO. SONO 6,8 MILIONI I NON VACCINATI, DI CUI 830 MILA GUARITI PROTETTI SOLO TEMPORANEAMENTE. 7,46 MILIONI DI PERSONE NON HANNO ANCORA RICEVUTO LA TERZA DOSE, DI CUI 2,36 MILIONI DI GUARITI CHE NON POSSONO RICEVERLA NELL&rsquo;IMMEDIATO. QUARTE DOSI: TASSO DI COPERTURA NAZIONALE AL 21,4% CON NETTE DIFFERENZE REGIONALI: DAL 10% DELLA SICILIA AL 33% DEL PIEMONTE. NESSUN DATO UFFICIALE SULLA SOMMINISTRAZIONE DELLE QUINTE DOSI. ALLERTA ECDC SU VARIANTE CERBERUS: DIVENTER&Agrave; DOMINANTE TRA MET&Agrave; NOVEMBRE E INIZIO DICEMBRE 2022, CON VEROSIMILE AUMENTO DEI CASI.</strong></p> <p><strong>27 ottobre 2022 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 19-25 ottobre 2022, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (236.023 vs 275.628) (figura 1) e un lieve aumento dei decessi (559 vs 544) (figura 2). Calano i casi attualmente positivi (499.999 vs 543.207) e le persone in isolamento domiciliare (492.661 vs 535.960); sostanzialmente stabili i ricoveri con sintomi (7.106 vs 6.993), in lieve calo le terapie intensive (232 vs 254) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <ul> <li>Decessi: 559 (+2,8%), di cui 14 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: -22 (-8,7%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +113 (+1,6%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -43.299 (-8,1%)</li> <li>Nuovi casi: 236.023 (-14,4%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -43.208 (-8%)</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221027_Figura1.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221027_Figura2.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221027_Figura3.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Nuovi casi. </strong>&laquo;Per la seconda settimana consecutiva &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; si registra un calo dei nuovi casi settimanali (-14,4%): da oltre 275 mila della scorsa settimana scendono a quota 236 mila, con una media mobile a 7 giorni di quasi 34 mila casi al giorno&raquo; (figura 4). Ad esclusione della Sicilia (+3,3%), il calo dei nuovi casi riguarda tutte le Regioni (dal -3,8% del Lazio al -34,5% della Provincia Autonoma di Bolzano) (tabella 1). In 99 Province si registra una diminuzione dei nuovi casi (dal -0,6% di Palermo al -37,2% di Biella), mentre in 8 Province si rileva un aumento dei casi: dal +1,2% di Cagliari al +38,7% di Trapani. L&rsquo;incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti in 27 Province: Venezia (680), Rovigo (665), Biella (660), Belluno (656), Padova (650), Treviso (630), Vicenza (614), Bolzano (589), Terni (581), Udine (571), Ferrara (552), Como (551), Gorizia (551), Alessandria (550), Torino (547), Perugia (544), Trento (538), Pordenone (537), Sondrio (536), Varese (528), Reggio nell&#39;Emilia (524), Verona (519), Ravenna (515), Verbano-Cusio-Ossola (511), Pavia (508), Trieste (508) e Piacenza (507) (tabella 2).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221027_Figura4.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221027_Tabella1.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221027_Tabella2.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Nuove varianti</strong>. Lo scorso 21 ottobre l&rsquo;<em>European Centre for Disease Prevention and Control </em>(ECDC) ha pubblicato un <a href="https://www.ecdc.europa.eu/en/publications-data/spread-sars-cov-2-omicron-variant-sub-lineage-bq1-eueea">report sulla nuova sub-variante Omicron BQ.1</a>, ribattezzata &ldquo;Cerberus&rdquo;, segnalando:</p> <ul> <li>Un&rsquo;aumentata circolazione di questa variante in vari paesi europei: Francia (19%), Belgio (9%), Irlanda (7%), Paesi Bassi (6%) e Italia (5%).</li> <li>Secondo le previsioni BQ1 e il suo sotto-lignaggio BQ1.1 diventeranno la variante dominante tra met&agrave; novembre e inizio dicembre 2022, con verosimile aumento dei casi nelle prossime settimane o mesi.</li> <li>In base agli studi disponibili BQ.1 ha una rilevante capacit&agrave; di sfuggire alla risposta immunitaria, indotta sia da vaccinazione che da infezione naturale. Al momento non ci sono evidenze che questa variante sia associata ad una maggiore gravit&agrave; dell&rsquo;infezione rispetto ad Omicron BA.4/BA.5.</li> </ul> <p>&laquo;L&rsquo;ECDC - sottolinea Cartabellotta - raccomanda a tutti i Governi di proseguire con la campagna di vaccinazione primaria e con tutti i richiami previsti, di rafforzare il sequenziamento, in termini di campionamento, frequenza e tempestivit&agrave; e di continuare il monitoraggio di tutti gli indicatori (contagi, ospedalizzazioni, ricoveri in terapia intensiva, decessi), specialmente negli over 65&raquo;.</p> <p><strong>Reinfezioni</strong>. Secondo <a href="https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_19-ottobre-2022.pdf">l&rsquo;ultimo report dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;</a>, nel periodo 24 agosto 2021-19 ottobre 2022 in Italia sono state registrate oltre 1,28 milioni di reinfezioni, pari al 6,8% del totale dei casi. La loro incidenza nella settimana 12-19 ottobre &egrave; del 15% (n. 42.575 reinfezioni), in calo rispetto alla settimana precedente (16,4%).</p> <p><strong>Testing.</strong> Si registra una diminuzione del numero dei tamponi totali (-6,3%): da 1.504.956 della settimana 12-18 ottobre a 1.410.261 della settimana 19-25 ottobre. In particolare i tamponi rapidi sono calati del 7% (-88.351) e quelli molecolari del 2,7% (-6.344) (figura 5). La media mobile a 7 giorni del tasso di positivit&agrave; si riduce dal 12,3% all&rsquo;11,1% per i tamponi molecolari e dal 19,4% al 17,6% per gli antigenici rapidi (figura 6).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221027_Figura5.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221027_Figura6.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Ospedalizzazioni</strong>. &laquo;Sul fronte degli ospedali &ndash; afferma Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; tornano a scendere le terapie intensive (-8,7%) dopo tre settimane consecutive di aumento, mentre si stabilizzano i ricoveri in area medica (+1,6%)&raquo;. In termini assoluti, i posti letto COVID occupati in area critica, dopo aver raggiunto il massimo di 254 il 17 ottobre sono scesi a 232 il 25 ottobre; in area medica, dopo aver raggiunto il minimo di 3.293 il 24 settembre, hanno raggiunto quota 7.106 il 25 ottobre (figura 7). Al 25 ottobre il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti COVID &egrave; dell&rsquo;11,2% in area medica (dal 5,1% del Molise al 35,8% di Umbria e Valle D&rsquo;Aosta) e del 2,5% in area critica (dallo 0% di Molise e Valle D&rsquo;Aosta al 5% dell&rsquo;Abruzzo) (figura 8). &laquo;Tornano a scendere gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; puntualizza Mosti &ndash; con una media mobile a 7 giorni di 29 ingressi/die rispetto ai 34 della settimana precedente&raquo; (figura 9).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221027_Figura7.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221027_Figura8.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221027_Figura9.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Decessi</strong>. In ulteriore lieve aumento il numero dei decessi: 559 negli ultimi 7 giorni (di cui 14 riferiti a periodi precedenti), con una media di 80 al giorno rispetto ai 78 della settimana precedente.</p> <p><strong>Vaccini: nuovi vaccinati.</strong> Nella settimana 19-25 ottobre calano i nuovi vaccinati: 1.411 rispetto ai 1.576 della settimana precedente (-10,5%) (figura 10).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221027_Figura10.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: persone non vaccinate.</strong> Al 26 ottobre (aggiornamento ore 06.27) sono 6,8 milioni le persone di et&agrave; superiore a 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino (figura 11), di cui:</p> <ul> <li>5,97 milioni attualmente vaccinabili, pari al 10,4% della platea (dal 7,9% del Lazio al 13,9% della Valle D&rsquo;Aosta);</li> <li>0,83 milioni temporaneamente protette in quanto guarite da COVID-19 da meno di 180 giorni, pari all&rsquo;1,4% della platea (dall&rsquo;1% della Valle D&rsquo;Aosta al 2,4% del Friuli Venezia-Giulia).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221027_Figura11.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: fascia 5-11 anni.</strong> Al 26 ottobre (aggiornamento ore 06.16) nella fascia 5-11 anni sono state somministrate 2.604.758 dosi: 1.407.900 hanno ricevuto almeno 1 dose di vaccino (di cui 1.288.257 hanno completato il ciclo vaccinale), con un tasso di copertura nazionale al 38,5% con nette differenze regionali: dal 21,1% della Provincia Autonoma di Bolzano al 53,9% della Puglia (figura 12).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221027_Figura12.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: terza dose.</strong> Al 26 ottobre (aggiornamento ore 06.16) sono state somministrate 40.247.068 terze dosi con una media mobile a 7 giorni di 3.971 somministrazioni al giorno. In base alla <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-dose-addizionale-booster.csv">platea ufficiale</a> (n. 47.703.593), aggiornata al 20 maggio, il tasso di copertura nazionale per le terze dosi &egrave; dell&rsquo;84,4%: dal 78,4% della Sicilia all&rsquo;88,3% della Lombardia. Sono 7,46 milioni le persone che non hanno ancora ricevuto la dose <em>booster</em> (figura 13), di cui:</p> <ul> <li>5,1 milioni possono riceverla subito, pari al 10,7% della platea (dal 7,2% del Piemonte al 18% della Sicilia);</li> <li>2,36 milioni non possono riceverla nell&rsquo;immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni, pari al 4,9% della platea (dal 2,5% della Valle D&rsquo;Aosta al 7,3% del Veneto).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221027_Figura13.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: quarta dose</strong>. Secondo quanto disposto dalla <a href="https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2022&amp;codLeg=88794&amp;parte=1%20&amp;serie=null">Circolare del Ministero della Salute del 23 settembre 2022</a>, la platea per il secondo richiamo (quarta dose) &egrave; di 19,1 milioni di persone: di queste, 13,2 milioni possono riceverlo subito, 1,8 milioni non sono eleggibili nell&rsquo;immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni e 4,1 milioni l&rsquo;hanno gi&agrave; ricevuto. Al 26 ottobre (aggiornamento ore 06.16) sono state somministrate 4.092.138 quarte dosi, con una media mobile di 35.944 somministrazioni al giorno, in aumento rispetto alle 35.486 della scorsa settimana (+1,3%) (figura 14). In base alla <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-second-booster.csv">platea ufficiale</a> (n. 19.119.772 di cui 13.060.462 over 60, 3.990.080 fragili e immunocompromessi, 1.748.256 personale sanitario e 320.974 ospiti delle RSA che non ricadono nelle categorie precedenti), aggiornata al 17 settembre, il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi &egrave; del 21,4% con nette differenze regionali: dal 10% della Sicilia al 33% del Piemonte (figura 15).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221027_Figura14.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221027_Figura15.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: quinta dose</strong>. Non &egrave; ancora disponibile nessun dato ufficiale sulle somministrazioni.</p> <p>&nbsp;</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia COVID-19 &egrave; disponibile</em><em> a:</em> <a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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20 ottobre 2022
Coronavirus: nell’ultima settimana i contagi tornano a scendere (-6,2%). Crescono ricoveri ordinari (+11,7%), terapie intensive (+13,4%) e decessi (+38,4%). Si allarga la platea della quinta dose. Quarta dose: scoperte 4 persone su 5

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE RILEVA, NELLA SETTIMANA 12-18 OTTOBRE, UN CALO DEI NUOVI CASI (275.628 vs 293.902) CHE RIGUARDA TUTTE LE REGIONI AD ECCEZIONE DI PUGLIA, SARDEGNA E SICILIA. 50 PROVINCE CON OLTRE 500 CASI PER 100.000 ABITANTI. IN AUMENTO L&rsquo;OCCUPAZIONE DEI POSTI LETTO IN AREA MEDICA (+734) CHE, DOPO AVER RAGGIUNTO IL MINIMO DI 3.293 IL 24 SETTEMBRE, ARRIVANO A QUOTA 6.993 IL 18 OTTOBRE. IN AUMENTO ANCHE LE TERAPIE INTENSIVE (+30). CRESCONO I DECESSI (544 VS 393) CON UNA MEDIA DI 78 AL GIORNO. SONO 6,8 MILIONI I NON VACCINATI, DI CUI 870 MILA GUARITI PROTETTI SOLO TEMPORANEAMENTE. 7,49 MILIONI DI PERSONE NON HANNO ANCORA RICEVUTO LA TERZA DOSE, DI CUI 2,31 MILIONI DI GUARITI CHE NON POSSONO RICEVERLA NELL&rsquo;IMMEDIATO. QUARTE DOSI: COPERTURA NAZIONALE SOLO AL 20% E QUASI 34,3 MILA SOMMINISTRAZIONI GIORNALIERE, IN CRESCITA RISPETTO ALLE 28,5 MILA DELLA SCORSA SETTIMANA. RICHIAMI CON I VACCINI BIVALENTI: NUOVA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLA SALUTE AGGIORNA LE INDICAZIONI. </strong></p> <p><strong>20 ottobre 2022 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 12-18 ottobre 2022, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (275.628 vs 293.902) (figura 1) e un aumento dei decessi (544 vs 393) (figura 2). In aumento anche i casi attualmente positivi (543.207 vs 520.919), le persone in isolamento domiciliare (535.960 vs 514.436), i ricoveri con sintomi (6.993 vs 6.259) e le terapie intensive (254 vs 224) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <ul> <li>Decessi: 544 (+38,4%), di cui 56 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: +30 (+13,4%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +734 (+11,7%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +21.524 (+4,2%)</li> <li>Nuovi casi: 275.628 (-6,2%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +22.288 (+4,3%)</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221020_Figura1.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221020_Figura2.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221020_Figura3.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Nuovi casi. </strong>&laquo;Per la prima volta dopo quattro settimane consecutive &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; si registra un calo del numero dei nuovi casi settimanali (-6,2%): da quasi 294 mila della scorsa settimana scendono a quota 275 mila, con una media mobile a 7 giorni di oltre 39 mila casi al giorno&raquo; (figura 4). Ad esclusione di Puglia (+6,9%), Sardegna (+6,7%) e Sicilia (+7,8%), il calo dei nuovi casi riguarda tutte le Regioni (dal -0,2% della Basilicata al -13% dell&rsquo;Abruzzo e della Provincia Autonoma di Trento) (tabella 1). In 75 Province si registra un calo dei nuovi casi (dal -0,1% di Asti al -20,2% di Frosinone; stabile la Provincia di Bari, mentre in 31 Province si registra un aumento dei casi: dal +0,2% di Catania al +24,4% di Enna. L&rsquo;incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti in 50 Province: Biella (1.050), Bolzano (894), Belluno (860), Sondrio (834), Verbano-Cusio-Ossola (804), Udine (790), Trento (787), Vicenza (774), Venezia (735), Padova (735), Treviso (726), Como (707), Rovigo (702), Terni (691), Torino (681), Trieste (680), Alessandria (667), Perugia (649), Asti (648), Lecco (644), Pordenone (635), Gorizia (621), Verona (617), Novara (612), Aosta (607), Piacenza (604), Ravenna (603), Vercelli (602), Varese (599), Cuneo (595), Ferrara (591), Pescara (584), Reggio nell&#39;Emilia (575), Forl&igrave;-Cesena (572), Monza e della Brianza (558), Mantova (549), Rimini (536), Lodi (534), Pavia (532), Brescia (531), Ancona (527), Ascoli Piceno (527), Lucca (522), Macerata (521), La Spezia (519), L&#39;Aquila (514), Fermo (511), Cremona (510), Chieti (506), Savona (503) (tabella 2).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221020_Figura4.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221020_Tabella1.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221020_Tabella2.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Reinfezioni</strong>. Secondo <a href="https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_12-ottobre-2022.pdf">l&rsquo;ultimo report dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;</a>, nel periodo 24 agosto 2021-12 ottobre 2022 in Italia sono state registrate oltre 1,23 milioni di reinfezioni, pari al 6,7% del totale dei casi. La loro incidenza nella settimana 5-12 ottobre &egrave; del 16,2% (n. 51.884 reinfezioni), in aumento rispetto alla settimana precedente (15,5%).