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16 dicembre 2021
Coronavirus, l’epidemia non rallenta: nuovi casi (+17,8%), ricoveri (+17,9%), terapie intensive (+11,2%) e decessi (+18,8%). Oltre 250 casi per 100 mila abitanti in 26 province. In 7 giorni +236 mila nuovi vaccinati 22,9 milioni di terze dosi. Con attuale sistema a colori e variante Omicron si va verso una silenziosa e pericolosa congestione degli ospedali

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE RILEVA, NELLA SETTIMANA 8-14 DICEMBRE, UN AUMENTO DEI NUOVI CASI IN TUTTE LE REGIONI TRANNE FRIULI-VENEZIA GIULIA, MOLISE E PROVINCIA DI BOLZANO. AUMENTANO I RICOVERI IN AREA MEDICA (+1.085), IN TERAPIA INTENSIVA (+87) E I DECESSI (663 VS 558). VACCINAZIONI: L&rsquo;80,5% DELLA POPOLAZIONE HA RICEVUTO ALMENO UNA DOSE, MA LE PERSONE NON VACCINATE SONO QUASI 6,4 MILIONI. NEL PERIODO 8-14 DICEMBRE SUPERATO IL TARGET DELLA STRUTTURA COMMISSARIALE (+383 MILA SOMMINISTRAZIONI); AUMENTANO I NUOVI VACCINATI (+5,8%) E I RICHIAMI (+8,8%). PANDEMIA IN FASE CRITICA PER LA CONVERGENZA DI VARI FATTORI: STAGIONE INVERNALE, RITARDO INIZIALE NELLA SOMMINISTRAZIONE DELLE TERZE DOSI, ZOCCOLO DURO DI NON VACCINATI, FESTIVIT&Agrave; NATALIZIE E SOPRATTUTTO LA VARIANTE OMICRON, DESTINATA SECONDO L&rsquo;ECDC A DIVENTARE PREVALENTE IN EUROPA NEI PRIMI MESI DEL 2022.</strong></p> <p><strong>16 dicembre 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 8-14 dicembre 2021, rispetto alla precedente, un aumento di nuovi casi (124.568 vs 105.771) (figura 1) e decessi (663 vs 558) (figura 2). In aumento anche i casi attualmente positivi (297.394 vs 240.894), le persone in isolamento domiciliare (289.368 vs 234.040), i ricoverati con sintomi (7.163 vs 6.078) e le terapie intensive (863 vs 776) (figura 3).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211216_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211216_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211216_Figura3.png" /></p> <p>In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <ul> <li>Decessi: 663 (+18,8%), di cui 21 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: +87 (+11,2%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +1.085 (+17,9%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +55.328 (+23,6%)</li> <li>Nuovi casi: 124.568 (+17,8%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +56.500 (+23,5%)</li> </ul> <p>&laquo;Da due mesi &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; continuano ad aumentare i nuovi casi con una media mobile a 7 giorni che passa da 2.456 il 15 ottobre a 17.795 il 14 dicembre&raquo; (figura 4). Incrementano nettamente i rapporti positivi/persone testate (da 3,6% a 23,9%) (figura 1), positivi/tamponi molecolari (da 2,4% a 9,5%) e positivi/tamponi antigenici rapidi (da 0,07% a 0,81%) (figura 5).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211216_Figura4.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211216_Figura5.png" /></p> <p>In tutte le Regioni ad eccezione di Friuli-Venezia Giulia, Molise e Provincia Autonoma di Bolzano si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi: dal 4,4% dell&rsquo;Abruzzo al 94,8% della Basilicata (tabella 1). In 26 Province l&rsquo;incidenza supera i 250 casi per 100.000 abitanti: Trieste (601), Treviso (573), Bolzano (568), Padova (552), Vicenza (541), Imperia (450), Venezia (434), Rimini 411), Verbano-Cusio-Ossola (361), Pordenone (346), Gorizia (332), Forl&igrave;-Cesena (330), Ravenna (321), Verona (320), Rovigo (298), Aosta (290), Savona (288), Ferrara (287), Belluno (286), Reggio nell&#39;Emilia (285), Bologna (268), Varese (267), Trento (265), Monza e della Brianza (260), Mantova (253) e Biella (252) (tabella 2).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211216_Tabella1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211216_Tabella2.png" /></p> <p>In aumento anche i decessi: 663 negli ultimi 7 giorni (di cui 21 riferiti a periodi precedenti), con una media di 95 al giorno rispetto agli 80 della settimana precedente.</p> <p>&laquo;Sul fronte ospedaliero &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; aumentano ancora i posti letto occupati da pazienti COVID: +17,9% in area medica e +11,2% in terapia intensiva rispetto alla settimana precedente&raquo;. A livello nazionale, al 14 dicembre, il tasso di occupazione da parte di pazienti COVID &egrave; dell&rsquo;11,9% in area medica e del 9,5% in area critica, con notevoli differenze regionali: la Provincia Autonoma di Bolzano supera la soglia del 15% in area medica (17,2%) e del 20% in area critica (22%); le soglie del 15% per l&rsquo;area medica e del 10% per l&rsquo;area critica risultano entrambe superate in Calabria (19,4% area medica e 11,0% area critica), Friuli-Venezia Giulia (24,5% area medica e 16,0% area critica), Liguria (17,0% area medica e 12,2% area critica) e Provincia Autonoma di Trento (19,7% area medica e 20,0% area critica). Inoltre, per l&rsquo;area medica si colloca sopra la soglia del 15% la Valle D&rsquo;Aosta (21,2%), mentre per l&rsquo;area critica superano la soglia del 10% Emilia-Romagna (10,3%), Lazio (12,0%), Marche (14,4%), Molise (10,3%) e Veneto (13,3%) (figura 6).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211216_Figura6.png" /></p> <p>Nonostante l&rsquo;aumentata pressione sugli ospedali, nelle ultime settimane si &egrave; progressivamente ridotta la percentuale dei pazienti ricoverati in area medica e in terapia intensiva sul totale degli attualmente positivi. In particolare, per l&rsquo;area medica la media mobile a 7 giorni &egrave; scesa dal 3,47% del 7 novembre al 2,41% del 14 dicembre e per le terapie intensive dallo 0,47% del 21 ottobre allo 0,30% del 14 dicembre (figura 7). &laquo;A fronte di un numero di tamponi sostanzialmente stabile &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; questo dato &egrave; verosimilmente da imputare all&rsquo;incremento delle terze dosi, che riportano l&rsquo;efficacia a valori pi&ugrave; elevati&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211216_Figura7.png" /></p> <p>&laquo;Sul fronte delle terapie intensive &ndash; puntualizza Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; preoccupa tuttavia l&rsquo;aumento degli ingressi giornalieri: la media mobile a 7 giorni sale a 70 ingressi/die rispetto ai 59 della settimana precedente&raquo; (figura 8).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211216_Figura8.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 15 dicembre (aggiornamento ore 06.18) risultano consegnate 106.054.901 dosi. &laquo;Con solo 874 mila dosi consegnate negli ultimi 7 giorni &ndash; commenta Mosti &ndash; e l&rsquo;attuale ritmo delle somministrazioni, calano le scorte di vaccini a mRNA&raquo;. Sul <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini">repository ufficiale</a> risultano disponibili 1,2 milioni di dosi di Pfizer e 2 milioni di dosi di Moderna, ma la rendicontazione di queste ultime non tiene conto che per i richiami viene utilizzata solo mezza dose: pertanto le dosi disponibili potrebbero essere molte di pi&ugrave;. &laquo;In tal senso &ndash; aggiunge Mosti &ndash; &egrave; indispensabile conteggiare le dosi effettive impiegate del vaccino Moderna e modificare le modalit&agrave; di rendicontazione&raquo;.</p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 15 dicembre (aggiornamento ore 06.18) l&rsquo;80,5% della popolazione (n. 47.696.102) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+218.456 rispetto alla settimana precedente) e il 77,6% (n. 45.975.355) ha completato il ciclo vaccinale (+144.773 rispetto alla settimana precedente) (figura 9). In aumento nella settimana 6-12 dicembre il numero di somministrazioni (n. 3.272.324), con una media mobile a 7 giorni di oltre 460 mila somministrazioni/die: crescono dell&rsquo;8,8% le terze dosi (n. 2.903.412) e del 5,8% i nuovi vaccinati (n. 236.606) (figura 10).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211216_Figura9.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211216_Figura10.png" /></p> <p>I <a href="https://coronavirus.gimbe.org/var/contenuti/valori_target_vaccini_Figliuolo_13_26_dicembre_2021.pdf">target definiti dalla struttura commissariale</a> nel periodo 8-14 dicembre sono stati sempre superati, fatta eccezione per &nbsp;l&rsquo;8 dicembre: complessivamente sono state somministrate 383.359 dosi in pi&ugrave; rispetto alle 2.850.000 previste.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211216_Tabella3.png" /></p> <p><strong>Vaccini: nuovi vaccinati.</strong> Nella settimana 6-12 dicembre il numero dei nuovi vaccinati &egrave; salito a 236.606 (+5,8%) rispetto ai 223.116 della settimana precedente (figura 11). Sono tuttavia ancora quasi 6,4 milioni le persone senza nemmeno una dose, tra cui preoccupano da un lato 2,45 milioni di over 50 ad elevato rischio di malattia grave e ospedalizzazione, dall&rsquo;altro 1,02 milioni nella fascia 12-19 anni che aumentano la circolazione del virus nelle scuole (figura 12).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211216_Figura12.png" /></p> <p><strong>Vaccini: coperture.</strong> Le coperture con almeno una dose di vaccino sono molto variabili nelle diverse fasce d&rsquo;et&agrave; (dal 97,6% degli over 80 al 79,6% della fascia 12-19), cos&igrave; come sul fronte dei richiami, che negli over 80 hanno raggiunto il 64,6%, nella fascia 70-79 il 40,7% e in quella 60-69 anni il 32,7% (figura 13).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211216_Figura13.png" /></p> <p><strong>Vaccini: efficacia.</strong> La necessit&agrave; della dose&nbsp;<em>booster</em>&nbsp;&egrave; ben documentata dai&nbsp;<a href="https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_7-dicembre-2021.pdf" target="_blank">dati dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;</a>&nbsp;che dimostrano la riduzione dell&rsquo;efficacia vaccinale dopo 5 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario. In particolare:</p> <ul> <li>l&rsquo;efficacia sulla diagnosi scende in media dal 74,3% per i vaccinati entro 5 mesi al 39,6% per i vaccinati da pi&ugrave; di 5 mesi, per poi risalire al 76,7% dopo il richiamo;</li> <li>l&rsquo;efficacia sulla malattia severa scende in media dal 92,6% per i vaccinati entro 5 mesi all&rsquo;83,7% per i vaccinati da pi&ugrave; di 5 mesi, per poi risalire al 93,3% dopo il richiamo.</li> </ul> <p>Complessivamente nelle persone vaccinate con ciclo completo (pi&ugrave; eventuale dose di richiamo), rispetto a quelle non vaccinate, nelle varie fasce d&rsquo;et&agrave; si riduce l&rsquo;incidenza di diagnosi (del 65,5-76,1%) e soprattutto di malattia grave (dell&rsquo;82,9-93,3% per ricoveri ordinari; dell&rsquo;89,9-97,1% per le terapie intensive) e decesso (del 78,9-96,7%) (figura 14).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211216_Figura14.png" /></p> <p><strong>Vaccini: terza dose</strong>. Al 15 dicembre (aggiornamento ore 06.18) sono state somministrate 12.563.534 terze dosi con una media mobile a 7 giorni che si &egrave; stabilizzata intorno alle 400 mila somministrazioni al giorno (figura 15). In base alla <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-dose-addizionale-booster.csv">platea ufficiale</a> (n. 20.447.664) il tasso di copertura nazionale per le terze dosi &egrave; del 61,4% con nette differenze regionali, dal 45,7% della Sicilia al 71,2% della Toscana (figura 16). Il dato &egrave; tuttavia sovrastimato per il mancato inserimento nella platea delle persone che a partire dal 1&deg; dicembre hanno progressivamente raggiunto il quinto mese dal completamento del ciclo vaccinale.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211216_Figura15.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211216_Figura16.png" /></p> <p><strong>Variante omicron.</strong> Lo scorso 26 novembre la variante omicron (B.1.1.529) &egrave; stata definita variante di preoccupazione (<em>Variant of Concern</em> - VoC) dall&rsquo;<a href="https://www.who.int/news/item/28-11-2021-update-on-omicron">Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave;</a> (OMS). Secondo lo <a href="https://www.ecdc.europa.eu/sites/default/files/documents/covid-19-assessment-further-emergence-omicron-18th-risk-assessment-december-2021.pdf"><em>European Centre for Disease Prevention and Control</em></a> (ECDC) la variante omicron &egrave; stata rilevata in 69 Paesi e, considerata la sua elevata trasmissibilit&agrave;, &egrave; verosimilmente gi&agrave; presente in molti altri. In Italia, secondo i <a href="https://www.ecdc.europa.eu/sites/default/files/documents/covid-19-assessment-further-emergence-omicron-18th-risk-assessment-december-2021.pdf">dati ECDC</a>, i casi riportati sono 27 e a livello europeo &egrave; in aumento l&rsquo;incidenza dei contagi locali rispetto a quelli &ldquo;importati&rdquo; da altri Paesi. Sebbene i dati sull&rsquo;impatto della variante omicron siano ancora limitati, l&rsquo;OMS il 10 dicembre ha sintetizzato le evidenze preliminari nel report &ldquo;<a href="https://www.who.int/publications/m/item/enhancing-readiness-for-omicron-(b.1.1.529)-technical-brief-and-priority-actions-for-member-states"><em>Enhancing Readiness for Omicron (B.1.1.529): Technical Brief and Priority Actions for Member States</em></a>&rdquo; e l&rsquo;ECDC il 14 dicembre ha pubblicato il report &ldquo;<a href="https://www.ecdc.europa.eu/sites/default/files/documents/covid-19-assessment-further-emergence-omicron-18th-risk-assessment-december-2021.pdf"><em>Assessment of the further emergence and potential impact of the SARS-CoV-2 Omicron variant of concern in the context of ongoing transmission of the Delta variant of concern in the EU/EEA</em></a>&rdquo;. In sintesi:</p> <ul> <li><strong>Trasmissibilit&agrave;</strong>: i dati epidemiologici provenienti dal Sudafrica e da alcuni Paesi europei (in particolare Danimarca e Inghilterra) mostrano che la variante omicron &egrave; pi&ugrave; contagiosa della delta con un tempo di raddoppio dei casi attualmente stimato intorno a 2-3 giorni. Non &egrave; ancora chiaro se la rapida crescita nei Paesi con elevati tassi di copertura vaccinale dipenda dalla capacit&agrave; del virus di sfuggire alla risposta immunitaria, dall&rsquo;aumento di trasmissibilit&agrave; o dalla combinazione di entrambi i fattori.</li> <li><strong>Evasione immunitaria</strong>: sembra emergere una maggiore incidenza di reinfezioni in persone guarite e una ridotta efficacia dei vaccini. A tal proposito, i dati del <a href="https://assets.publishing.service.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/1040076/Technical_Briefing_31.pdf"><em>Public Health England</em></a> mostrano che l&rsquo;efficacia di due dosi di vaccino sulla malattia sintomatica si riduce nettamente, ma risale dopo la somministrazione della terza dose (circa 70-75%). Non ci sono ancora, tuttavia, dati robusti e conclusivi sull&rsquo;efficacia dei vaccini nei confronti delle forme severe di malattia da variante omicron.</li> <li><strong>Severit&agrave; della malattia</strong>: anche se i dati sudafricani suggeriscono che questa variante possa causare un quadro clinico meno severo e quasi tutti i casi riportati in Europa sono lievi o asintomatici, le evidenze in tal senso non sono ancora robuste. Peraltro, anche se la malattia fosse pi&ugrave; lieve, l&rsquo;aumento consistente dei casi potrebbe comunque determinare un incremento in termini assoluti delle forme severe, con conseguente sovraccarico ospedaliero.</li> </ul> <p>In questo scenario OMS ed ECDC hanno classificato il rischio della diffusione della variante omicron come molto alto, raccomandando di rafforzare sorveglianza e sequenziamento, di accelerare la somministrazione di vaccini e richiami (l&rsquo;ECDC raccomanda di accorciare il tempo del richiamo a 3 mesi invece di 5) e di potenziare le misure non farmacologiche per il contenimento dell&rsquo;epidemia: mascherine, distanziamento sociale ed evitare assembramenti, igiene delle mani, ventilazione degli ambienti chiusi, smartworking.</p> <p>&laquo;Il nostro Paese &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; &egrave; entrato in una fase critica della pandemia per la convergenza di vari fattori: la stagione invernale, gli oltre 6 milioni di non vaccinati, il netto ritardo iniziale nella somministrazione delle terze dosi, le imminenti festivit&agrave; natalizie che aumenteranno contatti sociali e contagi e, soprattutto, la progressiva diffusione della variante omicron che secondo l&rsquo;ECDC diventer&agrave; prevalente in Europa entro i primi due mesi del 2022. In questo contesto, le ultime misure del Governo, che mirano ad innalzare la protezione nei confronti del virus, non hanno modificato i criteri per assegnare i colori alle Regioni, definiti quando non erano noti il declino dell&rsquo;efficacia vaccinale e la necessit&agrave; delle terze dosi e non incombeva la minaccia di una variante cos&igrave; preoccupante. Criteri che lasciano alle Regioni la massima autonomia nell&rsquo;aumentare la disponibilit&agrave; di posti letto per ridurre i tassi di occupazione, con il rischio di congestionare silenziosamente gli ospedali e limitare l&rsquo;accesso alle cure ai pazienti non COVID&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/">https://coronavirus.gimbe.org</a></p>
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9 dicembre 2021
Coronavirus: aumentano nuovi casi (+22,4%), ricoveri (+16,3%), terapie intensive (+13,6%) e decessi (+12%). Oltre 150 casi per 100 mila abitanti in 52 province. Accelera la campagna vaccinale: in una settimana +223 mila nuovi vaccinati e oltre 2,6 milioni di richiami

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE RILEVA, NELLA SETTIMANA 1-7 DICEMBRE, UN AUMENTO DEI NUOVI CASI CHE INTERESSA TUTTE LE REGIONI AD ECCEZIONE DI MOLISE E VALLE D&rsquo;AOSTA. CRESCONO I RICOVERI IN AREA MEDICA (+851), IN TERAPIA INTENSIVA (+93) E I DECESSI (558), MA GRAZIE AI RICHIAMI SI RIDUCE LA PERCENTUALE DEI POSITIVI CHE RICHIEDE OSPEDALIZZAZIONE. VACCINAZIONI: L&rsquo;80,1% DELLA POPOLAZIONE HA RICEVUTO ALMENO UNA DOSE DI VACCINO, MA RIMANGONO SCOPERTI 2,5 MILIONI DI OVER 50 AD ELEVATO RISCHIO DI OSPEDALIZZAZIONE. TARGET SOMMINISTRAZIONI DELLA STRUTTURA COMMISSARIALE SUPERATO NEL PERIODO 1-7 DICEMBRE. AUMENTANO ANCORA I NUOVI VACCINATI (+31,7%) ED &Egrave; BOOM DI TERZE DOSI (+52,6%). LE IMMINENTI FESTIVIT&Agrave; IMPONGONO LA MASSIMA PRUDENZA NEI COMPORTAMENTI INDIVIDUALI E RICHIEDONO DI MANTENERE ALTO IL RITMO DELLE VACCINAZIONI.</strong></p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>9 dicembre 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 1-7 dicembre 2021, rispetto alla precedente, un aumento di nuovi casi (105.771 vs 86.412) (figura 1) e decessi (558 vs 498) (figura 2). Crescono anche i casi attualmente positivi (240.894 vs 194.270), le persone in isolamento domiciliare (234.040 vs 188.360), i ricoveri con sintomi (6.078 vs 5.227) e le terapie intensive (776 vs 683) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <ul> <li>Decessi: 558 (+12%), di cui 17 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: +93 (+13,6%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +851 (+16,3%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +45.680 (+24,3%)</li> <li>Nuovi casi: 105.771 (+22,4%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +46.624 (+24%)</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211209_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211209_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211209_Figura3.png" /></p> <p>&laquo;Da 7 settimane &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; continuano ad aumentare i nuovi casi con una media mobile a 7 giorni pi&ugrave; che sestuplicata: da 2.456 il 15 ottobre a 15.110 il 7 dicembre&raquo; (figura 4). Il netto aumento della circolazione virale &egrave; documentato dall&rsquo;incremento sia del rapporto positivi/persone testate (da 3,6% a 19,6%) (figura 1), sia del rapporto positivi/tamponi molecolari (da 2,4% a 8%) e positivi/tamponi antigenici rapidi (da 0,07% a 0,54%) (figura 5).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211209_Figura4.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211209_Figura5.png" /></p> <p>In tutte le Regioni tranne Molise e Valle D&rsquo;Aosta si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi: dall&rsquo;1,8% delle Marche al 50,3% dell&rsquo;Umbria (tabella 1). In 52 Province l&rsquo;incidenza &egrave; pari o superiore a 150 casi per 100.000 abitanti: Trieste (694), Bolzano (651), Treviso (467), Padova (405), Vicenza (391), Venezia (390), Rimini (379), Gorizia (377), Imperia (367), Pordenone (365), Forl&igrave;-Cesena (356), Ravenna (299), Aosta (276), Belluno (276), Rovigo (273), Verbano-Cusio-Ossola (267), Ferrara (253), Savona (244), Bologna (244), Udine (244), Ascoli Piceno (239), Verona (235), Trento (233), Viterbo (226), Varese (224), Teramo (216), Roma (200), Ancona (197), Mantova (197), Monza e Brianza (197), Fermo (190), Modena (185), Genova (182), Reggio di Calabria (177), Asti (176), Torino (176), Milano (175), Massa Carrara (175), Brescia 175), La Spezia (174), Cuneo (174), Napoli (168), Grosseto (165), Como (164), Biella (164), Pesaro e Urbino 163), Messina (162), Cremona (160), Novara (155), Caltanissetta (154), Pistoia (152), e Reggio nell&rsquo;Emilia (151) (tabella 2).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211209_Tabella1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211209_Tabella2.png" /></p> <p>Aumentano anche i decessi: 558 negli ultimi 7 giorni (di cui 17 riferiti a periodi precedenti), con una media di 80 al giorno rispetto ai 71 della settimana precedente.</p> <p>&laquo;Sul fronte ospedaliero &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; si rileva un ulteriore incremento dei posti letto occupati da pazienti COVID: rispetto alla settimana precedente +16,3% in area medica e +13,6% in terapia intensiva&raquo;. A livello nazionale, al 7 dicembre il tasso di occupazione &egrave; del 10% in area medica e del 9% in area critica, con notevoli differenze regionali: le soglie del 15% per l&rsquo;area medica e del 10% per l&rsquo;area critica risultano entrambe superate in Calabria (16% area medica e 11% area critica), Friuli-Venezia Giulia (24% area medica e 16% area critica) e Provincia Autonoma di Bolzano (20% area medica e 17% area critica). Inoltre, per l&rsquo;area medica si colloca sopra soglia la Valle D&rsquo;Aosta (20%), mentre per l&rsquo;area critica superano la soglia Lazio (11%), Liguria (12%), Marche (12%), Provincia Autonoma di Trento (13%) e Veneto (12%) (figura 6).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211209_Figura6.png" /></p> <p>Nonostante l&rsquo;aumento della pressione sugli ospedali, nelle ultime settimane si &egrave; progressivamente ridotta la percentuale dei pazienti ricoverati in area medica e in terapia intensiva sul totale degli attualmente positivi. In particolare, per l&rsquo;area medica la media mobile a 7 giorni &egrave; scesa dal 3,47% del 7 novembre al 2,50% del 6 dicembre e per le terapie intensive dallo 0,47% del 21 ottobre allo 0,33% del 6 dicembre.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211209_Trend1.png" /></p> <p>&laquo;Rispetto allo scorso autunno &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; la percentuale di pazienti che necessita di ricovero ospedaliero sul totale dei positivi si &egrave; dimezzata grazie alla protezione del ciclo vaccinale primario nei confronti delle forme severe di malattia. Inoltre, a fronte di un numero di tamponi pressoch&eacute; costante, &egrave; verosimile che la riduzione della percentuale dei pazienti ospedalizzati nelle ultime settimane sia correlata al progressivo incremento delle terze dosi somministrate, che riportano l&rsquo;efficacia a valori pi&ugrave; elevati&raquo;.</p> <p>&laquo;Rallenta &ndash; puntualizza Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; l&rsquo;incremento degli ingressi giornalieri in terapia intensiva: la media mobile a 7 giorni cresce da 56 ingressi/die della settimana precedente a 59&raquo; (figura 7).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211209_Figura7.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. All&rsquo;8 dicembre (aggiornamento ore 06.32) risultano consegnate 105.174.747 dosi. &laquo;Le forniture degli ultimi 7 giorni &ndash; commenta Mosti &ndash; ammontano a 3,1 milioni di dosi, ma con l&rsquo;attuale ritmo delle somministrazioni calano le scorte di vaccini a mRNA, che si attestano a quota 5,7 milioni&raquo;. Sul fronte delle forniture, il Commissario all&rsquo;emergenza <a href="https://www.governo.it/it/dipartimenti/commissario-straordinario-lemergenza-covid-19/18698">ha annunciato</a> inoltre l&rsquo;imminente distribuzione di 1,5 milioni di dosi pediatriche di vaccino a mRNA Pfizer per consentire alle Regioni e Province Autonome di avviare dal 16 dicembre la vaccinazione della fascia 5-11 anni .</p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> All&rsquo;8 dicembre (aggiornamento ore 06.32) l&rsquo;80,1% della popolazione (n. 47.477.646) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+251.527 rispetto alla settimana precedente) e il 77,3% (n. 45.830.582) ha completato il ciclo vaccinale (+147.509 rispetto alla settimana precedente) (figura 8). Nell&rsquo;ultima settimana il numero di somministrazioni (n. 3.000.485) &egrave; aumentato del 46,8%, con una media mobile a 7 giorni di 461.452 somministrazioni/die: crescono del 52,6% le terze dosi (n. 2.644.894) e del 31,7% i nuovi vaccinati (n. 223.116) (figura 9).</p> <p>I <a href="https://conferenzagimbe.it/var/contenuti/Valori%20target%20di%20riferimento%20per%20il%20proseguimento%20della%20campagna%20vaccinale%20prot.%20con%20allegati.pdf">target definiti dalla struttura commissariale</a> per il periodo 1-7 dicembre sono stati superati in tutte le giornate, ad eccezione di domenica 5 dicembre; complessivamente sono state somministrate 480.162 dosi in pi&ugrave; rispetto alle 2.750.000 previste.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211209_Tabella3.png" /></p> <p><strong>Vaccini: nuovi vaccinati.</strong> Nella settimana 29 novembre-5 dicembre il numero dei nuovi vaccinati &egrave; salito a 223.116 (+31,7%) rispetto ai 169.397 della settimana precedente (figura 10). Sono tuttavia ancora 6,6 milioni le persone senza nemmeno una dose, di cui preoccupano da un lato 2,51 milioni di over 50 ad elevato rischio di malattia grave e ospedalizzazione, dall&rsquo;altro 1,09 milioni nella fascia 12-19 anni che aumentano la circolazione del virus nelle scuole (figura 11).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211209_Figura10.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211209_Figura11.png" /></p> <p><strong>Vaccini: coperture.</strong> Le coperture con almeno una dose di vaccino sono molto variabili nelle diverse fasce d&rsquo;et&agrave; (dal 97,5% degli over 80 al 78,2% della fascia 12-19), cos&igrave; come accade sul fronte dei richiami, che negli over 80 hanno raggiunto il 59,3%, nella fascia 70-79 il 30,5% e in quella 60-69 anni il 24,2% (figura 12).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211209_Figura12.png" /></p> <p><strong>Vaccini: efficacia.</strong> La necessit&agrave; della dose <em>booster</em> &egrave; ben documentata dai <a href="https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_1-dicembre-2021.pdf">dati dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;</a> che dimostrano la riduzione dell&rsquo;efficacia vaccinale dopo 5 mesi dal completamento del ciclo primario. In dettaglio:</p> <ul> <li>l&rsquo;efficacia sulla diagnosi scende in media dal 75,3% per i vaccinati entro 5 mesi al 43,9% per i vaccinati da pi&ugrave; di 5 mesi;</li> <li>l&rsquo;efficacia sulla malattia severa scende in media dal 92,5% per i vaccinati entro 5 mesi all&rsquo;84,8% per i vaccinati da pi&ugrave; di 5 mesi.</li> </ul> <p>Complessivamente nelle persone vaccinate con ciclo completo (pi&ugrave; eventuale dose di richiamo), rispetto a quelle non vaccinate, nelle varie fasce d&rsquo;et&agrave; si riduce l&rsquo;incidenza di diagnosi (del 65,7-74,9%) e soprattutto di malattia grave (dell&rsquo;82,9-93,5% per ricoveri ordinari; dell&rsquo;89,1-100% per le terapie intensive) e decesso (del 77,8-97%) (figura 13).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211209_Figura13.png" /></p> <p><strong>Vaccini: terza dose</strong>. All&rsquo;8 dicembre (aggiornamento ore 06.32) sono state somministrate 9.609.029 terze dosi con una media mobile a 7 giorni che ha superato le 400 mila somministrazioni al giorno (figura 14). In base alla <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-dose-addizionale-booster.csv">platea ufficiale</a> (n. 20.548.124) &ndash; aggiornata al 1 dicembre &ndash; il tasso di copertura vaccinale per le terze dosi &egrave; del 46,8% con nette differenze regionali, dal 33,2% della Valle D&rsquo;Aosta al 57,4% della Toscana (figura 15).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211209_Figura14.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211209_Figura15.png" /></p> <p>&laquo;Per il periodo delle imminenti festivit&agrave; natalizie &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; se da un lato &egrave; impossibile fare previsioni affidabili, dall&rsquo;altro esistono alcune ragionevoli certezze. Innanzitutto, con il trend attuale di crescita dei nuovi casi - anche se l&rsquo;impatto sugli ospedali &egrave; &ldquo;ammortizzato&rdquo; dai vaccini - nelle prossime 4 settimane diverse Regioni cambieranno colore. In secondo luogo, per contenere la circolazione del virus e, soprattutto, la pressione sugli ospedali, &egrave; cruciale convincere gli indecisi a vaccinarsi e accelerare con i richiami. Infine, le aumentate occasioni di contatti sociali durante le feste impongono massima cautela nei comportamenti individuali: utilizzare la mascherina negli ambienti chiusi, possibilmente FFP2 se affollati, rispettare il distanziamento sociale e ventilare frequentemente i locali, anche a casa in occasione di riunioni con parenti e amici&raquo;.</p> <p>&nbsp;</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/">https://coronavirus.gimbe.org</a></p>
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2 dicembre 2021
Coronavirus: crescono ancora nuovi casi (+25,1%), ricoveri (+13,7%), terapie intensive (+22%) e decessi (+14%). 32 Province sopra 150 casi per 100 mila abitanti. Aumentano (+35%) i nuovi vaccinati e decollano terze dosi (+52,5%), ma nuovi target poco realistici nei giorni festivi. Variante Omicron: l’incertezza impone massima precauzione

