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28 novembre 2022
Coronavirus: in 7 giorni aumentano contagi (+10%) e ricoveri ordinari (+9,1%). Tornano a crescere i decessi (+8,8%). Stabili le terapie intensive (+1,2%). Quarta dose: scoperte quasi 3 persone su 4 e somministrazioni ancora in calo (-14,5%). Grave e inspiegabile ritardo del piano di comunicazione sulla campagna vaccinale

<p><strong>MONITORAGGIO PANDEMIA COVID-19</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 18-24 novembre 2022, rispetto alla precedente, un incremento di nuovi casi (229.122 vs 208.346) (figura 1) e decessi (580 vs 533) (figura 2). In aumento anche i casi attualmente positivi (492.457 vs 452.895), le persone in isolamento domiciliare (484.594 vs 445.667), i ricoveri con sintomi (7.613 vs 6.981) e le terapie intensive (250 vs 247) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <ul> <li>Decessi: 580 (+8,8%), di cui 18 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: +3 (+1,2%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +632 (+9,1%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +38.927 (+8,7%)</li> <li>Nuovi casi: 229.122 (+10%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +39.562 (+8,7%)</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221128_Figura1.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221128_Figura2.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221128_Figura3.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Nuovi casi. </strong>&laquo;Sul fronte dei nuovi casi settimanali &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; si registra un aumento del 10%: da 208 mila della settimana precedente salgono a quota 229 mila, con una media mobile a 7 giorni che raggiunge quasi i 33 mila casi al giorno&raquo; (figura 3). 17 Regioni registrano un incremento dei nuovi casi (dal 2,2% del Lazio al 39,3% della Valle d&rsquo;Aosta) e 4 un calo (dal -1,6% della Provincia autonoma di Trento al -13,4% della Sardegna) (tabella 1). In 84 Province si rileva un aumento dei nuovi casi (dal +0,5% di Prato al +66,6% di Modena), in 23 una diminuzione (dal -0,2% di Terni al -27,9% di Oristano). L&rsquo;incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti in 22 Province: Rovigo (1.032), Padova (785), Ferrara (723), Vicenza (689), Venezia (676), Treviso (649), Mantova (612), Verona (573), Ravenna (557), Lodi (553), Pordenone (541), Pavia (535), Bologna (535), Ancona (521), Belluno (517), La Spezia (515), Lucca (515), Reggio nell&#39;Emilia (514), Cremona (514), Livorno (504), Monza e della Brianza (503), Forl&igrave;-Cesena (502) (tabella 2).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221128_Tabella1.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221128_Tabella2.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Testing.</strong> Cresce il numero dei tamponi totali (+7%): da 1.193.523 della settimana 11-17 novembre 2022 a 1.276.986 della settimana 18-24 novembre 2022. In particolare i tamponi rapidi sono aumentati dell&rsquo;8,1% (+79.278), mentre quelli molecolari del 2% (+4.185) (figura 4). La media mobile a 7 giorni del tasso di positivit&agrave; sale dal 12,3% al 13,5% per i tamponi molecolari e dal 18,4% al 18,8% per gli antigenici rapidi (figura 5).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221128_Figura4.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221128_Figura5.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Ospedalizzazioni</strong>&gt;. &laquo;Sul fronte degli ospedali &ndash; afferma Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; restano sostanzialmente stabili sia le terapie intensive (+1,2%), mentre salgono i ricoveri in area medica (+9,1%)&raquo;. In termini assoluti, i posti letto COVID occupati in area critica, dopo aver raggiunto il minimo di 203 il 10 novembre, sono saliti a 250 il 24 novembre; in area medica, dopo aver raggiunto il minimo di 6.347 l&rsquo;11 novembre, hanno raggiunto quota 7.613 il 24 novembre (figura 6). Al 24 novembre il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti COVID &egrave; del 12% in area medica (dal 6% della Sardegna al 31,3% dell&rsquo;Umbria) e del 2,5% in area critica (dallo 0% della Provincia autonoma Bolzano e della Valle d&rsquo;Aosta al 4,3% dell&rsquo;Emilia-Romagna) (figura 7). &laquo;Restano stabili gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; puntualizza Mosti &ndash; con una media mobile a 7 giorni di 30 ingressi/die rispetto ai 31 della settimana precedente&raquo; (figura 8).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221128_Figura6.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221128_Figura7.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221128_Figura8.