</p> <p><strong>Testing.</strong> Si registra un aumento del numero dei tamponi totali (+3,4%): da 1.455.353 della settimana 5-11 ottobre a 1.504.956 della settimana 12-18 ottobre. In particolare i tamponi rapidi sono aumentati del 3,7% (+45.129), mentre quelli molecolari dell&rsquo;1,9% (+4.463) (figura 5). La media mobile a 7 giorni del tasso di positivit&agrave; si riduce dal 17,8% al 12,3% per i tamponi molecolari e dal 21,7% al 19,4% per gli antigenici rapidi (figura 6).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221020_Figura5.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221020_Figura6.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Ospedalizzazioni</strong>. &laquo;Sul fronte degli ospedali &ndash; afferma Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; le terapie intensive si confermano in aumento per la terza settimana consecutiva (+13,4%), e si registra un ulteriore aumento dei ricoveri in area medica (+11,7%)&raquo;. In termini assoluti, i posti letto COVID occupati in area critica, dopo aver raggiunto il minimo di 125 il 25 settembre, sono risaliti a quota a 254 il 18 ottobre; in area medica, dopo aver raggiunto il minimo di 3.293 il 24 settembre, hanno raggiunto quota 6.993 il 18 ottobre (figura 7). Al 18 ottobre il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti COVID &egrave; dell&rsquo;11% in area medica (dal 5,1% del Molise e della Puglia al 50,7% della Valle D&rsquo;Aosta) e del 2,8% in area critica (dallo 0% della Basilicata e del Molise al 7,7% della Valle D&rsquo;Aosta) (figura 8). &laquo;Prosegue l&rsquo;aumento degli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; puntualizza Mosti &ndash; con una media mobile a 7 giorni di 34 ingressi/die rispetto ai 29 della settimana precedente&raquo; (figura 9).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221020_Figura7.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221020_Figura8.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221020_Figura9.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Decessi</strong>. Si conferma l&rsquo;aumento dei decessi dopo l&rsquo;inversione di tendenza della settimana precedente: 544 negli ultimi 7 giorni (di cui 56 riferiti a periodi precedenti), con una media di 78 al giorno rispetto ai 56 della settimana precedente.</p> <p><strong>Vaccini: nuovi vaccinati.</strong> Nella settimana 12-18 ottobre crescono i nuovi vaccinati: 1.484 rispetto ai 1.340 della settimana precedente (+10,7%) (figura 10).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221020_Figura10.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: persone non vaccinate.</strong> Al 19 ottobre (aggiornamento ore 06.27) sono 6,8 milioni le persone di et&agrave; superiore a 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino (figura 11), di cui:</p> <ul> <li>5,93 milioni attualmente vaccinabili, pari al 10,3% della platea (dal 7,8% del Lazio al 13,8% della Valle D&rsquo;Aosta);</li> <li>0,87 milioni temporaneamente protette in quanto guarite da COVID-19 da meno di 180 giorni, pari al 1,5% della platea (dal 1,0% della Valle D&rsquo;Aosta al 2,4% del Friuli Venezia-Giulia).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221020_Figura11.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: fascia 5-11 anni.</strong> Al 19 ottobre (aggiornamento ore 06.27) nella fascia 5-11 anni sono state somministrate 2.603.991 dosi: 1.407.463 hanno ricevuto almeno 1 dose di vaccino (di cui 1.287.782 hanno completato il ciclo vaccinale), con un tasso di copertura nazionale al 38,5% con nette differenze regionali: dal 21,1% della Provincia Autonoma di Bolzano al 53,9% della Puglia (figura 12).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221020_Figura12.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: terza dose.</strong> Al 19 ottobre (aggiornamento ore 06.27) sono state somministrate 40.214.903 terze dosi con una media mobile a 7 giorni di 3.580 somministrazioni al giorno. In base alla <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-dose-addizionale-booster.csv">platea ufficiale</a> (n. 47.703.593), aggiornata al 20 maggio il tasso di copertura nazionale per le terze dosi &egrave; dell&rsquo;84,3%: dal 78,4% della Sicilia all&rsquo;88,2% della Lombardia. Sono 7,49 milioni le persone che non hanno ancora ricevuto la dose <em>booster</em> (figura 13), di cui:</p> <ul> <li>5,18 milioni possono riceverla subito, pari al 10,8% della platea (dal 7,6% del Piemonte al 17,9% della Sicilia);</li> <li>2,31 milioni non possono riceverla nell&rsquo;immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni, pari al 4,8% della platea (dal 2,4% della Valle D&rsquo;Aosta al 7% del Veneto).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221020_Figura13.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: quarta dose</strong>. Secondo quanto disposto dalla <a href="https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2022&amp;codLeg=88794&amp;parte=1%20&amp;serie=null">Circolare del Ministero della Salute del 23 settembre 2022</a>, la platea per il secondo richiamo (quarta dose) &egrave; di 19,1 milioni di persone: di queste, 13,5 milioni possono riceverlo subito, 1,8 milioni non sono eleggibili nell&rsquo;immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni e 3,8 milioni l&rsquo;hanno gi&agrave; ricevuto. Al 19 ottobre (aggiornamento ore 06.27) sono state somministrate 3.830.568 quarte dosi, con una media mobile di 34.264 somministrazioni al giorno, in aumento rispetto alle 28.469 della scorsa settimana (+20,4%) (figura 14). In base alla <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-second-booster.csv">platea ufficiale</a> (n. 19.119.772 di cui 13.060.462 over 60, 3.990.080 fragili e immunocompromessi, 1.748.256 personale sanitario e 320.974 ospiti delle RSA che non ricadono nelle categorie precedenti), aggiornata al 17 settembre, il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi &egrave; del 20% rispetto al 18,7% della settimana precedente (dal 9,4% della Sicilia al 31,4% del Piemonte), ovvero 4 persone su 5 rimangono ancora scoperte (figura 15). &laquo;&laquo;Il tasso di copertura potrebbe risultare sovrastimato &ndash; sottolinea Mosti &ndash; perch&eacute; la rendicontazione ufficiale include tutte le persone che ricevono la quarta dose: sia quelle incluse nella platea, sia quelle che la effettuano &ldquo;su richiesta&rdquo;&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221020_Figura14.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221020_Figura15.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Richiami anti-COVID-19 con i vaccini bivalenti.</strong> Vista l&rsquo;aumentata circolazione del SARS-CoV-2 il Ministero della Salute - al fine di consolidare ulteriormente la protezione vaccinale vs le forme gravi di COVID-19 - il 17 ottobre 2022 ha pubblicato una <a href="https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2022&amp;codLeg=89651&amp;parte=1%20&amp;serie=null">nuova Circolare</a> che aggiorna le indicazioni sui richiami con i vaccini bivalenti (tabella). In dettaglio, allarga la platea raccomandando un&rsquo;ulteriore dose di richiamo (5a dose) per le persone di et&agrave; &ge;80 anni, gli ospiti delle strutture residenziali per anziani e le persone di et&agrave; &ge;60 anni con fragilit&agrave; per patologie concomitanti/preesistenti, dopo almeno 120 giorni dalla dose precedente o dall&rsquo;ultima infezione. La Circolare aggiunge che &ldquo;su richiesta dell&rsquo;interessato&rdquo; tutti gli over 60 potranno effettuare un&rsquo;ulteriore dose di vaccino bivalente. &laquo;La circolare &ndash; precisa Cartabellotta &ndash; ribadisce altres&igrave; la possibilit&agrave; di somministrare il vaccino antinfluenzale e quello anti-SARS-CoV-2 nella stessa seduta vaccinale&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221020_Tabella_richiami.png" style="width:60%" /></p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia COVID-19 &egrave; disponibile</em><em> a:</em> <a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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14 ottobre 2022
5° rapporto GIMBE sul servizio sanitario nazionale. In 3 anni + € 11,2 miliardi alla sanità, ma erosi dalla pandemia. Spesa sanitaria pubblica pro-capite: Italia al 16° posto in Europa e ultima tra i paesi del G7. Nuovi LEA: esigibilità ed aggiornamento rimangono solo sulla carta. Regionalismo differenziato in sanità rischia di amplificare le diseguaglianze e il divario tra nord e sud. Rimettere la sanità al centro dell’agenda politica: da GIMBE il piano per il rilancio del SSN

<p><strong>IL DIRITTO COSTITUZIONALE ALLA TUTELA DELLA SALUTE SI STA TRASFORMANDO IN UN PRIVILEGIO PER POCHI, LASCIANDO INDIETRO LE PERSONE PI&Ugrave; FRAGILI E SVANTAGGIATE. IL 5&deg; RAPPORTO GIMBE DIMOSTRA CHE &ldquo;PATOLOGIE&rdquo; E &ldquo;FATTORI AMBIENTALI&rdquo; CHE CONDIZIONAVANO LO STATO DI SALUTE DEL SSN IN ERA PRE-COVID SONO RIMASTI IRRISOLTI, FATTA ECCEZIONE PER IL NETTO RILANCIO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO, CHE L&rsquo;EMERGENZA SANITARIA HA IMPOSTO ED EROSO AL TEMPO STESSO. NEL FRATTEMPO LA PANDEMIA PRESENTA IL CONTO DEI SUOI EFFETTI A MEDIO-LUNGO TERMINE: RITARDO NELL&rsquo;EROGAZIONE DI PRESTAZIONI, IMPATTO DI NUOVI BISOGNI DI SALUTE E, SOPRATTUTTO, ULTERIORE INDEBOLIMENTO DEL PERSONALE SANITARIO. TENENDO ANCHE CONTO che dal programma della coalizione di centro-destra emergono solo proposte frammentate, LA FONDAZIONE GIMBE PROPONE UN PIANO PER IL RILANCIO DEFINITIVO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE.</strong></p> <p><strong>11 ottobre 2022 - Fondazione GIMBE, Roma</strong></p> <p>La Fondazione GIMBE ha presentato oggi presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica il 5&deg; Rapporto sul Servizio Sanitario Nazionale (SSN): &laquo;All&rsquo;alba della nuova Legislatura &ndash; esordisce il Presidente Nino Cartabellotta &ndash; la Fondazione GIMBE ribadisce con fermezza l&rsquo;urgente necessit&agrave; di rimettere la sanit&agrave; al centro dall&rsquo;agenda politica, perch&eacute; il diritto costituzionale alla tutela della salute non pu&ograve; essere ostaggio dell&rsquo;avvicendamento dei Governi. In una fase di grave crisi internazionale, che impone alla politica sfide estremamente ardue, occorre tenere i riflettori accesi sul rischio concreto di perdere, lentamente ma inesorabilmente, un modello di servizio sanitario pubblico, equo e universalistico, conquista sociale irrinunciabile per l&rsquo;eguaglianza e la dignit&agrave; di tutte le persone; e, senza una chiara visione sul futuro della sanit&agrave; pubblica, di mancare la straordinaria opportunit&agrave; offerta dal PNRR per rilanciare il SSN&raquo;.</p> <p><strong>LO STATO DI SALUTE DEL SSN</strong></p> <p>Le analisi indipendenti condotte nell&rsquo;ambito della campagna <a href="https://www.salviamo-ssn.it/">#SalviamoSSN</a> da quasi dieci anni documentano costantemente la grave crisi di sostenibilit&agrave; del SSN. &laquo;Ben prima dello scoppio della pandemia &ndash; ricorda il Presidente &ndash; la Fondazione GIMBE aveva rappresentato il SSN come un paziente cronico affetto da varie patologie che ne compromettevano lo stato di salute&raquo;: l&rsquo;imponente definanziamento pubblico di circa &euro; 37 miliardi nel decennio 2010-2019; l&rsquo;incompiuta del DPCM sui nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) che aveva ampliato prestazioni e servizi a carico del SSN senza la necessaria copertura finanziaria; gli sprechi e le inefficienze a livello politico, organizzativo, professionale; l&rsquo;espansione incontrollata dell&rsquo;intermediazione assicurativo-finanziaria. &laquo;Un grave stato di salute &ndash; aggiunge Cartabellotta &ndash; ulteriormente compromesso da due &ldquo;fattori ambientali&rdquo; che rendevano poco salubre l&rsquo;habitat del SSN: da un lato la non sempre leale collaborazione Stato-Regioni, dall&rsquo;altro le aspettative spesso irrealistiche di cittadini e pazienti&raquo;.</p> <p>In questo contesto la pandemia COVID-19 ha confermato il cagionevole stato di salute del SSN, facendo emergere soprattutto l&rsquo;imponente depauperamento del personale sanitario e la fragilit&agrave; dell&rsquo;assistenza territoriale, oltre che l&rsquo;incapacit&agrave; di attuare un&rsquo;unica catena di comando. &laquo;Tuttavia se nel pieno dell&rsquo;emergenza tutte le forze politiche convergevano sulla necessit&agrave; di potenziare e rilanciare il SSN &ndash; chiosa il Presidente &ndash; progressivamente la sanit&agrave; &egrave; stata nuovamente messa all&rsquo;angolo, come emerge anche dalla recente <a href="https://www.salviamo-ssn.it/attivita/osservatorio/report-elezioni-2022">analisi GIMBE sui programmi elettorali</a>&raquo;.</p> <p>Il 5&deg; Rapporto GIMBE dimostra che, di fatto, patologie e fattori ambientali che condizionavano lo stato di salute del SSN nell&rsquo;era pre-COVID sono rimasti sostanzialmente irrisolti, fatta eccezione per il netto rilancio del finanziamento pubblico, che l&rsquo;emergenza sanitaria ha al tempo stesso imposto ed eroso. &laquo;Peraltro, se oggi la pandemia non ha ancora mollato la presa &ndash; precisa Cartabellotta &ndash; presenta gi&agrave; il conto dei suoi effetti a medio-lungo termine&raquo;: dal ritardo nell&rsquo;erogazione di prestazioni chirurgiche, ambulatoriali e di screening che hanno ulteriormente allungato le liste di attesa, all&rsquo;impatto sul SSN di nuovi bisogni di salute, in particolare long-COVID e salute mentale. Ma soprattutto l&rsquo;ulteriore indebolimento del personale sanitario: pensionamenti anticipati, burnout e demotivazione, licenziamenti volontari e fuga verso il privato lasciano sempre pi&ugrave; scoperti settori chiave del SSN, in particolare i Pronto Soccorso, e deserti i numerosi concorsi. Per far fronte alla domanda di personale si ricorre cos&igrave; ad insolite modalit&agrave;: cooperative di servizi, reclutamento di medici in pensione e chiamate di medici dall&rsquo;estero. &laquo;Considerato che i consistenti investimenti per nuovi specialisti e medici di famiglia daranno i loro frutti non prima rispettivamente di 5 e 3 anni &ndash; spiega il Presidente &ndash; il nodo del personale sanitario &egrave; entrato nella sua fase pi&ugrave; critica che richiede soluzioni straordinarie in tempi brevi&raquo;.</p> <p><strong>LE PRIORIT&Agrave; POLITICHE PER IL NUOVO ESECUTIVO</strong></p> <p>A fronte delle rilevanti criticit&agrave; del SSN, il Rapporto punta i riflettori sull&rsquo;irripetibile occasione di svolta: oggi infatti le sfide della transizione digitale e dell&rsquo;approccio <em>One Health </em>incrociano la fine della stagione dei tagli e, soprattutto, le grandi opportunit&agrave; offerte dal PNRR, un &ldquo;prezioso organo da trapiantare in un paziente con malattie multiple&rdquo;. &laquo;Al fine di centrare i due obiettivi chiave della Missione 6 &ndash; spiega il Presidente &ndash; ovvero ridurre le diseguaglianze regionali ed ottenere il massimo ritorno di salute dalle risorse investite, &egrave; necessario predisporre le adeguate contromisure per fronteggiare le criticit&agrave; che ostacolano l&rsquo;attuazione del PNRR&raquo;. Criticit&agrave; di implementazione che riguardano vari ambiti:&nbsp; differenze regionali (modelli organizzativi e performance dell&rsquo;assistenza territoriale, attuazione del fascicolo sanitario elettronico), carenza di personale, eterogeneit&agrave; delle modalit&agrave; contrattuali vigenti sul territorio, scarsa attitudine alla collaborazione inter-professionale, offerta del privato accreditato, analfabetismo digitale di professionisti sanitari e cittadini, tempi di attuazione della legge delega sugli appalti pubblici, carico amministrativo di Regioni e Aziende sanitarie, aumento dei costi delle materie prime e, soprattutto, dell&rsquo;energia.</p> <p>&laquo;Considerato che dal programma della coalizione di centro-destra, dove convivono anime nazionaliste e spinte regionaliste, emergono solo proposte frammentate senza alcun piano di rilancio del SSN &ndash; precisa Cartabellotta &ndash; il Rapporto si concentra sulle tematiche politiche il cui indirizzo &egrave; fondamentale per determinare il destino del SSN&raquo;.