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE RILEVA, NELLA SETTIMANA 24-30 NOVEMBRE, UN AUMENTO DEI NUOVI CASI CHE INTERESSA TUTTE LE REGIONI. CRESCE LA PRESSIONE SUGLI OSPEDALI (+630 RICOVERI IN AREA MEDICA, +123 IN TERAPIA INTENSIVA) E AUMENTANO I DECESSI (498). VACCINAZIONI: QUASI L&rsquo;80% DELLA POPOLAZIONE HA RICEVUTO ALMENO UNA DOSE DI VACCINO E NEGLI ULTIMI 7 GIORNI AUMENTANO I NUOVI VACCINATI MA ANCORA 6,8 MLN DI PERSONE E 2,6 MLN DI OVER 50 SONO SENZA ALCUNA COPERTURA. VARIANTE OMICRON: IN ASSENZA DI EVIDENZE</strong><strong> INDISPENSABILE POTENZIARE SEQUENZIAMENTO, TRACCIAMENTO E MONITORAGGIO FOCOLAI, ACCELERARE CON VACCINAZIONI E TERZE DOSI, IN PARTICOLARE PER ANZIANI E FRAGILI, UTILIZZARE MASCHERINE E DISTANZIAMENTO. </strong></p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>2 dicembre 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 24-30 novembre 2021, rispetto alla precedente, un aumento di nuovi casi (86.412 vs 69.060) (figura 1) e un aumento dei decessi (498 vs 437) (figura 2). Crescono anche i casi attualmente positivi (194.270 vs 154.510), le persone in isolamento domiciliare (188.360 vs 149.353), i ricoveri con sintomi (5.227 vs 4.597) e le terapie intensive (683 vs 560) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211202_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211202_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211202_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 498 (+14%), di cui 14 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: +123 (+22%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +630 (+13,7%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +39.007 (+26,1%)</li> <li>Nuovi casi: 86.412 (+25,1%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +39.760 (+25,7%)</li> </ul> <p>&laquo;Da sei settimane consecutive &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; continuano ad aumentare a livello nazionale i nuovi casi settimanali (+25,1%) con una media mobile a 7 giorni pi&ugrave; che quintuplicata: da 2.456 il 15 ottobre a 12.345 il 30 novembre&raquo; (figura 4). L&rsquo;aumentata circolazione virale &egrave; documentata dall&rsquo;incremento sia del rapporto positivi/persone testate (da 3,6% a 17,1%) (figura 1), sia del rapporto positivi/tamponi molecolari (da 2,4% a 7,2%) e positivi/tamponi antigenici rapidi (da 0,07% a 0,38%) (figura 5).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211202_Figura4.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211202_Figura5.png" /></p> <p>In tutte le Regioni si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi: dal 3,2% di Abruzzo e Umbria al 39% delle Marche (tabella 1). In 98 Province l&rsquo;incidenza &egrave; pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti e in 16 Regioni tutte le Province superano tale soglia: Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto. In 32 Province si registrano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Trieste (635), Bolzano (552), Gorizia (496), Rimini (362), Treviso (342), Forl&igrave;-Cesena (321), Padova (321), Venezia (300), Vicenza (298), Aosta (286), Pordenone (252), Ravenna (245), Ascoli Piceno (234), Imperia (233), Udine (219), Bologna (213), Rovigo (213), Belluno (209), Pesaro e Urbino (203), Fermo (200), Ferrara (192), Trento (188), Verona (184), Viterbo (177), Varese (176), Verbano-Cusio-Ossola (164), Cremona (164), Roma (161), Genova (160), Monza e Brianza (157), Ancona (155) e Como (151) (tabella 2).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211202_Tabella1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211202_Tabella2.png" /></p> <p>In aumento i decessi: 498 negli ultimi 7 giorni (di cui 14 riferiti a periodi precedenti), con una media di 71 al giorno rispetto ai 62 della settimana precedente.</p> <p>&laquo;Sul fronte ospedaliero &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; si registra un ulteriore incremento dei posti letto occupati da pazienti COVID: rispetto alla settimana precedente +13,7% in area medica e +22% in terapia intensiva&raquo;. A livello nazionale, al 30 novembre, il tasso di occupazione &egrave; del 9% in area medica e dell&rsquo;8% in area critica, con notevoli differenze regionali: la soglia del 15% per l&rsquo;area medica e del 10% per l&rsquo;area critica risultano entrambe superate nella Provincia Autonoma di Bolzano (rispettivamente 20% per l&rsquo;area medica e 11% per l&rsquo;area critica) e in Friuli-Venezia Giulia (rispettivamente 23% per l&rsquo;area medica e 14% per l&rsquo;area critica); inoltre, in area medica si colloca sopra soglia la Valle D&rsquo;Aosta (21%), mentre per l&rsquo;area critica superano la soglia Lazio (10,3%) e Umbria (13%) (figura 6). &laquo;Gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; puntualizza Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; continuano ad aumentare: la media mobile a 7 giorni &egrave; passata da 48 ingressi/die della settimana precedente a 56&raquo; (figura 7).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211202_Figura6.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211202_Figura7.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 1&deg; dicembre (aggiornamento ore 06.15) risultano consegnate 102.127.530 dosi. &laquo;Considerato che le forniture degli ultimi 7 giorni ammontano solo a 433mila dosi &ndash; commenta Mosti &ndash; l&rsquo;attuale ritmo delle somministrazioni di terze dosi ha ridotto le scorte di vaccini a mRNA a quota 6,1 milioni&raquo;.</p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 1&deg; dicembre (aggiornamento ore 06.15) il 79,7% della popolazione (n. 47.226.119) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+297.415 rispetto alla settimana precedente) e il 77,1% (n. 45.683.073) ha completato il ciclo vaccinale (+247.367 rispetto alla settimana precedente) (figura 8). Cresce nell&rsquo;ultima settimana il numero di somministrazioni (n. 1.984.561) con una media mobile a 7 giorni di 306.445 somministrazioni/die: decollano finalmente le terze dosi (+52,5% rispetto alla settimana precedente), affiancate da prime dosi di nuovo in crescita (+34,7% rispetto alla settimana precedente).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211202_dosi1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211202_Figura8.png" /></p> <p>Rispetto ai <a href="https://coronavirus.gimbe.org/var/contenuti/Valori%20target%20di%20riferimento%20per%20il%20proseguimento%20della%20campagna%20vaccinale%20prot.%20con%20allegati.0.pdf" target="_blank">target definiti dalla struttura commissariale</a> per il periodo 1-12 dicembre, l&rsquo;obiettivo per i giorni feriali (400-450 mila dosi dal luned&igrave; al venerd&igrave; e 350 mila il sabato) appare realistico considerato che dal 24 novembre le somministrazioni giornaliere feriali si attestano stabilmente oltre quota 300.000. Meno probabile raggiungere 300.000 somministrazioni nei giorni festivi: durante l&rsquo;ultimo mese, infatti, la domenica le somministrazioni non hanno mai raggiunto quota 100 mila, eccetto il 28 novembre in cui le somministrazioni sono state poco pi&ugrave; di 150 mila.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211202_dosi2.png" /></p> <p><strong>Vaccini: nuovi vaccinati.</strong> Dopo due settimane di stabilizzazione intorno a quota 127 mila, nell&rsquo;ultima settimana il numero dei nuovi vaccinati &egrave; salito a 168.377 (+31,5%) (figura 9). Tuttavia, dei 6,8 milioni di persone non vaccinate crescono troppo lentamente due fasce che preoccupano: da un lato 2,57 milioni di over50 ad elevato rischio di malattia grave e ospedalizzazione, dall&rsquo;altro 1,16 milioni nella fascia 12-19 che influiscono negativamente sulla sicurezza delle scuole (figura 10).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211202_Figura9.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211202_Figura10.png" /></p> <p><strong>Vaccini: coperture.</strong> Le coperture con almeno una dose di vaccino sono molto variabili nelle diverse fasce d&rsquo;et&agrave; (dal 97,4% degli over 80 al 76,6% della fascia 12-19). Lo stesso si registra sul fronte delle coperture con terza dose, che negli over 80 hanno raggiunto il 52,1%, mentre si attestano ancora al 20,2% nella fascia 70-79 e al 16% in quella 60-69 anni (figura 11).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211202_Figura11.png" /></p> <p><strong>Vaccini: efficacia.</strong> <a href="https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_24-novembre-2021.pdf">I dati dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;</a> confermano la riduzione dell&rsquo;efficacia vaccinale dopo 6 mesi dal completamento del ciclo primario, confermando la necessit&agrave; del richiamo. In dettaglio:</p> <ul> <li>l&rsquo;efficacia sulla diagnosi scende in media dal 72,5% per i vaccinati entro 6 mesi al 40,1% per i vaccinati da pi&ugrave; di 6 mesi;</li> <li>l&rsquo;efficacia sulla malattia severa scende in media dal 91,6% per i vaccinati entro 6 mesi all&rsquo;80,9% per i vaccinati da pi&ugrave; di 6 mesi.</li> </ul> <p><strong>Vaccini: terza dose</strong>. Al 1&deg; dicembre (aggiornamento ore 06.15) sono state somministrate 6.543.004 terze dosi con una media mobile a 7 giorni che supera le 250 mila somministrazioni al giorno (figura 12).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211202_Figura12.png" /></p> <p>Sul <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-dose-addizionale-booster.csv">repository ufficiale del Commissario Straordinario</a> il 1&deg; dicembre la platea per la terza dose (n. 20.548.124) &egrave; stata aggiornata sommando tutte le persone vaccinabili (con dose aggiuntiva o <em>booster</em>) secondo le indicazioni delle Circolari ministeriali dell&rsquo;<a href="https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2021&amp;codLeg=83176&amp;parte=1%20&amp;serie=null">8 ottobre</a>, <a href="https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2021&amp;codLeg=83634&amp;parte=1%20&amp;serie=null">3 novembre</a>, <a href="https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2021&amp;codLeg=83829&amp;parte=1%20&amp;serie=null">11 novembre</a> e <a href="https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2021&amp;codLeg=84077&amp;parte=1%20&amp;serie=null">25 novembre</a>. Il tasso nazionale di copertura vaccinale per le terze dosi calcolato sulla platea ufficiale &egrave; del 31,8% con nette differenze regionali: dal 21,6% del Friuli-Venezia Giulia al 44,5% del Molise (figura 13).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211202_Figura13.png" /></p> <p><strong>Variante Omicron.</strong> Alla variante B.1.1.529 l&rsquo;<a href="https://www.who.int/news/item/28-11-2021-update-on-omicron">Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave;</a> ha assegnato con il nome di Omicron, classificandola come variante di preoccupazione, per le numerose mutazioni presenti. Tuttavia, ad oggi i dati disponibili non permettono di sapere se, rispetto alla Delta, la variante Omicron &egrave; pi&ugrave; trasmissibile, causa una malattia pi&ugrave; severa, se &egrave; pi&ugrave; probabile reinfettarsi e se pu&ograve; ridurre la risposta immunitaria ai vaccini.</p> <p>&laquo;In questa fase d&rsquo;incertezza &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; bisogna potenziare tutti gli interventi, seguendo il principio della massima precauzione. In particolare, incrementare le attivit&agrave; di sequenziamento condividendo i risultati nel database GISAID, potenziare il tracciamento dei casi e monitorare attentamente le aree con rapido aumento di incidenza. Per la popolazione rimangono fondamentali i comportamenti gi&agrave; noti: vaccinarsi e sottoporsi alla terza dose quando indicata - con massima priorit&agrave; per anziani e fragili, utilizzare la mascherina negli ambienti chiusi, possibilmente FFP2 se affollati, rispettare il distanziamento sociale e ventilare frequentemente i locali&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/">https://coronavirus.gimbe.org</a></p>
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30 novembre 2021
Vaccinazione antinfluenzale: report GIMBE. Disponibili 17,7 milioni di dosi, migliorano le tempistiche delle forniture, 5 Regioni sotto la soglia del 75% per coprire le categorie a rischio

<p><strong>LA PIENA RIPRESA DELLE ATTIVIT&Agrave; LAVORATIVE, SOCIALI E RICREATIVE IMPONE DI TENERE ALTA LA GUARDIA IN QUANTO, DOPO LA &ldquo;PAUSA&rdquo; DELLO SCORSO ANNO, NON &Egrave; POSSIBILE PREVEDERE L&rsquo;IMPATTO DELL&rsquo;INFLUENZA NELLA STAGIONE 2021-2022. L&rsquo;ANALISI DELLA FONDAZIONE GIMBE DIMOSTRA CHE</strong> <strong>LA DISPONIBILIT&Agrave; NAZIONALE DI VACCINO ANTINFLUENZALE RIMANE IN LINEA CON QUELLA DELLO SCORSO ANNO E RILEVA UN NETTO MIGLIORAMENTO NELLA GESTIONE DEI TIMING DEI BANDI DI GARA PER LE FORNITURE. NON MANCANO LE VARIABILIT&Agrave; REGIONALI: 15 REGIONI E UNA PROVINCIA AUTONOMA RAGGIUNGONO COPERTURE PARI O SUPERIORI AL 75% DELLA POPOLAZIONE TARGET PER ET&Agrave;, MENTRE IN 5 REGIONI E UNA PROVINCIA AUTONOMA NON SONO DISPONIBILI ULTERIORI DOSI PER LA POPOLAZIONE NON A RISCHIO. </strong></p> <p><strong>30 novembre 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>L&rsquo;ampia gamma di misure restrittive per contenere la diffusione del SARS-CoV-2 e il contestuale aumento delle coperture vaccinali antinfluenzali hanno limitato nettamente l&rsquo;impatto dell&rsquo;influenza stagionale, la cui incidenza nella stagione 2020/2021, secondo i dati dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;, &egrave; sempre rimasto sotto la soglia basale. Tuttavia, con la piena ripresa delle attivit&agrave; lavorative, sociali e ricreative &egrave; necessario tenere alta la guardia: infatti, se da un lato mancano fattori prognostici affidabili per prevedere l&rsquo;impatto dell&rsquo;influenza nella stagione 2021-2022, dall&rsquo;altro i <a href="https://w3.iss.it/site/rmi/influnet/pagine/rapportoinflunet.aspx">dati attuali</a> rilevano un&rsquo;incidenza delle sindromi simil-influenzali superiore a quella degli anni precedenti.</p> <p>La <a href="https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2021&amp;codLeg=79647&amp;parte=1%20&amp;serie=null">circolare del Ministero della Salute dell&rsquo;8 aprile 2021</a> raccomanda, come per la stagione 2020-2021, la vaccinazione antinfluenzale &ldquo;per tutti i soggetti a partire dai 6 mesi di et&agrave; che non hanno controindicazioni&rdquo;, con offerta attiva e gratuita per alcune categorie di popolazione a rischio. &laquo;Durante la scorsa stagione influenzale &ndash; afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; sono stati guadagnati oltre dieci punti percentuali (da 54,6% a 65,3%) nelle coperture vaccinali antinfluenzali della popolazione over 65 anni: un risultato di salute pubblica che ha permesso, insieme alle restrizioni in atto per la pandemia COVID-19, di ridurre la circolazione del virus influenzale e le complicanze, in un periodo di imponente sovraccarico dei servizi sanitari territoriali e ospedalieri&raquo;.</p> <p>Anche le coperture della popolazione generale sono aumentate nella stagione 2020-2021 rispetto all&rsquo;anno precedente, passando dal 16,8% al 23,7%: valori che, tuttavia, lasciano enormi margini di miglioramento.</p> <p>&laquo;La Fondazione GIMBE &ndash; spiega Renata Gili, Responsabile della Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; ha condotto anche quest&rsquo;anno un&rsquo;<a href="http://www.gimbe.org/vaccinazione-antinfluenzale">analisi indipendente</a> con l&rsquo;obiettivo di mappare le scorte regionali di vaccino antinfluenzale, valutare la potenziale copertura per le categorie a rischio e stimare la disponibilit&agrave; di dosi per la popolazione generale&raquo;. In particolare, la disponibilit&agrave; nazionale di vaccini antinfluenzali per la stagione 2021/2022 &egrave; di 17.702.476 dosi, in linea con lo scorso anno, in un quadro di notevoli variabilit&agrave; regionali:</p> <ul> <li>4 Regioni e 1 Provincia Autonoma, con le scorte disponibili, non raggiungono coperture pari o superiori al 75% della popolazione target per et&agrave;: Piemonte (61%), Molise (60%), Campania (56%), Provincia Autonoma di Bolzano (52%) e Valle d&rsquo;Aosta (48%). Questo dato &egrave; in miglioramento rispetto alla scorsa stagione, quando a non poter raggiungere coperture vaccinali sufficienti erano 7 Regioni e 2 Province Autonome.</li> <li>15 Regioni e 1 Provincia Autonoma si sono aggiudicate un quantitativo adeguato di dosi per raggiungere la copertura del 75% della popolazione target per et&agrave;. Tuttavia la disponibilit&agrave; di dosi residue per la popolazione non a rischio &egrave; molto variabile: Puglia (n. 582.917), Veneto (n. 406.445), Emilia-Romagna (n. 330.946), Lazio (n. 287.451), Sicilia (n. 281.163), Liguria (n. 229.876), Lombardia (178.698), Friuli-Venezia Giulia (n. 152.715), Calabria (n. 75.286), Toscana (n. 52.992), Umbria (n. 35.099), Marche (n. 32.749), Provincia Autonoma di Trento (n. 22.553), Basilicata (n. 22.539), Sardegna (n. 17.739), Abruzzo (n. 0). Anche in questo caso il dato &egrave; in miglioramento rispetto alla scorsa stagione, quando ad ottenere il numero di dosi sufficienti a raggiungere l&rsquo;obiettivo di copertura sono state solo 12 Regioni (tabella).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211130_Tabella1.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;La nostra analisi &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; se da un lato quantifica ancora difficolt&agrave; di accesso per la popolazione generale al vaccino antinfluenzale, dall&rsquo;altro rileva un netto miglioramento nella gestione delle forniture dei vaccini: dai timing di pubblicazione della Circolare Ministeriale, quest&rsquo;anno anticipata di un mese, alle tempistiche dei bandi di gara per la fornitura dei vaccini antinfluenzali da parte delle Regioni, nel rispetto dei tempi utili per la produzione dei vaccini da parte delle aziende farmaceutiche. Se, tuttavia, da un lato si evidenziano miglioramenti organizzativi che senz&rsquo;altro favoriscono il raggiungimento di coperture vaccinali pi&ugrave; elevate, dall&rsquo;altro non &egrave; possibile conoscere l&rsquo;impatto delle misure anti-COVID-19 ancora in vigore sull&rsquo;andamento dell&rsquo;influenza nella stagione 2021-2022. Per questo, &egrave; di fondamentale importanza continuare a incrementare il numero di persone che si sottoporranno a vaccinazione antinfluenzale, con particolare attenzione verso le categorie a maggior rischio&raquo;.</p> <p><strong>Il report &ldquo;</strong><strong>La vaccinazione antinfluenzale in Italia&rdquo;</strong><strong> &egrave; disponibile a: </strong><a href="http://www.gimbe.org/vaccinazione-antinfluenzale"><strong>www.gimbe.org/vaccinazione-antinfluenzale</strong></a></p>
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25 novembre 2021
Coronavirus: aumentano nuovi casi (+27%), ricoveri (+15,8%) e terapie intensive (+16,4%). Stabile il numero di nuovi vaccinati, in netto ritardo i richiami che entro fine anno riguardano 22,6 mln di persone