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Decessi</strong>. Tornano a crescere i decessi: 580 negli ultimi 7 giorni (di cui 18 riferiti a periodi precedenti), con una media di 83 al giorno rispetto ai 76 della settimana precedente.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>MONITORAGGIO CAMPAGNA VACCINALE</strong></p> <p><strong>Vaccini: nuovi vaccinati.</strong> Nella settimana 18-24 novembre calano i nuovi vaccinati: 1.040 rispetto ai 1.301 della settimana precedente (-20,1%). Di questi il 19,3% &egrave; rappresentato dalla fascia 5-11 anni: 201, con una riduzione del 12,2% rispetto alla settimana precedente. Cala tra gli over 50, pi&ugrave; a rischio di malattia grave, il numero di nuovi vaccinati che si attesta a quota 438 (-15,4% rispetto alla settimana precedente) (figura 9).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221128_Figura9.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: persone non vaccinate.</strong> Al 25 novembre (aggiornamento ore 06.17) sono 6,8 milioni le persone di et&agrave; superiore a 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino (figura 10), di cui:</p> <ul> <li>6,09 milioni attualmente vaccinabili, pari al 10,6% della platea (dall&rsquo;8,1% del Lazio al 14,1% della Valle D&rsquo;Aosta);</li> <li>&nbsp;0,71 milioni temporaneamente protette in quanto guarite da COVID-19 da meno di 180 giorni, pari all&rsquo;1,2% della platea (dallo 0,8% della Valle D&rsquo;Aosta al 2,2% del Friuli-Venezia Giulia).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221128_Figura10.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: terza dose.</strong> Al 25 novembre (aggiornamento ore 06.17) sono state somministrate 40.346.430 terze dosi con una media mobile a 7 giorni di 2.639 somministrazioni al giorno, in calo rispetto alle 3.056 della settimana precedente. In base alla <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-dose-addizionale-booster.csv">platea ufficiale</a> (n. 47.703.593), aggiornata al 20 maggio, il tasso di copertura nazionale per le terze dosi &egrave; dell&rsquo;84,6%: dal 78,5% della Sicilia all&rsquo;88,5% della Lombardia. Sono 7,36 milioni le persone che non hanno ancora ricevuto la dose <em>booster</em> (figura 11), di cui:</p> <ul> <li>5,48 milioni possono riceverla subito, pari all&rsquo;11,5% della platea (dal 7,3% del Piemonte al 19,3% della Sicilia);</li> <li>1,88 milioni non possono riceverla nell&rsquo;immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni, pari al 3,9% della platea (dal 2,2% della Sicilia al 6,3% del Veneto).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221128_Figura11.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: quarta dose.</strong>&nbsp; La platea per il secondo richiamo (quarta dose) include 19,1 milioni di persone: di queste, 12,5 milioni possono riceverlo subito, 1,7 non sono eleggibili nell&rsquo;immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni e quasi 5 milioni l&rsquo;hanno gi&agrave; ricevuto. Al 25 novembre (aggiornamento ore 06.17) sono state somministrate 4.959.123 quarte dosi, con una media mobile di 23.666 somministrazioni al giorno, ancora in calo rispetto alle 27.671 della scorsa settimana (-14,5%) (figura 12). In base alla <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-second-booster.csv">platea ufficiale</a> (n. 19.119.772 di cui 13.060.462 over 60, 3.990.080 fragili e immunocompromessi, 1.748.256 di personale sanitario e 320.974 di ospiti delle RSA che non ricadono nelle categorie precedenti), aggiornata al 17 settembre, restano ancora scoperte quasi tre persone su quattro: il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi, infatti, &egrave; del 25,9% con nette differenze regionali (dall&rsquo;11,8% della Calabria al 39,1% del Piemonte) (figura 13).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221128_Figura12.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221128_Figura13.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: quinta dose</strong>. Non &egrave; ancora disponibile nessun dato ufficiale sulle somministrazioni.</p> <p>&laquo;I dati confermano la diffusa ripresa della circolazione virale &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; che rimane nettamente sottostimata per il largo utilizzo diffuso di tamponi &ldquo;fai da te&rdquo; e che comincia a ripercuotersi in particolare sui ricoveri in area medica. A fronte di un virus che rialza la testa, continuano a scendere le somministrazioni delle quarte dosi per anziani e fragili, lasciando scoperte quasi tre persone su quattro: in questo contesto risulta inspiegabile la scelta del Ministero della Salute di attendere sino al 1&deg;dicembre per avviare il piano comunicativo sulla campagna vaccinale&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE della pandemia COVID-19 &egrave; disponibile a:</em> <a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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24 novembre 2022