</p> <ul> <li><strong>Finanziamento pubblico</strong>. Rispetto agli &euro; 8,2 miliardi del decennio 2010-2019, dal 2020 ad oggi &egrave; passato da &euro; 113.810 miliardi a &euro; 124.960 miliardi, un aumento di ben &euro; 11,2 miliardi di cui &euro; 5,3 miliardi assegnati con decreti COVID-19 (figura 1). &laquo;Se formalmente la stagione dei tagli alla sanit&agrave; pu&ograve; ritenersi conclusa &ndash; precisa Cartabellotta &ndash; &egrave; evidente che il netto rilancio del finanziamento pubblico &egrave; stato imposto dall&rsquo;emergenza pandemica e non dalla volont&agrave; politica di rafforzare in maniera strutturale il SSN&raquo;. Una mancata intenzione confermata dalle previsioni del DEF 2022 e della NaDEF 2022 che nel triennio 2023-2025 prevedono una riduzione della spesa sanitaria media del&rsquo;1,13% per anno e un rapporto spesa sanitaria/PIL che nel 2025 precipita al 6,1%, ben al di sotto dei livelli pre-pandemia. Nonostante le maggiori risorse investite, il confronto internazionale restituisce risultati simili a quelli dell&rsquo;era pre-COVID: nel 2021 la spesa sanitaria totale in Italia &egrave; sostanzialmente pari alla media OCSE in termini di percentuale di PIL (9,5% vs 9,6%), ma inferiore come spesa pro-capite ($4.038 vs $ 4.435). Soprattutto, la spesa pubblica pro-capite nel nostro Paese &egrave; ben al di sotto della media OCSE ($ 3.052 vs $ 3.488) e in Europa ci collochiamo al 16&deg; posto: ben 15 Paesi investono di pi&ugrave; in sanit&agrave;, con un gap dai $ 285 della Repubblica Ceca ai $ 3.299 della Germania (figura 2). &laquo;Francamente impietoso &ndash; commenta il Presidente &ndash; il confronto con i paesi del G7 sulla spesa pubblica: dal 2008 siamo fanalino di coda con gap sempre pi&ugrave; ampi e oggi divenuti incolmabili (figura 3)&raquo;.</li> <li><strong>Livelli Essenziali di Assistenza</strong>. Il Rapporto affronta le criticit&agrave; relative ad aggiornamento, esigibilit&agrave; e monitoraggio dei LEA. Innanzitutto non si &egrave; mai concretizzato il loro aggiornamento continuo per mantenere allineate le prestazioni all&rsquo;evoluzione delle conoscenze scientifiche; in secondo luogo, le nuove prestazioni di specialistica ambulatoriale e protesica non sono esigibili su tutto il territorio nazionale perch&eacute; il cd. &ldquo;Decreto Tariffe&rdquo; non &egrave; mai stato approvato per carenza di risorse economiche; infine il Nuovo Sistema di Garanzia, la nuova &ldquo;pagella&rdquo; con cui lo Stato dar&agrave; i &ldquo;voti&rdquo; alle Regioni, non &egrave; affatto uno specchio fedele per valutare la qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza. &laquo;A quasi sei anni dal DPCM che ha istituito i &ldquo;nuovi LEA&rdquo; &ndash; precisa Cartabellotta &ndash; le diseguaglianze regionali, in termini di esigibilit&agrave; di prestazioni e servizi a carico del SSN, non dipendono solo dalle capacit&agrave; di erogazione delle Regioni, ma affondano nell&rsquo;impianto istituzionale di aggiornamento e verifica dei LEA. Un impianto che richiede una profonda revisione di responsabilit&agrave;, metodi e strumenti, perch&eacute; l&rsquo;esigibilit&agrave; di servizi e prestazioni sanitarie in tutto il territorio nazionale non rimanga solo sulla carta&raquo;.</li> <li><strong>Regionalismo differenziato</strong>. Il Rapporto analizza in dettaglio le maggiori autonomie richieste in sanit&agrave; da Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. Se alcune oggi rappresenterebbero uno strumento per fronteggiare la grave carenza di personale sanitario da estendere in tutto il Paese, altre rischiano di sovvertire totalmente gli strumenti di governance nazionale, altre ancora risultano francamente &ldquo;eversive&rdquo;. &laquo;La Fondazione GIMBE invita il nuovo Esecutivo a maneggiare con cura il regionalismo differenziato in sanit&agrave; &ndash; puntualizza Cartabellotta &ndash; perch&eacute; l&rsquo;attuazione <em>tout court</em> delle maggiori autonomie richieste non potr&agrave; che esasperare le diseguaglianze regionali, ampliando il divario tra Nord e Sud del Paese&raquo;.</li> </ul> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/figura1_cs5rapporto_gimbe.png" style="width:60%" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/figura2_cs5rapporto_gimbe.png" style="width:60%" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/figura3_cs5rapporto_gimbe.png" style="width:60%" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>IL PIANO DI RILANCIO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE</strong></p> <p>La Fondazione GIMBE ha da sempre ribadito che, se da un lato non esiste un piano occulto di smantellamento e privatizzazione del SSN, dall&rsquo;altro manca un esplicito programma politico per il suo salvataggio. Al fine di orientare le decisioni politiche nella nuova Legislatura, il Rapporto contiene &laquo;un piano &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; finalizzato non a una manutenzione ordinaria per una stentata sopravvivenza del SSN, ma all&rsquo;attuazione di riforme e innovazioni di rottura per il rilancio definitivo di un pilastro fondante della nostra democrazia&raquo;.</p> <ul> <li><strong>LA SALUTE IN TUTTE LE POLITICHE</strong><strong>. &nbsp;</strong>Mettere la salute al centro di tutte le decisioni politiche non solo sanitarie, ma anche ambientali, industriali, sociali, economiche e fiscali (<em>health in all).</em></li> <li><strong>APPROCCIO <em>ONE HEALTH</em></strong><strong>.</strong> Attuare un approccio integrato alla gestione della salute, perch&eacute; la salute dell&rsquo;uomo, degli animali, delle piante e dell&rsquo;ambiente, ecosistemi inclusi, sono strettamente interdipendenti.</li> <li><strong>GOVERNANCE STATO-REGIONI</strong><strong>. </strong>Rafforzare le capacit&agrave; di indirizzo e verifica dello Stato sulle Regioni, nel rispetto delle loro autonomie, per ridurre diseguaglianze, iniquit&agrave; e sprechi.</li> <li><strong>FINANZIAMENTO PUBBLICO. </strong>Rilanciare il finanziamento pubblico per la sanit&agrave; in maniera consistente e stabile, al fine di allinearlo alla media dei paesi europei.</li> <li><strong>LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA.</strong> Garantire l&rsquo;uniforme esigibilit&agrave; dei LEA in tutto il territorio nazionale, il loro aggiornamento continuo e rigoroso monitoraggio, al fine di ridurre le diseguaglianze e rendere rapidamente accessibili le innovazioni.</li> <li><strong>PROGRAMMAZIONE, ORGANIZZAZIONE E INTEGRAZIONE DEI SERVIZI SANITARI E SOCIO-SANITARI.</strong> Programmare l&rsquo;offerta di servizi sanitari in relazione ai bisogni di salute della popolazione e renderla disponibile tramite reti integrate che condividono percorsi assistenziali, tecnologie e risorse umane, al fine di superare la dicotomia ospedale-territorio e quella tra assistenza sanitaria e sociale.</li> <li><strong>PERSONALE SANITARIO. </strong>Rilanciare le politiche sul capitale umano in sanit&agrave;: investire sul personale sanitario, programmare adeguatamente il fabbisogno di medici, specialisti e altri professionisti sanitari, riformare i processi di formazione e valutazione delle competenze, al fine di valorizzare e motivare la colonna portante del SSN.</li> <li><strong>SPRECHI E INEFFICIENZE.</strong> Ridurre gli sprechi e le inefficienze che si annidano a livello politico, organizzativo e professionale, al fine di reinvestire le risorse recuperate in servizi essenziali e vere innovazioni, aumentando il <em>value</em> della spesa sanitaria.</li> <li><strong>RAPPORTO PUBBLICO-PRIVATO.</strong> Disciplinare l&rsquo;integrazione pubblico-privato secondo i reali bisogni di salute della popolazione e regolamentare la libera professione per evitare diseguaglianze e iniquit&agrave; di accesso.&nbsp;</li> <li><strong>SANIT&Agrave; INTEGRATIVA</strong><strong>.</strong> Avviare un riordino legislativo della sanit&agrave; integrativa al fine di arginare fenomeni di privatizzazione, aumento delle diseguaglianze, derive consumistiche ed erosione di risorse pubbliche.</li> <li><strong>TICKET E DETRAZIONI FISCALI.</strong> Rimodulare ticket e detrazioni fiscali per le spese sanitarie, secondo princ&igrave;pi di equit&agrave; sociale e prove di efficacia di farmaci e prestazioni, al fine di evitare sprechi di denaro pubblico e ridurre il consumismo sanitario.</li> <li><strong>TRANSIZIONE DIGITALE. </strong>Diffondere la cultura digitale e promuovere le competenze tecniche tra professionisti sanitari e cittadini, al fine di massimizzare le potenzialit&agrave; delle tecnologie digitali e di migliorare accessibilit&agrave; ed efficienza in sanit&agrave; e minimizzare le diseguaglianze.</li> <li><strong>INFORMAZIONE AI CITTADINI.</strong> Potenziare l&rsquo;informazione istituzionale basata sulle migliori evidenze scientifiche, al fine di promuovere sani stili di vita, ridurre il consumismo sanitario, aumentare l&rsquo;alfabetizzazione sanitaria della popolazione, contrastare le fake news e favorire decisioni informate sulla salute.</li> <li><strong>RICERCA SANITARIA.</strong> Destinare alla ricerca clinica indipendente e alla ricerca sui servizi sanitari un importo pari ad almeno il 2% del fabbisogno sanitario nazionale standard, al fine di produrre evidenze scientifiche per informare scelte e investimenti del SSN.</li> </ul> <p>&nbsp;</p> <p>&laquo;A fronte di criticit&agrave; globali quali crisi economica ed energetica, cambiamenti climatici e pandemia &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; la politica deve saper cogliere le grandi opportunit&agrave; per rilanciare il SSN: fine della stagione dei tagli alla sanit&agrave;, PNRR, transizione digitale, approccio <em>One Health</em>. Un rilancio che il nostro Paese merita e che, con la collaborazione di tutti gli stakeholder, &egrave; in grado di realizzare per garantire il diritto costituzionale alla tutela della salute a tutte le persone. Un diritto fondamentale che, silenziosamente, si sta trasformando in un privilegio per pochi, lasciando indietro le persone pi&ugrave; fragili e svantaggiate. Perch&eacute; se la Costituzione tutela la salute di tutti, la sanit&agrave; deve essere per tutti&raquo;.</p> <p>La versione integrale del 5&deg; Rapporto GIMBE &egrave; disponibile a: <a href="https://salviamo-ssn.it/var/contenuti/5_Rapporto_GIMBE_SSN.pdf" target="_blank">www.salviamo-ssn.it/5-rapporto</a> &nbsp;</p>
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13 ottobre 2022
Coronavirus: negli ultimi 7 giorni rallenta la crescita dei nuovi casi (+20,3%). Dopo 6 settimane tornano a salire i decessi (+39,9%). In aumento ricoveri ordinari (+30%) e terapie intensive (+44,5%). Quarta dose: somministrazioni giornaliere aumentano del 59,7% ma 13,7 milioni ancora scoperti

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE RILEVA, NELLA SETTIMANA 5-11 OTTOBRE, UN NETTO AUMENTO DEI NUOVI CASI (293.902 vs 244.353) CHE INVESTE TUTTE LE REGIONI. 56 PROVINCE CON OLTRE 500 CASI PER 100.000 ABITANTI. IN SALITA L&rsquo;OCCUPAZIONE DEI POSTI LETTO IN AREA MEDICA (+1.445) CHE, DOPO AVER RAGGIUNTO IL MINIMO DI 3.293 IL 24 SETTEMBRE, ARRIVANO A QUOTA 6.259 L&rsquo;11 OTTOBRE. IN AUMENTO ANCHE LE TERAPIE INTENSIVE (+69). INVERSIONE DELLA CURVA DEI DECESSI, CHE TRONANO A CRESCERE (393 vs 281). SONO 6,81 MILIONI I NON VACCINATI, DI CUI 910 MILA GUARITI PROTETTI SOLO TEMPORANEAMENTE. 7,52 MILIONI DI PERSONE NON HANNO ANCORA RICEVUTO LA TERZA DOSE, DI CUI 2,26 MILIONI DI GUARITI CHE NON POSSONO RICEVERLA NELL&rsquo;IMMEDIATO. QUARTE DOSI: COPERTURA NAZIONALE AL 18,7% E SOMMINISTRAZIONI GIORNALIERE QUASI 27,5 MILA RISPETTO ALLE 17,2 MILA DELLA SCORSA SETTIMANA. LA FONDAZIONE GIMBE RIBADISCE L&rsquo;UTILIT&Agrave; DELLA MASCHERINA NEI LUOGHI AL CHIUSO, SPECIE SE AFFOLLATI E/O POCO VENTILATI.</strong></p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>13 ottobre 2022 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 5-11 ottobre 2022, rispetto alla precedente, un aumento di nuovi casi (293.902 vs 244.353) (figura 1) e un aumento dei decessi (393 vs 281) (figura 2). In aumento anche i casi attualmente positivi (520.919 vs 491.811), le persone in isolamento domiciliare (514.436 vs 486.842), i ricoveri con sintomi (6.259 vs 4.814) e le terapie intensive (224 vs 155) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <ul> <li>Decessi: 393 (+39,9%), di cui 9 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: +69 (+44,5%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +1.445 (+30%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +27.594 (+5,7%)</li> <li>Nuovi casi: 293.902 (+20,3%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +29.108 (+5,9%)</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221013_Figura1.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221013_Figura2.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221013_Figura3.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Nuovi casi. </strong>&laquo;Per la quarta settimana consecutiva &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; sale la curva dei nuovi casi settimanali, seppur in maniera meno ripida (+20,3%): da quasi 245 mila della settimana scorsa arrivano a sfiorare quota 294 mila, con una media mobile a 7 giorni di quasi 42 mila casi al giorno&raquo; (figura 4). Ad esclusione della Basilicata (-11,5%), l&rsquo;aumento riguarda tutte le Regioni (dal +4,2% dell&rsquo;Abruzzo al +60,5% della Valle D&rsquo;Aosta) (tabella 1) e quasi tutte le Province: dal +0,3% di Teramo al +75,4% di Sassari; solo in 6 province si registra un calo di casi: dal -14,6% di Potenza al -0,4% di Siracusa. L&rsquo;incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti in 56 Province: Biella (1.116), Sondrio (1.011), Verbano-Cusio-Ossola (998), Vicenza (946), Bolzano (941), Belluno (910), Trento (905), Udine (863), Como (809), Padova (795), Treviso (788), Perugia (772), Venezia (765), Torino (757), Rovigo (744), Verona (743), Forl&igrave;-Cesena (709), Novara (703), Cuneo (702), Lecco (699), Aosta (697), Trieste (691), Pordenone (687), Terni (661), Asti (648), Varese (637), Ravenna (633), Brescia (633), Pescara (615), Ascoli Piceno (613), Alessandria (613), Reggio nell&#39;Emilia (607), Chieti (604), Gorizia (598), Fermo (598), L&#39;Aquila (590), Rimini (588), Vercelli (586), Macerata (575), Piacenza (574), Monza e della Brianza (572), Mantova (562), Pavia (557), Ancona (555), Frosinone (553), La Spezia (552), Lucca (549), Ferrara (549), Savona (542), Modena (530), Rieti (529), Teramo (529), Lodi (527), Bologna (520), Siena (508), Cremona (508) (tabella 2).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221013_Figura4.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221013_Tabella1.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221013_Tabella2.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Reinfezioni</strong>. Secondo <a href="https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_28-settembre-2022.pdf">l&rsquo;ultimo report dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;</a>, nel periodo 24 agosto 2021-5 ottobre 2022 in Italia sono state registrate oltre 1,18 milioni di reinfezioni, pari al 6,5% del totale dei casi. La loro incidenza nella settimana 22-28 settembre &egrave; del 15,5% (n. 37.423 reinfezioni), in calo rispetto alla settimana precedente (17,8%).</p> <p><strong>Testing.</strong> Si registra un nuovo aumento del numero dei tamponi totali (+13,1%): da 1.286.485 della settimana 28 settembre 2022-4 ottobre 2022 a 1.455.353 della settimana 5-11 ottobre 2022. In particolare i tamponi rapidi sono aumentati del 15,3% (+162.100), mentre quelli molecolari sono aumentati del 3% (+6.779) (figura 5). La media mobile a 7 giorni del tasso di positivit&agrave; sale dall&rsquo;11,7% al 17,8% per i tamponi molecolari e dal 20,2% al 21,7% per gli antigenici rapidi (figura 6).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221013_Figura5.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221013_Figura6.