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE RILEVA, NELLA SETTIMANA 17-23 NOVEMBRE, UN AUMENTO DEI NUOVI CASI CHE INTERESSA TUTTE LE REGIONI AD ECCEZIONE DELLA BASILICATA. SALGONO ANCHE LE CURVE SUL FRONTE OSPEDALIERO (+627 RICOVERI IN AREA MEDICA, +79 IN TERAPIA INTENSIVA) E I DECESSI (+8,7%). STABILI A QUOTA 127 MILA LE PRIME DOSI SOMMINISTRATE NELL&rsquo;ULTIMA SETTIMANA. RIPRENDONO LE FORNITURE DEI VACCINI CHE ARRIVANO A QUOTA 101,7 MLN. IN LIEVE AUMENTO LE SOMMINISTRAZIONI QUOTIDIANE DEI RICHIAMI MA, PER COPRIRE LE PERSONE CHIAMATE ALLA TERZA DOSE ENTRO IL 31 DICEMBRE, IL RITMO DOVREBBE SALIRE A OLTRE 600 MILA SOMMINISTRAZIONI AL GIORNO. </strong></p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>25 novembre 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 17-23 novembre 2021, rispetto alla precedente, un aumento di nuovi casi (69.060 vs 54.370) (figura 1) e decessi (437 vs 402) (figura 2). In aumento anche i casi attualmente positivi (154.510 vs 123.396), le persone in isolamento domiciliare (149.353 vs 118.945), i ricoveri con sintomi (4.597 vs 3.970) e le terapie intensive (560 vs 481) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211125_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211125_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211125_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 437 (+8,7%), di cui 25 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: +79 (+16,4%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +627 (+15,8%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +30.408 (+25,6%)</li> <li>Nuovi casi: 69.060 (+27%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +31.114 (+25,2%)</li> </ul> <p>&laquo;Per la quinta settimana consecutiva &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; aumentano a livello nazionale i nuovi casi settimanali (+27%) con una media mobile a 7 giorni pi&ugrave; che quadruplicata:da 2.456 il 15 ottobre a 9.866 il 23 novembre&raquo; (figura 4).L&rsquo;aumento della circolazione virale &egrave; ben documentato dall&rsquo;incremento sia del rapporto positivi/persone testate (da 3,6% a 14,7%) (figura 1), sia del rapporto positivi/tamponi molecolari (da 2,4% a 6,3%) e positivi/tamponi antigenici rapidi (da 0,07% a 0,27%) (figura 5).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211125_Figura4.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211125_Figura5.png" /></p> <p>In tutte le Regioni tranne la Basilicata si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi, con variazioni che vanno dal 1,3% della Regione Toscana al 124,3% della Valle D&rsquo;Aosta(tabella 1).In 92 Province si registra un&rsquo;incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti: in Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte e Veneto tutte le Province superano tale soglia. In 18 Province si contano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Trieste (674), Gorizia (492), Bolzano (442), Forl&igrave;-Cesena (311), Padova (274), Rimini (249), Aosta (248), Ravenna (214), Treviso (213), Venezia (213), Vicenza (200), Pordenone (186), Udine (183), Fermo (172), Ascoli Piceno (166), Belluno (162), La Spezia (162) e Imperia (160) (tabella 2).&laquo;Quando l&rsquo;incidenza supera i 150 casi per 100 mila abitanti &ndash; commenta il Presidente &ndash; gli amministratori locali devono verificare tempestivamente l&rsquo;esistenza di focolai e decidere eventuali restrizioni mirate per arginare la diffusione del contagio,come gi&agrave; fatto dalla Provincia Autonoma di Bolzano&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211125_Tabella1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211125_Tabella2.png" /></p> <p>In aumento anche i decessi: 437 negli ultimi 7 giorni (di cui 25 riferiti a periodi precedenti), con una media di 62 al giorno rispetto ai 57 della settimana precedente.</p> <p>&laquo;Sul fronte ospedaliero &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; si registra un ulteriore incremento dei posti letto occupati da pazienti COVID: rispetto alla settimana precedente +15,8% in area medica e +16,4% in terapia intensiva&raquo;. In termini assoluti, il numero di pazienti COVID in area medica &egrave; passato da 2.371 del 16 ottobre a 4.597 del 23 novembre 2021 (+93,9%) e quello nelle terapie intensive da 338 del 25 ottobre a 560 del 23 novembre 2021 (+65,7%). A livello nazionale, al 23 novembre, il tasso di occupazione &egrave; dell&rsquo;8% in area medica e del 6% in area critica, con notevoli differenze regionali: per l&rsquo;area medica superano la soglia del 15% Provincia Autonoma di Bolzano (16%) e Friuli-Venezia Giulia (18%) che con il 14% supera anche quella del 10% per l&rsquo;area critica (figura 6).&laquo;Gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; puntualizza Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; continuano ad aumentare: la media mobile a 7 giorni &egrave; passata da 38 ingressi/die della settimana precedente a 48&raquo; (figura 7).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211125_Figura6.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211125_Figura7.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 24 novembre (aggiornamento ore 06.11) risultano consegnate 101.693.473 dosi e le scorte di vaccini a mRNA si attestano a quota 8milioni. Dopo 5 settimane di stop, sono riprese le consegne con 1,6 milioni di dosi di vaccino Moderna: <a href="https://www.governo.it/it/dipartimenti/commissario-straordinario-lemergenza-covid-19/18609">secondo quanto dichiarato il 19 novembre dal Commissario Figliuolo</a> si attendono entro la fine dell&rsquo;anno ulteriori 7 milioni di dosi di vaccini a mRNA (4 milioni di Pfizer e 3 di Moderna), &ldquo;a cui si potranno aggiungere altri 2,5 milioni di dosi della riserva centralizzata&rdquo;.</p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 24 novembre (aggiornamento ore 06.11) il 79,2% della popolazione (n. 46.928.704) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+34.657 rispetto alla settimana precedente) e il 76,7% (n. 45.435.706) ha completato il ciclo vaccinale (figura 8). In lieve aumento nell&rsquo;ultima settimana il numero di somministrazioni (n. 1.380.796), con una media mobile a 7 giorni di 207.593 somministrazioni/die.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211125_Figura8.png" /></p> <p><strong>Vaccini: nuovi vaccinati</strong>. Nelle ultime 2 settimane il numero dei nuovi vaccinati si &egrave; stabilizzato intorno a 127 mila, un numero che, seppure esiguo, dimostra che esiste ancora la possibilit&agrave; di convincere gli indecisi (figura 9). Degli oltre 7 milioni di persone non vaccinate, tuttavia, si &ldquo;muovono&rdquo; troppo lentamente due fasce che preoccupano:da un lato 2,62 milioni di over 50 ad elevato rischio di malattia grave e ospedalizzazione, dall&rsquo;altro 1,2 milioni nella fascia 12-19 che influiscono negativamente sulla sicurezza delle scuole(figura 10).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211125_Figura9.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211125_Figura10.png" /></p> <p><strong>Vaccini: efficacia.</strong> Gli <a href="https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_17-novembre-2021.pdf">ultimi dati dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;</a> evidenziano la riduzione dell&rsquo;efficacia vaccinale dopo 6 mesi dal completamento del ciclo, confermando la necessit&agrave; della dose di richiamo. In dettaglio:</p> <ul> <li>l&rsquo;efficacia sulla diagnosi scende in media dal 74,6% per i vaccinati entro 6 mesi al 46,8% per i vaccinati da pi&ugrave; di 6 mesi;</li> <li>l&rsquo;efficacia sulla malattia severa scende in media dal 91,8% per i vaccinati entro 6 mesi all&rsquo;82,1% per i vaccinati da pi&ugrave; di 6 mesi.</li> </ul> <p><strong>Vaccini: coperture.</strong> Le coperture con almeno una dose di vaccino sono molto variabili nelle diverse fasce d&rsquo;et&agrave; (dal 96,9% degli over 80 al 75,2% della fascia 12-19) cos&igrave; come le coperture con le terze dosi, che negli over 80 hanno raggiunto il 44,9%, mentre sono ancora al 13,3% nella fascia 70-79 e al 10,1% in quella 60-69 anni.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211125_copertura.png" /></p> <p><strong>Vaccini: terza dose</strong>. Al24novembresono state somministrate 4.673.047 terze dosi di cui 763.960 dosi aggiuntive e 3.909.087 di dosi <em>booster</em>, con una media mobile a 7 giorni che sfiora 170 mila somministrazioni al giorno(figura 11).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211125_Figura11.png" /></p> <p>Al 24 novembre (aggiornamento ore 06.11) sul <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/dati/platea-dose-booster.csv">repository ufficiale del Commissario Straordinario</a> la platea per la dose <em>booster</em>(n. 13.435.287) &egrave; stata aggiornata secondo le indicazioni delle circolari ministeriali del <a href="https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2021&amp;codLeg=83634&amp;parte=1%20&amp;serie=null">3 novembre</a>e<a href="https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2021&amp;codLeg=83829&amp;parte=1%20&amp;serie=null">11 novembre</a>. <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini/blob/master/README.md">Non risulta ancora recepita</a> la <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2021-11-23&amp;atto.codiceRedazionale=21A06990&amp;elenco30giorni=false">determina AIFA</a> che permette di somministrare la dose <em>booster</em> a partire dal 5&deg; mese dal completamento del ciclo primario. Aggiungendo gli 895.460 pazienti immuno compromessi, la platea complessiva per la terza dose include14.330.747persone (figura 12).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211125_Figura12.png" /></p> <p>Il tasso nazionale di copertura vaccinale per le dosi aggiuntive &egrave; del 85,3% con nette differenze regionali: dal 6,7% della Valle D&rsquo;Aosta al 100% di Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Molise, Prov. Aut. Bolzano, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria (figura 13). La copertura nazionale con dose booster &egrave; del 29,1%, anche qui con notevoli differenze tra Regioni: dal 14,9% della Sicilia al 46,8% del Molise (figura 14).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211125_Figura13.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211125_Figura14.png" /></p> <p>La Fondazione GIMBE ha stimato che, secondo le indicazioni ministeriali, le persone che possono ricevere entro la fine del 2021 la dose <em>booster </em>sono in totale 27,3 milioni:</p> <ul> <li>15,19 milioni di over 60 che hanno completato il ciclo con qualsiasi vaccino entro il 3 agosto;</li> <li>822 mila di under 60 che hanno ricevuto il vaccino Johnson&amp;Johnson entro il 3 agosto;</li> <li>11,28 milioni di persone con et&agrave; compresa fra 40 e 59 anni che hanno completato il ciclo vaccinale con Pfizer, Moderna o AstraZeneca entro il 3 agosto.</li> </ul> <p>Per indisponibilit&agrave; di alcuni dati, questi numeri potrebbero essere da un lato sottostimati (non &egrave; incluso il personale sanitario e gli ospiti di RSA under 60), dall&rsquo;altro sovrastimati(sono incluse le persone guarite da meno di 6 mesi e i deceduti appartenenti alle categorie sopra menzionate). Considerato che ad oggi sono gi&agrave; state somministrate 3,91 milioni di dosi <em>booster</em> e 764 mila dosi aggiuntive, entro il 31 dicembre dovrebbero essere somministrate sino a22,62 milioni di terze dosi,pari a una media di oltre 610mila somministrazioni al giorno. &laquo;Su questo fronte &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; preoccupano particolarmente 2,1 milioni di over 80, 4,4 milioni di 70-79enni, 5,1 milioni di 60-69enni e i 6,2 milioni di 50-59enni che, visti i dati sull&rsquo;efficacia vaccinale a 6 mesi e a fronte delle imminenti festivit&agrave; natalizie che implicheranno certamente un aumento dei contatti sociali in luoghi chiusi, risultano ancora scoperti dalla dose <em>booster</em>&raquo;.</p> <p>&laquo;Per contenere la quarta ondata nel nostro Paese &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; sul fronte vaccini &egrave; indiscutibile la necessit&agrave; di raggiungere il maggior numero possibile di persone non ancora vaccinate, sia accelerare con la somministrazione delle terze dosi, in particolare negli over 60 e nei fragili. Senza entrare nel merito della &ldquo;composizione&rdquo; del pacchetto delle nuove misure, &egrave; bene tenere a mente le lezioni imparate in 20 mesi di pandemia. Innanzitutto, cos&igrave; come l&rsquo;allentamento delle misure restrittive deve essere graduale, la loro re-introduzione deve essere tempestiva, per neutralizzare il vantaggio temporale, di almeno 15 giorni, di cui gode il virus. In secondo luogo, &egrave; opportuno che le misure entrino in vigore in tutte le Regioni perch&eacute; le soglie di occupazione in area medica e in terapia intensiva per arrivare in zona arancione, o addirittura rossa, sono talmente elevate che rischiano di paralizzare l&rsquo;assistenza ospedaliera per i malati non COVID e di aumentare la mortalit&agrave; per quelli COVID&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/">https://coronavirus.gimbe.org</a></p>
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18 novembre 2021
Coronavirus: in 7 giorni oltre 54 mila nuovi casi (+32,3%), aumentano ricoveri (+15,5%) e terapie intensive (+14,3). Vaccini: entro l’anno terza dose per quasi 16 mln di persone. Per evitare restrizioni, ridurre a 6 mesi validità green pass e introdurre obbligo vaccinale. No al “super green pass”

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE RILEVA, NELLA SETTIMANA 10-16 NOVEMBRE, UN NETTO INCREMENTO DELLA CIRCOLAZIONE VIRALE CON IMPATTO OSPEDALIERO AL MOMENTO CONTENUTO GRAZIE ALLA PROTEZIONE VACCINALE: +534 RICOVERI IN AREA MEDICA +60 IN TERAPIA INTENSIVA. MA PER FRIULI-VENEZIA GIULIA E PROVINCIA DI BOLZANO SI AVVICINA LA ZONA GIALLA. CAMPAGNA VACCINALE: SOLO 127 MILA NUOVI VACCINATI NELL&rsquo;ULTIMA SETTIMANA. FORNITURE AL PALO DA 5 SETTIMANE: LE SCORTE DI VACCINI A MRNA SCENDONO A QUOTA A 7,6 MLN DI DOSI. TERZE DOSI: SERVONO OLTRE 350 MILA SOMMINISTRAZIONI AL GIORNO SINO AL 31 DICEMBRE. PER RIDURRE IL RISCHIO DI MISURE RESTRITTIVE NECESSARIO RIDURRE LA VALIDIT&Agrave; DEL GREEN PASS A 6 MESI E INTRODURRE L&rsquo;OBBLIGO VACCINALE, ALMENO PER TUTTE LE CATEGORIE DI LAVORATORI A CONTATTO CON IL PUBBLICO. IL &ldquo;SUPER GREEN PASS&rdquo;, SENZA L&rsquo;OPZIONE TAMPONE, RISCHIA SOLO DI ALIMENTARE LE TENSIONI SOCIALI SENZA GARANZIA DI AUMENTARE COPERTURE VACCINALI E ADESIONE ALLA TERZA DOSE.</strong></p> <p><strong>18 novembre 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 10-16 novembre 2021, rispetto alla precedente, un aumento di nuovi casi (54.370 vs 41.091) (figura 1) e decessi (402 vs 330) (figura 2). Continuano a salire anche i casi attualmente positivi (123.396 vs 100.205), le persone in isolamento domiciliare (118.945 vs 96.348), i ricoveri con sintomi (3.970 vs 3.436) e le terapie intensive (481 vs 421) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211117_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211117_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211117_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 402 (+21,8%), di cui 28 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: +60 (+14,3%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +534 (+15,5%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +22.597 (+23,5%)</li> <li>Nuovi casi: 54.370 (+32,3%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +23.191 (+23,1%)</li> </ul> <p>&nbsp;</p> <p>&laquo;Per la quarta settimana consecutiva &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; si conferma a livello nazionale un incremento dei nuovi casi settimanali (+32,3%) come documenta anche la media mobile a 7 giorni, che in un mese &egrave; triplicata: da 2.456 il 15 ottobre a 7.767 il 16 novembre&raquo; (figura 4). Nelle ultime 4 settimane l&rsquo;aumento della circolazione virale &egrave; ben documentato dall&rsquo;incremento sia del rapporto positivi/persone testate (da 3,6% a 12,7%) (figura 1), sia del rapporto positivi/tamponi molecolari (da 2,4% a 5,8%) e positivi/tamponi antigenici rapidi (da 0,07% a 0,21%) (figura 5).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211117_Figura4.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211117_Figura5.png" /></p> <p>In tutte le Regioni tranne Calabria e Umbria si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi, con variazioni che vanno dal 0,7% della Regione Puglia al 180% della Valle D&rsquo;Aosta (tabella 1). In 84 Province si registra un&rsquo;incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti: in Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Umbria e Veneto tutte le Province raggiungono o superano tale soglia. In 7 Province si contano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Trieste (638), Bolzano (402), Gorizia (369), La Spezia (248), Forl&igrave;-Cesena (219), Padova (179) e Vicenza (152) (tabella 2). &laquo;Di fronte a questi numeri &ndash; commenta il Presidente &ndash; &egrave; inaccettabile che gli amministratori non abbiano introdotto restrizioni locali, seppur impopolari, accettando il rischio che la diffusione del contagio trascini l&rsquo;intera Regione in zona gialla&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211117_Tabella1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211117_Tabella2.png" /></p> <p>Sul fronte ospedaliero &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; si registra un ulteriore incremento dei posti letto occupati da pazienti COVID: rispetto alla settimana precedente +15,5% in area medica e +14,3% in terapia intensiva&raquo;. In termini assoluti, il numero di pazienti COVID in area medica &egrave; aumentato da 2.371 del 16 ottobre a 3.970 del 16 novembre (+67,4%) e quello nelle terapie intensive da 338 del 25 ottobre a 481 del 16 novembre (+42,3%). A livello nazionale il tasso di occupazione &egrave; del 7% in area medica e del 5% in area critica, con notevoli differenze regionali: nessuna Regione supera la soglia del 15% per l&rsquo;area medica, mentre Friuli-Venezia Giulia (14%) e Marche (10,1%) superano quella del 10% per l&rsquo;area critica (figura 6). &laquo;Gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; puntualizza Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; continuano ad aumentare: la media mobile a 7 giorni &egrave; passata da 34 ingressi/die della settimana precedente a 38&raquo; (figura 7).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211117_Figura6.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211117_Figura7.png" /></p> <p>Solo il Friuli-Venezia Giulia e la Provincia Autonoma di Bolzano sono molto vicini alla zona gialla visto che, oltre all&rsquo;incidenza settimanale &gt;50 casi per 100.000 abitanti, presentano entrambi i tassi di occupazione ospedaliera superiori o prossimi alle soglie del 15% in area medica e del 10% in terapia intensiva. &laquo;Bisogna tenere conto &ndash; sottolinea Cartabellotta &ndash; che l&rsquo;attuale sistema per l&rsquo;assegnazione dei colori alle Regioni &egrave; stato elaborato quando non esistevano dati sul declino della copertura vaccinale, n&eacute; sulla necessit&agrave; della terza dose. Con queste regole, durante i mesi invernali di aumentata circolazione virale, nelle Regioni con coperture vaccinali pi&ugrave; basse e/o in ritardo sulla somministrazione della terza dose c&rsquo;&egrave; il rischio di sovraccaricare gli ospedali senza cambiare colore; anche perch&eacute; le Regioni hanno la possibilit&agrave; di aumentare i posti letto disponibili, sottraendoli ad altri malati, o dimettere pazienti COVID in strutture private&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211117_Tabella3.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 17 novembre (aggiornamento ore 6.14) risultano consegnate 99.903.390 dosi: in assenza di nuove forniture per la quinta settimana consecutiva le scorte di vaccini a mRNA scendono a quota 7,6 milioni di dosi.</p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 17 novembre (aggiornamento ore 6.14) il 79,1% della popolazione (n. 46.894.047) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+109.996 rispetto alla settimana precedente) e il 76,8% (n. 45.521.038) ha completato il ciclo vaccinale (+277.306 rispetto alla settimana precedente) (figura 8). In aumento nell&rsquo;ultima settimana il numero di somministrazioni (n. 1.257.024) (figura 9), con una media mobile a 7 giorni di 179.740 somministrazioni/die.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211117_Figura8.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211117_Figura9.png" /></p> <p><strong>Vaccini: nuovi vaccinati</strong>. Dopo aver sfiorato quota 440 mila nella settimana 11-17 ottobre, in quattro settimane il numero dei nuovi vaccinati &egrave; crollato a quota 127.361 (-71,1%) (figura 10). Degli oltre 7,15 milioni di persone non ancora vaccinate preoccupano sia i quasi 2,66 milioni di over 50 ad elevato rischio di malattia grave e ospedalizzazione, sia gli oltre 1,23 milioni nella fascia 12-19 che influiscono negativamente sulla sicurezza delle scuole (figura 11).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211117_Figura10.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211117_Figura11.png" /></p> <p><strong>Vaccini: coperture.</strong> Le coperture vaccinali con almeno una dose di vaccino sono molto variabili nelle diverse fasce di et&agrave;: dal 97,1% degli over 80 al 74,6% della fascia 12-19 (figura 12) e, rispetto alla settimana precedente, si registrano incrementi sempre pi&ugrave; modesti.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211117_Figura12.png" /></p> <p><strong>Vaccini: terza dose</strong>. Su una platea di 895.460 persone per la dose aggiuntiva e di 5.131.130 persone per la dose <em>booster</em> (figura 13), al 17 novembre sono state somministrate 3.269.468 terze dosi di cui 534.029 dosi aggiuntive e 2.735.439 di dosi <em>booster</em>, con una media mobile a 7 giorni che sfiora 120 mila somministrazioni (figura 14). Il tasso nazionale di copertura vaccinale per le dosi aggiuntive &egrave; del 59,6% con nette differenze regionali: dal 3,5% della Valle D&rsquo;Aosta al 100% di Campania, Liguria, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria (figura 15). La copertura nazionale con dose <em>booster</em> &egrave; del 53,3%, anche qui con notevoli differenze tra Regioni: dal 31,8% della Calabria al 91,9% del Molise (figura 16). &laquo;Queste percentuali &ndash; puntualizza Marco Mosti &ndash; sono tuttavia sovrastimate dal mancato aggiornamento della platea ufficiale per la dose <em>booster</em>, ferma al 2 novembre&raquo;. Infatti, secondo le indicazioni ministeriali le persone chiamate a ricevere entro la fine del 2021 la dose booster sono:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211117_Figura13.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211117_Figura14.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211117_Figura15.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211117_Figura16.png" /></p> <ul> <li>11,96 milioni over 60 che hanno completato il ciclo con qualsiasi vaccino entro il 4 luglio;</li> <li>757 mila under 60 che hanno ricevuto il vaccino J&amp;J entro il 4 luglio;</li> <li>6,14 milioni dal 1&deg; dicembre persone con et&agrave; compresa fra 40 e 59 anni che hanno completato il ciclo vaccinale con Pfizer, Moderna o AstraZeneca entro il 4 luglio.</li> </ul> <p>&nbsp;</p> <p>Considerato che ad oggi sono gi&agrave; state somministrate 2,74 milioni di dosi <em>booster</em> e 291 mila dosi aggiuntive agli over 60, entro il 31 dicembre dovrebbero essere somministrate 15,83 milioni di terze dosi, in media oltre 350 mila somministrazioni al giorno. Per indisponibilit&agrave; dei dati, questi numeri potrebbero essere da un lato sottostimati perch&eacute; non includono personale sanitario e ospiti di RSA under 60, dall&rsquo;altro sovrastimati perch&eacute; includono le persone guarite da meno di 6 mesi e i deceduti appartenenti alle categorie sopra menzionate. &laquo;Oltre all&rsquo;adesione della popolazione alla somministrazione delle terze dosi &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; e alle sfide organizzative e comunicative che le Regioni sono chiamate ad affrontare, preoccupano le scorte di vaccini a mRNA, oggi pari a meno del 50% delle dosi da somministrare entro fine anno, insieme al fatto che rimane sconosciuto il piano delle prossime forniture, ormai al palo da 5 settimane&raquo;.</p> <p>&laquo;Nello scenario attuale &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; caratterizzato dal progressivo aumento della circolazione virale e dalla riduzione dell&rsquo;efficacia vaccinale che impone la dose di richiamo, sono due le decisioni politiche che possono minimizzare il rischio di misure restrittive. La prima &egrave; ridurre a 6 mesi la validit&agrave; del green pass rilasciato a seguito di vaccinazione, in linea con le evidenze scientifiche sulla durata della protezione vaccinale e con le indicazioni per la dose di richiamo. La seconda &egrave; introdurre l&rsquo;obbligo vaccinale sia per il ciclo primario, sia per la dose <em>booster</em>, almeno per tutte le categorie di lavoratori a contatto con il pubblico. Invece, non convince affatto il &ldquo;super green pass&rdquo; sul modello austriaco, di fatto un &ldquo;surrogato&rdquo; dell&rsquo;obbligo vaccinale: escludere il tampone dalle modalit&agrave; per il rilascio della certificazione verde &ndash; pur identificando le attivit&agrave; essenziali per le quali tale opzione rimarrebbe valida &ndash; rischia solo di aumentare le tensioni sociali senza alcuna garanzia di aumentare coperture vaccinali e adesione alla terza dose&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/">https://coronavirus.gimbe.org</a></p>
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11 novembre 2021
Coronavirus: continuano a salire i nuovi casi (+37,7%), i positivi superano quota 100 mila. Aumentano ricoveri (+14,8%) e terapie intensive (+9,4%), ma per ora nessuna Regione rischia la zona gialla. Vaccini: con prime dosi che crollano del 75% in 3 settimane, 2,7 mln di over 50 da vaccinare e terze dosi che non decollano serve un cambio di marcia per contenere la quarta ondata