Legge di bilancio: niente investimenti per la salute delle persone. In Italia spesa sanitaria pubblica sotto di € 12,7 miliardi rispetto alla media europea, ma oltre alle risorse servono visione di sistema e coraggiose riforme

<p>Il Presidente Nino Cartabellotta &egrave; intervenuto ieri, con altri autorevoli esperti, al convegno &ldquo;La sanit&agrave; di oggi e di domani: idee proposte di riforma del Sistema Sanitario&rdquo;, organizzato nell&rsquo;ambito del 17&deg; Forum Risk Management di Arezzo. &laquo;La sanit&agrave; pubblica continua a rimanere fuori dalle priorit&agrave; del Paese &ndash; ha dichiarato Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; nonostante le enormi criticit&agrave; esplose con la pandemia. Infatti, se nei momenti pi&ugrave; bui tutte le forze politiche convergevano sulla necessit&agrave; di rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), con la fine dell&rsquo;emergenza la sanit&agrave; &egrave; &ldquo;rientrata nei ranghi&rdquo;, come dimostrato prima dalla scarsa attenzione nei programmi elettorali, poi dall&rsquo;assenza di un piano di Governo per la sanit&agrave; pubblica e, da ultimo, dal mancato incremento del finanziamento nella Legge di Bilancio 2023 presentata dall&rsquo;Esecutivo: ovvero, nessun ulteriore investimento per la salute delle persone&raquo;.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Salvo sorprese al fotofinish, la Legge di Bilancio 2023 confermerebbe infatti solo l&rsquo;aumento di &euro; 2 miliardi previsti dalla precedente manovra. &laquo;Una cifra che oltre ad essere erosa dall&rsquo;inflazione &ndash; ha commentato il Presidente &ndash; non permetter&agrave; di coprire i costi straordinari dovuti alla pandemia e alla crisi energetica, n&eacute; tantomeno di avviare alcun rilancio del SSN. Con il risultato di mandare &ldquo;in rosso&rdquo; anche le Regioni pi&ugrave; virtuose, con inevitabili conseguenze sull&rsquo;erogazione sulla qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza&raquo;. Peraltro, se uno degli obiettivi &ldquo;ventilati&rdquo; in campagna elettorale era di allineare il finanziamento alla media europea, il Presidente Cartabellotta ha ricordato che &laquo;nel 2020 la spesa sanitaria pubblica italiana era inferiore di $ 215 pro-capite rispetto alla media europea: esiste dunque un gap di circa &euro; 12,7 miliardi che pu&ograve; essere colmato solo con una programmazione pluriennale di rilancio del finanziamento pubblico&raquo; (figura).</p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221124_Figura1.png" style="width:60%" /></p> <p>&nbsp;</p> <p>Il Presidente ha illustrato le criticit&agrave; che compromettono sempre pi&ugrave; il diritto costituzionale alla tutela della salute, determinando rinunce alle cure e inaccettabili diseguaglianze, non solo regionali, nell&rsquo;accesso alle prestazioni e alle innovazioni. Dalla grave carenza di personale sanitario, che in alcuni settori &egrave; diventata una vera e propria emergenza, alla necessit&agrave; di rendere accessibili a tutti i cittadini le prestazioni sanitarie dei &ldquo;nuovi LEA&rdquo;, ancora ostaggio di un &ldquo;decreto tariffe&rdquo; mai pubblicato per carenza di risorse; dall&rsquo;incapacit&agrave; di mantenere aggiornate le prestazioni ai progressi della ricerca, all&rsquo;allungamento delle liste d&rsquo;attesa che le Regioni non riescono a recuperare. Cartabellotta ha poi puntato il dito sul regionalismo differenziato perch&eacute; &laquo;senza adeguate contromisure, l&rsquo;attuazione delle maggiori autonomie in sanit&agrave; non far&agrave; che aumentare le diseguaglianze, legittimando normativamente il divario tra Nord e Sud e violando il principio di uguaglianza dei cittadini sul diritto costituzionale alla tutela della salute&raquo;.</p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p>&laquo;Per un adeguato rilancio del SSN &ndash; ha concluso Cartabellotta &ndash; servono risorse per allineare la spesa sanitaria pubblica alla media dei paesi europei, coraggiose riforme di sistema e soprattutto la visione del servizio sanitario che la politica intende consegnare alle future generazioni. Altrimenti, il SSN &egrave; condannato ad una stentata sopravvivenza che finir&agrave; per sgretolare, lentamente ma inesorabilmente, il modello di una sanit&agrave; pubblica, equa e universalistica, pilastro della nostra democrazia&raquo;.</p> <p>&nbsp;</p>
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21 novembre 2022
Coronavirus: nell’ultima settimana aumentano i contagi (+15%). Crescono ricoveri ordinari (+9,8%) e terapie intensive (+21,7%). Decessi in lieve calo (-2,9%). Quarta dose: in 7 giorni le somministrazioni calano dell’11,9%. Con circolazione virale in aumento ci si attende dal governo un piano per la stagione invernale