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Ospedalizzazioni</strong>. &laquo;Sul fronte degli ospedali &ndash; afferma Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; si conferma l&rsquo;inversione di tendenza nelle terapie intensive registrata la scorsa settimana (+44,5%) oltre a un ulteriore balzo dei ricoveri in area medica (+30%)&raquo;. In termini assoluti, i posti letto COVID in area critica, dopo aver raggiunto il minimo di 125 il 25 settembre, sono risaliti a quota a 244 l&rsquo;11 ottobre; in area medica, dopo aver raggiunto il minimo di 3.293 il 24 settembre, sono arrivati a quota 6.259 l&rsquo;11 ottobre (figura 7). All&rsquo;11 ottobre il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti COVID &egrave; del 9,8% in area medica (dal 4% del Molise al 44,8% della Valle D&rsquo;Aosta) e del 2,4% in area critica (dallo 0% di Molise e Valle d&rsquo;Aosta al 6,9% del Friuli Venezia-Giulia) (figura 8). &laquo;In aumento gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; puntualizza Mosti &ndash; con una media mobile a 7 giorni di 29 ingressi/die rispetto ai 21 della settimana precedente&raquo; (figura 9).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221013_Figura7.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221013_Figura8.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221013_Figura9.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Decessi</strong>. Tornano a salire, dopo 6 settimane i decessi: 393 negli ultimi 7 giorni (di cui 9 riferiti a periodi precedenti), con una media di 56 al giorno rispetto ai 40 della settimana precedente.</p> <p><strong>Vaccini: nuovi vaccinati.</strong> Nella settimana 5-11 ottobre crescono i nuovi vaccinati: 1.297 rispetto ai 1.247 della settimana precedente (+4%). Di questi il 35,6% &egrave; rappresentato dalla fascia 5-11: 462, con un incremento del 6,2% rispetto alla settimana precedente. Cresce tra gli over 50, pi&ugrave; a rischio di malattia grave, il numero di nuovi vaccinati che si attesta a quota 325 (+3,2% rispetto alla settimana precedente) (figura 10).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221013_Figura10.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: persone non vaccinate. </strong>Al 12 ottobre (aggiornamento ore 06.16) sono 6,81 milioni le persone di et&agrave; superiore a 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino (figura 11), di cui:</p> <ul> <li>5,90 milioni attualmente vaccinabili, pari al 10,2% della platea (dal 7,7% del Lazio al 13,8% della Valle D&rsquo;Aosta);</li> <li>0,91 milioni temporaneamente protette in quanto guarite da COVID-19 da meno di 180 giorni, pari all&rsquo;1,6% della platea (dall&rsquo;1,1% della Valle D&rsquo;Aosta al 2,4% delle Marche).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221013_Figura11.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: fascia 5-11 anni.</strong> Al 12 ottobre (aggiornamento ore 06.16) nella fascia 5-11 anni sono state somministrate 2.603.236 dosi: 1.407.027 hanno ricevuto almeno 1 dose di vaccino (di cui 1.287.293 hanno completato il ciclo vaccinale), con un tasso di copertura nazionale al 38,5% con nette differenze regionali: dal 21,1% della Provincia Autonoma di Bolzano al 53,9% della Puglia (figura 12).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221013_Figura12.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: terza dose.</strong> Al 12 ottobre (aggiornamento ore 06.16) sono state somministrate 40.188.169 terze dosi con una media mobile a 7 giorni di 2.859 somministrazioni al giorno. In base alla <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-dose-addizionale-booster.csv">platea ufficiale</a> (n. 47.703.593), aggiornata al 20 maggio il tasso di copertura nazionale per le terze dosi &egrave; dell&rsquo;84,2%: dal 78,4% della Sicilia all&rsquo;88,2% della Lombardia. Sono 7,52 milioni le persone che non hanno ancora ricevuto la dose <em>booster</em> (figura 13), di cui:</p> <ul> <li>5,25 milioni possono riceverla subito, pari all&rsquo;11% della platea (dal 7,9% della Lombardia al 17,9% della Sicilia);</li> <li>2,26 milioni non possono riceverla nell&rsquo;immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni, pari al 4,7% della platea (dal 2,3% della Valle D&rsquo;Aosta al 6,7% del Veneto).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221013_Figura13.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: quarta dose</strong>. Secondo quanto disposto dalla <a href="https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2022&amp;codLeg=88794&amp;parte=1%20&amp;serie=null">Circolare del Ministero della Salute del 23 settembre 2022</a>, la platea per il secondo richiamo (quarta dose) &egrave; di 19,1 milioni di persone: di queste, 13,7 milioni possono riceverlo subito, 1,8 milioni non sono eleggibili nell&rsquo;immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni e 3,6 milioni l&rsquo;hanno gi&agrave; ricevuto. Al 12 ottobre (aggiornamento ore 06.16) sono state somministrate 3.581.242 quarte dosi, con una media mobile di 27.467 somministrazioni al giorno, in aumento rispetto alle 17.201 della scorsa settimana (59,7%) (figura 14). In base alla <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-second-booster.csv">platea ufficiale</a> (n. 19.119.772 di cui 13.060.462 over 60, 3.990.080 fragili e immunocompromessi, 1.748.256 personale sanitario e 320.974 ospiti delle RSA che non ricadono nelle categorie precedenti), aggiornata al 17 settembre, il tasso di copertura nazionale per le quarte sale al 18,7% rispetto al 17,7% della settimana precedente (dall&rsquo;8,6% della Sicilia al 29,9% dell&rsquo;Emilia-Romagna) (figura 15).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221013_Figura14.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221013_Figura15.png" style="width:60%" /></p> <p>&laquo;La ripresa della circolazione virale &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; ha gi&agrave; determinato un incremento di quasi tremila posti letto COVID in area medica: dai 3.293 del 24 settembre ai 6.259 dell&rsquo;11 ottobre, con alcune Regioni che mostrano gi&agrave; segni di sovraccarico. Oltre che generato un impatto, seppur modesto, nelle terapie intensive e invertito la curva dei decessi. Sul versante vaccinazioni, l&rsquo;incremento di quasi il 60% delle somministrazioni giornaliere lascia ben sperare rispetto alla necessit&agrave; di aumentare in tempi brevi le coperture di anziani e fragili, strategia fondamentale per ridurre l&rsquo;impatto sugli ospedali nella stagione autunno-inverno, insieme all&rsquo;utilizzo della mascherina nei luoghi al chiuso, specialmente se affollati e/o poco ventilati&raquo;.</p> <p>&nbsp;</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia COVID-19 &egrave; disponibile</em><em> a:</em> <a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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6 ottobre 2022
Coronavirus: i contagi corrono (+51,9% in 7 giorni) e s’inverte la curva delle terapie intensive (+21,1%). Balzo dei ricoveri ordinari (+31,8%), giù i decessi (-8,5%). Quarta dose al palo (17,7%): mancano all’appello 13,9 milioni di persone. GIMBE chiede al ministro Speranza di pubblicare subito il piano di gestione pandemica per l’autunno-inverno

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE RILEVA, NELLA SETTIMANA 28 SETTEMBRE &ndash; 4 OTTOBRE, UN NETTO AUMENTO DEI NUOVI CASI (244.353 vs 160.829) CHE INVESTE TUTTE LE REGIONI. 35 PROVINCE CON OLTRE 500 CASI PER 100.000 ABITANTI. IN SALITA L&rsquo;OCCUPAZIONE DEI POSTI LETTO IN AREA MEDICA (+1.161) E, DOPO OLTRE DUE MESI DI DISCESA ANCHE IN TERAPIA INTENSIVA (+27). DECESSI IN CALO (281 VS 307). SONO 6,81 MILIONI I NON VACCINATI, DI CUI 970 MILA GUARITI PROTETTI SOLO TEMPORANEAMENTE. 7,54 MILIONI DI PERSONE NON HANNO ANCORA RICEVUTO LA TERZA DOSE, DI CUI 2,22 MILIONI DI GUARITI CHE NON POSSONO RICEVERLA NELL&rsquo;IMMEDIATO. QUARTE DOSI: SOMMINISTRATE MENO DI 3,4 MILIONI DI DOSI. LA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLA SALUTE CON LE INDICAZIONI PER LA GESTIONE DELLA PANDEMIA &Egrave; STATA BLOCCATA, DIMOSTRANDO CHE IN QUESTA FASE DI TRANSIZIONE ISTITUZIONALE L&rsquo;OPPORTUNISMO POLITICO PREVALE SULLA TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA. LA FONDAZIONE GIMBE CHIEDE AL MINISTRO DELLA SALUTE DI PUBBLICARE SUBITO LA CIRCOLARE E RIBADISCE LE 5 AZIONI RACCOMANDATE DA OMS EUROPA.</strong></p> <p><strong>6 ottobre 2022 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 28 settembre-4 ottobre 2022, rispetto alla precedente, un rilevante aumento di nuovi casi (244.353 vs 160.829) (figura 1) e una diminuzione dei decessi (281 vs 307) (figura 2). In crescita anche i casi attualmente positivi (491.811 vs 444.389), le persone in isolamento domiciliare (486.842 vs 440.608), i ricoveri con sintomi (4.814 vs 3.653) e le terapie intensive (155 vs 128) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <ul> <li>Decessi: 281 (-8,5%), di cui 6 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: +27 (+21,1%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +1.161 (+31,8%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +46.234 (+10,5%)</li> <li>Nuovi casi: 244.353 (+51,9%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +47.422 (+10,7%)</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221006_Figura1.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221006_Figura2.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221006_Figura3.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Nuovi casi. </strong>&laquo;Per la terza settimana consecutiva &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; si registra un incremento dei nuovi casi che segnano un ulteriore balzo (+51,9%): da poco meno di 161 mila arrivano a superare quota 244 mila, con una media mobile a 7 giorni di quasi 35 mila casi al giorno&raquo; (figura 4). L&rsquo;aumento riguarda, anche se in maniera eterogenea, tutte le Regioni (dal +18,4% della Sardegna al +132% della Valle D&rsquo;Aosta) (tabella 1) e tutte le Province tranne quella di Crotone (-2,4%): dal +9% di Cagliari al +132% di Aosta.&nbsp; L&rsquo;incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti in 35 Province: Biella (857), Vicenza (809), Trento (786), Bolzano (786), Udine (759), Belluno (751), Verbano-Cusio-Ossola (736), Sondrio (704), Padova (696), Treviso (631), Pescara (630), Verona (625), Como (625), Trieste (619), Venezia (618), Novara (615), Perugia (610), Rovigo (594), Cuneo (591), Chieti (582), Torino (576), Forl&igrave;-Cesena (571), Terni (558), Fermo (555), Macerata (546), Pordenone (544), Lecco (544), Asti (539), Ascoli Piceno (537), Teramo (527), Ravenna (516), Vercelli (514), Rimini (508), Rieti (501) e L&rsquo;Aquila (501) (tabella 2).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221006_Figura4.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221006_Tabella1.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221006_Tabella2.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Reinfezioni</strong>. Secondo <a href="https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_28-settembre-2022.pdf">l&rsquo;ultimo report dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;</a>, nel periodo 24 agosto 2021-28 settembre 2022 in Italia sono state registrate oltre 1,09 milioni di reinfezioni, pari al 6,2% del totale dei casi. La loro incidenza nella settimana 22-28 settembre &egrave; del 17,8% (n. 59.172 reinfezioni), in aumento rispetto alla settimana precedente (15,8%).</p> <p><strong>Testing</strong>. Si registra un aumento del numero dei tamponi totali (+20,6%): da 1.066.571 della settimana 21-27 settembre a 1.286.485 della settimana 28 settembre-4 ottobre. In particolare i tamponi rapidi sono aumentati del 23,7% (+203.029) e quelli molecolari dell&rsquo;8,1% (+16.885) (figura 5). La media mobile a 7 giorni del tasso di positivit&agrave; sale dall&rsquo;8,8% all&rsquo;1,7% per i tamponi molecolari e dal 16,4% al 20,2% per gli antigenici rapidi (figura 6).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221006_Figura5.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221006_Figura6.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Ospedalizzazioni</strong>. &laquo;Sul fronte degli ospedali &ndash; afferma Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; dopo oltre due mesi di calo si registra un&rsquo;inversione di tendenza nelle terapie intensive (+21,1%), e un netto balzo (+31,8%) dei ricoveri in area medica&raquo;. In termini assoluti, i posti letto COVID in area critica, dopo aver raggiunto il minimo di 125 il 25 settembre, sono risaliti a quota a 155 il 4 ottobre; in area medica, dopo aver raggiunto il minimo di 3.293 il 24 settembre, sono arrivati a quota 4.814 il 4 ottobre (figura 7). Al 4 ottobre il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti COVID &egrave; del 7,6% in area medica (dal 3,8% della Sardegna al 23,2% della Provincia Autonoma di Bolzano) e dell&rsquo;1,7% in area critica (dallo 0% di Basilicata, Molise e Valle d&rsquo;Aosta al 4,6% del Friuli Venezia-Giulia) (figura 8). &laquo;Gli ingressi in terapia intensiva &ndash; puntualizza Mosti &ndash; dopo aver toccato la scorsa settimana il minimo dal luglio 2021, sono quasi raddoppiati con una media mobile a 7 giorni di 21 ingressi/die vs 11 ingressi/die&raquo; (figura 9).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221006_Figura7.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221006_Figura8.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221006_Figura9.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Decessi</strong>. Continuano a diminuire i decessi: 281 negli ultimi 7 giorni (di cui 6 riferiti a periodi precedenti), con una media di 40 al giorno rispetto ai 44 della settimana precedente.</p> <p><strong>Vaccini: nuovi vaccinati.</strong> Nella settimana 28 settembre-4 ottobre calano i nuovi vaccinati: 1.167 rispetto ai 1.310 della settimana precedente (-10,9%). Di questi il 34,1% &egrave; rappresentato dalla fascia 5-11: 398, con una riduzione del 15,9% rispetto alla settimana precedente. Cala tra gli over 50, pi&ugrave; a rischio di malattia grave, il numero di nuovi vaccinati che si attesta a quota 299 (-9,7% rispetto alla settimana precedente) (figura 10).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221006_Figura10.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: persone non vaccinate.</strong> Al 5 ottobre (aggiornamento ore 06.16) sono 6,81 milioni le persone di et&agrave; superiore a 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino (figura 11), di cui:</p> <ul> <li>5,84 milioni attualmente vaccinabili, pari al 10,1% della platea (dal 7,6% del Lazio al 13,8% della Valle D&rsquo;Aosta);</li> <li>0,97 milioni temporaneamente protette in quanto guarite da COVID-19 da meno di 180 giorni, pari all&rsquo;1,7% della platea (dall&rsquo;1,1% della Valle D&rsquo;Aosta al 2,5% delle Marche).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221006_Figura11.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: fascia 5-11 anni.</strong> Al 5 ottobre (aggiornamento ore 06.16) nella fascia 5-11 anni sono state somministrate 2.602.337 dosi: 1.406.513 hanno ricevuto almeno 1 dose di vaccino (di cui 1.286.655 hanno completato il ciclo vaccinale), con un tasso di copertura nazionale al 38,5% con nette differenze regionali: dal 21,1% della Provincia Autonoma di Bolzano al 53,9% della Puglia (figura 12).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221006_Figura12.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: terza dose.</strong> Al 5 ottobre (aggiornamento ore 06.16) sono state somministrate 40.164.920 terze dosi con una media mobile a 7 giorni di 2.022 somministrazioni al giorno. In base alla <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-dose-addizionale-booster.csv">platea ufficiale</a> (n. 47.703.593), aggiornata al 20 maggio, il tasso di copertura nazionale per le terze dosi &egrave; dell&rsquo;84,2%: dal 78,3% della Sicilia all&rsquo;88,1% della Lombardia. Sono 7,54 milioni le persone che non hanno ancora ricevuto la dose <em>booster</em> (figura 13), di cui:</p> <ul> <li>5,32 milioni possono riceverla subito, pari all&rsquo;11,2% della platea (dall&rsquo;8,1% della Lombardia al 17,8% della Sicilia);</li> <li>2,22 milioni non possono riceverla nell&rsquo;immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni, pari al 4,6% della platea (dal 2,2% della Valle D&rsquo;Aosta al 6,4% dell&rsquo;Abruzzo).