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE RILEVA, NELLA SETTIMANA 3-9 NOVEMBRE, UN ULTERIORE AUMENTO DELLA CIRCOLAZIONE VIRALE: I NUOVI CASI SETTIMANALI PASSANO DA 29.841 A 41.091, CRESCONO I RICOVERI IN AREA MEDICA (+444) E IN TERAPIA INTENSIVA (+36). CAMPAGNA VACCINALE: PER LA QUARTA SETTIMANA CONSECUTIVA AL PALO LE FORNITURE DI VACCINI. LE SOMMINISTRAZIONI GIORNALIERE SCENDONO A 170 MILA E I NUOVI VACCINATI CROLLANO A QUOTA 108 MILA. TERZA DOSE, REGIONI IN ORDINE SPARSO E VARIE CRITICIT&Agrave; PER UN&rsquo;ADEGUATA PROGRAMMAZIONE: NON DISPONIBILI IL PIANO FORNITURE DEI VACCINI, UN AGGIORNAMENTO CONTINUO DELLA PLATEA VACCINABILE E IL DETTAGLIO DELLE CATEGORIE DEI VACCINATI CON DOSE <em>BOOSTER</em>.</strong></p> <p><strong>11 novembre 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 3-9 novembre, rispetto alla precedente, un aumento di nuovi casi (41.091 vs 29.841) (figura 1) e decessi (330 vs 257) (figura 2). Continuano a salire anche i casi attualmente positivi (100.205 vs 84.447), le persone in isolamento domiciliare (96.348 vs 81.070), i ricoveri con sintomi (3.436 vs 2.992) e le terapie intensive (421 vs 385) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211111_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211111_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211111_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 330 (+28,4%), di cui 40 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: +36 (+9,4%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +444 (+14,8%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +15.278 (+18,8%)</li> <li>Nuovi casi: 41.091 (+37,7%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +15.758 (+18,7%)</li> </ul> <p>&laquo;Per la terza settimana consecutiva &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; si conferma a livello nazionale un incremento dei nuovi casi settimanali (+37,7%) come documenta anche la media mobile a 7 giorni, pi&ugrave; che raddoppiata in meno di un mese passando da 2.456 il 15 ottobre a 5.870 il 9 novembre&raquo; (figura 4). Nelle ultime tre settimane l&rsquo;aumento della circolazione virale &egrave; ben documentata dall&rsquo;incremento sia del rapporto positivi/persone testate (da 3,6% a 9,9%) (figura 1), sia del rapporto positivi/tamponi molecolari (da 2,4% a 4,7%) (figura 5). In tutte le Regioni si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi, con variazioni che vanno dal 12,7% della Regione Toscana al 75,3% della Provincia Autonoma di Bolzano (tabella 1). 66 Province hanno un&rsquo;incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti: in Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Veneto tutte le Province superano tale soglia. In 3 Province si contano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Trieste (479), Bolzano (260) e Gorizia (221) (tabella 2). &laquo;Numeri &ndash; commenta il Presidente &ndash; che dovrebbero indurre gli amministratori locali a considerare restrizioni su base comunale o provinciale, per evitare che la diffusione del contagio trascini l&rsquo;intera Regione in zona gialla&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211111_Figura4.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211111_Figura5.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211111_Tabella1.jpg" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211111_Tabella2.png" /></p> <p>&laquo;Sul fronte ospedaliero &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; si registra un ulteriore incremento dei posti letto occupati da pazienti COVID: rispetto alla settimana precedente +14,8% in area medica e +9,4% in terapia intensiva&raquo;.&nbsp; In termini assoluti, il numero di pazienti COVID in area medica &egrave; passato da 2.371 del 16 ottobre a 3.436 del 9 novembre 2021 e quello nelle terapie intensive da 338 del 25 ottobre a 421 del 9 novembre 2021. A livello nazionale il tasso di occupazione rimane molto basso (6% in area medica e 5% in terapia intensiva), ma con notevoli differenze regionali. In particolare, nessuna Regione supera la soglia del 15% per l&rsquo;area medica, mentre Friuli-Venezia Giulia (11%) e Marche (11%) superano quella del 10% per l&rsquo;area critica (figura 6). Tali valori, a breve termine, non comportano il rischio di passare in zona gialla che, oltre all&rsquo;incidenza settimanale superiore ai 50 casi per 100.000 abitanti, richiede contestualmente il superamento della soglia di occupazione del 15% in area medica e del 10% in terapia intensiva. &laquo;Aumentano &ndash; puntualizza Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; gli ingressi giornalieri in terapia intensiva: la media mobile a 7 giorni passa da 26 ingressi/die della settimana precedente a 34&raquo; (figura 7).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211111_Figura6.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211111_Figura7.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 10 novembre (aggiornamento ore 6.11) risultano consegnate 99.901.969 dosi: in assenza di nuove forniture per la quarta settimana consecutiva si riducono le scorte di vaccini a mRNA, che si attestano a quota 8,8 milioni di dosi.</p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 10 novembre (aggiornamento ore 6.11) il 79% della popolazione (n. 46.784.051) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+127.761 rispetto alla settimana precedente) e il 76,4% (n. 45.243.732) ha completato il ciclo vaccinale (+379.124 rispetto alla settimana precedente) (figura 8). In lieve calo (-4,8%) nell&rsquo;ultima settimana il numero totale di somministrazioni (n. 1.025.882) (figura 9), con una media mobile a 7 giorni di 169.844 somministrazioni/die.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211111_Figura8.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211111_Figura9.png" /></p> <p><strong>Vaccini: nuovi vaccinati</strong>. Dopo aver sfiorato quota 440 mila nella settimana 11-17 ottobre, in tre settimane il numero dei nuovi vaccinati &egrave; crollato del 75,4% (figura 10): dei 108.497 nuovi vaccinati nella settimana 1-7 novembre il 72,2% appartiene a fasce anagrafiche che includono persone in et&agrave; lavorativa (figura 11). Rispetto alle persone ancora da vaccinare preoccupano sia i quasi 2,7 milioni di over 50 ad elevato rischio di malattia grave e ospedalizzazione, sia gli oltre 1,2 milioni nella fascia 12-19 che influiscono negativamente sulla sicurezza negli ambienti scolastici (figura 12).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211111_Figura10.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211111_Figura11.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211111_Figura12.png" /></p> <p><strong>Vaccini: coperture.</strong> Le coperture vaccinali con almeno una dose di vaccino sono molto variabili nelle diverse fasce di et&agrave;: dal 97,1% degli over 80 al 74% della fascia 12-19 (figura 13) e, rispetto alla settimana precedente, gli incrementi sono sempre pi&ugrave; modesti.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211111_Figura13.png" /></p> <p><strong>Vaccini: efficacia</strong>. L&rsquo;efficacia del vaccino sulla malattia grave si conferma molto elevata e l&rsquo;incidenza di diagnosi, ospedalizzazioni, ricoveri in terapia intensiva e decessi &egrave; nettamente inferiore nelle persone vaccinate con ciclo completo, in tutte le fasce di et&agrave;, rispetto ai non vaccinati (figura 14). Tuttavia, in particolare negli over 60, l&rsquo;efficacia nei confronti della malattia grave &egrave; in lieve ma progressiva diminuzione, soprattutto da quando la variante delta &egrave; diventata prevalente. Secondo l&rsquo;ultimo <a href="https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_3-novembre-2021.pdf">report della Sorveglianza integrata COVID-19 dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;</a>, per il ricovero in terapia intensiva l&rsquo;efficacia nel periodo 5 luglio-31 ottobre si attesta al 90% negli over 80 e al 94,8% nella fascia 60-79 anni, mentre per i ricoveri in area medica all&rsquo;88,8% negli over 80 e al 91,5% nella fascia 60-79 anni. &laquo;Nel ribadire l&rsquo;inutilit&agrave; di dosare gli anticorpi circolanti per il processo decisionale vaccinale &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; questi dati confermano le indicazioni alla dose <em>booster </em>per le categorie a rischio identificate dal Ministero della Salute e la necessit&agrave; di accelerarne la somministrazione&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211111_Figura14.png" /></p> <p><strong>Vaccini: terza dose</strong>. Su una platea costituita da 890.460 persone per la dose aggiuntiva e da 5.131.130 persone per la dose <em>booster</em> (figura 15), al 10 novembre sono state somministrate 2.409.596 terze dosi di cui 383.769 dosi aggiuntive e 2.025.827 di dosi <em>booster</em>, con una media mobile a 7 giorni che ha superato quota 100 mila (figura 16). Il tasso nazionale di copertura vaccinale per le dosi aggiuntive &egrave; del 40% con nette differenze regionali: dal 2,3% della Valle D&rsquo;Aosta al 100% di Umbria e Piemonte (figura 17). La copertura nazionale con dose <em>booster</em> &egrave; del 39,5%, anche qui con notevoli differenze tra le Regioni: dal 18,3% della Calabria al 81,2% del Molise (figura 18).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211111_Figura15.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211111_Figura16.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211111_Figura17.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211111_Figura18.png" /></p> <p>Della platea relativa alla dose <em>booster</em>, ferma all&rsquo;aggiornamento del 2 novembre, rimangono ancora da vaccinare oltre 3,1 milioni di persone, alle quali ogni settimana si aggiungono circa 800mila over 60 che hanno completato il ciclo vaccinale nei mesi di maggio e giugno. Ovvero, entro fine anno si aggiungeranno a questa platea ben 7,4 milioni di persone, oltre a circa 750 mila under 60 vaccinati con Johnson&amp;Johnson entro fine giugno. Complessivamente, si tratta di oltre 11 milioni di dosi <em>booster </em>che impongono alle Regioni un deciso cambio di passo sia in termini di comunicazione e persuasione, sia di organizzazione, visto che entro fine dicembre bisognerebbe somministrare circa 1,4 milioni di dosi settimanali.</p> <p>&laquo;Con l&rsquo;aumento della circolazione virale che si riflette sulle ospedalizzazioni, il progressivo calo dell&rsquo;efficacia vaccinale e l&rsquo;esiguo aumento dei nuovi vaccinati &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; l&rsquo;accelerazione sul fronte delle terze dosi &egrave; una strategia fondamentale per contenere la quarta ondata. Da questo punto di vista iniziano a preoccupare sia le mancate consegne di vaccini da 4 settimane senza informazioni ufficiali sul piano delle forniture, sia alcune criticit&agrave; che ostacolano il monitoraggio delle performance delle Regioni, che di fatto vanno in ordine sparso. Innanzitutto, la <a href="https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2021&amp;codLeg=83176&amp;parte=1%20&amp;serie=null">platea vaccinabile con la terza dose</a> non &egrave; stata ancora ufficialmente estesa agli under 60 che hanno ricevuto il vaccino Johnson&amp;Johnson. In secondo luogo la platea per la dose <em>booster </em>non viene costantemente aggiornata con il numero di persone che progressivamente raggiungono i 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale, con conseguente sovrastima delle performance regionali. Infine, non &egrave; disponibile alcun dettaglio delle categorie dei vaccinati con dose <em>booster</em> (operatori sanitari, ospiti RSA, over 60 e persone fragili), rendendo di fatto impossibile identificare eventuali criticit&agrave; regionali&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/">https://coronavirus.gimbe.org</a></p>
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4 novembre 2021
Coronavirus: aumentano ancora nuovi casi (+16,6%) e ricoveri (14,9%) e s’inverte la tendenza delle terapie intensive (+12,9%). Scendono ancora i nuovi casi vaccinati (-39,6%), negli over 60 si riduce efficacia vaccino sulla malattia grave: entro fine anno terza dose per quasi 12 milioni di persone

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE RILEVA, NELLA SETTIMANA 27 OTTOBRE-2 NOVEMBRE, UN ULTERIORE AUMENTO DEI NUOVI CASI SETTIMANALI: DA 25.585 A 29.841. L&rsquo;AUMENTO DELLA CIRCOLAZIONE VIRALE SI RIFLETTE ANCHE SUGLI OSPEDALI: AUMENTANO I RICOVERI IN AREA MEDICA (+388) E IN TERAPIA INTENSIVA (+44). DIMINUISCONO LE SOMMINISTRAZIONI (-5,1%) E I NUOVI VACCINATI SCENDONO A CIRCA 20MILA AL GIORNO. IL LIEVE MA PROGRESSIVO CALO DELL&rsquo;EFFICACIA VACCINALE IMPONE DI ACCELERARE SULLA TERZA DOSE: 3,7 MILIONI DI PERSONE GI&Agrave; NELLA PLATEA A CUI ENTRO FINE ANNO SI AGGIUNGERANNO 7,4 MILIONI DI OVER 60 E CIRCA 748 MILA UNDER 60 VACCINATI CON JOHNSON&amp;JOHNSON.</strong></p> <p><strong>4 novembre 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 27 ottobre-2 novembre 2021, rispetto alla precedente, un aumento di nuovi casi (29.841 vs 25.585) (figura 1) e una sostanziale stabilit&agrave; dei decessi (257 vs 249) (figura 2). In aumento i casi attualmente positivi (84.447 vs 75.046), le persone in isolamento domiciliare (81.070 vs 72.101), i ricoveri con sintomi (2.992 vs 2.604) e le terapie intensive (385 vs 341) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211104_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211104_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211104_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 257 (+3,2%), di cui 15 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: +44 (+12,9%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +388 (+14,9%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +8.969 (+12,4%)</li> <li>Nuovi casi: 29.841 (+16,6%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +9.401 (+12,5%)</li> </ul> <p>&laquo;Nell&rsquo;ultima settimana &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; si conferma a livello nazionale un incremento dei nuovi casi settimanali, seppure pi&ugrave; contenuto rispetto alla precedente (+16,6%)&raquo;. L&rsquo;aumento della circolazione virale &egrave; ben documentato dall&rsquo;incremento registrato nelle ultime due settimane sia del rapporto positivi/persone testate (da 3,6% a 8,2%) (figura 1), sia del rapporto positivi/tamponi molecolari (da 2,4% a 4,3%) (figura 4). In tutte le Regioni tranne Marche, Molise, Piemonte, Sicilia e Umbria si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi (tabella 1). 43 Province hanno un&rsquo;incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti: in Veneto tutte le Province superano tale soglia. Solo la Provincia di Trieste, con 376 casi per 100.000 abitanti, supera la soglia dei 150 (tabella 2).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211104_Figura4.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211104_Tabella1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211104_Tabella2.png" /></p> <p>&laquo;Sul fronte ospedaliero &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; si registra un incremento dei posti letto occupati da pazienti COVID: rispetto alla settimana precedente +14,9% in area medica e +12,9% in terapia intensiva&raquo;.&nbsp; In termini assoluti, il numero di pazienti COVID in area medica &egrave; passato da 2.371 del 16 ottobre a 2.992 del 2 novembre (+26%) e quello nelle terapie intensive da 338 del 25 ottobre a 385 del 2 novembre (+14%). A livello nazionale il tasso di occupazione rimane molto basso (5% in area medica e 4% in terapia intensiva) e nessuna Regione supera le soglie del 15% per l&rsquo;area medica e del 10% per l&rsquo;area critica (figura 5). &laquo;Si registra un lieve aumento degli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; con una media mobile a 7 giorni di 26 ingressi/die rispetto ai 23 della settimana precedente&raquo; (figura 6).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211104_Figura5.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211104_Figura6.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 3 novembre (aggiornamento ore 06.13) risultano consegnate 99.784.168 dosi: in assenza di nuove forniture per la terza settimana consecutiva (figura 7) si riducono le scorte di vaccini a mRNA, che si attestano a quota 9,9 milioni di dosi. &laquo;La necessit&agrave; di accelerare la somministrazione delle terze dosi e la progressiva estensione della platea dei candidati alla dose <em>booster</em> &ndash; spiega Mosti &ndash; richiedono un numero consistente di dosi: per questo &egrave; fondamentale conoscere il piano delle forniture per i prossimi mesi, di cui al momento non esistono dati ufficiali&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211104_Figura7.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 3 novembre (aggiornamento ore 06.13) il 78,7% della popolazione (n. 46.656.290) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+130.795 rispetto alla settimana precedente) e il 75,7% (n. 44.864.608) ha completato il ciclo vaccinale (+357.441) (figura 8). In calo del 5,1% nell&rsquo;ultima settimana il numero di somministrazioni (n. 1.066.374) (figura 9), con una media mobile a 7 giorni di 134.604 dosi/die.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211104_Figura8.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211104_Figura9.png" /></p> <p><strong>Vaccini: nuovi vaccinati</strong>. Dopo aver sfiorato quota 440mila nella settimana 11-17 ottobre, il numero dei nuovi vaccinati nelle ultime due settimane &egrave; crollato prima a 239mila (-45,7%) e poi poco sopra 144mila (-39,6%) (figura 10). Dei 144.258 nuovi vaccinati nella settimana 25-31 ottobre il 76,2% appartengono a fasce anagrafiche che includono persone in et&agrave; lavorativa (figura 11). Rispetto alle persone ancora da vaccinare preoccupano in particolare gli oltre 2,7 milioni di over 50 ad elevato rischio di malattia grave e ospedalizzazione e gli oltre 1,3 milioni nella fascia 12-19 che riducono la sicurezza nelle scuole (figura 12).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211104_Figura10.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211104_Figura11.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211104_Figura12.png" /></p> <p><strong>Vaccini: coperture.</strong> Le coperture vaccinali con almeno una dose di vaccino sono molto variabili nelle diverse fasce di et&agrave;: dal 97,1% degli over 80 al 73,5% della fascia 12-19 (figura 13). In generale, rispetto alla settimana precedente, gli incrementi sono sempre pi&ugrave; modesti: il numero di vaccinati con almeno una dose cresce dello 0,6% nella fascia anagrafica 12-19, dello 0,4% nelle fasce anagrafiche 20-29 e 30-39, dello 0,3% nella fascia 40-49, dello 0,2% nella fascia 50-59, mentre negli over 60 l&rsquo;incremento non supera lo 0,1%.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211104_Figura13.png" /></p> <p><strong>Vaccini: terza dose</strong>. Negli over60 l&rsquo;efficacia del vaccino sulla malattia grave si conferma molto elevata, ma in lieve e progressiva diminuzione:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211104_Indicazioni1.png" /></p> <p>&laquo;Indipendentemente dal livello degli anticorpi circolanti &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; questi dati confermano le indicazioni alla dose <em>booster </em>alle categorie a rischio identificate dal Ministero della Salute e la necessit&agrave; di accelerarne la somministrazione&raquo;. In particolare, la <a href="https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2021&amp;codLeg=83176&amp;parte=1%20&amp;serie=null">platea vaccinabile con la terza dose</a> (figura 14) ad oggi &egrave; costituita da 883.460 persone per la dose aggiuntiva e da 5.131.130 persone per la dose <em>booster</em>, escluse quelle under 60 anni che hanno ricevuto il vaccino Johnson&amp;Johnson, non ancora incluse negli <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini">Open Data sui vaccini anti-COVID-19</a>).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211104_Figura14.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211104_Indicazioni2.png" /></p> <p>Al 3 novembre sono state somministrate 1.691.819 terze dosi di cui 277.975 dosi aggiuntive e 1.413.844 dosi <em>booster</em>, con una media giornaliera di 39 mila somministrazioni (figura 15). Il tasso nazionale di copertura vaccinale per le dosi aggiuntive &egrave; del 31,5% con nette differenze regionali: dall&rsquo;1,8% della Valle D&rsquo;Aosta al 99,1% della Toscana (figura 16). La copertura nazionale con dose <em>booster</em> &egrave; invece del 27,6% anche qui con notevoli differenze tra le Regioni: dal 10,2% della Calabria al 67,1% del Molise (figura 17).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211104_Figura15.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211104_Figura16.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211104_Figura17.png" /></p> <p>Sulla base della platea vaccinabile con dose <em>booster</em> restano ancora da somministrare, ad oggi, oltre 3,71&nbsp; milioni di dosi alle quali si aggiungeranno progressivamente gli over 60 che hanno completato il ciclo vaccinale nei mesi di maggio e giugno: in particolare entro fine anno saranno 7,4 milioni i candidati alla terza dose, pari a circa 800.000 somministrazioni settimanali (figura 18). A questi vanno aggiunti circa 748 mila under 60 vaccinati con Johnson&amp;Johnson entro fine giugno, per un totale di oltre 12 milioni di persone da coprire con la dose di richiamo. &laquo;Anche se questi numeri potrebbero essere leggermente sovrastimati &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; in quanto includono anche i vaccinati che nel frattempo hanno contratto l&rsquo;infezione o sono deceduti, &egrave; indispensabile accelerare la somministrazione delle terze dosi, che implica una grande sforzo organizzativo. Infatti, per mantenere questo ritmo, con la chiusura di numerosi grandi hub vaccinali, accanto alla prenotazione volontaria, &egrave; fondamentale implementare strategie di chiamata attiva con il coinvolgimento di medici di famiglia e farmacie&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211104_Figura18.png" /></p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/">https://coronavirus.gimbe.org</a></p>
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28 ottobre 2021
Coronavirus: si inverte la curva dei contagi (+43% nuovi casi) e aumentano i ricoveri (+7,5%). Effetto green pass: in 7 giorni -52,9% di nuovi vaccinati. Vaccini: 1,2 milioni di terze dosi, ma bisogna accelerare