<p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 11-17 novembre 2022, rispetto alla precedente, un aumento di nuovi casi (208.346 vs 181.181) (figura 1) e una diminuzione dei decessi (533 vs 549) (figura 2). In aumento anche i casi attualmente positivi (452.895 vs 418.554), le persone in isolamento domiciliare (445.667 vs 411.995), i ricoveri con sintomi (6.981 vs 6.356) e le terapie intensive (247 vs 203). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <ul> <li>Decessi: 533 (-2,9%), di cui 23 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: +44 (+21,7%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +625 (+9,8%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +33.672 (+8,2%)</li> <li>Nuovi casi: 208.346 (+15%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +34.341 (+8,2%)</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221121_Figura1.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221121_Figura2.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Nuovi casi. </strong>&laquo;Sul fronte dei nuovi casi settimanali &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; si registra un aumento del 15%: da 181 mila della settimana precedente salgono a quota 208 mila, con una media mobile a 7 giorni che sfiora i 30 mila casi al giorno&raquo; (figura 3). In 15 Regioni si registra un aumento dei nuovi casi (dall&rsquo;1,5% del Friuli Venezia-Giulia al 26,3% del Veneto) e in 6 un calo (dal -1% dell&rsquo;Umbria al -10,4% della Basilicata) (tabella 1). In 82 Province si registra un aumento dei nuovi casi (dal +0,1% di Messina al +55,3% di Lodi), in 25 una diminuzione (dal -0,8% di Catania e Perugia al -25,3% di Sondrio). L&rsquo;incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti in 9 Province: Rovigo (899), Padova (724), Venezia (661), Treviso (613), Vicenza (588), Ferrara (580), Mantova (530), Lodi (529) e Verona (504) (tabella 2).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221121_Figura3.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221121_Tabella1.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221121_Tabella2.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Testing.</strong> Si registra un aumento del numero dei tamponi totali (+2,9%): da 1.159.602 della settimana 4-10 novembre a 1.193.523 della settimana 11-17 novembre. In particolare i tamponi rapidi sono aumentati del 4,3% (+40.386), mentre quelli molecolari sono diminuiti del 3% (-6.465) (figura 4). La media mobile a 7 giorni del tasso di positivit&agrave; sale dal 10,2% al 12,3% per i tamponi molecolari e dal 17% al 18,4% per gli antigenici rapidi (figura 5).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221121_Figura4.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221121_Figura5.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Ospedalizzazioni</strong>.&laquo;Sul fronte degli ospedali &ndash; afferma Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; tornano a salire sia le terapie intensive (+21,7%) che i ricoveri in area medica (+9,8%)&raquo;. In termini assoluti, i posti letto COVID occupati in area critica, dopo aver raggiunto il minimo di 203 il 10 novembre, sono saliti a 247 il 17 novembre; in area medica, dopo aver raggiunto il minimo di 6.347 l&rsquo;11 novembre, sono saliti a quota 6.981 il 17 novembre (figura 6). Al 17 novembre il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti COVID &egrave; dell&rsquo;11% in area medica (dal 6,1% della Sardegna al 30,4% dell&rsquo;Umbria) e del 2,5% in area critica (dallo 0% di Basilicata, Molise e Valle D&rsquo;Aosta al 4,6% dell&rsquo;Emilia-Romagna) (figura 7). &laquo;Salgono anche gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; puntualizza Mosti &ndash; con una media mobile a 7 giorni di 31 ingressi/die rispetto ai 25 della settimana precedente&raquo; (figura 8).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221121_Figura6.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221121_Figura7.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221121_Figura8.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Decessi</strong>. In calo il numero dei decessi: 533 negli ultimi 7 giorni (di cui 23 riferiti a periodi precedenti), con una media di 76 al giorno rispetto ai 78 della settimana precedente.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>MONITORAGGIO CAMPAGNA VACCINALE</strong></p> <p><strong>Vaccini: nuovi vaccinati.</strong> Nella settimana 11-17 novembre restano sostanzialmente stabili i nuovi vaccinati: 1.239 rispetto ai 1.258 della settimana precedente (-1,5%). Di questi il 18,5% &egrave; rappresentato dalla fascia 5-11 anni: 229, con un incremento del 10,1% rispetto alla settimana precedente. Cala tra gli over 50, pi&ugrave; a rischio di malattia grave, il numero di nuovi vaccinati che si attesta a quota 474 (-10,6% rispetto alla settimana precedente) (figura 9).