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221006_Figura13.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: quarta dose</strong>. Secondo quanto disposto dalla <a href="https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2022&amp;codLeg=88794&amp;parte=1%20&amp;serie=null">Circolare del Ministero della Salute del 23 settembre 2022</a>, la platea per il secondo richiamo (quarta dose) &egrave; di 19,1 milioni di persone: di queste, 13,9 milioni possono riceverlo subito, 1,8 milioni non sono eleggibili nell&rsquo;immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni e 3,4 milioni l&rsquo;hanno gi&agrave; ricevuto. Al 5 ottobre (aggiornamento ore 06.16) sono state somministrate 3.377.076 quarte dosi, con una media mobile di 15.924 somministrazioni al giorno, in aumento rispetto alle 12.799 della scorsa settimana (+24,4%) (figura 14). In base alla <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-second-booster.csv">platea ufficiale</a> (n. 19.119.772 di cui 13.060.462 over 60, 3.990.080 fragili e immunocompromessi, 1.748.256 personale sanitario e 320.974 ospiti delle RSA che non ricadono nelle categorie precedenti), aggiornata al 17 settembre, il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi rimane al palo, attestandosi al 17,7% rispetto al 17% della settimana precedente, con nette differenze regionali: dal 7,7% della Sicilia al 28,8% dell&rsquo;Emilia Romagna (figura 15).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221006_Figura14.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221006_Figura15.png" style="width:60%" /></p> <p>&laquo;La netta ripresa della circolazione virale &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; coinvolge l&rsquo;intero territorio nazionale e sta gi&agrave; facendo sentire i suoi effetti sui ricoveri in area medica e, in misura minore, in terapia intensiva.&nbsp; All&rsquo;inizio di questa nuova ondata la preoccupazione &egrave; forte per vari fattori: la campagna vaccinale &egrave; sostanzialmente ferma, la copertura della quarta dose per anziani e fragili non decolla, la stagione influenzale &egrave; in arrivo e sui mezzi pubblici si &egrave; detto addio all&rsquo;obbligo di mascherina. Ma ancor di pi&ugrave; inquieta l&rsquo;assenza di un piano di preparazione per la stagione autunno-inverno, pi&ugrave; volte invocato dalla Fondazione GIMBE: la circolare del Ministero della Salute con le indicazioni per la gestione dell&rsquo;epidemia di SARS-CoV-2, che pareva di imminente pubblicazione, &egrave; stata ingiustificatamente bloccata dimostrando che in questa fase di transizione istituzionale l&rsquo;opportunismo politico prevale sulla tutela della salute pubblica. E nell&rsquo;attesa che il nuovo Esecutivo sia pienamente operativo, si sta concretizzando il rischio gi&agrave; paventato dalla Fondazione GIMBE: l&rsquo;ennesima corsa all&rsquo;inseguimento del virus che compromette la salute e la vita delle persone pi&ugrave; fragili e ritarda l&rsquo;assistenza sanitaria per i pazienti con altre patologie. Ecco perch&eacute; la Fondazione GIMBE chiede al Ministro Speranza di pubblicare subito la circolare sulla gestione pandemica e ribadisce le 5 azioni fondamentali raccomandate dall&rsquo;<a href="https://www.who.int/europe/publications/i/item/WHO-EURO-2022-5851-45616-65461">OMS Europa</a>: aumentare le coperture vaccinali (con tre dosi) nella popolazione generale; offrire la quarta dose alle persone a rischio dopo 120 dalla somministrazione della terza; promuovere l&rsquo;utilizzo delle mascherine al chiuso e sui mezzi pubblici; areare gli spazi pubblici affollati, quali scuole, uffici, bar e ristoranti, mezzi di trasporto pubblico; applicare rigorosi protocolli terapeutici per le persone a rischio di malattia grave&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia COVID-19 &egrave; disponibile</em><em> a:</em> <a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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29 settembre 2022
Coronavirus: +34% contagi in una settimana, tornano a salire i ricoveri ordinari (+4,5%). In calo terapie intensive (-14,7%) e decessi (-8,1%). Non decollano le quarte dosi: copertura solo al 17%. Chiamata per il nuovo esecutivo: servono raccomandazioni chiare per contrastare la pandemia

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE RILEVA, NELLA SETTIMANA 21-27 SETTEMBRE, UN AUMENTO DEI NUOVI CASI (160.829 VS 120.057) CHE INVESTE TUTTE LE REGIONI. IN SALITA L&rsquo;OCCUPAZIONE DEI POSTI LETTO IN AREA MEDICA (+158) MENTRE SCENDONO QUELLI IN TERAPIA INTENSIVA (-22), CON INGRESSI SETTIMANALI AL MINIMO DA LUGLIO 2021. DECESSI IN CALO (307 VS 334).</strong> <strong>SONO 6,81 MILIONI I NON VACCINATI, DI CUI 1,05 MILIONI DI GUARITI PROTETTI SOLO TEMPORANEAMENTE. 7,55 MILIONI DI PERSONE NON HANNO ANCORA RICEVUTO LA TERZA DOSE, DI CUI 2,22 MILIONI DI GUARITI CHE NON POSSONO RICEVERLA NELL&rsquo;IMMEDIATO. QUARTE DOSI: SOMMINISTRATE MENO DI 3,26 MILIONI DI DOSI. NESSUN PARERE DI AIFA N&Eacute; INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA SALUTE IN MERITO AL PRIMO RICHIAMO PER LA FASCIA 5-11 ANNI. CONTRASTO ALLA PANDEMIA: PROGRAMMA DI CENTRO-DESTRA CONDIVIDISIBILE, MA GLI ADEGUAMENTI STRUTTURALI RICHIEDONO COSPICUI INVESTIMENTI E TEMPI NON COMPATIBILI CON UNA EVENTUALE NUOVA ONDATA. URGENTE PROTEGGERE ANZIANI E FRAGILI CON LA QUARTA DOSE E USARE RESPONSABILMENTE LE MASCHERINE AL CHIUSO NEI LUOGHI AFFOLLATI E/O POCO AERATI.</strong></p> <p><strong>29 settembre 2022 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 21-27 settembre 2022, rispetto alla precedente, un aumento di nuovi casi (160.829 vs 120.057) (figura 1) e una diminuzione dei decessi (307 vs 334) (figura 2). Aumentano i casi attualmente positivi (444.389 vs 414.067), le persone in isolamento domiciliare (440.608 vs 410.422), i ricoveri con sintomi (3.653 vs 3.495), mentre si confermano in calo le terapie intensive (128 vs 150) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <ul> <li>Decessi: 307 (-8,1%), di cui 21 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: -22 (-14,7%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +158 (+4,5%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +30.186 (+7,4%)</li> <li>Nuovi casi: 160.829 (+34%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +30.322 (+7,3%)</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220928_Figura1.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220928_Figura2.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220928_Figura3.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Nuovi casi. </strong>&laquo;Dopo il modesto incremento registrato la scorsa settimana &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; assistiamo ad un balzo di nuovi casi settimanali (+34%) che da poco meno di 108 mila arrivano a sfiorare quota 161 mila, con una media mobile a 7 giorni di quasi 23 mila casi al giorno&raquo; (figura 4). L&rsquo;incremento dei nuovi casi riguarda, anche se in maniera eterogenea, tutte le Regioni (dal +5,9% della Sicilia al +50,9% del Veneto) (tabella 1) e pressoch&eacute; tutte le Province: 101 segnano un incremento (dal +3,3% di Reggio di Calabria al +82,6% di Pescara) e solo 6 una diminuzione (dal -0,6% di Agrigento al -21,3% di Enna). &nbsp;L&rsquo;incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti in 4 Province: Vicenza (589), Pescara (574), Trento (531) e Belluno (522) (tabella 2).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220928_Figura4.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220928_Tabella1.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220928_Tabella2.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Reinfezioni</strong>. Secondo <a href="https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_21-settembre-2022.pdf">l&rsquo;ultimo report dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;</a>, nel periodo 24 agosto 2021-21 settembre 2022 in Italia sono state registrate oltre 1,09 milioni di reinfezioni, pari al 6,2% del totale dei casi. La loro incidenza nella settimana 15-21 settembre &egrave; del 15,8% (n. 23.934 reinfezioni), in aumento rispetto alla settimana precedente (14,9%).</p> <p><strong>Testing.</strong> Si registra un aumento del numero dei tamponi totali (+10,1%): da 969.140 della settimana 14-20 settembre a 1.066.571 della settimana 21-27 settembre. In particolare i tamponi rapidi sono aumentati del 13,3% (+101.021), mentre quelli molecolari sono diminuiti dell&rsquo;1,7% (-3.590) (figura 5). La media mobile a 7 giorni del tasso di positivit&agrave; sale dal 6,5% all&rsquo;8,8% per i tamponi molecolari e dal 14% al 16,4% per gli antigenici rapidi (figura 6).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220928_Figura5.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220928_Figura6.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Ospedalizzazioni</strong>. &laquo;Sul fronte degli ospedali &ndash; afferma Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; prosegue la discesa in terapia intensiva (-14,7%), ma si registra una inversione di tendenza dei ricoveri in area medica (+4,5%)&raquo;. In due mesi i ricoveri sono scesi da 434 a 128 in area critica, mentre in area medica, dopo aver raggiunto il minimo di 3.293 il 24 settembre, in tre giorni sono risaliti a quota 3.653 (figura 7). Al 27 settembre il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti COVID &egrave; del 5,7% in area medica (dal 3,5% della Sardegna al 17,8% dell&rsquo;Umbria) e dell&rsquo;1,4% in area critica (dallo 0% di Basilicata, Molise e Valle d&rsquo;Aosta al 4% della Provincia Autonoma di Bolzano) (figura 8). &laquo;Calano ancora gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; puntualizza Mosti &ndash; la cui media mobile a 7 giorni rispetto alla settimana precedente scende da 14 a 11 ingressi/die, il valore pi&ugrave; basso da luglio 2021&raquo; (figura 9).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220928_Figura7.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220928_Figura8.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220928_Figura9.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Decessi</strong>. Continuano a diminuire i decessi: 307 negli ultimi 7 giorni (di cui 21 riferiti a periodi precedenti), con una media di 44 al giorno rispetto ai 48 della settimana precedente.</p> <p><strong>Vaccini: nuovi vaccinati.</strong> Nella settimana 21-27 settembre calano i nuovi vaccinati: 1.288 rispetto ai 1.512 della settimana precedente (-14,8%). Di questi il 36,6% &egrave; rappresentato dalla fascia 5-11: 472, con una riduzione del 14,8% rispetto alla settimana precedente. Cala tra gli over 50, pi&ugrave; a rischio di malattia grave, il numero di nuovi vaccinati che si attesta a quota 317 (-1,9% rispetto alla settimana precedente) (figura 10).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220928_Figura10.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: persone non vaccinate.</strong> Al 28 settembre (aggiornamento ore 06.16) sono 6,81 milioni le persone di et&agrave; superiore a 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino (figura 11), di cui:</p> <ul> <li>5,77 milioni attualmente vaccinabili, pari al 10% della platea (dal 7,4% del Lazio al 13,7% della Valle D&rsquo;Aosta);</li> <li>1,05 milioni temporaneamente protette in quanto guarite da COVID-19 da meno di 180 giorni, pari all&rsquo;1,8% della platea (dall&rsquo;1,2% della Valle D&rsquo;Aosta al 2,7% delle Marche).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220928_Figura11.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: fascia 5-11 anni.</strong> Al 28 settembre (aggiornamento ore 06.16) nella fascia 5-11 anni sono state somministrate 2.601.475 dosi: 1.406.106 hanno ricevuto almeno 1 dose di vaccino (di cui 1.285.895 hanno completato il ciclo vaccinale), con un tasso di copertura nazionale al 38,5% con nette differenze regionali (dal 21,1% della Provincia Autonoma di Bolzano al 53,9% della Puglia) (figura 12).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220928_Figura12.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Nuovi vaccini</strong>. Dopo il via libera dell&rsquo;Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ai due vaccini aggiornati a Omicron BA.1 e Omicron BA.4-5 come dose <em>booster</em>, la <a href="https://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/Circolare23settembre2022.pdf">Circolare del Ministero della Salute del 23 settembre</a> ha fornito i chiarimenti attesi. Innanzitutto, in assenza di evidenze per esprimere un utilizzo preferenziale, le indicazioni dell&rsquo;Original/BA.1 sono state estese all&rsquo;Original/BA.4-5; in secondo luogo la Circolare raccomanda &ndash; previa valutazione clinica specialistica &ndash; la &ldquo;quinta dose&rdquo; per le persone con gravi forme di compromissione del sistema immunitario; ancora, raccomanda il primo richiamo (terza dose) per tutti gli over 12; infine, rende disponibili su richiesta per tutti gli over 12 entrambi i vaccini bivalenti come seconda dose di richiamo (quarta dose). La tabella sintetizza le attuali raccomandazioni sui richiami con i vaccini aggiornati (tabella). &laquo;Ancora nessun parere dell&rsquo;AIFA &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; n&eacute; indicazioni del Ministero della Salute, in merito al primo richiamo per la fascia 5-11 anni con il vaccino originale Pfizer, autorizzato <em>dall&rsquo;European Medicines Agency</em> (EMA) lo scorso 16 settembre&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220928_20220928_Tabella_richiami.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: terza dose.</strong> Al 28 settembre (aggiornamento ore 06.16) sono state somministrate 40.149.297 terze dosi con una media mobile a 7 giorni di 1.855 somministrazioni al giorno. In base alla <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-dose-addizionale-booster.csv">platea ufficiale</a> (n. 47.703.593), aggiornata al 20 maggio il tasso di copertura nazionale per le terze dosi &egrave; dell&rsquo;84,2%: dal 78,3% della Sicilia all&rsquo;88,1% della Lombardia. Sono 7,55 milioni le persone che non hanno ancora ricevuto la dose <em>booster</em> (figura 13), di cui:</p> <ul> <li>5,33 milioni possono riceverla subito, pari all&rsquo;11,2% della platea (dall&rsquo;8,1% della Lombardia al 17,7% della Sicilia);</li> <li>2,22 milioni non possono riceverla nell&rsquo;immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni, pari al 4,7% della platea (dal 2,2% della Valle D&rsquo;Aosta al 6,5% dell&rsquo;Abruzzo).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220928_Figura13.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: quarta dose</strong>. Secondo quanto disposto dalla <a href="https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2022&amp;codLeg=88794&amp;parte=1%20&amp;serie=null">Circolare del Ministero della Salute del 7 settembre 2022</a>, la platea di persone candidate a ricevere il secondo richiamo (quarta dose) &egrave; di oltre 19,1 milioni di persone: di queste, 14 milioni possono riceverlo subito, quasi 1,9 milioni non sono eleggibili nell&rsquo;immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni e quasi 3,2 milioni l&rsquo;hanno gi&agrave; ricevuto. Al 28 settembre (aggiornamento ore 06.16) sono state somministrate 3.257.289 quarte dosi, con una media mobile di 12.096 somministrazioni al giorno, in aumento rispetto alle 10.284 della scorsa settimana (+17,6%) (figura 14). In base alla <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-second-booster.csv">platea ufficiale</a> (n. 19.119.772 di cui 13.060.462 over 60, 3.990.080 fragili e immunocompromessi, 1.748.256 personale sanitario e 320.974 ospiti delle RSA che non ricadono nelle categorie precedenti), aggiornata al 17 settembre, il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi non decolla, attestandosi al 17% rispetto al 16,6% della settimana precedente, con nette differenze regionali: dal 7,7% della Sicilia al 28,3% dell&rsquo;Emilia Romagna (figura 15).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220928_Figura14.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220928_Figura15.png" style="width:60%" /></p> <p>&laquo;La ripresa della circolazione virale &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; &egrave; ben documentata sia dall&rsquo;incremento del tasso di positivit&agrave; dei tamponi, sia dalla netta risalita dei nuovi casi che fa gi&agrave; sentire i primi effetti sui ricoveri in area medica. Peraltro, accanto alla ripresa delle lezioni scolastiche, alla maggiore frequentazione dei luoghi chiusi e all&rsquo;elevata percentuale di reinfezioni, l&rsquo;imminente decadenza dell&rsquo;obbligo di mascherina sui mezzi pubblici contribuir&agrave; ad un ulteriore aumento della circolazione virale. In questa fase di transizione istituzionale, la Fondazione GIMBE da un lato condivide i princ&igrave;pi per contrastare la pandemia di COVID-19 espressi dalla coalizione di centro-destra uscita vincitrice dalle urne &ldquo;<em>attraverso la promozione di comportamenti virtuosi e adeguamenti strutturali &ndash; come la ventilazione meccanica controllata e il potenziamento dei trasporti &ndash; senza compressione delle libert&agrave; individuali&rdquo;</em>. Dall&rsquo;altro, con l&rsquo;aumento della circolazione virale, GIMBE ritiene indispensabile che il nuovo Esecutivo ribadisca in maniera netta le raccomandazioni fondamentali, gi&agrave; fornite da <a href="https://www.who.int/europe/publications/i/item/WHO-EURO-2022-5851-45616-65461">OMS Europa</a>. Innanzitutto, effettuare con priorit&agrave; massima il secondo richiamo ad anziani e fragili, visto che l&rsquo;efficacia vaccinale nei confronti della malattia grave inizia a declinare dopo 120 giorni; in secondo luogo, completare il ciclo vaccinale con la terza dose alla popolazione generale; infine, utilizzare responsabilmente la mascherina nei luoghi al chiuso affollati e/o poco aerati. Gli adeguamenti strutturali, oltre a cospicui investimenti, richiedono tempi non compatibili con una eventuale nuova ondata&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia COVID-19 &egrave; disponibile</em><em> a:</em> <a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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22 settembre 2022