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE, NELLA SETTIMANA 20-26 OTTOBRE, RILEVA UN NETTO AUMENTO DEI NUOVI CASI SETTIMANALI: DA 17.870 A 25.585. ANCHE SE LA CRESCITA POTREBBE IN PARTE ESSERE LEGATA ALL&rsquo;INCREMENTO DEI TAMPONI TOTALI, L&rsquo;AUMENTO DEL TASSO DI POSITIVIT&Agrave; DI QUELLI MOLECOLARI E DEI RICOVERI (+181) INDICANO UNA MAGGIOR CIRCOLAZIONE DEL VIRUS. CAMPAGNA VACCINALE: CALANO LE SOMMINISTRAZIONI (152 MILA AL GIORNO) E RIMANGONO 11 MILIONI DI DOSI &ldquo;IN FRIGO&rdquo;. TERZE DOSI: COPERTURE NAZIONALI PER DOSE <em>BOOSTER</em> AL 32,3% E PER DOSI AGGIUNTIVE AL 25,5% MA CON NOTEVOLI DIFFERENZE REGIONALI. EFFETTO GREEN PASS: CON QUASI 7,5 MLN DI PERSONE SENZA NEMMENO UNA DOSE DI VACCINO E POCO PI&Ugrave; DI 193 MILA NUOVI VACCINATI IN UNA SETTIMANA SI ALLONTANA L&rsquo;OBIETTIVO 90% DI COPERTURA VACCINALE DEGLI OVER 12.</strong></p> <p><strong>28 ottobre 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 20-26 ottobre 2021, rispetto alla precedente, un aumento del 43,2% dei nuovi casi (25.585 vs 17.870) (figura 1) e una diminuzione dei decessi (249 vs 271) (figura 2). In lieve aumento i casi attualmente positivi (75.046 vs 74.546), le persone in isolamento domiciliare (72.101 vs 71.768) e i ricoveri con sintomi (2.604 vs 2.423), mentre calano le terapie intensive (341 vs 355) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211028_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211028_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211028_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 249 (-8,1%)</li> <li>Terapia intensiva: -14 (-3,9%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +181 (+7,5%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +333 (+0,5%)</li> <li>Nuovi casi: 25.585 (+43,2%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +500 (+0,7%)</li> </ul> <p>&laquo;A livello nazionale &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; dopo 7 settimane si registra un&rsquo;inversione di tendenza dei nuovi casi settimanali che nell&rsquo;ultima settimana aumentano del 43,2%, con una media mobile a 7 giorni che passa da 2.553 del 19 ottobre a 3.655 il 26 ottobre&raquo; (figura 4). La crescita dei casi, che potrebbe essere in parte influenzata dall&rsquo;aumento del 21,1% dei tamponi totali rispetto alla settimana precedente (2.604.550 vs 2.151.081), sicuramente consegue ad un aumento della circolazione virale per due ragioni: innanzitutto, per l&rsquo;inversione di tendenza sui ricoveri in area medica, in secondo luogo perch&eacute; a fronte di un rapporto positivi/tamponi antigenici in lieve calo, per l&rsquo;enorme aumento del denominatore, si registra un incremento del rapporto positivi/tamponi molecolari (dal 2,4% del 19 ottobre al 3,5% del 26 ottobre) (figura 5).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211028_Figura4.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211028_Figura5.png" /></p> <p>Nella settimana 20-26 ottobre 2021, tutte le Regioni tranne Sardegna e Valle D&rsquo;Aosta, registrano un incremento percentuale dei nuovi casi e in 15 Regioni crescono i casi attualmente positivi (tabella 1). Sono 33 le Province con un&rsquo;incidenza &ge;50 casi per 100.000 abitanti: tra queste la Provincia di Trieste registra oltre 150 casi per 100.000 abitanti. Diminuiscono i decessi: 249 negli ultimi 7 giorni (di cui 29 riferiti a periodi precedenti), con una media di 36 al giorno rispetto ai 39 della settimana precedente.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211028_Tabella1.png" /></p> <p>&laquo;Sul fronte ospedaliero &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; si registra un incremento del 7,5% dei posti letto occupati dai pazienti COVID-19 in area medica e una riduzione del 3,9% di quelli in terapia intensiva&raquo;. A livello nazionale il tasso di occupazione rimane molto basso (5% in area medica e 4% in area critica) e nessuna Regione supera le soglie del 15% per l&rsquo;area medica e del 10% per l&rsquo;area critica (figura 6). &laquo;Si registra un lieve aumento degli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; con una media mobile a 7 giorni di 23 ingressi/die rispetto ai 20 della settimana precedente&raquo; (figura 7).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211028_Figura6.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211028_Figura7.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 27 ottobre (aggiornamento ore 06.16) risultano consegnate 99.780.625 dosi: pur in assenza di nuove forniture per la seconda settimana consecutiva (figura 8), le scorte di vaccini a mRNA si attestano a quota 11 milioni.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211028_Figura8.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 27 ottobre (aggiornamento ore 06.16) il 78,5% della popolazione (n. 46.525.495) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+204.896 rispetto alla settimana precedente) e il 75,1% (n. 44.507.167) ha completato il ciclo vaccinale (+459.731) (figura 9). In calo nell&rsquo;ultima settimana il numero di somministrazioni (n. 1.118.114), con una media mobile a 7 giorni di 152.345 dosi/die.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211028_Figura9.png" /></p> <p><strong>Vaccini: coperture.</strong> Le coperture vaccinali con almeno una dose di vaccino sono molto variabili nelle diverse fasce di et&agrave;: dal 97% degli over 80 al 72,9% della fascia 12-19 (figura 10). In generale, rispetto alla settimana precedente, si registrano incrementi sempre pi&ugrave; modesti: il numero di vaccinati con almeno una dose cresce dello 0,7% nelle fasce anagrafiche 12-19, 20-29 e 30-39, dello 0,5% nella fascia 40-49, dello 0,4% nella fascia 50-59, mentre negli over 60 l&rsquo;incremento non supera lo 0,2%.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211028_Figura10.png" /></p> <p><strong>Vaccini: terza dose. </strong>La <a href="https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2021&amp;codLeg=83176&amp;parte=1%20&amp;serie=null">platea vaccinabile con la terza dose</a> (figura 11) &egrave; cos&igrave; costituita:</p> <ul> <li>Dose aggiuntiva (n. 877.999): una dose di vaccino Pfizer o Moderna ad almeno 28 giorni di distanza dal completamento del ciclo vaccinale per pazienti immunocompromessi;</li> <li>Dose <em>booster</em> (n. 2.988.562): una dose di vaccino Pfizer ad almeno 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale per over 60 anni, ospiti delle RSA, operatori sanitari e sociosanitari e persone di et&agrave; &ge;18 anni con elevata fragilit&agrave; motivata da patologie concomitanti/preesistenti. Il 25 ottobre 2021 la <em>European Medicines Agency</em> (EMA) <a href="https://www.ema.europa.eu/en/news/spikevax-ema-recommendation-booster">ha autorizzato</a> anche il vaccino Moderna come dose <em>booster</em> per gli over 18: mezza dose di vaccino a una distanza di 6-8 mesi dalla seconda dose. In Italia si attende il via libera dell&rsquo;Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) per avviare le somministrazioni. Per quanto riguarda le 1.490.285 persone che hanno ricevuto il vaccino Johnson&amp;Johnson si attende in settimana la valutazione da parte di EMA e di AIFA, dopo l&rsquo;<a href="https://www.fda.gov/news-events/press-announcements/coronavirus-covid-19-update-fda-takes-additional-actions-use-booster-dose-covid-19-vaccines">autorizzazione</a> della <em>Food and Drug Administration</em> (FDA) statunitense a una dose di richiamo a due mesi dalla prima.</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211028_Figura11.png" /></p> <p>Al 27 ottobre sono state somministrate 1.191.327 terze dosi di cui 224.597 dosi aggiuntive e 966.730 dosi <em>booster</em>, con una media giornaliera di 29 mila somministrazioni (figura 12). Il tasso nazionale di copertura vaccinale per le dosi aggiuntive &egrave; del 25,6% con nette differenze regionali: dallo 0,9% della Valle D&rsquo;Aosta al 98,8% dell&rsquo;Umbria (figura 13). La copertura nazionale con dose <em>booster</em> &egrave; invece del 32,3% anche qui con notevoli differenze tra le Regioni: dal 10% della Calabria al 73,8% del Molise (figura 14).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211028_Figura12.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211028_Figura13.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211028_Figura14.png" /></p> <p><strong>Effetto green pass.</strong> La media mobile a 7 giorni del numero dei tamponi antigenici rapidi, dopo l&rsquo;impennata da 173.235 del 13 ottobre a 371.960 il 21 ottobre (+114,7%), si &egrave; stabilizzata: nell&rsquo;ultima settimana sono stati effettuati 2.604.550 tamponi antigenici rapidi. La media mobile a 7 giorni dei nuovi vaccinati si &egrave; ridotta da 58.620 del 19 ottobre a 27.601 del 26 ottobre; nell&rsquo;ultima settimana sono solo 193.205 i nuovi vaccinati (-52,9% rispetto alla settimana precedente) (figura 15). E con quasi 7,5 milioni senza nessuna dose di vaccino si allontana l&rsquo;obiettivo di raggiungere il 90% di copertura vaccinale negli over 12.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211028_Figura15.png" /></p> <p>Dei 193.205 nuovi vaccinati nella settimana 20-27 ottobre il 79,1%% appartengono a fasce anagrafiche che includono persone in et&agrave; lavorativa: 34.526 nella fascia 20-29 anni, 39.771 nella fascia 30-39 anni, 35.217 nella fascia 40-49 anni, 29.075 nella fascia 50-59 anni e 14.300 nella fascia 60-69.</p> <p><strong>Variante delta plus.</strong> La variante AY.4.2 (cosiddetta &ldquo;delta plus&rdquo;) &egrave; in lenta crescita nel Regno Unito dove rappresenta circa il 6% dei casi sequenziati, con 15.120 casi isolati al 21 ottobre 2021. <a href="https://assets.publishing.service.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/1028113/Technical_Briefing_26.pdf">Indicata come &ldquo;variante di interesse&rdquo;</a> lo scorso 20 ottobre, sar&agrave; strettamente monitorata nei prossimi mesi. Rispetto alla variante delta, al momento non ci sono evidenze che la delta plus possa determinare un quadro clinico pi&ugrave; severo e/o ridurre l&rsquo;efficacia dei vaccini; potrebbe essere pi&ugrave; contagiosa del 10-15%, ma i dati sono ancora preliminari.</p> <p>&laquo;Con l&rsquo;inverno alle porte &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; il repentino aumento dei nuovi casi e dei ricoveri e il progressivo calo dell&rsquo;efficacia dei vaccini sull&rsquo;infezione impongono sia di accelerare la somministrazione della terza dose a tutte le categorie individuate dalla Circolare Ministeriale, sia di convincere oltre 2,7 milioni di over 50 non ancora vaccinati, ad elevato rischio di ospedalizzazione e decesso&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/">https://coronavirus.gimbe.org</a></p>
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27 ottobre 2021
Scuole: nemmeno una dose di vaccino per oltre 1,2 milioni di ragazzi, prime dosi in frenata. Per ora nessuno “effetto scuole”, ma i focolai segnalati invitano a tenere alta la guardia: aumentare coperture vaccinali, non abbandonare la mascherina, potenziare screening e investire su areazione e ventilazione

<p><strong>LA FONDAZIONE GIMBE PUBBLICA IL REPORT &ldquo;SICUREZZA COVID-19 NELLE SCUOLE: DALLE EVIDENZE SCIENTIFICHE AL REAL WORLD&rdquo; DA CUI EMERGONO DIVERSE CRITICIT&Agrave;: OLTRE IL 27% DELLA POPOLAZIONE 12-19 ANNI NON HA RICEVUTO NEMMENO UNA DOSE DI VACCINO E IL 5,5% HA EFFETTUATO SOLO LA PRIMA DOSE; LO ZOCCOLO DURO DI PERSONALE SCOLASTICO NON VACCINATO SFIORA QUOTA 6%; NON &Egrave; PREVISTO UNO SCREENING PERIODICO SISTEMATICO SE NON NELLE SCUOLE SENTINELLA, DI CUI MANCANO I DATI PUBBLICI; IL DISTANZIAMENTO INTERPERSONALE DI UN METRO &Egrave; REGOLAMENTATO DA UN &ldquo;OBBLIGO FLESSIBILE&rdquo; CHE LO RENDE INAPPLICABILE NELLE &ldquo;CLASSI POLLAIO&rdquo;; TROPPE RISORSE PER LA DISINFEZIONE DELLE SUPERFICI E POCHISSIME PER SISTEMI DI AERAZIONE E VENTILAZIONE. IN QUESTO CONTESTO, CON LA STAGIONE INVERNALE ALLE PORTE E L&rsquo;AUMENTO DEI NUOVI CASI NON CI SONO LE CONDIZIONI DI SICUREZZA PER ABBANDONARE LA MASCHERINA IN AULA.</strong></p> <p><strong>27 ottobre 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>La Fondazione GIMBE pubblica un report che fornisce una sintesi delle evidenze scientifiche sull&rsquo;efficacia degli interventi atti a migliorare la sicurezza COVID-19 nelle scuole e rileva le criticit&agrave; normative, strutturali e organizzative per implementare tali evidenze nei contesti scolastici nazionali. &laquo;Le evidenze scientifiche &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; da un lato dimostrano che nelle scuole non esiste il rischio zero di contagio, dall&rsquo;altro suggeriscono che &egrave; possibile minimizzarlo tramite un approccio multifattoriale integrando differenti interventi di prevenzione individuale e ambientale&raquo;.</p> <p>Secondo i dati del report settimanale dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; (ISS), nel periodo 4-17 ottobre 2021, sono stati diagnosticati nella fascia d&rsquo;et&agrave; 0-19 anni 8.857 casi, di cui 99 ospedalizzati, 3 ricoveri in terapia intensiva e nessun decesso, con una progressiva riduzione &ndash; nelle ultime 4 settimane considerate dal report ISS &ndash;dell&rsquo;incidenza dei casi di COVID-19 e delle ospedalizzazioni.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211027_Tabella1.png" /></p> <p>&laquo;Questi dati &ndash; afferma Renata Gili, responsabile GIMBE della Ricerca sui Servizi Sanitari &ndash; dimostrano che sinora non si &egrave; verificato il temuto &ldquo;effetto scuole&rdquo;, sia grazie alla vaccinazione di studenti e personale scolastico, sia per la progressiva copertura vaccinale della popolazione generale: la conseguente riduzione della circolazione virale si riflette in ambito scolastico, anche negli alunni under 12 per i quali non ci sono ancora vaccini autorizzati. Un motivo in pi&ugrave; per raggiungere il maggior numero possibile di persone non vaccinate e accelerare la somministrazione delle terze dosi&raquo;.</p> <p>Il report della Fondazione GIMBE &ldquo;Sicurezza COVID-19 nelle scuole: dalle evidenze scientifiche al <em>real world</em>&rdquo; sintetizza dati ed evidenze, rilevando le criticit&agrave; attuali:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211027_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211027_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211027_Figura3.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211027_Figura4.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211027_Figura5.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211027_Figura6.png" /></p> <ul> <li><strong>Vaccinazione studenti</strong>. Al 25 ottobre 2021 il 67,2% della popolazione 12-19 anni (3.064.055) ha completato il ciclo vaccinale e il 5,5% (249.401) ha effettuato la prima dose (figura 1). I ragazzi che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino sono 1.243.466 (27,3%), con percentuali di non vaccinati che vanno dal 19,6% della Regione Sardegna al 43,8% della Provincia autonoma di Bolzano (figura 2). Peraltro, il trend della copertura vaccinale con almeno una dose nella fascia 12-19 anni, dopo il netto aumento a inizio giugno, ha progressivamente rallentato a partire dal mese di settembre, quando il valore era ancora inferiore al 70% (figura 3).</li> <li><strong>Vaccinazione personale</strong>. Il 91,2% del personale scolastico ha completato il ciclo vaccinale e il 3% (45.945) ha ricevuto la prima dose di vaccino; sono in 90.002 (5,8%) a non aver ancora ricevuto nemmeno una dose (figura 4), con rilevanti differenze regionali: dal 3% del Veneto al 21,1% della Provincia autonoma di Bolzano. (figura 5). Da rilevare che il dato non viene aggiornato dal 1 ottobre 2021.</li> <li><strong>Utilizzo delle mascherine</strong>. Un rigoroso <a href="https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.08.10.21261726v1.full.pdf">studio di simulazione</a> dei <em>Centers for Disease Control and Prevention</em> ha dimostrato che a scuola, anche in condizioni di elevata immunit&agrave;, l&rsquo;uso della mascherina chirurgica riduce il rischio di trasmissione (figura 6). &laquo;Fino a quando il tasso di copertura vaccinale fra studenti, personale scolastico e popolazione generale non avr&agrave; raggiunto percentuali pi&ugrave; elevate &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; anche considerando che nelle ultime due settimane il 60% dei casi diagnosticati nella fascia d&rsquo;et&agrave; 0-19 anni si &egrave; verificato negli under 12, l&rsquo;ipotesi di abbandonare le mascherine nelle classi con tutti gli studenti immunizzati &egrave; troppo rischiosa, oltre a porre problemi di privacy sul controllo dello status vaccinale e generare, potenzialmente, il rischio di discriminazioni&raquo;.</li> <li><strong>Screening periodico</strong>. Il <a href="https://www.iss.it/documents/20126/0/Piano+per+il+monitoraggio+scuole+2021-22+rev+8_Finale.pdf/1e6c34ad-70d5-d36c-ae38-bfaa4bfb4d09?t=1630522643454">Piano di monitoraggio della circolazione di SARS-CoV-2 nelle scuole dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;</a> non prevede uno screening periodico e sistematico, ma solo una campagna di testing a campione che coinvolge circa 110mila studenti delle cosiddette &ldquo;scuole sentinella&rdquo; primarie e secondarie di primo grado, utilizzando test molecolare su campione salivare. Un test di facile utilizzo e non invasivo, ma &ndash; come rilevato dal <a href="https://www.ecdc.europa.eu/sites/default/files/documents/covid-19-use-saliva-sample-material-testing.pdf">report <em>dell&rsquo;European Centre for Disease Control and Prevention</em></a> &ndash; con una bassa sensibilit&agrave; (53-73%) in et&agrave; pediatrica, peraltro condizionata dal metodo di raccolta del campione, a seconda che sia effettuata da operatori sanitari o tramite auto-raccolta. &laquo;Al fine di monitorare e valutare l&rsquo;efficacia delle strategie attuate &ndash; sottolinea Gili &ndash; &egrave; indispensabile che vengano resi pubblici i dati provenienti da questi test di screening, oltre che il numero di studenti e classi progressivamente messi in quarantena&raquo;.</li> <li><strong>Distanziamento sociale</strong>. Il <a href="https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/m_pi.AOOGABMI.ATTI+del+Ministro%28R%29.0000021.14-08-2021.pdf/f2defe64-6a94-2676-f652-7c1ba87d304d?version=1.0&amp;t=1629311928566">Protocollo di Intesa del Ministero dell&rsquo;Istruzione</a> prevede una &ldquo;distanza interpersonale di almeno un metro, sia in posizione statica che dinamica, qualora logisticamente possibile&rdquo;, ovvero definisce un obbligo flessibile, derogabile in presenza di limiti strutturali. Questo si verifica, in particolare, nelle classi molto numerose (cd. &ldquo;classi pollaio&rdquo;) dove mantenere il distanziamento sociale pu&ograve; risultare sostanzialmente impossibile.</li> <li><strong>Aerazione e ventilazione dei locali chiusi</strong>. Nonostante le evidenze dimostrino che la trasmissione del SARS-CoV-2 avviene prevalentemente per aerosol, si continuano a investire troppe risorse nelle procedure di disinfezione delle superfici e pochissime nei sistemi di aerazione e ventilazione. Il <a href="https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/m_pi.AOOGABMI.Registro+Decreti%28R%29.0000265.16-08-2021.pdf/8885e339-e570-d474-59ab-cd311b625391?version=1.0&amp;t=1629214786223">Decreto Ripartizione</a> che ha assegnato 350 milioni di euro alle scuole prevedeva l&rsquo;acquisto di &ldquo;strumenti per l&rsquo;aerazione&rdquo;, ma tale destinazione d&rsquo;uso non &egrave; specificata nel DL 73/2021 che fa riferimento solo a interventi di piccola manutenzione. Di conseguenza, areazione e ventilazione sono affidate al mantenimento delle finestre aperte, la cui efficacia dipende dalla sensibilizzazione del personale scolastico e dalla ventilazione continuativa degli ambienti durante le attivit&agrave;, che non pu&ograve; non essere condizionata dalle condizioni metereologiche.</li> <li><strong>Trasporti pubblici</strong>. La gestione dei mezzi pubblici non &egrave; stata inclusa nell&rsquo;analisi sia perch&eacute; non di competenza delle scuole, sia perch&eacute; interessa quasi esclusivamente gli studenti della scuola secondaria di secondo grado.</li> </ul> <p>Il report GIMBE ribadisce che i vari interventi per minimizzare la circolazione del virus non possono essere applicati in tutti i gradi di scuola, ciascuno dei quali richiede un piano di prevenzione su misura, considerando soprattutto la maggiore contagiosit&agrave; della variante delta.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211027_Tabella2.png" /></p> <p>&laquo;Con la stagione invernale alle porte e l&rsquo;evidente risalita dei nuovi casi nell&rsquo;ultima settimana &ndash; conclude il Presidente &ndash; &egrave; indispensabile mantenere alta l&rsquo;attenzione sulle scuole dove, per le numerose criticit&agrave; rilevate, i focolai segnalati dimostrano che l&rsquo;equilibrio &egrave; instabile. Oltre a puntare alle massime coperture vaccinali sia di personale scolastico e studenti di et&agrave; &gt;12 anni, sia di popolazione generale, occorre parallelamente potenziare gli screening periodici sistematici e implementare interventi di sistema che garantiscano un&rsquo;adeguata aerazione e ventilazione dei locali scolastici: in particolare nella fascia under 12 dove non sono disponibili i vaccini e in quella under 6 dove non sono utilizzabili nemmeno le mascherine e il distanziamento &egrave; sostanzialmente inapplicabile&raquo;.</p> <p><em>Il Report &ldquo;Sicurezza COVID-19 nelle scuole: dalle evidenze scientifiche al real world&rdquo; &egrave; disponibile a: <a href="https://www.gimbe.org/osservatorio/Report_Osservatorio_GIMBE_2021.02_Sicurezza_COVID_19_scuole.pdf" target="_blank">www.gimbe.org/sicurezza-covid19-scuole</a></em></p>
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21 ottobre 2021
Coronavirus: frena la discesa dei nuovi casi (-1,9%), ma effettuati 930 mila tamponi in più. Scendono ancora i ricoveri in area medica (-9,1%) e in terapia intensiva (-4,1%). Effetto green pass: in 7 giorni oltre 2,1 milioni di test rapidi e oltre 407 mila nuovi vaccinati, di cui l’86,4% tra 20 e 69 anni