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221121_Figura9.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: persone non vaccinate.</strong> Al 18 novembre (aggiornamento ore 07.11) sono 6,8 milioni le persone di et&agrave; superiore a 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino (figura 10), di cui:</p> <ul> <li>6,08 milioni attualmente vaccinabili, pari al 10,5% della platea (dall&rsquo;8,1% del Lazio al 14,1% della Valle D&rsquo;Aosta);</li> <li>0,72 milioni temporaneamente protette in quanto guarite da COVID-19 da meno di 180 giorni, pari all&rsquo;1,3% della platea (dallo 0,8% della Valle D&rsquo;Aosta al 2,2% del Friuli Venezia-Giulia).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221121_Figura10.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: terza dose.</strong> Al 18 novembre (aggiornamento ore 07.11) sono state somministrate 40.326.299 terze dosi con una media mobile a 7 giorni di 2.945 somministrazioni al giorno. In base alla <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-dose-addizionale-booster.csv">platea ufficiale</a> (n. 47.703.593), aggiornata al 20 maggio, il tasso di copertura nazionale per le terze dosi &egrave; dell&rsquo;84,5%: dal 78,5% della Sicilia all&rsquo;88,4% della Lombardia. Sono 7,38 milioni le persone che non hanno ancora ricevuto la dose <em>booster</em> (figura 11), di cui:</p> <ul> <li>5,31 milioni possono riceverla subito, pari all&rsquo;11,1% della platea (dal 7,1% del Piemonte al 18,9% della Sicilia);</li> </ul> <ul> <li>2,07 milioni non possono riceverla nell&rsquo;immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni, pari al 4,3% della platea (dal 2,5% della Valle D&rsquo;Aosta al 6,7% del Veneto).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221121_Figura11.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: quarta dose.</strong>&nbsp; Secondo quanto disposto dalla <a href="https://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/Circolare23settembre2022.pdf">Circolare del Ministero della Salute del 23 settembre 2022</a>, la platea per il secondo richiamo (quarta dose) &egrave; di 19,1 milioni di persone: di queste, 12,6 milioni possono riceverlo subito, 1,7 non sono eleggibili nell&rsquo;immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni e 4,8 milioni l&rsquo;hanno gi&agrave; ricevuto. Al 18 novembre (aggiornamento ore 07.11) sono state somministrate 4.783.386 quarte dosi, con una media mobile di 26.704 somministrazioni al giorno, in calo rispetto alle 30.319 della scorsa settimana (-11,9%) (figura 12). In base alla <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-second-booster.csv">platea ufficiale</a> (n. 19.119.772 di cui 13.060.462 over 60, 3.990.080 fragili e immunocompromessi, 1.748.256 di personale sanitario e 320.974 di ospiti delle RSA che non ricadono nelle categorie precedenti), aggiornata al 17 settembre, il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi &egrave; del 25% con nette differenze regionali: dall&rsquo;11,4% della Calabria al 37,7% del Piemonte (figura 13).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221121_Figura12.png" style="width:60%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20221121_Figura13.png" style="width:60%" /></p> <p><strong>Vaccini: quinta dose</strong>. Non &egrave; ancora disponibile nessun dato ufficiale sulle somministrazioni.</p> <p>&laquo;Anche se al momento &egrave; impossibile fare previsioni sugli scenari futuri &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; i dati confermano una diffusa ripresa della circolazione virale, peraltro sottostimata per il largo utilizzo diffuso di tamponi &ldquo;fai da te&rdquo;, di cui s&rsquo;intravede gi&agrave; un impatto iniziale sui ricoveri in area medica e in terapia intensiva; al tempo stesso assistiamo ad un calo delle somministrazioni delle quarte dosi per anziani e fragili. Con l&rsquo;arrivo dei mesi freddi e la permanenza al chiuso, anche senza considerare l&rsquo;eventuale emergenza di varianti in grado di &ldquo;scalzare&rdquo; Omicron 5, la circolazione virale &egrave; destinata ad aumentare. E al momento &ndash; nonostante le recenti rassicurazioni del Ministro Schillaci alla Camera &ndash; ad oggi tutte le azioni di &ldquo;discontinuit&agrave;&rdquo; del Governo Meloni sono andate nella direzione opposta a quella suggerita dalle autorit&agrave; internazionali di salute pubblica: ovvero essere preparati e pronti per affrontare eventuali nuove ondate. Si attende pertanto al pi&ugrave; presto dall&rsquo;Esecutivo il piano di <em>preparedeness</em> per la stagione invernale&raquo;.</p> <p>&nbsp;</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE della pandemia COVID-19 &egrave; disponibile a:</em> <a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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