Coronavirus: dopo 4 settimane si inverte la curva dei contagi (+11,3% in 7 giorni). Continua la discesa di ricoveri ordinari (-9,6%), terapie intensive (-8%) e decessi (-12,8%). Quarta dose: con ripresa della circolazione virale urgente per oltre 14 milioni di persone

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE RILEVA, NELLA SETTIMANA 14-20 SETTE</strong><strong>MBRE, UN AUMENTO DEI NUOVI CASI (120.057 vs 107.876). SALGONO A 15 LE REGIONI CHE REGISTRANO UN INCREMENTO DEI CASI. IN CALO GLI INDICATORI OSPEDALIERI (-373 POSTI LETTO IN AREA MEDICA, -13 IN TERAPIA INTENSIVA) E I DECESSI (334 V</strong><strong>S 383). FERME LE PERCENTUALI DI CHI HA RICEVUTO ALMENO UNA DOSE DI VACCINO (88,2% DELLA PLATEA) E DI CHI HA COMPLETATO IL CICLO VACCINALE (86,7% DELLA PLATEA). SONO 6,81 MILIONI I NON VACCINATI, DI CUI 1,11 MILIONI DI GUARITI PROTETTI SOLO TEMPORANEAMENTE. 7,57 MILIONI DI PERSONE NON HANNO ANCORA RICEVUTO LA TERZA DOSE, DI CUI 2,25 MILIONI DI GUARITI CHE NON POSSONO RICEVERLA NELL&rsquo;IMMEDIATO. QUARTE DOSI: SOMMINISTRATE MENO DI 3,2 MILIONI DI DOSI. NONOSTANTE L&rsquo;AUTORIZZAZIONE DEL VACCINO AGGIORNATO A OMICRON BA.1 DA PARTE DI EMA ED AIFA, AL DI FUORI DELLA PLATEA A RISCHIO LA QUARTA DOSE NON &Egrave; ANCORA RACCOMANDATA DAL MINISTERO DELLA SALUTE. RIAPERTURA DELLE SCUOLE, MAGGIORE FREQUENTAZIONE DEI LUOGHI CHIUSI PER I PRIMI FREDDI, IMMINENTE STOP ALLE MASCHERINE SUI MEZZI PUBBLICI POSSONO DETERMINARE UN AUMENTO DEI NUOVI CASI DI IMPREVEDIBILE ENTIT&Agrave;.</strong></p> <p><strong>22 settembre 2022 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 14-20 settembre 2022, rispetto alla precedente, un aumento di nuovi casi (120.057 vs 107.876) (figura 1) e una diminuzione dei decessi (334 vs 383) (figura 2). In calo anche i casi attualmente positivi (414.067 vs 454.035), le persone in isolamento domiciliare (410.422 vs 450.004), i ricoveri con sintomi (3.495 vs 3.868) e le terapie intensive (150 vs 163) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <ul> <li>Decessi: 334 (-12,8%), di cui 29 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: -13 (-8%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -373 (-9,6%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -39.582 (-8,8%)</li> <li>Nuovi casi: 120.057 (+11,3%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -39.968 (-8,8%)</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220922_Figura1.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220922_Figura2.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220922_Figura3.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Nuovi casi. </strong>&laquo;Dopo 4 settimane consecutive di calo si registra un modesto aumento dei nuovi casi &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; che passano da quasi 108 mila a 120 mila, con una media mobile a 7 giorni di oltre 17 mila casi al giorno&raquo; (figura 4). In 6 Regioni si registra un calo percentuale dei nuovi casi (dal -1,5% della Sicilia al -13,1% della Calabria), in 15 Regioni incrementi molto eterogenei (dal +0,1% dell&rsquo;Abruzzo al +58% della Provincia Autonoma di Bolzano) (tabella 1). Rispetto alla settimana precedente, in 36 Province si rileva una diminuzione dei nuovi casi (dal -0,3% di Genova al -35,9% di Vibo Valentia), mentre 70 Province segnano un incremento (dal +0,2% di Verona al +88,9% di Biella); stabile la Provincia di La Spezia. L&rsquo;incidenza rimane sotto i 500 casi per 100.000 abitanti in tutte le Province: dai 67 casi per 100.000 abitanti di Barletta-Andria-Trani ai 384 di Vicenza (tabella 2).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220922_Figura4.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220922_Tabella1.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220922_Tabella2.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Reinfezioni</strong>. Secondo <a href="https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_14-settembre-2022.pdf">l&rsquo;ultimo report dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;</a>, nel periodo 24 agosto 2021-14 settembre 2022 in Italia sono state registrate oltre 1,06 milioni di reinfezioni, pari al 6,1% del totale dei casi. La loro incidenza nella settimana 8-14 settembre &egrave; del 14,9% (n. 18.612 reinfezioni), in lieve aumento rispetto alla settimana precedente (14,6%).</p> <p><strong>Testing</strong>. Si registra un aumento del numero dei tamponi totali (+3%): da 940.476 della settimana 7-13 settembre 2022 a 969.140 della settimana 14-20 settembre 2022. In particolare i tamponi rapidi sono aumentati del 3,1% (+22.803), mentre quelli molecolari sono aumentati del 2,8% (+5.861) (figura 5). La media mobile a 7 giorni del tasso di positivit&agrave; sale dal 5,9% al 6,5% per i tamponi molecolari e dal 13% al 14% per gli antigenici rapidi (figura 6).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220922_Figura5.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220922_Figura6.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Ospedalizzazioni</strong>. &laquo;Sul fronte degli ospedali &ndash; afferma Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; continua la discesa nei ricoveri sia in area medica (-9,6%) che in terapia intensiva (-8%)&raquo;. In otto settimane i ricoveri sono scesi rispettivamente da 434 a 150 in area critica e da 11.124 a 3.495 in area medica (figura 7). Al 20 settembre il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti COVID &egrave; del 5,5% in area medica (dal 3,2% della Toscana al 19,4% della Valle D&rsquo;Aosta) e dell&rsquo;1,6% in area critica (dallo 0% di Molise e Valle d&rsquo;Aosta al 4% della Provincia Autonoma di Bolzano) (figura 8). &laquo;In lieve diminuzione gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; puntualizza Mosti &ndash; con una media mobile a 7 giorni di 14 ingressi/die rispetto ai 16 della settimana precedente&raquo; (figura 9).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220922_Figura7.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220922_Figura8.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220922_Figura9.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Decessi</strong>. Prosegue il calo sul fronte dei decessi: 334 negli ultimi 7 giorni (di cui 29 riferiti a periodi precedenti), con una media di 48 al giorno rispetto ai 55 della settimana precedente.</p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni</strong>. Al 21 settembre (aggiornamento ore 06.16) l&rsquo;88,2% della platea (n. 50.836.060) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+4.348 rispetto alla settimana precedente) e l&rsquo;86,7% (n. 49.973.193) ha completato il ciclo vaccinale (+4.840 rispetto alla settimana precedente).</p> <p><strong>Vaccini: nuovi vaccinati</strong>. Nella settimana 14-20 settembre calano sensibilmente i nuovi vaccinati: 1.480 rispetto ai 2.249 della settimana precedente (-34,2%). Di questi il 36,9% &egrave; rappresentato dalla fascia 5-11: 546, con una riduzione del 44,3% rispetto alla settimana precedente. Cala ancora tra gli over 50, pi&ugrave; a rischio di malattia grave, il numero di nuovi vaccinati che si attesta a quota 311 (-6,9% rispetto alla settimana precedente) (figura 10).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220922_Figura10.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: persone non vaccinate</strong>. Al 21 settembre (aggiornamento ore 06.16) sono 6,81 milioni le persone di et&agrave; superiore a 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino (figure 11 e 12), di cui:</p> <ul> <li>quasi 5,71 milioni attualmente vaccinabili, pari al 9,9% della platea (dal 7,2% del Lazio al 13,6% della Valle D&rsquo;Aosta);</li> <li>1,11 milioni temporaneamente protette in quanto guarite da COVID-19 da meno di 180 giorni, pari all&rsquo;1,9% della platea (dall&rsquo;1,3% della Valle D&rsquo;Aosta al 2,9% delle Marche).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220922_Figura11.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220922_Figura12.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: fascia 5-11 anni</strong>. Al 21 settembre (aggiornamento ore 06.16) nella fascia 5-11 anni sono state somministrate 2.600.463 dosi: 1.405.619 hanno ricevuto almeno 1 dose di vaccino (di cui 1.285.186 hanno completato il ciclo vaccinale), con un tasso di copertura nazionale al 38,4% con nette differenze regionali: dal 21,1% della Provincia Autonoma di Bolzano al 53,9% della Puglia (figura 13).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220922_Figura13.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: terza dose</strong>. Al 21 settembre (aggiornamento ore 06.16) sono state somministrate 40.135.558 terze dosi con una media mobile a 7 giorni di 1.825 somministrazioni al giorno. In base alla <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-dose-addizionale-booster.csv">platea ufficiale</a> (n. 47.703.593), aggiornata al 20 maggio, il tasso di copertura nazionale per le terze dosi &egrave; dell&rsquo;84,1%: dal 78,3% della Sicilia all&rsquo;88% della Lombardia. Sono 7,57 milioni le persone che non hanno ancora ricevuto la dose <em>booster</em> (figure 14 e 15), di cui:</p> <ul> <li>5,32 milioni possono riceverla subito, pari all&rsquo;11,2% della platea (dal 8,1% della Lombardia al 17,6% della Sicilia);</li> <li>2,25 milioni non possono riceverla nell&rsquo;immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni, pari al 4,7% della platea (dal 2,3% della Valle D&rsquo;Aosta al 6,7% dell&rsquo;Abruzzo).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220922_Figura14.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220922_Figura15.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: quarta dose</strong>. Secondo quanto disposto dalla <a href="https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2022&amp;codLeg=88794&amp;parte=1%20&amp;serie=null">Circolare del Ministero della Salute del 7 settembre 2022</a>, la platea di persone candidate a ricevere il secondo richiamo (quarta dose) &egrave; di oltre 19,1 milioni di persone (figura): di queste, oltre 14 milioni possono riceverlo subito, quasi 1,9 milioni non sono eleggibili nell&rsquo;immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni e quasi 3,2 milioni l&rsquo;hanno gi&agrave; ricevuto.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/Platea_4a_dose.png" style="width:60%" /></p> <p>Al 21 settembre (aggiornamento ore 06.16) sono state somministrate 3.171.672 quarte dosi, con una media mobile di 10.236 somministrazioni al giorno, in aumento rispetto alle 8.501 della scorsa settimana (+20,4%) (figura 16). In base alla <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-second-booster.csv">platea ufficiale</a> (n. 19.119.772), aggiornata al 17 settembre, il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi &egrave; del 16,6% con nette differenze regionali: dal 7,4% della Sicilia al 27,7% dell&rsquo;Emilia Romagna (figura 17). &laquo;Utile rilevare &ndash; commenta il Presidente &ndash; che la riduzione dei tassi di copertura rispetto alla scorsa settimana &egrave; dovuta all&rsquo;aggiornamento della platea che &egrave; passata da 17,1 a oltre 19,1 milioni di persone&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220922_Figura16.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220922_Figura17.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Nuovi vaccini</strong>. Dopo il via libera al vaccino bivalente Original/Omicron BA.1, il 14 settembre l&rsquo;Agenzia Italiana del Farmaco <a href="https://www.aifa.gov.it/-/aifa-autorizza-il-vaccino-bivalente-comirnaty-original-per-le-varianti-omicron-ba.4-5">(AIFA) ha autorizzato</a> anche il vaccino bivalente Original/Omicron BA.4-5 di Pfizer, <a href="https://www.ema.europa.eu/en/news/adapted-vaccine-targeting-ba4-ba5-omicron-variants-original-sars-cov-2-recommended-approval">gi&agrave; approvato dall&rsquo;<em>European Medicines Agency</em> (EMA)</a> come dose <em>booster</em> per tutti i soggetti previsti dall&rsquo;indicazione autorizzata, sottolineando che ad oggi non ci sono elementi per esprimere un giudizio preferenziale tra i due vaccini bivalenti disponibili. &laquo;In un momento di disorientamento generale della popolazione e di sostanziale stallo della campagna vaccinale &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; &egrave; utile ribadire tre cose: innanzitutto, al momento non &egrave; previsto un ulteriore richiamo per chi ha gi&agrave; fatto la quarta dose; in secondo luogo, i vaccini aggiornati non sono autorizzati per il ciclo primario, che deve essere effettuato esclusivamente con il vaccino originale; infine, per gli over 12 non inclusi nella platea la quarta dose non &egrave; raccomandata dal Ministero della Salute n&eacute; le Regioni consentono le prenotazioni, nonostante l&rsquo;autorizzazione di AIFA&raquo;. Nel frattempo, il 16 settembre l&rsquo;EMA ha approvato il primo richiamo per la fascia 5-11 anni con il vaccino originale Pfizer, su cui si attendono il parere dell&rsquo;AIFA e le indicazioni del Ministero della Salute. La tabella sintetizza le attuali raccomandazioni sui richiami con i vaccini aggiornati (tabella).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/Raccomandazioni_vaccini_aggiornati.png" style="width:60%" /></p> <p>&laquo;I dati indicano segnali di ripresa della circolazione virale da monitorare con attenzione nelle prossime settimane &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; vista la concomitanza di vari fattori che possono determinare un aumento dei nuovi casi di imprevedibile entit&agrave;: riapertura delle scuole, maggiore frequentazione dei luoghi chiusi con l&rsquo;arrivo dei primi freddi, decadenza dell&rsquo;obbligo di mascherina sui mezzi pubblici dal 30 settembre. Ecco perch&eacute; alle porte dell&rsquo;autunno &egrave; fondamentale per le categorie a rischio effettuare al pi&ugrave; presto il secondo richiamo, visto il declino dell&rsquo;efficacia vaccinale nei confronti della malattia grave dopo 120 giorni&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia COVID-19 &egrave; disponibile</em><em> a:</em> <a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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15 settembre 2022