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE, NELLA SETTIMANA 13-19 OTTOBRE, RILEVA TUTTI I NUMERI IN CALO, TRANNE I DECESSI CHE RIMANGONO STABILI. CAMPAGNA VACCINALE: RISALGONO LE SOMMINISTRAZIONI CHE SFIORANO LE 179 MILA AL GIORNO MA, NONOSTANTE 12 MILIONI DI DOSI &ldquo;IN FRIGO&rdquo;, LE TERZE DOSI A RILENTO: SOLO 9,3% DI COPERTURA CON NETTE DIFFERENZE REGIONALI. EFFETTO GREEN PASS: IN 7 GIORNI +78,5% DI TAMPONI RAPIDI E +4,7% DI NUOVI VACCINATI. PER TUTELARE LA SALUTE DELLE PERSONE, GARANTIRE L&rsquo;IRREVERSIBILIT&Agrave; DELLE RIAPERTURE GIMBE PROPONE STRATEGIA MULTIFATTORIALE: INCREMENTARE VACCINAZIONI OVER 12, ACCELERARE SOMMINISTRAZIONE TERZE DOSI, ALLARGARE PLATEA DOSI <em>BOOSTER</em> E INTRODURRE OBBLIGO TERZA DOSE PER OPERATORI SANITARI.</strong></p> <p><strong>21 ottobre 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 13-19 ottobre 2021, rispetto alla precedente, una lieve diminuzione dei nuovi casi (17.870 vs 18.209) (figura 1) e una sostanziale stabilit&agrave; dei decessi (271 vs 266) (figura 2). In calo gli attualmente positivi (74.546 vs 82.546), le persone in isolamento domiciliare (71.768 vs 79.511), i ricoveri con sintomi (2.423 vs 2.665) e le terapie intensive (355 vs 370) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211021_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211021_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211021_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 271 (+1,9%), di cui 28 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: -15 (-4,1%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -242 (-9,1%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -7.743 (-9,7%)</li> <li>Nuovi casi: 17.870 (-1,9%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -8.000 (-9,7%)</li> </ul> <p>&laquo;A livello nazionale &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; scendono da 7 settimane i nuovi casi settimanali. Nell&rsquo;ultima settimana tuttavia il calo &egrave; solo dell&rsquo;1,9% anche in ragione di un aumento dei tamponi totali che sfiora il 50%: ben +930 mila rispetto alla settimana precedente&raquo;.In 7 Regioni si rileva un aumento percentuale dei contagi, anche se in termini assoluti gli incrementi sono modesti: Liguria (+14), Umbria (+19) Friuli Venezia Giulia (+114), Campania (+120), Lombardia (+129), Piemonte (+131), Lazio (+156). Scendono a 9 le Province con incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti e nessuna conta oltre 150 casi per 100.000 abitanti. Sostanzialmente stabili i decessi: 271 negli ultimi 7 giorni (di cui 28 riferiti a periodi precedenti), con una media di 39 al giorno rispetto ai 38 della settimana precedente.</p> <p>&laquo;Sul fronte ospedaliero &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; si registra un ulteriore calo dei posti letto occupati dai pazienti COVID-19: rispetto alla settimana precedente scendono del 9,1% in area medica e del 4,1% in terapia intensiva&raquo;. A livello nazionale il tasso di occupazione rimane molto basso (4% in area medica e 4% in area critica) e nessuna Regione supera le soglie del 15% per l&rsquo;area medica e del 10% per l&rsquo;area critica (figura 4). &laquo;Stabili gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; con una media mobile a 7 giorni di 20 ingressi/die rispetto ai 19della settimana precedente&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211021_Figura4.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 20 ottobre (aggiornamento ore 6.13) risultano consegnate 99.716.407 dosi: pur in assenza di nuove forniture nell&rsquo;ultima settimana (figura 5), le scorte di vaccini a mRNA si attestano a quota 12 milioni.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211021_Figura5.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 20 ottobre (aggiornamento ore 6.13) il 78,2% della popolazione (n. 46.320.599) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+424.517 rispetto alla settimana precedente) e il 74,3% (n. 44.047.436) ha completato il ciclo vaccinale (+591.512 rispetto alla settimana precedente) (figura 6). In aumento nell&rsquo;ultima settimana il numero di somministrazioni (n. 1.260.748), con una media mobile a 7 giorni di 178.907 somministrazioni/die.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211021_Figura6.png" /></p> <p><strong>Vaccini: coperture.</strong> Le coperture vaccinali con almeno una dose di vaccino sono molto variabili nelle diverse fasce di et&agrave;: dal 97% degli over 80 al 72,3% della fascia 12-19 (figura 7). In generale, rispetto alla settimana precedente, si registrano incrementi modesti: il numero di vaccinati con almeno una dose cresce dell&rsquo;1,5% nella fascia 30-39, dell&rsquo;1,4% nella fascia 20-29, dell&rsquo;1,1% nella fascia 40-49, dello 0,9% nella fascia 12-19, dello 0,8% nella fascia 50-59, mentre negli over 60 l&rsquo;incremento non supera lo 0,4%.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211021_Figura7.png" /></p> <p><strong>Efficacia vaccini</strong>. L&rsquo;efficacia del vaccino sulla diagnosi di SARS-CoV-2 si &egrave; ridotta dall&rsquo;88,5% del periodo 4 aprile-11 luglio al 77,2% del periodo 4 aprile-26 settembre per poi risalire al 77,8% nel periodo 4 aprile-10 ottobre; sul dato ha molto influito la fascia di et&agrave; 12-39 anni in cui l&rsquo;efficacia &egrave; scesa sino al 67,2% nel periodo 4 aprile-29 agosto, per poi risalire al 75,3% nel periodo 4 aprile-10 ottobre (figura 8). L&rsquo;efficacia vaccinale si conferma molto elevata nel ridurre i decessi (94,3%) e le forme severe di malattia che necessitano di ricovero in area medica (92,4%) e in terapia intensiva (94,8%). Tuttavia, a partire da met&agrave; agosto, pur rimanendo superiore al 90%, il trend &egrave; in lieve riduzione per ospedalizzazioni (-2,5%), ricoveri in terapia intensiva (-2,2%) e decessi (-2,9%) (figura 9). Complessivamente nelle persone vaccinate con ciclo completo, rispetto a quelle non vaccinate, nelle varie fasce d&rsquo;et&agrave; si riduce nettamente l&rsquo;incidenza di diagnosi (del 77,6%-84,8%) e soprattutto di malattia grave (dell&rsquo;87,1-95,5% per ricoveri ordinari; del 89,4-98,9% per le terapie intensive) e decesso (dell&rsquo;80,7-96,8%) (figura 10).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211021_Figura8.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211021_Figura9.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211021_Figura10.png" /></p> <p><strong>Vaccini: terza dose. </strong>La platea vaccinabile con la terza dose non risulta tuttora aggiornata negli <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini">Open Data sui vaccini anti-COVID-19</a> rispetto all&rsquo;estensione della Circolare del Ministero della Salute dell&rsquo;8 ottobre 2021, rimanendo ferma a quota 7,6 milioni di persone secondo le categorie previste dalla circolare precedente. A fronte dell&rsquo;ampia disponibilit&agrave; di vaccini dal 16 settembre sono state somministrate solo 700.623 dosi, con un tasso di copertura del 9,3% e notevoli differenze regionali: dal 28,1% del Molise all&rsquo;1,2% della Valle D&rsquo;Aosta (figura 11).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211021_Figura11.png" /></p> <p><strong>Effetti green pass. </strong>Il numero dei tamponi antigenici rapidi ha registrato una netta impennata, aumentando del 78,5% in una settimana: la media mobile a 7 giorni &egrave; salita da 173.235 del 13 ottobre a 309.297 il 19 ottobre; complessivamente, nell&rsquo;ultima settimana sono stati effettuati 2.151.081 tamponi antigenici rapidi. La media mobile a 7 giorni dei nuovi vaccinati rimane, invece, sostanzialmente stabile: da 57.275 del 13 ottobre a 58.201 del 19 ottobre; complessivamente nell&rsquo;ultima settimana sono state vaccinate 407.404 nuove persone (+<a name="_GoBack"></a>4,7%). &laquo;Nell&rsquo;interpretare gli effetti del green pass su tamponi e nuovi vaccinati &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; bisogna tenere conto che ogni persona non vaccinata pu&ograve; arrivare a sottoporsi sino a 3 tamponi a settimana, mentre per aumentare la copertura vaccinale &egrave; sufficiente che il numero di nuovi vaccinati non tenda allo zero&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211021_Trend1.png" /></p> <p>Delle 407.404 nuove persone vaccinate nella settimana 13-19 ottobre l&rsquo;86,4% appartiene a fasce anagrafiche che includono persone in et&agrave; lavorativa: 78.387 nella fascia 20-29 anni, 90.960 nella fascia 30-39 anni, 85.745 nella fascia 40-49 anni, 68.812 nella fascia 50-59 anni e 27.934 nella fascia 60-69.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211021_Trend2.png" /></p> <p>Analizzando il numero di nuovi vaccinati della settimana 13-19 ottobre standardizzato per 100.000 soggetti che non hanno ricevuto nemmeno una dose vaccino al 12 ottobre, si rilevano notevoli differenze regionali: dai 6.437 della P.A. di Trento ai 3.516 del Molise (figura 12).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211021_Figura12.png" /></p> <p>&laquo;Osservando scenari poco rassicuranti di altri Paesi &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; e nell&rsquo;attuale impossibilit&agrave; sia di definire percentuali &ldquo;magiche&rdquo; per conquistare l&rsquo;immunit&agrave; di popolazione sia di prevedere i tempi per raggiungere un preciso target vaccinale, con la stagione invernale alle porte e l&rsquo;efficacia vaccinale che a 6 mesi dal completamento del ciclo inizia lentamente a declinare, la Fondazione GIMBE invita a perseguire una strategia multifattoriale per tutelare la salute delle persone e garantire l&rsquo;irreversibilit&agrave; delle riaperture&raquo;. In dettaglio:</p> <ul> <li>Vaccinare il numero pi&ugrave; elevato possibile di over 12 che non presentano specifiche controindicazioni, sia per la protezione individuale da malattia grave o decesso, in particolare per gli over 50, sia per ridurre al minimo la circolazione virale.</li> <li>Accelerare la somministrazione della terza dose, idealmente con meccanismi di chiamata attiva, con priorit&agrave; massima per over 80, ospiti e personale delle RSA e operatori sanitari, procedendo in parallelo con over 60 e over 18 con comorbidit&agrave;.</li> <li>Introdurre l&rsquo;obbligo della terza dose per gli operatori sanitari.</li> <li>Estendere progressivamente la platea vaccinabile con dose <em>booster</em> alla fascia 50-59 e successivamente, se necessario, alle altre fasce anagrafiche.</li> <li>Mantenere l&rsquo;obbligo di utilizzo delle mascherine nei luoghi chiusi e aderire alle norme sul distanziamento sociale.</li> </ul> <p>&nbsp;</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/">https://coronavirus.gimbe.org</a></p>
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14 ottobre 2021
Coronavirus: scendono ancora nuovi casi (-13,5%), ricoveri in area medica (-10,2%), terapie intensive (-14,5%). Ulteriore crollo delle prime dosi (-23,2% in 7 giorni): con 3,8 mln di lavoratori non vaccinati rischio caos tamponi. Spinta gentile del green pass non sufficiente, ora considerare l’obbligo vaccinale

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE, NELLA SETTIMANA 6-12 OTTOBRE, CONFERMA TUTTI I NUMERI IN CALO. CAMPAGNA VACCINALE: SCENDONO ANCORA LE SOMMINISTRAZIONI (-14,8%), MA RIMANGONO QUASI </strong><strong>2,5 MILIONI DI OVER 50 TOTALMENTE SCOPERTI</strong><strong>. TERZA DOSE: COPERTURA ATTUALE AL 5,1% CON NOTEVOLI DIFFERENZE TRA REGIONI. GREEN PASS: OLTRE 175 MILA TAMPONI RAPIDI AL GIORNO E IL CROLLO DEI NUOVI VACCINATI INDICANO DA SETTIMANE UNO ZOCCOLO DURO DI POPOLAZIONE NON INTENZIONATA A VACCINARSI, TRA CUI 3,8 MILIONI DI LAVORATORI. I MODESTI RISULTATI OTTENUTI CON LA PROGRESSIVA ESPANSIONE DEL GREEN PASS E IL RISCHIO CAOS TAMPONI INVITANO A VALUTARE L&rsquo;INTRODUZIONE DELL&rsquo;OBBLIGO VACCINALE </strong></p> <p><strong>14 ottobre 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 6-12 ottobre, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (18.209 vs 21.060) (figura 1) e dei decessi (266 vs 311) (figura 2). In calo anche i casi attualmente positivi (82.546 vs 90.299), le persone in isolamento domiciliare (79.511 vs 86.898), i ricoveri con sintomi (2.665 vs 2.968) e le terapie intensive (370 vs 433) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211014_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211014_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211014_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 266 (-14,5%), di cui 25 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: -63 (-14,5%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -303 (-10,2%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -7.387 (-8,5%)</li> <li>Nuovi casi: 18.209 (-13,5%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -7.753 (-8,6%)</li> </ul> <p>&laquo;Ormai da 6 settimane consecutive &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; a livello nazionale si registra una discesa dei nuovi casi settimanali. Solo in tre Regioni (Calabria, Molise, Piemonte) si rileva un incremento percentuale dei contagi, ma con numeri assoluti molto bassi (tabella 1)&raquo;. Scendono a 12 le Province con incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti e nessuna conta oltre 150 casi per 100.000 abitanti. In calo anche i decessi: 266 negli ultimi 7 giorni (di cui 25 riferiti a periodi precedenti), con una media di 38 al giorno rispetto ai 44 della settimana precedente.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211014_Tabella1.png" /></p> <p>&laquo;A livello ospedaliero &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; si registra un ulteriore calo dei posti letto occupati dai pazienti COVID-19: rispetto alla settimana precedente scendono del 10,2% in area medica e del 14,5% in terapia intensiva&raquo;. A livello nazionale il tasso di occupazione rimane molto basso (5% in area medica e 4% in area critica) e nessuna Regione supera le soglie del 15% per l&rsquo;area medica e del 10% per l&rsquo;area critica (figura 4). &laquo;Continuano a scendere anche gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; con una media mobile a 7 giorni di 19 ingressi/die rispetto ai 22 della settimana precedente&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211014_Figura4.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 13 ottobre (aggiornamento ore 10.33) risultano consegnate 99.713.127 dosi: pur avendo ricevuto solo 950mila dosi nell&rsquo;ultima settimana (figura 5), le scorte di vaccini a mRNA restano stabili a quota 13,3 milioni.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211014_Figura5.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 13 ottobre (aggiornamento ore 10.33) il 77,5% della popolazione (n. 45.896.082) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+402.786 rispetto alla settimana precedente) e il 73,3% (n. 43.455.924) ha completato il ciclo vaccinale (+534.900 rispetto alla settimana precedente) (figura 6). Nell&rsquo;ultima settimana scende ancora il numero di somministrazioni (n. 1.040.938) (figura 7), con una media mobile a 7 giorni che sfiora 152mila somministrazioni/die. Per la seconda settimana consecutiva cala il numero di nuovi vaccinati: da 493mila a 378mila (-23,2%) (figura 8).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211014_Figura6.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211014_Figura7.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211014_Figura8.png" /></p> <p><strong>Vaccini: coperture.</strong> Le coperture vaccinali per fascia di et&agrave; con almeno una dose di vaccino sono molto variabili: dal 96,8% degli over 80 al 71,3% della fascia 12-19 (figura 9). In generale, rispetto alla settimana precedente, si registrano incrementi modesti: il numero di vaccinati con almeno una dose cresce dell&rsquo;1,2% nelle fasce 20-29 e 30-39, dello 0,9% nelle fasce 12-19 e 40-49, dello 0,7% nella fascia 50-59, mentre negli over 60 l&rsquo;incremento non supera lo 0,3%. In particolare, per le categorie a maggiore rischio di malattia severa, sono ancora 3,2 milioni (11,8%) gli over 50 che non hanno completato il ciclo vaccinale (figura 10), di cui 2,48 milioni non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino, con rilevanti differenze regionali (dal 14,7% della Calabria al 5,3% della Puglia) (figura 11).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211014_Figura9.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211014_Figura10.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211014_Figura11.png" /></p> <p><strong>Efficacia vaccini</strong>. L&rsquo;efficacia del vaccino sulla diagnosi di SARS-CoV-2 si &egrave; ridotta dall&rsquo;88,5% (periodo 4 aprile-11 luglio) al 77,2% (periodo 4 aprile-26 settembre) per poi risalire al 77,6% (periodo 4 aprile-3 ottobre); in particolare nella fascia di et&agrave; 12-39 anni &egrave; scesa sino al 67,2% (periodo 4 aprile-29 agosto), verosimilmente per l&rsquo;aumentata socialit&agrave; e una minore attenzione ai comportamenti durante il periodo estivo, per poi risalire fino al 74,1% (periodo 4 aprile-3 ottobre) (figura 12). L&rsquo;efficacia vaccinale si conferma, invece, molto elevata nel ridurre i decessi (94,6%) e le forme severe di malattia che necessitano di ricovero in area medica (92,5%) e in terapia intensiva (94,8%). Tuttavia, a partire da met&agrave; agosto, pur rimanendo superiore al 90%, il trend &egrave; in lieve riduzione per ospedalizzazioni (-2,4%), ricoveri in terapia intensiva (-2,2%) e decessi (-2,6%) (figura 13). Complessivamente nelle persone vaccinate con ciclo completo, rispetto a quelle non vaccinate, nelle varie fasce d&rsquo;et&agrave; si riduce nettamente l&rsquo;incidenza di diagnosi (del 78,8%-84,6%) e soprattutto di malattia grave (dell&rsquo;87,7-96% per ricoveri ordinari; del 90,4-98% per le terapie intensive) e decesso (dell&rsquo;81,5-97,1%) (figura 14).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211014_Figura12.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211014_Figura13.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211014_Figura14.png" /></p> <p><strong>Vaccini: terza dose. </strong>Dopo l&rsquo;approvazione della <em>European Medicines Agency</em> (EMA) della somministrazione di una dose di richiamo (<em>booster</em>) di vaccino Pfizer nella popolazione di et&agrave; &ge;18 anni, la <a href="http://www.normativasanitaria.it/jsp/dettaglio.jsp?id=82953">Circolare del Ministero della Salute del 27 settembre 2021</a> ha individuato, oltre ai pazienti immunocompromessi ai quali somministrare la dose addizionale di vaccino Pfizer o Moderna, le categorie di popolazione per la dose <em>booster</em>: in una prima fase over 80 e ospiti e personale sanitario e socio-sanitario delle RSA; successivamente gli operatori sanitari, con priorit&agrave; per gli over 60 o vulnerabili a forme di COVID-19 severa per patologie concomitanti o con elevato livello di esposizione all&rsquo;infezione. La platea vaccinabile con terza dose &egrave; stata, poi, ulteriormente espansa dalla <a href="https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2021&amp;codLeg=83176&amp;parte=1%20&amp;serie=null">Circolare del Ministero della Salute dell&rsquo;8 ottobre 2021</a>, che ha esteso l&rsquo;indicazione del richiamo a tutti gli over 60 e ai maggiorenni fragili con specifiche patologie.</p> <p>Ad oggi la platea vaccinabile con la terza dose non &egrave; ancora stata aggiornata negli <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini">Open Data sui vaccini anti-COVID-19</a> rispetto all&rsquo;ultima estensione, restando dunque ferma a quota 7,6 milioni di persone secondo le categorie previste dalla precedente circolare ministeriale. Al 12 ottobre 2021 sono state somministrate 389.764 dosi con un tasso di copertura del 5,1%, e notevoli differenze regionali: dal 18,3% del Molise allo 0% della Valle D&rsquo;Aosta (figura 15).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211014_Figura15.png" /></p> <p><strong>Green pass.</strong> Con la progressiva estensione del green pass il numero dei tamponi antigenici rapidi &egrave; aumentato del 57,7% in un mese: la media mobile a 7 giorni &egrave; passata da 113 mila del 6 agosto a 178 mila il 7 settembre per poi stabilizzarsi tra 175mila e 185mila, documentando indirettamente l&rsquo;esistenza di una fascia di popolazione non intenzionata a vaccinarsi. Viceversa, la media mobile a 7 giorni dei nuovi vaccinati, dai quasi 172 mila del 12 agosto &egrave; progressivamente calata fino a quota 54 mila il 10 ottobre. &laquo;La &ldquo;spinta gentile&rdquo; del green pass &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; ha dunque avuto un&rsquo;efficacia modesta nel contrastare l&rsquo;esitazione vaccinale. Considerato che la certificazione verde viene rilasciata a 15 giorni dalla prima dose e vista l&rsquo;imminente decorrenza dell&rsquo;obbligo di green pass per i lavoratori, gi&agrave; da fine settembre doveva essere visibile una netta risalita dei nuovi vaccinati, ma cos&igrave; non &egrave; stato&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211014_Trend1.png" /></p> <p>&laquo;In assenza di dati ufficiali &ndash; spiega il Presidente &ndash; &egrave; possibile effettuare solo stime indirette del numero di lavoratori non ancora vaccinati, utilizzando differenti fonti di dati e accettando i limiti che possono influenzare le stime stesse&raquo;. Secondo gli <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini">Open Data sui vaccini anti-COVID-19</a>, 8,1 milioni di over 12 non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino. Di questi, poco pi&ugrave; di 6 milioni sono persone in et&agrave; lavorativa: 863 mila nella fascia d&rsquo;et&agrave; 20-29, 1,32 milioni nella fascia 30-39, 1,65 milioni nella fascia 40-49, 1,39 milioni nella fascia 50-59 e 821 mila nella fascia 60-69.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211014_Trend2.png" /></p> <p>Considerato che secondo i dati ISTAT relativi al 4&deg; trimestre 2020 il tasso di occupazione in Italia nella fascia 20-64 anni &egrave; del 62,9%, si stimano circa 3,8 milioni di lavoratori non vaccinati, ma la precisione di questa stima &egrave; influenzata da diverse variabili: lavoratori under 20 e over 64, numero di occupati guariti negli ultimi 6 mesi, numero di lavoratori esentati per patologia, distribuzione non omogenea tra le differenti fasce di et&agrave; sia del tasso di occupazione, sia del numero dei non vaccinati tra lavoratori e non lavoratori.</p> <p>Pertanto, dal 15 ottobre il fabbisogno settimanale stimato di tamponi antigenici rapidi &egrave; compreso tra 7,5 e 11,5 milioni: un numero molto lontano dai 1,2 milioni effettuati nella settimana 6-12 ottobre. Secondo Federfarma, circa due terzi dei tamponi antigenici rapidi vengono eseguiti nelle farmacie private, ma di queste meno della met&agrave; (8.331 su circa 19 mila), oltre a 327 centri privati, hanno aderito all&rsquo;accordo che garantisce i test a prezzo calmierato. &laquo;Per far fronte all&rsquo;aumento del fabbisogno di test &ndash; spiega il Presidente &ndash; &egrave; urgente sia ampliare il numero di farmacie e altre strutture autorizzate che aderiscono all&rsquo;accordo, sia potenziare l&rsquo;attivit&agrave; per aumentare il numero di tamponi&raquo;.</p> <p>&laquo;Alla vigilia del 15 ottobre &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; la politica e il mondo del lavoro devono fare i conti con alcune ragionevoli certezze. Innanzitutto l&rsquo;attuale sistema che punta su farmacie e centri autorizzati non potr&agrave; garantire, almeno nel breve termine, un&rsquo;adeguata offerta di tamponi antigenici rapidi a prezzo calmierato; in secondo luogo le proposte avanzate negli ultimi giorni (estendere validit&agrave; dei tamponi a 72 ore, tamponi &ldquo;fai da te&rdquo;), oltre a non avere basi scientifiche presentano rischi di tipo sia sanitario, sia medico-legale e assicurativo; infine, il numero dei nuovi vaccinati gi&agrave; da alcune settimane lasciava presagire un consistente &ldquo;zoccolo duro&rdquo; di lavoratori che, nonostante l&rsquo;approssimarsi del 15 ottobre, non intende vaccinarsi volontariamente. Considerato che la &ldquo;spinta gentile&rdquo; del green pass non ha prodotto i risultati auspicati e che da domani si rischia il caos, con centinaia di migliaia di lavoratori sprovvisti della certificazione verde di fatto impossibilitati ad effettuare un tampone, il Governo deve prendere in considerazione l&rsquo;obbligo vaccinale, consentendo l&rsquo;uso del tampone per ottenere il green pass solo dopo la prenotazione del vaccino e fino a due settimane dopo la somministrazione della prima dose&raquo;.</p> <p>&nbsp;</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/">https://coronavirus.gimbe.org</a></p>
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7 ottobre 2021
Coronavirus: continua la discesa di nuovi casi (-9,1%), ricoveri in area medica (-13,2%) e terapie intensive (-5,7%). Calano anche i decessi (-19,4%). Vaccini: nonostante 13,4 mln di dosi in frigo scende ancora il numero di nuovi vaccinati (-17,1%), a rilento le terze dosi (2,4% su una platea di 7,6 mln). Terza dose: necessario estendere l’obbligo agli operatori sanitari e aprire progressivamente alle fasce under 80