Coronavirus: nell’ultima settimana giù contagi (-12,9%), terapie intensive (-11,9%), ricoveri ordinari (-13,3%) e decessi (-14,3%). Piano scuole inadeguato: anno nuovo, problemi vecchi e tante ambiguità

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE RILEVA, NELLA SETTIMANA 7-13 SETTEMBRE, UNA DIMINUZIONE DEI NUOVI CASI (107.876 vs 123.782). SALGONO A 19 LE PROVINCE CHE REGISTRANO UN INCREMENTO DEI CASI. IN CALO GLI INDICATORI OSPEDALIERI (-591 POSTI LETTO IN AREA MEDICA, -22 IN TERAPIA INTENSIVA) E I DECESSI (383 VS 447). FERME LE PERCENTUALI DI CHI HA RICEVUTO ALMENO UNA DOSE DI VACCINO (88,2% DELLA PLATEA) E DI CHI HA COMPLETATO IL CICLO VACCINALE (86,7% DELLA PLATEA). SONO 6,82 MILIONI I NON VACCINATI, DI CUI 1,16 MILIONI DI GUARITI PROTETTI SOLO TEMPORANEAMENTE. 7,58 MILIONI DI PERSONE NON HANNO ANCORA RICEVUTO LA TERZA DOSE, DI CUI 2,31 MILIONI DI GUARITI CHE NON POSSONO RICEVERLA NELL&rsquo;IMMEDIATO. QUARTE DOSI: SOMMINISTRATE SOLO 3,1 MILIONI DI DOSI. AL VIA LA CAMPAGNA CON I VACCINI AGGIORNATI A OMICRON BA.1 DESTINATI ESCLUSIVAMENTE AI RICHIAMI. PIANO SCUOLE INADEGUATO, NON TANTO PER LE MISURE PREVISTE, QUANTO PER LE RACCOMANDAZIONI SPESSO GENERICHE E PER LE ECCESSIVE RESPONSABILITA&#39; SCARICATE SULLE SCUOLE. IL RISCHIO E&#39; QUELLO DI UN IMPATTO RILEVANTE SULLA CIRCOLAZIONE VIRALE, SULLA SALUTE PUBBLICA E SUI GIORNI DI&nbsp;SCUOLA PERDUTI.</strong></p> <p><strong>15 settembre 2022 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 7-13 settembre, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (107.876 vs 123.782) (figura 1) e dei decessi (383 vs 447) (figura 2). In calo anche i casi attualmente positivi (454.035 vs 571.344), le persone in isolamento domiciliare (450.004 vs 566.700), i ricoveri con sintomi (3.868 vs 4.459) e le terapie intensive (163 vs 185) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <ul> <li>Decessi: 383 (-14,3%), di cui 65 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: -22 (-11,9%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -591 (-13,3%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -116.696 (-20,6%)</li> <li>Nuovi casi: 107.876 (-12,9%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -117.309 (-20,5%)</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220915_Figura1.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220915_Figura2.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220915_Figura3.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Nuovi casi. </strong>&laquo;Da 4 settimane consecutive &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; prosegue la lenta discesa dei nuovi casi settimanali che si attestano intorno a quota 108 mila, con una media mobile a 7 giorni di circa 15 mila casi al giorno&raquo; (figura 4). In 18 Regioni si registra un calo percentuale dei nuovi casi (dal -4,8% del Piemonte al -31,5% della Calabria), in 3 Regioni un minimo incremento (Provincia Autonoma di Bolzano +0,2%, Toscana +1,1%, Umbria +4%) (tabella 1). Rispetto alla settimana precedente, in 88 Province si rileva una diminuzione dei nuovi casi (dal -0,8% di Chieti al -55% di Crotone), mentre 19 Province segnano un incremento (dal +0,5% di Alessandria al +58,2% di Verbano-Cusio-Ossola). L&rsquo;incidenza rimane sotto i 500 casi per 100.000 abitanti in tutte le Province: dai 76 casi per 100.000 abitanti di Barletta-Andria-Trani ai 338 di Pescara (tabella 2).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220915_Figura4.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220915_Tabella11.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220915_Tabella2.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Reinfezioni</strong>. Secondo <a href="https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_7-settembre-2022.pdf">l&rsquo;ultimo report dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;</a>, nel periodo 24 agosto 2021-7 settembre 2022 in Italia sono state registrate oltre 1,04 milioni di reinfezioni, pari al 6% del totale dei casi. La loro incidenza nella settimana 1-7 settembre &egrave; del 14,6% (n. 18.169 reinfezioni), in lieve aumento rispetto alla settimana precedente (14%).</p> <p><strong>Testing.</strong> Si registra un calo del numero dei tamponi totali (-7,1%): da 1.012.676 della settimana 31 agosto-6 settembre a 940.476 della settimana 7-13 settembre. In particolare i tamponi rapidi sono diminuiti dell&rsquo;8,8% (-70.706) e quelli molecolari dello 0,7% (-1.494) (figura 5). La media mobile a 7 giorni del tasso di positivit&agrave; si riduce dal 6,5% al 5,9% per i tamponi molecolari e dal 13,5% al 13% per gli antigenici rapidi (figura 6).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220915_Figura5.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220915_Figura6.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Ospedalizzazioni.</strong> &laquo;Sul fronte degli ospedali &ndash; afferma Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; continuano a scendere i posti letto COVID-19 occupati sia in area medica (-13,3%) che in terapia intensiva (-11,9%)&raquo;. Dal 26 luglio in sette settimane i ricoveri sono scesi rispettivamente da 434 a 163 in area critica e da 11.124 a 3.868 in area medica (figura 7). Al 13 settembre il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti COVID &egrave; del 6,1% in area medica (dal 3,3% del Piemonte al 18,9% dell&rsquo;Umbria) e dell&rsquo;1,8% in area critica (dallo 0% di Umbria e Valle D&rsquo;Aosta al 3,4% di Lazio e Sicilia) (figura 8). &laquo;Stabili gli ingressi in terapia intensiva &ndash; puntualizza Mosti &ndash; con una media mobile a 7 giorni di 16 ingressi/die rispetto ai 17 della settimana precedente&raquo; (figura 9).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220915_Figura7.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220915_Figura8.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220915_Figura9.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Decessi</strong>. Prosegue il calo anche sul fronte dei decessi: 383 negli ultimi 7 giorni (di cui 65 riferiti a periodi precedenti), con una media di 55 al giorno rispetto ai 64 della settimana precedente.</p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 14 settembre (aggiornamento ore 06.18) l&rsquo;88,2% della platea (n. 50.833.821) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+2.109 rispetto alla settimana precedente) e l&rsquo;86,7% (n. 49.970.680) ha completato il ciclo vaccinale (+2.327 rispetto alla settimana precedente).</p> <p><strong>Vaccini: nuovi vaccinati.</strong> Nella settimana 7-13 settembre rimangono sostanzialmente stabili i nuovi vaccinati: 2.236 rispetto ai 2.208 della settimana precedente (+1,3%). Di questi il 43,6% &egrave; rappresentato dalla fascia 5-11 (976). Cala tra gli over 50, pi&ugrave; a rischio di malattia grave, il numero di nuovi vaccinati che si attesta a quota 327 (figura 10).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220915_Figura10.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: persone non vaccinate.</strong> Al 14 settembre (aggiornamento ore 06.18) sono 6,82 milioni le persone di et&agrave; superiore a 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino (figure 11 e 12), di cui:</p> <ul> <li>5,66 milioni attualmente vaccinabili, pari al 9,8% della platea (dal 7,1% del Lazio al 13,6% della Valle D&rsquo;Aosta);</li> <li>1,16 milioni temporaneamente protette in quanto guarite da COVID-19 da meno di 180 giorni, pari al 2% della platea (dall&rsquo;1,3% della Valle D&rsquo;Aosta al 3,1% delle Marche).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220915_Figura11.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220915_Figura12.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: fascia 5-11 anni.</strong> Al 14 settembre (aggiornamento ore 06.18) nella fascia 5-11 anni sono state somministrate 2.599.438 dosi: 1.405.060 hanno ricevuto almeno 1 dose di vaccino (di cui 1.284.482 hanno completato il ciclo vaccinale), con un tasso di copertura nazionale al 38,4% con nette differenze regionali (dal 21,1% della Provincia Autonoma di Bolzano al 53,9% della Puglia) (figura 13).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220915_Figura13.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: terza dose.</strong> Al 14 settembre (aggiornamento ore 06.18) sono state somministrate 40.121.373 terze dosi con una media mobile a 7 giorni di 1.951 somministrazioni al giorno. In base alla <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-dose-addizionale-booster.csv">platea ufficiale</a> (n. 47.703.593), aggiornata al 20 maggio, il tasso di copertura nazionale per le terze dosi &egrave; dell&rsquo;84,1%: dal 78,3% della Sicilia all&rsquo;88% della Lombardia. Sono 7,58 milioni le persone che non hanno ancora ricevuto la dose <em>booster</em> (figure 14 e 15), di cui:</p> <ul> <li>5,27 milioni possono riceverla subito, pari all&rsquo;11,1% della platea (dall&rsquo;8% della Lombardia al 17,4% della Sicilia);</li> <li>2,31 milioni non possono riceverla nell&rsquo;immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni, pari al 4,8% della platea (dal 2,4% della Valle D&rsquo;Aosta al 7% dell&rsquo;Abruzzo).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220915_Figura14.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220915_Figura15.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: quarta dose</strong>. Secondo quanto disposto dalla <a href="https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2022&amp;codLeg=88043&amp;parte=1%20&amp;serie=null">Circolare del Ministero della Salute dell&rsquo;11 luglio 2022</a>, la platea di persone candidate a ricevere il secondo richiamo (quarta dose) &egrave; di oltre 17,1 milioni di persone, di cui di 1,9 milioni non eleggibili nell&rsquo;immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni e 3,1 milioni che l&rsquo;hanno gi&agrave; ricevuto: sono dunque oltre 12 milioni le persone che possono riceverlo subito. Al 14 settembre (aggiornamento ore 06.18) sono state somministrate 3.093.042 quarte dosi, con una media mobile di 7.817 somministrazioni al giorno, in calo rispetto alle 10.811 della scorsa settimana (-27,7%) (figura 16). In base alla <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-second-booster.csv">platea ufficiale</a> (n. 17.140.056), aggiornata al 27 luglio, il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi &egrave; del 18% con nette differenze regionali: dal 6,7% della Provincia Autonoma di Bolzano al 34,1% del Piemonte (figura 17).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220915_Figura16.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20220915_Figura17.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Nuovi vaccini</strong>. Dopo il via libera dell&rsquo;AIFA ai vaccini bivalenti Pfizer e Moderna (Original/Omicron BA.1) per i soli richiami, la <a href="https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/dettaglioAtto?id=88794">Circolare del Ministero della Salute del 7 settembre 2022</a> ha formulato le raccomandazioni prioritarie per la loro somministrazione, dopo almeno 120 giorni dall&rsquo;ultima dose o dall&rsquo;infezione:</p> <ul> <li>Quarta dose (secondo richiamo): over 60, fragili, operatori sanitari, operatori e ospiti delle RSA, donne in gravidanza. Al momento nessuna esplicita raccomandazione per tutti gli over 12, nonostante l&rsquo;autorizzazione di EMA/AIFA.</li> <li>Terza dose (primo richiamo): tutti gli over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale primario.</li> </ul> <p>&laquo;Al momento dunque &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; non &egrave; previsto un ulteriore richiamo per chi ha gi&agrave; fatto la quarta dose, mentre il ciclo primario continuer&agrave; ad essere effettuato esclusivamente con il vaccino originale&raquo;. Intanto, il 12 settembre l&rsquo;<a href="https://www.ema.europa.eu/en/news/adapted-vaccine-targeting-ba4-ba5-omicron-variants-original-sars-cov-2-recommended-approval">EMA ha approvato un secondo vaccino bivalente</a> per i soli richiami, adattato alle sub-varianti Omicron BA.4 e BA.5 su cui si attendono il parere dell&rsquo;AIFA e le indicazioni del Ministero della Salute.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>PIANO RIAPERTURA SCUOLE</strong></p> <p>&laquo;Nel vortice della campagna elettorale, che ha coinciso con la fase discendente della quinta ondata, il tema della riapertura in sicurezza delle scuole non ha ricevuto l&rsquo;attenzione necessaria. Il piano predisposto per l&rsquo;anno scolastico 2022-23 appare inadeguato non tanto per le misure previste, quanto per le raccomandazioni spesso generiche e, soprattutto, per le eccessive responsabilit&agrave; scaricate sulle scuole, prive delle necessarie risorse e competenze sanitarie. Il rischio &egrave; quello di un impatto rilevante sulla circolazione virale e sulla salute pubblica, ma anche sui giorni di scuola perduti, vista l&rsquo;incomprensibile abolizione della didattica digitale integrata per gli studenti in isolamento&raquo;. Lo dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE, alla presentazione del XX Rapporto &ldquo;Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola&rdquo; di Cittadinanzattiva, dove &egrave; intervenuto oggi presentando un&rsquo;analisi sulla sicurezza COVID-19 nelle scuole integrando le evidenze scientifiche disponibili con i <a href="https://coronavirus.gimbe.org/press/comunicati/comunicato.it-IT.html?id=365">risultati della survey</a> condotta da GIMBE con l&rsquo;Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalit&agrave; della scuola (ANP), le <a href="https://www.iss.it/documents/20126/0/indicazioni+A.S.+2022+-+2023_versione+05.08.pdf/c182661f-2144-6d5d-29c4-9c04c6aa02ee?t=1659721330842">indicazioni dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;</a>, il <a href="https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/MI_Vademecum+COVID+AS+22-23.pdf/644ce43d-5b01-3cbc-23b9-c560931aff52?t=1661684316063">&ldquo;vademecum&rdquo; inviato dal Ministero dell&rsquo;Istruzione alle scuole</a> e il <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/08/03/22A04476/sg">DPCM 26 luglio 2022</a> recante le linee guida su aerazione e qualit&agrave; dell&rsquo;aria.</p> <p>Si riportano di seguito i punti principali dell&rsquo;analisi GIMBE.</p> <p><strong>Vaccinazioni</strong>. Il ruolo dei vaccini nel ridurre la circolazione virale nelle scuole attualmente &egrave; modesto nella fascia 5-11 anni per almeno tre ragioni: innanzitutto, l&rsquo;efficacia nei confronti dell&rsquo;infezione COVID-19 &egrave; inferiore rispetto alle fasce di et&agrave; superiori; in secondo luogo, l&rsquo;attuale copertura nazionale con due dosi &egrave; del 35,1% con rilevanti differenze regionali; infine, l&rsquo;EMA &ndash; a differenza della FDA negli Stati Uniti &ndash; non ha autorizzato per gli under 12 la dose <em>booster</em>, indispensabile per proteggersi da Omicron. Inoltre, nella fascia 12-19 anni solo il 46,4% ha completato il ciclo con 3 dosi.</p> <p><strong>Criteri di sospensione della frequenza scolastica</strong>. Al di l&agrave; di alcuni criteri oggettivi (temperatura &gt;37,5&deg;, tampone positivo), la sintomatologia indicata nel documento dell&rsquo;ISS come compatibile con COVID-19, in particolare quella respiratoria, oltre a non essere specifica di infezione da SARS-CoV-2, presenta grandi margini di soggettivit&agrave;, anche da parte di un medico/pediatra. &laquo;La valutazione dei sintomi &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; viene di fatto affidata a genitori e personale scolastico, con impatto imprevedibile sia sull&rsquo;assenteismo scolastico, sia sulla circolazione del virus&raquo;. In tal senso appare anacronistica la precisazione che la rinorrea (raffreddore) &ldquo;non pu&ograve; essere sempre motivo in s&eacute; di non frequenza o allontanamento dalla scuola&rdquo; e che &ldquo;gli studenti possono frequentare in presenza indossando mascherine chirurgiche/FFP 2 fino a risoluzione dei sintomi ed avendo cura dell&rsquo;igiene delle mani e dell&rsquo;osservanza dell&rsquo;etichetta respiratoria&rdquo;. &laquo;A chi &egrave; affidata dunque &ndash; domanda il Presidente &ndash; la valutazione dello studente in una condizione clinica cos&igrave; sfumata e la decisione di effettuare, o meno, un tampone, visto che l&rsquo;infezione da Omicron 5 spesso esordisce solo con lievi sintomi respiratori, proprio come la rinorrea?