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE, NELLA SETTIMANA 29 SETTEMBRE-5 OTTOBRE, CONFERMA TUTTI I NUMERI IN CALO, ANCHE SE IN 5 REGIONI SI REGISTRA UN LIEVE INCREMENTO DI NUOVI CASI. </strong><strong>CAMPAGNA VACCINALE: </strong><strong>DIMINUISCONO LE SOMMINISTRAZIONI (-22,2%) E QUASI 2,6 MILIONI DI OVER 50 RIMANGONO SENZA ALCUNA COPERTURA. </strong><strong>7,6 MILIONI LE PERSONE CANDIDATE A RICEVERE LA TERZA DOSE: COPERTURA ATTUALE AL 2,4%, MA CON NOTEVOLI DIFFERENZE TRA REGIONI. L&rsquo;EFFICACIA VACCINALE SI MANTIENE MOLTO ELEVATA CON RIDUZIONE DECESSI E TERAPIE INTENSIVE QUASI AL 95% E RICOVERI IN AREA MEDICA AL 92,6%. MA </strong><strong>I PRIMI LIEVI SEGNALI DI RIDUZIONE IMPONGONO DI </strong><strong>UNA PROGRAMMAZIONE STRATEGICA PER SOMMINISTRARE LA TERZA DOSE ALLA POPOLAZIONE GENERALE, ANCHE PER EVITARE IMPROPRIE FUGHE IN AVANTI DELLE REGIONI.</strong></p> <p><strong>7 ottobre 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 29 settembre-5 ottobre 2021, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (21.060 vs 23.159) (figura 1) e decessi (311 vs 386) (figura 2). In calo anche i casi attualmente positivi (90.299 vs 98.872), le persone in isolamento domiciliare (86.898 vs 94.995), i ricoveri con sintomi (2.968 vs 3.418) e le terapie intensive (433 vs 459) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211007_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211007_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211007_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 311 (-19,4%), di cui 22 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: -26 (-5,7%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -450 (-13,2%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -8.097 (-8,5%)</li> <li>Nuovi casi: 21.060 (-9,1%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -8.573 (-8,7%)</li> </ul> <p>&laquo;Ormai da 5 settimane consecutive &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; il dato nazionale mostra una discesa dei nuovi casi settimanali, anche se nell&rsquo;ultima settimana, rispetto alla precedente, 5 Regioni registrano un incremento percentuale dei contagi&raquo;. Gli aumenti, che riguardano Basilicata (+73,6%), Prov. Aut. Bolzano (+8,7%), Prov. Aut. Trento (+20,9%), Sardegna (+5%), Valle D&#39;Aosta (+64,5%) (tabella 1), rimangono tuttavia contenuti in termini assoluti. Scendono a 17 le Province con incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti e nessuna conta oltre 150 casi per 100.000 abitanti. In calo anche i decessi: 311 negli ultimi 7 giorni (di cui 22 riferiti a periodi precedenti), con una media di 44 al giorno rispetto ai 55 della settimana precedente.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211007_Tabella1.png" /></p> <p>&laquo;Sul fronte ospedaliero &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; si registra un ulteriore calo dei posti letto occupati da pazienti COVID-19: rispetto alla settimana precedente scendono del 13,2% in area medica e del 5,7% in terapia intensiva&raquo;. A livello nazionale il tasso di occupazione rimane basso (5% in area medica e 5% in area critica) e nessuna Regione supera le soglie del 15% per l&rsquo;area medica e del 10% per l&rsquo;area critica (figura 4). &laquo;Continuano a scendere anche gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; con una media mobile a 7 giorni di 22 ingressi/die rispetto ai 29 della settimana precedente&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211007_Figura4.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 6 ottobre (aggiornamento ore 6.13) risultano consegnate 98.883.319 dosi: con la consegna di 3,97 milioni di dosi nell&rsquo;ultima settimana (figura 5) salgono ancora le scorte di vaccini a mRNA, che raggiungono quota 13,4 milioni.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211007_Figura5.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 6 ottobre (aggiornamento ore 6.13) il 76,8% della popolazione (n. 45.493.296) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+452.187 rispetto alla settimana precedente) e il 72,4% (n. 42.921.024) ha completato il ciclo vaccinale (+661.771 rispetto alla settimana precedente) (figura 6). Nell&rsquo;ultima settimana scende ancora il numero di somministrazioni (n. 1.209.952) (figura 7), con una media mobile a 7 giorni di quasi 160mila somministrazioni/die. Il numero di nuovi vaccinati settimanali, dopo la risalita a 589mila della settimana precedente, &egrave; sceso a quota 488mila (-17,1%) nell&rsquo;ultima settimana (figura 8), confermando per ora i modesti effetti del green pass sulla curva dei nuovi vaccinati, al netto dell&rsquo;incognita relativa al numero degli esoneri.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211007_Figura6.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211007_Figura7.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211007_Figura8.png" /></p> <p><strong>Vaccini: </strong><strong>coperture.</strong> Le coperture vaccinali per fascia di et&agrave; con almeno una dose di vaccino sono molto variabili: dal 96,7% degli over 80 al 70,4% della fascia 12-19 (figura 9). In generale, rispetto alla settimana precedente, si registrano incrementi modesti: il numero di vaccinati con almeno una dose cresce dell&rsquo;1,6% nella fascia 30-39, dell&rsquo;1,5% nella fascia 20-29, dell&rsquo;1,2% nella fascia 40-49, dell&rsquo;1,1% nella fascia 12-19, dello 0,9% nella fascia 50-59, mentre negli over 60 l&rsquo;incremento non raggiunge lo 0,5%. In particolare, per le categorie a maggiore rischio di malattia severa, sono ancora 3,4 milioni (12,3%) gli over 50 che non hanno completato il ciclo vaccinale (figura 10), di cui 2,59 milioni non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino, con rilevanti differenze regionali (dal 15,1% della Calabria al 5,6% della Puglia) (figura 11).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211007_Figura9.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211007_Figura10.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211007_Figura11.png" /></p> <p><strong>Efficacia vaccini</strong>. L&rsquo;efficacia del vaccino sulla diagnosi di SARS-CoV-2 si &egrave; ridotta dall&rsquo;88,5% (periodo 4 aprile-11 luglio) al 77,2% (periodo 4 aprile-26 settembre), in particolare nella fascia di et&agrave; 12-39 anni dove &egrave; scesa sino al 67,2% (periodo 4 aprile-29 agosto) - verosimilmente per l&rsquo;effetto &ldquo;estate&rdquo; - per poi risalire fino al 72,6% (periodo 4 aprile-26 settembre) (figura 12). L&rsquo;efficacia vaccinale si conferma, invece, molto elevata nel ridurre i decessi (94,8%) e le forme severe di malattia che necessitano di ricovero in area medica (92,6%) e in terapia intensiva (94,9%). Tuttavia, a partire da met&agrave; agosto, pur rimanendo superiore al 90% si rileva un trend in lieve ma costante riduzione per ospedalizzazioni (-2,3%), ricoveri in terapia intensiva (-2,1%) e decessi (-2,4%).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211007_Figura12.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211007_Efficacia.png" /></p> <p>Questo dato &egrave; in linea sia con gli studi condotti in altri paesi che documentano una riduzione dell&rsquo;efficacia vaccinale a partire da 6 mesi dal completamento del ciclo, in particolare nei confronti della variante delta, sia&nbsp; con il report &ldquo;<a href="https://www.iss.it/web/guest/primo-piano/-/asset_publisher/3f4alMwzN1Z7/content/id/5854082"><em>Impact of COVID-19 vaccination on the risk of SARS-CoV-2 infection and hospitalization and death in Italy</em></a>&rdquo; pubblicato ieri dall&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; e dal Ministero della Salute. Confrontando i dati relativi a gennaio-giugno 2021 (variante alfa predominante), con quelli di luglio-agosto 2021 (variante delta predominante), si evidenzia una riduzione dell&rsquo;efficacia che &egrave; minima sulle forme severe di malattia (91,7% vs 88,7%) e pi&ugrave; netta nei confronti dell&rsquo;infezione (84,8% vs 67,1%). Inoltre, nelle persone con comorbidit&agrave;, l&rsquo;efficacia nel prevenire l&rsquo;infezione scende dal 75% dopo 28 giorni dalla seconda dose al 52% dopo circa sette mesi.</p> <p>In ogni caso, nelle persone vaccinate con ciclo completo rispetto a quelle non vaccinate, si riduce nettamente l&rsquo;incidenza di diagnosi e soprattutto di malattia grave e decesso: nelle varie fasce di et&agrave;, le diagnosi di SARS-CoV-2 si riducono infatti del 79-84%, i ricoveri ordinari dell&rsquo;88,6-95,6%, quelli in terapia intensiva del 90,7-100% e i decessi del 91,5-100% (figura 13).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211007_Figura13.png" /></p> <p><strong>Vaccini: terza dose. </strong>Il 4 ottobre la <em>European Medicines Agency</em> (EMA) ha concluso la valutazione relativa alla dose aggiuntiva di vaccino (Pfizer o Moderna) per i pazienti immunocompromessi <a href="https://www.ema.europa.eu/en/news/comirnaty-spikevax-ema-recommendations-extra-doses-boosters">raccomandandone la somministrazione</a> entro 28 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, come gi&agrave; disposto in Italia dalla <a href="http://www.normativasanitaria.it/jsp/dettaglio.jsp?id=82776">Circolare del Ministero della Salute del 14 settembre 2021</a>. L&rsquo;EMA suggerisce inoltre di considerare la somministrazione di una dose di richiamo (<em>booster</em>) con il vaccino Pfizer in tutte le persone di et&agrave; &ge;18 anni, dopo almeno 6 mesi dalla seconda dose, lasciando ai singoli Paesi piena autonomia decisionale su fasce di et&agrave; e categorie prioritarie.</p> <p>Ad oggi la <a href="http://www.normativasanitaria.it/jsp/dettaglio.jsp?id=82953">Circolare del Ministero della Salute del 27 settembre 2021</a> prevede di utilizzare per le dosi <em>booster</em> sia Pfizer che Moderna in specifiche categorie di popolazione. In una prima fase over 80 e ospiti e personale sanitario e socio-sanitario delle RSA; successivamente gli operatori sanitari con priorit&agrave; per gli over 60, o con patologie concomitanti e vulnerabili a forme di COVID-19 severa, o con elevato livello di esposizione all&rsquo;infezione. Complessivamente, la platea vaccinabile con la terza dose &egrave; di quasi 7,6 milioni di persone (figura 14) alle quali dal 14 settembre sono state somministrate quasi 185mila dosi con un tasso di copertura del 2,4%, e notevoli differenze regionali: dal 9% del Molise allo 0% della Valle D&rsquo;Aosta (figura 15).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211007_Figura14.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20211007_Figura15.png" /></p> <p>&laquo;La priorit&agrave; assoluta &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; rimane quella di somministrare il ciclo completo a tutta la popolazione vaccinabile, in particolare agli over 50. Tuttavia, a fronte dei primi segnali di un lieve (ma costante) calo dell&rsquo;efficacia vaccinale su ospedalizzazioni, terapie intensive e decessi, &egrave; necessaria una programmazione strategica per somministrare la dose di richiamo alla popolazione generale. Anche per evitare, dopo il via libera dell&rsquo;EMA agli over 18, che le Regioni procedano in ordine sparso, senza seguire le priorit&agrave; basate sul rischio individuale&raquo;. Ecco perch&eacute; la Fondazione GIMBE propone quattro azioni integrate:</p> <ul> <li>accelerare la somministrazione della terza dose alle categorie prioritarie vista l&rsquo;ampia disponibilit&agrave; di dosi (13,4 milioni) e la stagione invernale alle porte;</li> <li>ampliare progressivamente la platea vaccinabile con dose <em>booster</em> alle fasce anagrafiche a rischio di malattia grave e decesso, iniziando con la fascia 70-79 anni e successivamente quella 60-69 e 50-59, e dando priorit&agrave; in ciascuna fascia ai pazienti con patologie concomitanti;</li> <li>programmare per tutti gli over 50 la chiamata attiva a sei mesi dal completamento del ciclo;</li> <li>estendere l&rsquo;obbligo della dose <em>booster</em> per gli operatori sanitari, al fine di garantire la sicurezza per i pazienti e ridurre il rischio di limitare l&rsquo;erogazione di prestazioni sanitarie per patologie non COVID-19, visto che l&rsquo;efficacia vaccinale sull&rsquo;infezione da variante delta si attesta intorno al 67%.</li> </ul> <p>&nbsp;</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/">https://coronavirus.gimbe.org</a></p>
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30 settembre 2021
Coronavirus: giù i nuovi casi (-19,2%), ricoveri ordinari (-13,2%) e terapie intensive (-11%). Vaccini: 8,3 milioni di persone non ancora vaccinate, ma il numero delle esenzioni resta un’incognita. Effetto green pass: volano i tamponi rapidi, ma nessuna impennata dei nuovi vaccinati

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE, NELLA SETTIMANA 22-28 SETTEMBRE, CONFERMA TUTTI I NUMERI IN CALO. SUL FRONTE DELLA CAMPAGNA VACCINALE IN LIEVE AUMENTO LE SOMMINISTRAZIONI (+4,1%) E CRESCONO I NUOVI VACCINATI (+19,8%). PARTITA LA SOMMINISTRAZIONE DELLA TERZA DOSE AGLI IMMUNODEPRESSI: COPERTURA NAZIONALE AL 5,7%, MA CON NOTEVOLI DIFFERENZE TRA REGIONI. SI MANTIENE MOLTO ELEVATA L&rsquo;EFFICACIA VACCINALE: RIDUZIONE DECESSI E TERAPIE INTENSIVE OLTRE IL 95% E RICOVERI IN AREA MEDICA AL 92,7%. ESTENSIONE OBBLIGO DI GREEN PASS: BOOM DI TAMPONI ANTIGENICI (+57,7% IN UN MESE), MENTRE SUL FRONTE DEI NUOVI VACCINATI OCCORRE ATTENDERE IL 15 OTTOBRE PER LA PROVA DEL NOVE. </strong></p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>30 settembre 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 22-28 settembre 2021, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (23.159 vs 28.676) (figura 1) e dei decessi (386 vs 394) (figura 2). In calo anche i casi attualmente positivi (98.872 vs 109.513), le persone in isolamento domiciliare (94.995 vs 105.060), i ricoveri con sintomi (3.418 vs 3.937) e le terapie intensive (459 vs 516) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210930_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210930_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210930_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 386 (-2%), di cui 46 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: -57 (-11%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -519 (-13,2%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -10.065 (-9,6%)</li> <li>Nuovi casi: 23.159 (-19,2%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -10.641 (-9,7%)</li> </ul> <p>&laquo;Ormai da 4 settimane consecutive &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; continuano a scendere i nuovi casi settimanali: anche sul fronte dei contagi iniziano a intravedersi i risultati della campagna vaccinale, con oltre il 71% della popolazione che ha completato il ciclo&raquo;. Nella settimana 22-28 settembre 2021, rispetto alla precedente, solo in Emilia-Romagna e Valle d&rsquo;Aosta crescono i casi attualmente positivi, e solo in quest&rsquo;ultima si registra un incremento percentuale dei nuovi casi (tabella 1). Scendono a 22 le Province con incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti e nessuna conta oltre 150 casi per 100.000 abitanti. Lieve calo dei decessi: 386 negli ultimi 7 giorni (di cui 46 riferiti a periodi precedenti), con una media di 55 al giorno rispetto ai 56 della settimana precedente.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210930_Tabella1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210930_Figura4.png" /></p> <p>&laquo;Sul fronte ospedaliero &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; si conferma il calo dei posti letto occupati da pazienti COVID-19: rispetto alla settimana precedente scendono del 13,2% in area medica e dell&rsquo;11% in terapia intensiva&raquo;. A livello nazionale il tasso di occupazione rimane basso (6% in area medica e 5% in area critica), seppur con notevoli differenze regionali (figura 4): per l&rsquo;area medica si colloca sopra la soglia del 15% solo la Calabria (17%); per l&rsquo;area critica nessuna Regione supera la soglia del 10%. &laquo;Continuano a ridursi anche gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; con una media mobile a 7 giorni di 29 ingressi/die rispetto ai 32 della settimana precedente&raquo;.</p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 29 settembre (aggiornamento ore 6.14) risultano consegnate 94.912.798 dosi: nonostante nell&rsquo;ultima settimana siano state ricevute solo 1,65 milioni di dosi (figura 5), salgono le scorte di vaccini a mRNA, ora a quota 10,5 milioni.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210930_Figura5.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 29 settembre (aggiornamento ore 6.14) il 76% della popolazione (n. 45.041.109) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+590.166 rispetto alla settimana precedente) e il 71,3% (n. 42.259.253) ha completato il ciclo vaccinale (+913.805) (figura 6). In aumento del 4,1% il numero di somministrazioni nell&rsquo;ultima settimana (n. 1.546.235) (figura 7), con una media mobile a 7 giorni di 204.606 somministrazioni/die. Il numero di nuovi vaccinati settimanali, dopo aver raggiunto il minimo di 488mila due settimane fa, &egrave; risalito del 19,8% attestandosi a quota 585mila nell&rsquo;ultima settimana (figura 8). &laquo;A fronte di oltre 8,3 milioni di persone non hanno ricevuto nemmeno una dose &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; in questa fase &egrave; molto difficile giudicare l&rsquo;entit&agrave; dei progressi della campagna vaccinale, per l&rsquo;ingiustificata indisponibilit&agrave; pubblica sia dei dati delle prenotazioni, sia del numero di persone esonerate dalla vaccinazione&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210930_Figura6.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210930_Figura7.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210930_Figura8.png" /></p> <p><strong>Vaccini: terza dose. </strong>Le Regioni hanno dato il via alla terza dose nelle persone con immunocompromissione clinicamente rilevante: dal 14 settembre sono state somministrate 61.494 dosi su una platea di 931.678 soggetti. Il tasso di copertura a livello nazionale &egrave; del 6,6%, con rilevanti differenze regionali: dal 26,7% del Piemonte allo 0% della Valle D&rsquo;Aosta (figura 9).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210930_Figura9.png" /></p> <p><strong>Vaccini: copertura degli over 50.</strong> Il 90,1% della popolazione over 50 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, con un irrisorio incremento settimanale nazionale (+0,6%) e nette differenze regionali: dal 94,1% della Puglia al 84,3% della Calabria. In dettaglio:</p> <ul> <li><strong>Over 80: </strong>degli oltre 4,4 milioni, 4.233.405 (94,5%) hanno completato il ciclo vaccinale e 90.501 (2%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni: </strong>degli oltre 5,9 milioni, 5.406.700 (90,6%) hanno completato il ciclo vaccinale e 113.705 (1,9%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> <li><strong>Fascia 60-69 anni: </strong>degli oltre 7,3 milioni, 6.481.513 (87,1%) hanno completato il ciclo vaccinale e 193.786 (2,6%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> <li><strong>Fascia 50-59 anni: </strong>degli oltre 9,4 milioni, 7.723.795 (81,6%) hanno completato il ciclo vaccinale e 395.098 (4,2%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> </ul> <p>Complessivamente, 3,5 milioni di over 50 (12,8%) non hanno ancora completato il ciclo vaccinale con la doppia dose (figura 10) con rilevanti differenze regionali (dal 15,7% della Calabria al 5,9% della Puglia) (figura 11): di questi, 2,71 milioni non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210930_Figura10.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210930_Figura11.png" /></p> <p>Le coperture vaccinali per fascia di et&agrave; con almeno una dose di vaccino sono molto variabili: dal 96,5% degli over 80 al 69,3% della fascia 12-19 (figura 12). In generale, rispetto alla settimana precedente, si registrano incrementi modesti: la percentuale di vaccinati con almeno una dose cresce del 2,5% nella fascia 30-39, del 2,1% nelle fasce 12-19 e 20-29, dell&rsquo;1,8% nella fascia 40-49 e dell&rsquo;1,3% nella fascia 50-59, mentre negli over 60 l&rsquo;incremento non raggiunge l&rsquo;1%.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210930_Figura12.png" /></p> <p><strong>Efficacia vaccini</strong>. L&rsquo;efficacia del vaccino da aprile ad oggi si conferma molto elevata nel ridurre i decessi (95,2%) e le forme severe di malattia che necessitano di ricovero in area medica (92,7%) e in terapia intensiva (95,1%) (figura 13). Relativamente alle diagnosi di SARS-CoV-2, invece, l&rsquo;efficacia &egrave; scesa dall&rsquo;88,5% (periodo 4 aprile-11 luglio) al 76,8% (periodo 4 aprile-19 settembre), in particolare nella fascia di et&agrave; 12-39 anni dove si &egrave; ridotta sino al 67,2% (periodo 4 aprile-29 agosto) - verosimilmente per l&rsquo;effetto &ldquo;estate&rdquo; - per poi risalire fino al 70,9% (periodo 4 aprile-19 settembre). Nelle persone vaccinate con ciclo completo, rispetto a quelle non vaccinate, si registra un netto calo dell&rsquo;incidenza di diagnosi e soprattutto di malattia severa che porta ad ospedalizzazione, ricovero in terapia intensiva o decesso: nelle varie fasce di et&agrave;, le diagnosi di SARS-CoV-2 si riducono infatti del 78,7-83,1%, i ricoveri ordinari dell&rsquo;87,5-95,8%, quelli in terapia intensiva del 91,2-98% e i decessi del 79,9-95,5% (figura 14).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210930_Figura13.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210930_Figura14.png" /></p> <p><strong>Effetti della progressiva estensione del green pass</strong>. A partire dalla fine di luglio, con una serie di provvedimenti normativi, il Governo ha progressivamente ampliato gli ambiti in cui vige l&rsquo;obbligo della certificazione verde, al fine di aumentare l&rsquo;adesione della popolazione alla campagna vaccinale e garantire maggiore sicurezza negli ambienti chiusi.</p> <ul> <li>6 agosto 2021: decorrenza dell&rsquo;obbligo di possedere il green pass per frequentare la maggior parte delle attivit&agrave; ludiche, culturali e sportive oltre che per fruire di servizi di ristorazione al chiuso, eccetto quelli riservati ad ospiti di hotel (DL 105/2021).</li> <li>1 settembre 2021: estensione dell&rsquo;obbligo al personale scolastico, agli studenti universitari e ai passeggeri di bus interregionali, aerei, treni Intercity, Intercity Notte e Alta Velocit&agrave;, traghetti e navi interregionali, eccetto lo stretto di Messina (DL 111/2021).</li> <li>11 settembre 2021: estensione dell&rsquo;obbligo a chiunque acceda alle strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative con esclusione di bambini, alunni e studenti e di altre eccezioni previste (DL 122/2021).</li> <li>15 ottobre 2021: estensione dell&rsquo;obbligo a tutti i lavoratori pubblici e privati (DL 127/2021).</li> </ul> <p>Sin dal 6 agosto l&rsquo;impatto dell&rsquo;estensione del green pass &egrave; molto evidente sui tamponi rapidi, la cui media mobile a 7 giorni &egrave; aumentata in un mese del 57,7% passando da 113 mila (6 agosto) a 178 mila (7 settembre) per poi stabilizzarsi. Sui nuovi vaccinati l&rsquo;effetto green pass &egrave; ancora modesto: dopo un lieve rialzo dopo il 6 agosto, le prime dosi giornaliere sono crollate sino al minimo del 17 settembre (media mobile 66,7 mila), registrando poi una timida risalita e stabilizzandosi intorno a quota 84mila</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210930_Trend.png" /></p> <p>&laquo;La progressiva estensione del green pass &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; ha ottenuto un effetto molto netto in termini di testing della popolazione, contribuendo a ridurre la circolazione del virus, ma sinora non ha prodotto nessuna impennata nella curva dei nuovi vaccinati. Considerato che almeno 5 milioni di persone non vaccinate sono in et&agrave; lavorativa, la prova del nove per valutare l&rsquo;efficacia della &ldquo;spinta gentile&rdquo; arriver&agrave; intorno al 15 ottobre, data di decorrenza dell&rsquo;obbligo del green pass per dipendenti pubblici e privati&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/">https://coronavirus.gimbe.org</a></p>
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24 settembre 2021
Introduzione alla Metodologia della ricerca clinica, webinar della Fondazione GIMBE per gli specializzandi UNIMI

<p><strong>INTRODUZIONE ALLA METODOLOGIA DELLA RICERCA CLINICA, WEBINAR DELLA FONDAZIONE GIMBE PER GLI SPECIALIZZANDI UNIMI</strong></p> <p><strong>24 settembre 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Gli investimenti destinati alla ricerca devono tradursi nel massimo beneficio per la salute delle popolazioni: questo spesso non accade perch&eacute; oggi numerose problematiche ne condizionano la qualit&agrave; metodologica, l&rsquo;etica, l&rsquo;integrit&agrave; e il valore sociale.</p> <p>Per questo la Fondazione GIMBE, nell&rsquo;ambito del programma GIMBE4young, il programma istituzionale destinato a studenti, specializzandi, ricercatori e professionisti sanitari <em>under 32</em> organizza in collaborazione con la Consulta degli Specializzandi dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Milano un webinar gratuito dal titolo &ldquo;Introduzione alla metodologia della ricerca clinica&rdquo;. L&rsquo;evento, a cui parteciperanno oltre 500 specializzandi dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Milano, si svolger&agrave; oggi dalle ore 17.00.</p>
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23 settembre 2021
Coronavirus: scendono ancora nuovi casi (-14,9%), ricoveri ordinari (-5,5%) e terapie intensive (-6,9%), stabili i decessi. Vaccini: scorte per oltre 10 milioni di dosi, ma i nuovi vaccinati crollano del 41% in due settimane. Scuole: con variante delta misure insufficienti per limitare i contagi