&raquo;.</p> <p><strong>Interventi ambientali</strong><strong>.</strong> I riflettori rimangono inspiegabilmente puntati sulla <strong>sanificazione</strong> ordinaria e straordinaria in presenza di uno o pi&ugrave; casi confermati, nonostante le evidenze scientifiche dimostrino che meno dell&rsquo;1% dei contagi &egrave; dovuto al contatto con superfici infette. E, a dispetto delle modalit&agrave; di trasmissione del virus, che avviene quasi esclusivamente per aerosol, non viene raccomandato nessun intervento specifico di<strong> aerazione e ventilazione </strong>per migliorare la qualit&agrave; dell&rsquo;aria, ma solo un generico &ldquo;ricambio frequente di aria&rdquo;, ovvero &laquo;il ben noto protocollo &ldquo;finestre aperte&rdquo; &ndash; commenta il Presidente &ndash; che quest&rsquo;anno durante la stagione fredda si scontrer&agrave; con quello &ldquo;finestre chiuse&rdquo; imposto dalla crisi energetica&raquo;.</p> <p><strong>Ulteriori misure restrittive. </strong>Le indicazioni dell&rsquo;ISS prevedono poi un elenco di ulteriori misure di mitigazione (obbligo di mascherina, distanziamento, evitare assembramenti, sospensione di viaggi di istruzione e uscite didattiche, turnazione nelle mense) da introdurre &ldquo;in relazione al contesto epidemiologico e alle disposizioni nazionali&rdquo;. Tuttavia non viene chiarito se la loro implementazione debba avvenire a livello nazionale, regionale o locale, sulla base di quali indicatori e, soprattutto, con quale priorit&agrave;/gradualit&agrave;. &Egrave; evidente &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; che in caso di aumento della circolazione virale le misure previste per l&rsquo;inizio dell&rsquo;anno sarebbero insufficienti, ma al tempo stesso l&rsquo;implementazione di tutte le misure aggiuntive sarebbe necessaria solo in uno scenario estremo poco verosimile, mentre realisticamente saremo di fronte a scenari intermedi&raquo;.</p> <p>&laquo;Se con l&rsquo;agognato ritorno alla normalit&agrave; &ndash; conclude il Presidente &ndash; la scuola deve rappresentare un normale ambito di convivenza e/o contesto lavorativo, questa ingiustificata ostinazione ad imporre regole differenti non fa che generare incongruenze con le norme che regolano la sicurezza COVID-19 negli ambienti di lavoro&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia COVID-19 &egrave; disponibile</em><em> a:</em> <a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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8 settembre 2022
Coronavirus: tutti i numeri in calo negli ultimi 7 giorni. Contagi (-17,3%), terapie intensive (-18,1%), ricoveri ordinari (-17,8%) e decessi (-22,1%). Quarta dose per quasi 13 milioni di over 60 fragili e scoperti: rischioso aspettare, farla subito con qualsiasi vaccino disponibile

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE RILEVA, NELLA SETTIMANA 31 AGOSTO-6 SETTEMBRE, UNA DIMINUZIONE DEI NUOVI CASI (123.782 vs 149.701). INCREMENTO DEI CASI IN SOLE 3 PROVINCE. IN CALO GLI INDICATORI OSPEDALIERI (-968 POSTI LETTO IN AREA MEDICA, -41 IN TERAPIA INTENSIVA) E I DECESSI (447). FERME LE PERCENTUALI DI CHI HA RICEVUTO ALMENO UNA DOSE DI VACCINO (88,2% DELLA PLATEA) E DI CHI HA COMPLETATO IL CICLO VACCINALE (86,7% DELLA PLATEA). SONO 6,82 MILIONI I NON VACCINATI, DI CUI 1,2 MILIONI DI GUARITI PROTETTI SOLO TEMPORANEAMENTE. 7,6 MILIONI DI PERSONE NON HANNO ANCORA RICEVUTO LA TERZA DOSE, DI CUI 2,39 MILIONI DI GUARITI CHE NON POSSONO RICEVERLA NELL&rsquo;IMMEDIATO. QUARTE DOSI: SOMMINISTRATE SOLO 2,3 MILIONI DI DOSI. FUTURO INCERTO: NESSUN PIANO DI PREPARAZIONE PER IL PROSSIMO AUTUNNO-INVERNO E GESTIONE DELLA PANDEMIA AI MARGINI DELLA CAMPAGNA ELETTORALE.</strong></p> <p><strong>8 settembre 2022 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 31 agosto-6 settembre, rispetto alla precedente, una diminuzione dei nuovi casi (123.782 vs 149.701) (figura 1) e dei decessi (447 vs 574) (figura 2). In calo anche i casi attualmente positivi (571.344 vs 660.241), le persone in isolamento domiciliare (566.700 vs 654.588), i ricoveri con sintomi (4.459 vs 5.427) e le terapie intensive (185 vs 226) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <ul> <li>Decessi: 447 (-22,1%), di cui 66 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: -41 (-18,1%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -968 (-17,8%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -87.888 (-13,4%)</li> <li>Nuovi casi: 123.782 (-17,3%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -88.897 (-13,5%)</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/Figura01_20220908.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/Figura02_20220908.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/Figura03_20220908.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Nuovi casi. </strong>&laquo;Il numero dei nuovi casi settimanali &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; si attesta intorno a quota 124 mila, con una media mobile a 7 giorni di oltre 17 mila casi al giorno. Da met&agrave; agosto, la curva &egrave; sostanzialmente in una fase di plateau con lieve andamento discendente negli ultimi giorni&raquo; (figura 4). In tutte le Regioni si registra un calo percentuale dei nuovi casi (dal -8,8% della Provincia Autonoma di Trento al -34,2% della Calabria) (tabella 1). Rispetto alla settimana precedente, in 104 Province si rileva una diminuzione dei nuovi casi (dal -1% di Cremona al -38,3% di Crotone), mentre solo tre Province segnano un incremento: Forl&igrave;-Cesena (+7,4%), Ravenna (+7,2%) e Belluno (+2,4%). L&rsquo;incidenza rimane sotto i 500 casi per 100.000 abitanti in tutte le Province: dai 90 casi per 100.000 abitanti di Barletta-Andria-Trani ai 409 di Crotone (tabella 2).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/Figura04_20220908.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/Tabella_indicatori_20220908.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/Tabella_province_20220908.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Reinfezioni</strong>. Secondo <a href="https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_31-agosto-2022.pdf">l&rsquo;ultimo report dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;</a>, nel periodo 24 agosto 2021-31 agosto 2022 sono state registrate in Italia oltre 1,02 milioni di reinfezioni, pari al 5,9% del totale dei casi. La loro incidenza nella settimana 17-23 agosto &egrave; del 14% (n. 25.138 reinfezioni), in lieve aumento rispetto alla settimana precedente (12,9%).</p> <p><strong>Testing.</strong> Si registra un lieve calo del numero dei tamponi totali (-1,2%): da 1.024.798 della settimana 24-30 agosto a 1.012.676 della settimana 31 agosto 2022-6 settembre. In particolare i tamponi rapidi sono diminuiti del 3% (-24.860), mentre quelli molecolari sono aumentati del 6,5% (+12.738) (figura 5). La media mobile a 7 giorni del tasso di positivit&agrave; si riduce dall&rsquo;8,3% al 6,5% per i tamponi molecolari e dal 16% al 13,5% per gli antigenici rapidi (figura 6).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/Figura05_20220908.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/Figura06_20220908.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Ospedalizzazioni.</strong> &laquo;Sul fronte degli ospedali &ndash; afferma Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; prosegue il calo dei ricoveri sia in area medica (-17,8%) che in terapia intensiva (-18,1%)&raquo;. Dal 26 luglio in sei settimane i ricoveri sono scesi rispettivamente da 434 a 185 in area critica e da 11.124 a 4.459 in area medica (figura 7). Al 6 settembre il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti COVID &egrave; del 7% in area medica (dal 3 della Valle D&rsquo;Aosta al 19% dell&rsquo;Umbria) e del 2% in area critica (dallo 0% di Umbria e Valle D&rsquo;Aosta al 5,1% del Molise) (figura 8). &laquo;Stabili gli ingressi in terapia intensiva &ndash; puntualizza Mosti &ndash; con una media mobile a 7 giorni di 17 ingressi/die rispetto ai 18 della settimana precedente&raquo; (figura 9).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/Figura07_20220908.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/Figura08_20220908.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/Figura09_20220908.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Decessi</strong>. Prosegue il calo sul fronte dei decessi: 447 negli ultimi 7 giorni (di cui 66 riferiti a periodi precedenti), con una media di 64 al giorno rispetto agli 82 della settimana precedente.</p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 7 settembre (aggiornamento ore 06.17) l&rsquo;88,2% della platea (n. 50.831.712) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+2.714 rispetto alla settimana precedente) e l&rsquo;86,7% (n. 49.968.353) ha completato il ciclo vaccinale (+2.704 rispetto alla settimana precedente).</p> <p><strong>Vaccini: nuovi vaccinati.</strong> Nella settimana 31 agosto-6 settembre rimangono sostanzialmente stabili i nuovi vaccinati: 2.166 rispetto ai 2.261 della settimana precedente (-4,2%). Di questi il 47% &egrave; rappresentato dalla fascia 5-11: 1.019, con un incremento del 13,3% rispetto alla settimana precedente. Cala tra gli over 50, pi&ugrave; a rischio di malattia grave, il numero di nuovi vaccinati che si attesta a quota 404 (-16,5% rispetto alla settimana precedente) (figura 10).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/Figura10_20220908.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: persone non vaccinate.</strong> Al 7 settembre (aggiornamento ore 06.17) sono 6,82 milioni le persone di et&agrave; superiore a 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino (figure 11 e 12), di cui:</p> <ul> <li>5,62 milioni attualmente vaccinabili, pari al 9,7% della platea (dal 7% del Lazio al 13,6% della Valle D&rsquo;Aosta);</li> <li>1,2 milioni guarite da COVID-19 da meno di 180 giorni, pari al 2,1% della platea (dall&rsquo;1,3% della Valle D&rsquo;Aosta al 3,2% della Provincia Autonoma di Bolzano).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/Figura11_20220908.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/Figura12_20220908.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: fascia 5-11 anni.</strong> Al 7 settembre (aggiornamento ore 06.17) nella fascia 5-11 anni sono state somministrate 2.597.977 dosi: 1.404.090 hanno ricevuto almeno 1 dose di vaccino (di cui 1.283.760 hanno completato il ciclo vaccinale), con un tasso di copertura nazionale al 38,4% con nette differenze regionali: dal 21% della Provincia Autonoma di Bolzano al 53,9% della Puglia (figura 13).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/Figura13_20220908.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: terza dose.</strong> Al 7 settembre (aggiornamento ore 06.17) sono state somministrate 40.107.627 terze dosi con una media mobile a 7 giorni di 2.399 somministrazioni al giorno. In base alla <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-dose-addizionale-booster.csv">platea ufficiale</a> (n. 47.703.593), aggiornata al 20 maggio il tasso di copertura nazionale per le terze dosi &egrave; dell&rsquo;84,1%: dal 78,3% della Sicilia all&rsquo;88% della Lombardia. Sono 7,6 milioni le persone che non hanno ancora ricevuto la dose <em>booster</em> (figure 14 e 15), di cui:</p> <ul> <li>5,21 milioni possono riceverla subito, pari al 10,9% della platea (dal 7,9% della Lombardia al 17,2% della Sicilia);</li> <li>2,39 milioni non possono riceverla nell&rsquo;immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni, pari al 5% della platea (dal 2,5% della Valle D&rsquo;Aosta al 7,4% dell&rsquo;Abruzzo).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/Figura14_20220908.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/Figura15_20220908.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini &ldquo;aggiornati&rdquo;</strong>. Lo scorso 5 settembre 2022, l&rsquo;<a href="https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1618244/Comunicato_AIFA_696.pdf">AIFA ha dato il via libera</a> in Italia ai vaccini bivalenti Pfizer e Moderna, aggiornati alla variante Omicron BA.1, gi&agrave; approvati da EMA come <em>booster</em> per tutti gli over 12. La dose <em>booster</em> pu&ograve; essere somministrata dopo almeno tre mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla terza dose. Rispetto al vaccino monovalente originale, quello aggiornato induce una maggiore risposta anticorpale sia nei confronti di Omicron BA.1 che di BA.4 e BA.5, con un profilo di sicurezza sovrapponibile. &laquo;Considerato che Omicron BA.1 non circola pi&ugrave; in Italia e che i vaccini aggiornati a BA.4 e BA.5 sono in dirittura di arrivo &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; il ruolo di questo primo vaccino aggiornato sembra marginale, anche perch&eacute; non disponiamo di prove di efficacia sull&rsquo;infezione e, soprattutto, sulla malattia grave. Quello che &egrave; davvero importante per over 60 e fragili &egrave; fare al pi&ugrave; presto la quarta dose con qualunque vaccino disponibile, senza attendere ulteriormente. La popolazione generale che deve completare il ciclo primario con la terza dose pu&ograve; optare per il vaccino &ldquo;tradizionale&rdquo;, per quello aggiornato a BA.1, oppure attendere quello sviluppato per BA.4 e BA.5, la cui approvazione EMA &egrave; prevista per met&agrave; settembre&raquo;.</p> <p><strong>Vaccini: quarta dose</strong>. Secondo quanto disposto dalla <a href="https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2022&amp;codLeg=88043&amp;parte=1%20&amp;serie=null">Circolare del Ministero della Salute dell&rsquo;11 luglio 2022</a>, la platea di persone candidate a ricevere il secondo richiamo (quarta dose) &ndash; da effettuare dopo almeno 120 giorni dalla terza dose (primo richiamo) o dall&rsquo;infezione post terza dose &ndash; &egrave; di oltre 17,1 milioni di persone, di cui pi&ugrave; di 1,89 milioni non eleggibili nell&rsquo;immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni e 2,3 milioni che l&rsquo;hanno gi&agrave; ricevuto: sono dunque quasi 13 milioni le persone che dovrebbero riceverlo subito. Al 7 settembre (aggiornamento ore 06.17) sono state somministrate 2.323.573 quarte dosi, con una media mobile di 10.656 somministrazioni al giorno (settimana 31 agosto-6 settembre), in calo rispetto alle 12.652 della scorsa settimana (-15,8%) (figura 16). In base alla <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-second-booster.csv">platea ufficiale</a> (n. 17.140.056 di cui 5.480.919 della fascia 60-69 anni, 4.425.006 della fascia 70-79 anni, 3.691.879 di over 80, 3.454.153 pazienti fragili e 88.099 ospiti delle RSA che non ricadono nelle categorie precedenti), aggiornata al 27 luglio, il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi &egrave; del 17,7% con nette differenze regionali: dal 6,6% della Provincia Autonoma di Bolzano al 33,7% del Piemonte (figura 17).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/Figura16_20220908.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/Figura17_20220908.png" style="width:60%" /></p> <p>&laquo;In contrasto con le raccomandazioni degli organismi internazionali di sanit&agrave; pubblica &ndash; commenta Cartabellotta &ndash;l&rsquo;Esecutivo in carica non ha ad oggi predisposto alcun piano di preparazione per il prossimo autunno-inverno. Peraltro, il <a href="http://www.gimbe.org/elezioni2022">monitoraggio indipendente sulle proposte dei partiti relative alla sanit&agrave;</a> realizzato dalla Fondazione GIMBE, documenta che la gestione della pandemia e della campagna vaccinale rimangono ai margini delle proposte elettorali. Il rischio &egrave; di trovarsi, per l&rsquo;ennesima volta, in piena stagione autunnale ad inseguire il virus compromettendo la salute delle persone pi&ugrave; fragili e generando ritardi nell&rsquo;assistenza sanitaria ordinaria&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia COVID-19 &egrave; disponibile</em><em> a:</em> <a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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Pagina aggiornata il 22/06/2022