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE, NELLA SETTIMANA 15-21 SETTEMBRE, CONFERMA UN ULTERIORE CALO DI TUTTE LE CURVE, AD ECCEZIONE DEI DECESSI CHE SI CONFERMANO STABILI. SUL FRONTE DELLA CAMPAGNA VACCINALE CALANO LE SOMMINISTRAZIONI (1,48 MLN): QUESTA SETTIMANA SOLO 486 MILA NUOVI VACCINATI. L&rsquo;ESITAZIONE VACCINALE PERSISTE NEGLI OVER 50 E FRENA LA FASCIA 12-19, DOVE QUASI 1,5 MILIONI DI RAGAZZI NON HANNO ANCORA RICEVUTO NEMMENO UNA DOSE DI VACCINO. SI MANTIENE MOLTO ELEVATA L&rsquo;EFFICACIA VACCINALE: RIDUZIONE DECESSI E TERAPIE INTENSIVE OLTRE IL 95% E RICOVERI IN AREA MEDICA DEL 93%. SCUOLE: CON UNA VARIANTE DELTA PI&Ugrave; CONTAGIOSA TRA BAMBINI E ADOLESCENTI SERVE UN APPROCCIO MULTIFATTORIALE COMPOSTO DA DIFFERENTI INTERVENTI DI PREVENZIONE INDIVIDUALE E AMBIENTALE.</strong></p> <p><strong>23 settembre 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 15-21 settembre 2021, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (28.676 vs 33.712) (figura 1) e una sostanziale stabilit&agrave; dei decessi (394 vs 389) (figura 2). In calo anche i casi attualmente positivi (109.513 vs 122.340), le persone in isolamento domiciliare (105.060 vs 117.621), i ricoveri con sintomi (3.937 vs 4.165) e le terapie intensive (516 vs 554) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 394 (+1,3%), di cui 33 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: -38 (-6,9%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -228 (-5,5%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -12.561 (-10,7%)</li> <li>Nuovi casi: 28.676 (-14,9%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -12.827 (-10,5%)</li> </ul> <p>&laquo;Continuano a diminuire i nuovi casi settimanali &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; sia come numeri assoluti che come media mobile dei casi giornalieri che si attesta a 4.097&raquo; (figura 4). Nella settimana 15-21 settembre 2021, rispetto alla precedente, solo 4 Regioni registrano un incremento percentuale dei nuovi casi, mentre in 3 Regioni crescono i casi attualmente positivi (tabella 1). Scendono a 35 le Province con incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti, ma in nessuna si superano i 150 casi per 100.000 abitanti (tabella 2). Sostanzialmente stabili i decessi: 394 negli ultimi 7 giorni (di cui 33 riferiti a periodi precedenti), con una media di 56 al giorno, pari a quella della settimana precedente.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_Figura4.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_Tabella1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_Tabella2.png" /></p> <p>&laquo;Sul fronte ospedaliero &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; si conferma il calo dei posti letto occupati da pazienti COVID-19: rispetto alla settimana precedente scendono del 5,5% in area medica e del 6,9% in terapia intensiva&raquo;. A livello nazionale il tasso di occupazione rimane basso (7% in area medica e 6% in area critica), seppur con notevoli differenze regionali (figura 5): per l&rsquo;area medica si collocano sopra la soglia del 15% Calabria (18%) e Sicilia (17%); per l&rsquo;area critica nessuna Regione supera la soglia del 10%. &laquo;Continuano a diminuire anche gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; con una media mobile a 7 giorni di 32 ingressi/die rispetto ai 36 della settimana precedente&raquo; (figura 6).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_Figura5.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_Figura6.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 22 settembre (aggiornamento ore 6.16) risultano consegnate 93.563.560 dosi: nonostante nell&rsquo;ultima settimana siano state ricevute solo 1,4 milioni di dosi (figura 7), le scorte di vaccini a mRNA restano stabilmente sopra quota 10 milioni.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_Figura7.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni. </strong>Al 22 settembre (aggiornamento ore 6.16) il 75% della popolazione (n. 44.450.943) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+526.912 rispetto alla settimana precedente) e il 69,8% (n. 41.345.448) ha completato il ciclo vaccinale (+1.049.468) (figura 8). Continua a scendere il numero di somministrazioni settimanali (n. 1.480.800) (figura 9), con una media mobile a 7 giorni di 212.789 somministrazioni/die (figura 10). &laquo;Nonostante la considerevole disponibilit&agrave; di dosi &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; il numero di nuovi vaccinati settimanali, dopo la timida risalita di fine agosto (831mila), nell&rsquo;ultima settimana &egrave; crollato intorno a quota 487mila (figura 11). Stante l&rsquo;attuale e ingiustificata indisponibilit&agrave; pubblica di dati sulle prenotazioni non &egrave; possibile sapere in che misura questi numeri saliranno nelle prossime settimane per effetto dell&rsquo;estensione dell&rsquo;obbligo di green pass sui luoghi di lavoro&raquo;. Nel frattempo, le Regioni hanno dato il via alla terza dose nelle persone con immunocompromissione clinicamente rilevante: dal 14 settembre sono state somministrate 12.612 dosi.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_Figura8.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_Figura9.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_Figura10.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_Figura11.png" /></p> <p><strong>Vaccini: copertura degli over 50.</strong> L&rsquo;89,5% della popolazione over 50 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, con un irrisorio incremento settimanale nazionale (+0,6%) e nette differenze regionali: dal 93,7% della Puglia al 83,7% della Calabria. In dettaglio:</p> <ul> <li><strong>Over 80: </strong>degli oltre 4,4 milioni, 4.218.163 (94,1%) hanno completato il ciclo vaccinale e 97.875 (2,2%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni:</strong> degli oltre 5,9 milioni, 5.379.699 (90,2%) hanno completato il ciclo vaccinale e 123.721 (2,1%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> <li><strong>Fascia 60-69 anni:</strong> degli oltre 7,3 milioni, 6.430.347 (86,4%) hanno completato il ciclo vaccinale e 203.388 (2,7%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> <li><strong>Fascia 50-59 anni:</strong> degli oltre 9,4 milioni, 7.614.133 (80,4%) hanno completato il ciclo vaccinale e 402.738 (4,3%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> </ul> <p>Complessivamente 3,7 milioni di over 50 (13,5%) non hanno ancora completato il ciclo vaccinale (figura 12), con rilevanti differenze regionali (dal 16,3% della Calabria al 6,3% della Puglia) (figura 13): di questi, 2,88 milioni non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose. A fronte di un sostanziale appiattimento dei trend di vaccinazione in questa fascia di et&agrave;, le fasce 20-29 e 30-39 anni continuano a salire, seppure ad un ritmo meno sostenuto, mentre la fascia 12-19 mostra segni di frenata (figura 14). La figura 15 illustra le coperture vaccinali per fascia di et&agrave; mentre la figura 16 riporta, sempre per fascia d&rsquo;et&agrave;, il numero delle persone che non hanno ricevuto nemmeno una dose.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_Figura12.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_Figura13.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_Figura14.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_Figura15.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_Figura16.png" /></p> <p><strong>Efficacia vaccini</strong>. L&rsquo;efficacia del vaccino da aprile ad oggi si conferma molto elevata nel ridurre i decessi (95,7%) e le forme severe di malattia che necessitano di ricovero in area medica (93,1%) e in terapia intensiva (95,4%). Relativamente alle diagnosi di SARS-CoV-2, invece, l&rsquo;efficacia si &egrave; ridotta dall&rsquo;88,5% (periodo 4 aprile-11 luglio) al 76,9% (periodo 4 aprile-12 settembre), in misura inversamente proporzionale all&rsquo;et&agrave;: infatti, nella fascia 12-39 anni l&rsquo;efficacia &egrave; scesa sino al 67,2% a inizio agosto, anche se nelle ultime due settimane &egrave; risalita al 69,3% (figure 17 e 18). &laquo;Tra i pi&ugrave; giovani &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; si sta verosimilmente esaurendo &ldquo;l&rsquo;effetto estate&rdquo;, dove l&rsquo;incremento dei contatti sociali e la minore attenzione ai comportamenti individuali, fondamentali per prevenire il contagio anche nei vaccinati, avevano ridotto l&rsquo;efficacia vaccinale&raquo;. Nelle persone vaccinate con ciclo completo, rispetto a quelle non vaccinate, si registra un netto calo dell&rsquo;incidenza di diagnosi e soprattutto di malattia severa che porta ad ospedalizzazione, ricovero in terapia intensiva o decesso: nelle varie fasce di et&agrave;, le diagnosi di SARS-CoV-2 si riducono infatti del 78,5-82,6%, i ricoveri ordinari dell&rsquo;87,2-95,8%, quelli in terapia intensiva del 92,2-98,1% e i decessi del 80,3-95,6% (figura 19).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_Figura17.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_Figura18.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_Figura19.png" /></p> <p><strong>Anteprima report GIMBE &ldquo;Sicurezza COVID-19 nelle scuole&rdquo;</strong>. In occasione della presentazione dell&rsquo;<a href="https://www.cittadinanzattiva.it/primo-piano/scuola/14370-presentato-il-xix-rapporto-di-cittadinanzattiva-sulla-sicurezza-a-scuola.html">Osservatorio Civico sulla sicurezza nelle scuole</a> promosso ieri da Cittadinanzattiva &laquo;abbiamo ribadito&nbsp; &ndash; spiega il Presidente &ndash; che le evidenze scientifiche da un lato dimostrano che nelle scuole non esiste il rischio zero di contagio, dall&rsquo;altro suggeriscono che &egrave; possibile minimizzarlo tramite un approccio multifattoriale combinando differenti interventi di prevenzione individuale e ambientale&raquo;. Di seguito una sintesi delle attuali criticit&agrave;:</p> <ul> <li><strong>Vaccinazione studenti</strong>. Oltre 2,42 milioni (53,1%) hanno completato il ciclo vaccinale e pi&ugrave; di 675mila hanno effettuato la prima dose. Oltre 1,46 milioni di ragazzi (32,1%) non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino, con rilevanti differenze regionali (figura 20).</li> <li><strong>Vaccinazione personale scolastico</strong>. Oltre 1,39 milioni (89,9%) hanno completato il ciclo vaccinale e poco pi&ugrave; di 64mila sono in attesa della seconda dose; i rimanenti 90.976 (5,9%) non hanno ricevuto ancora nessuna dose di vaccino, con rilevati differenze regionali (figura 21).</li> <li><strong>Mascherine</strong>. Un rigoroso <a href="https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.08.10.21261726v1">studio di simulazione dei <em>Centers for Disease Control and Prevention</em></a> ha dimostrato che a scuola, in condizioni di elevata immunit&agrave;, l&rsquo;uso della mascherina chirurgica riduce il rischio di trasmissione del 24%, percentuale che sale al 35% in condizioni di immunit&agrave; intermedia e al 50% in presenza di bassa immunit&agrave;. In altri termini l&rsquo;ipotesi di abbandonare le mascherine nelle classi con tutti gli studenti vaccinati non &egrave; basata su evidenze scientifiche, oltre a porre problemi di privacy sul controllo dello status vaccinale e generare il rischio di discriminazioni.</li> <li><strong>Distanziamento</strong>. Il <a href="https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/m_pi.AOOGABMI.ATTI+del+Ministro%28R%29.0000021.14-08-2021.pdf/f2defe64-6a94-2676-f652-7c1ba87d304d?version=1.0&amp;t=1629311928566">Protocollo di Intesa</a> del Ministero dell&rsquo;Istruzione per l&rsquo;avvio in sicurezza dell&rsquo;anno scolastico prevede una &ldquo;distanza interpersonale di almeno un metro, sia in posizione statica che dinamica, qualora logisticamente possibile&rdquo;, ovvero definisce un obbligo flessibile, derogabile in presenza di limiti strutturali.</li> <li><strong>Screening periodico</strong>. Il <a href="https://www.iss.it/documents/20126/0/Piano+per+il+monitoraggio+scuole+2021-22+rev+8_Finale.pdf/1e6c34ad-70d5-d36c-ae38-bfaa4bfb4d09?t=1630522643454">Piano di monitoraggio della circolazione di SARS-CoV-2 nelle scuole</a> dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; non prevede lo screening periodico e sistematico, ma solo una campagna di testing a campione che coinvolger&agrave; circa 110mila studenti delle &ldquo;scuole sentinella&rdquo; primarie e secondarie di primo grado, utilizzando test molecolare su campione salivare. Un test di facile utilizzo e non invasivo, ma &ndash; come rilevato dal <a href="https://www.ecdc.europa.eu/sites/default/files/documents/covid-19-use-saliva-sample-material-testing.pdf">report dell&rsquo;<em>European Centre for Disease Control and Prevention</em> </a>&nbsp;&ndash; con una sensibilit&agrave; limitata (53-73%) e condizionata dal metodo di raccolta del campione, a seconda se effettuata da operatori sanitari o tramite auto-raccolta.</li> <li><strong>Aerazione e ventilazione</strong>. Il <a href="https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/m_pi.AOOGABMI.Registro+Decreti%28R%29.0000265.16-08-2021.pdf/8885e339-e570-d474-59ab-cd311b625391?version=1.0&amp;t=1629214786223">Decreto Ripartizione</a> che ha assegnato 350 milioni di euro alle scuole prevedeva l&rsquo;acquisto di &ldquo;strumenti per l&rsquo;aerazione&rdquo;, ma tale destinazione d&rsquo;uso non &egrave; specificata nel DL 73/2021 che fa riferimento solo a interventi di piccola&nbsp; manutenzione. Di conseguenza, areazione e ventilazione sono affidate al &ldquo;Protocollo finestre aperte&rdquo;, la cui efficacia dipende dalla sensibilizzazione del personale scolastico e dalla ventilazione continuativa degli ambienti durante le attivit&agrave; scolastiche, condizionata dalle condizioni metereologiche.</li> <li><strong>Trasporti</strong>. Ambito non incluso nel report GIMBE.</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_Figura20.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_Figura21.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;Si parla tanto di scuola &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; ma lo si fa in modo generico, senza considerare che i vari interventi per minimizzare la circolazione del virus non possono essere applicati indiscriminatamente in tutte le tipologie di scuole, ciascuna delle quali richiederebbe un piano di prevenzione su misura, considerando soprattutto la maggiore contagiosit&agrave; della variante delta tra bambini e adolescenti. In particolare non disponiamo di vaccini autorizzati sotto i 12 anni, l&rsquo;obbligo di mascherine vige solo a partire dalla scuola primaria e il distanziamento non &egrave; realisticamente applicabile nei nidi e nella scuola dell&rsquo;infanzia&raquo; (tabella).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210923_TabellaS.png" /></p> <p>&laquo;A fronte delle evidenze scientifiche &ndash; conclude il Presidente &ndash; il mondo reale della scuola si ritrova all&rsquo;inizio del nuovo anno scolastico senza una strategia di screening sistematico di personale e studenti, con regole sul distanziamento derogabili in presenza di limiti logistici e senza interventi sistematici su aerazione e ventilazione delle aule, n&eacute; sulla gestione dei trasporti. E la vaccinazione di personale e studenti, seppur indispensabile, non &egrave; sufficiente per arginare la diffusione del virus e scongiurare la DAD, in particolare nelle scuole primarie&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/">https://coronavirus.gimbe.org</a></p>
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16 settembre 2021
Coronavirus: scendono nuovi casi (-14,7%), ricoveri ordinari (-3,3%) e terapie intensive (-1,6%); in ospedale quasi esclusivamente persone non vaccinate. Vaccini: 10 milioni di dosi in frigo e ancora oltre 3 milioni di over 50 senza alcuna copertura. “Cure domiciliari”: la disinformazione pubblica confonde le persone e danneggia la salute

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE, NELLA SETTIMANA 8-14 SETTEMBRE, RILEVA TUTTI I NUMERI IN CALO, COMPRESI QUELLI DI RICOVERI E TERAPIE INTENSIVE. CAMPAGNA VACCINALE: FRENATA DELLE PRIME SOMMINISTRAZIONI (-200 MILA RISPETTO ALLA SETTIMANA PRECEDENTE), L&rsquo;ESITAZIONE VACCINALE PERSISTE SOPRATTUTTO NEGLI OVER 50. I NUMERI CONFERMANO L&rsquo;EFFICACIA DEI VACCINI NEL RIDURRE DECESSI (96,3%), RICOVERI ORDINARI (93,4%) E IN TERAPIA INTENSIVA (95,7%). MA CON L&rsquo;ARRIVO DELL&rsquo;AUTUNNO E LA RIAPERTURA DELLE SCUOLE GLI OLTRE 9 MILIONI DI NON VACCINATI ALIMENTERANNO LA CIRCOLAZIONE DEL VIRUS E L&rsquo;AUMENTO DELLE OSPEDALIZZAZIONI. INACCETTABILE PRESA DI POSIZIONE SULLE &ldquo;CURE DOMICILIARI&rdquo; DI PERSONAGGI PUBBLICI TRA CUI MEDICI E POLITICI CHE, SOVVERTENDO IL METODO SCIENTIFICO, INDUCONO LE PERSONE A RIFIUTARE VACCINI EFFICACI E SICURI E A FIDARSI DI PROTOCOLLI TERAPEUTICI NON AUTORIZZATI O DI FARMACI DANNOSI E CONTROINDICATI.</strong></p> <p><strong>16 settembre 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 8-14 settembre 2021, rispetto alla precedente, tutti i numeri in calo. Scendono i nuovi casi (33.712 vs 39.511) (figura 1), i decessi (389 vs 417) (figura 2), i casi attualmente positivi (122.340 vs 133.787), le persone in isolamento domiciliare (117.621 vs 128.917), i ricoveri con sintomi (4.165 vs 4.307) e le terapie intensive (554 vs 563) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210916_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210916_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210916_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 389 (-6,7%), di cui 52 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: -9 (-1,6%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -142 (-3,3%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -11.296 (-8,8%)</li> <li>Nuovi casi: 33.712 (-14,7%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -11.447 (-8,6%)</li> </ul> <p>&laquo;Continuano a diminuire i nuovi casi settimanali &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; sia come numeri assoluti che come media mobile dei casi giornalieri che si attesta a 4.816&raquo; (figura 4). Nella settimana 8-14 settembre 2021, rispetto alla precedente, 4 Regioni registrano un incremento percentuale dei nuovi casi e in sole 2 Regioni crescono i casi attualmente positivi (tabella 1). Scendono a 56 le Province con incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti: in Sicilia e Umbria tutte le Province raggiungono o superano tale soglia. Solo in 2 Province si contano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Siracusa (178) e Messina (168) (tabella 2). In calo anche i decessi: 389 negli ultimi 7 giorni (di cui 52 riferiti a periodi precedenti), con una media giornaliera di 56 rispetto ai 60 della settimana precedente.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210916_Figura4.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210916_Tabella1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210916_Tabella2.png" /></p> <p>&laquo;Sul fronte ospedaliero &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; dopo 8 settimane di aumento si registra una lieve riduzione dei posti letto occupati da pazienti COVID-19, che scendono del 3,3% in area medica e dell&rsquo;1,6% in terapia intensiva&raquo;.</p> <p>A livello nazionale il tasso di occupazione rimane basso (7% in area medica e 6% in area critica), anche se persistono notevoli differenze regionali (figura 5): per l&rsquo;area medica si collocano sopra la soglia del 15% Sicilia (21%) e Calabria (17%); per l&rsquo;area critica sopra la soglia del 10% Marche (13%), Sicilia (11%) e Sardegna (11%). &laquo;Iniziano a scendere anche gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; con una media mobile a 7 giorni di 36 ingressi/die rispetto ai 42 della settimana precedente&raquo; (figura 6).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210916_Figura5.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210916_Figura6.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 15 settembre (aggiornamento ore 6.09) risultano consegnate 91.849.241 dosi: con 3,7 milioni di dosi dell&rsquo;ultima settimana (figura 7) le scorte di vaccini a mRNA superano quota 10 milioni.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210916_Figura7.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni. </strong>Al 15 settembre (aggiornamento ore 06:09) il 74,1% della popolazione (n. 43.924.031) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+552.102 rispetto alla settimana precedente) e il 68% (n. 40.295.980) ha completato il ciclo vaccinale (+1.223.873) (figura 8). In calo nell&rsquo;ultima settimana il numero di somministrazioni (n. 1.720.055) (figura 9), con una media mobile a 7 giorni di 234.183 somministrazioni/die (figura 10). &laquo;Nonostante la considerevole disponibilit&agrave; di dosi &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; il numero di prime somministrazioni, dopo tre settimane di stabilit&agrave; intorno a quota 720-750mila, nell&rsquo;ultima settimana &egrave; sceso a 525mila. In attesa di conoscere gli effetti dell&rsquo;estensione dell&rsquo;obbligo del green pass, &egrave; evidente che le attuali strategie della campagna non riescono a contrastare l&rsquo;esitazione della popolazione ancora non vaccinata&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210916_Figura8.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210916_Figura9.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210916_Figura10.png" /></p> <p><strong>Vaccini: copertura degli over 50.</strong> L&rsquo;88,9% della popolazione over 50 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, (+0,5% rispetto alla settimana precedente) con nette differenze regionali: dal 93,3% della Puglia all&rsquo;83% della Calabria. In dettaglio:</p> <ul> <li><strong>Over 80:</strong> degli oltre 4,4 milioni, 4.205.980 (93,9%) hanno completato il ciclo vaccinale e 102.620 (2,3%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni:</strong> degli oltre 5,9 milioni, 5.353.137 (89,7%) hanno completato il ciclo vaccinale e 133.144 (2,2%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> <li><strong>Fascia 60-69 anni:</strong> degli oltre 7,3 milioni, 6.376.274 (85,7%) hanno completato il ciclo vaccinale e 219.502 (2,9%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> <li><strong>Fascia 50-59 anni:</strong> degli oltre 9,4 milioni, 7.491.811 (79,1%) hanno completato il ciclo vaccinale e 440.596 (4,7%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> </ul> <p>Complessivamente 3,9 milioni di over 50 (14,4%) non hanno ancora completato il ciclo vaccinale (figura 11), con rilevanti differenze regionali (dal 17% della Calabria al 6,7% della Puglia) (figura 12): di questi, 3,03 milioni non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose. A fronte di un sostanziale appiattimento dei trend di vaccinazione in questa fascia di et&agrave;, continuano a salire le curve degli under 50, in particolare delle fasce 12-19 e 20-29 anni che hanno superato le fasce 30-39 e 40-49 anni (figura 13). La figura 14 illustra le coperture vaccinali per fascia di et&agrave; mentre la figura 15 riporta, sempre per fascia d&rsquo;et&agrave;, il numero delle persone che non hanno ricevuto nemmeno una dose. In particolare, con le scuole gi&agrave; ripartite, preoccupa che nella fascia 12-19 anni, nonostante il costante incremento delle coperture, ancora 1,53 milioni di ragazzi (33,7%) non abbiano ricevuto nemmeno una dose di vaccino, con rilevanti differenze regionali (figura 16).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210916_Figura11.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210916_Figura12.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210916_Figura13.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210916_Figura14.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210916_Figura15.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210916_Figura16.png" /></p> <p><strong>Efficacia vaccini</strong>. L&rsquo;efficacia del vaccino da aprile ad oggi si conferma stabile e molto elevata nel ridurre i decessi (96,3%) e le forme severe di malattia che necessitano di ricovero in area medica (93,4%) e in terapia intensiva (95,7%). Relativamente alle diagnosi di SARS-CoV-2, invece, l&rsquo;efficacia si &egrave; ridotta dall&rsquo;88,5% (periodo 4 aprile-11 luglio) al 77,3% (periodo 4 aprile-5 settembre), in misura inversamente proporzionale all&rsquo;et&agrave;: infatti, nella fascia 12-39 anni l&rsquo;efficacia &egrave; scesa sino al 67,2% nelle scorse settimane, ed ora dopo una stabilizzazione sembra risalire (figure 17 e 18). &laquo;Questo conferma &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; che durante il periodo estivo tra i pi&ugrave; giovani deve aver influito l&rsquo;incremento dei contatti sociali e la minore attenzione ai comportamenti individuali, fondamentali per prevenire il contagio anche nelle persone vaccinate&raquo;. Nei soggetti vaccinati con ciclo completo, rispetto ai non vaccinati, si registra un netto calo dell&rsquo;incidenza di diagnosi e soprattutto di malattia severa che porta ad ospedalizzazione, ricovero in terapia intensiva o decesso: nelle varie fasce di et&agrave;, le diagnosi di SARS-CoV-2 si riducono infatti del 77,8-80,7%, i ricoveri ordinari dell&rsquo;88,8-95,6%, quelli in terapia intensiva del 92,5-97,4% e i decessi del 93,4-100% (figura 19).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210916_Figura17.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210916_Figura18.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210916_Figura19.png" /></p> <p>&laquo;Il progressivo aumento delle coperture vaccinali e l&rsquo;adesione ai comportamenti individuali &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; hanno permesso di contenere la quarta ondata e i nuovi casi e i ricoveri hanno finalmente iniziato a scendere. Tuttavia con l&rsquo;autunno alle porte, la riapertura delle scuole e i 9,4 milioni di persone, oltre agli under 12, che non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino, si rischia una ripresa della circolazione del virus e un aumento delle ospedalizzazioni con conseguenti limitazioni nell&rsquo;assistenza ai pazienti non COVID-19. In questo contesto, &egrave; inaccettabile la presa di posizione di personaggi pubblici, tra cui medici e politici, che, sovvertendo la metodologia della ricerca scientifica, alimentano la disinformazione mettendo a rischio la salute delle persone. Soprattutto di quelle indecise, che rifiutano vaccini efficaci e sicuri confidando in protocolli di terapia domiciliare non autorizzati o addirittura in farmaci dannosi e controindicati&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/">https://coronavirus.gimbe.org</a></p>
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9 settembre 2021
Coronavirus: contagi in calo (-12,5%), ulteriore frenata sul fronte ospedaliero. Vaccini: prime dosi stabili da tre settimane, mentre aumentano le scorte (9,6 mln). L’immunità di gregge è una chimera, obbligo vaccinale è una scelta politica

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE, NELLA SETTIMANA 1-7 SETTEMBRE, RILEVA UNA DIMINUZIONE DEI NUOVI CASI (-12,5%) DOPO 9 SETTIMANE DI AUMENTO E UN&rsquo;ULTERIORE FRENATA NEGLI OSPEDALI: SOLO +1,3% DI RICOVERI IN AREA MEDICA E +3,5% IN TERAPIA INTENSIVA. CAMPAGNA VACCINALE: STABILE IL NUMERO DI PRIME SOMMINISTRAZIONI (730 MILA), AUMENTANO LE DOSI DI VACCINO &ldquo;IN FRIGO&rdquo; E ANCORA 3,16 MILIONI DI OVER 50 SONO SENZA COPERTURA. TERZA DOSE: SI ATTENDE VIA LIBERA DELL&rsquo;AIFA PER FRAGILI E ANZIANI. STOP ALLA STERILE RINCORSA DI PERCENTUALI DI COPERTURA: &Egrave; NECESSARIO VACCINARE IL NUMERO PI&Ugrave; ELEVATO POSSIBILE DI PERSONE SENZA CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE. COME RAGGIUNGERE L&#39;OBIETTIVO RESTA UNA SCELTA POLITICA.</strong></p> <p><strong>9 settembre 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 1-7 settembre 2021, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (39.511 vs 45.134) (figura 1) a fronte di un incremento dei decessi (417 vs 366), influenzato tuttavia da ricalcoli (figura 2). Scendono anche i casi attualmente positivi (133.787 vs 137.925) e le persone in isolamento domiciliare (128.917 vs 133.129), mentre si rileva un lieve aumento di ricoveri con sintomi (4.307 vs 4.252) e terapie intensive (563 vs 544) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210909_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210909_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210909_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 417 (+13,9%), di cui 82 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: +19 (+3,5%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +55 (+1,3%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -4.212 (-3,2%)</li> <li>Nuovi casi: 39.511 (-12,5%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -4.138 (-3%)</li> </ul> <p>&laquo;Per la prima volta da fine giugno diminuiscono i nuovi casi settimanali &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; sia come numeri assoluti che come media mobile dei casi giornalieri che si attesta a 5.644&raquo; (figura 4). Nella settimana 1-7 settembre 2021, rispetto alla precedente, solo 3 Regioni registrano un incremento percentuale dei nuovi casi, mentre in 9 Regioni crescono i casi attualmente positivi (tabella 1). 63 Province hanno un&rsquo;incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti: in Emilia-Romagna, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria tutte le Province raggiungono o superano tale soglia. In 7 Province si contano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Siracusa (231), Messina (189), Ragusa (170), Trapani (170), Catania (165), Prato (164) e Caltanissetta (159) (tabella 2). In aumento i decessi: 417 di cui 82 relativi a periodi precedenti.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210909_Figura4.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210909_Tabella1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210909_Tabella2.png" /></p> <p>&laquo;Sul fronte ospedaliero &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; frena ulteriormente l&rsquo;incremento dei posti letto destinati a pazienti COVID: rispetto alla settimana precedente crescono solo dell&rsquo;1,3% in area medica e del 3,5% in terapia intensiva&raquo;. A livello nazionale il tasso di occupazione rimane basso (7% in area medica e 6% in area critica), seppure con notevoli differenze regionali (figura 5): per l&rsquo;area medica si collocano sopra la soglia del 15% Sicilia (23%) e Calabria (19%); per l&rsquo;area critica sopra la soglia del 10% Sicilia (13%) e Sardegna (15%). &laquo;Stabili gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; con una media mobile a 7 giorni di 42 ingressi/die rispetto ai 43 della settimana precedente&raquo; (figura 6).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210909_Figura5.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210909_Figura6.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. All&rsquo;8 settembre (aggiornamento ore 6.12) risultano consegnate 89.721.203 dosi. Sul fronte delle consegne, dopo il netto cambio di passo registrato ad agosto (quasi 15 milioni di dosi nel periodo 2-29 agosto per una media settimanale di 3,75 milioni), nella settimana 30 agosto-5 settembre sono state ricevute solo 2 milioni di dosi da Pfizer (figura 7). &laquo;Nonostante il calo delle forniture dell&rsquo;ultima settimana &ndash; spiega Marco Mosti &ndash; continuano ad aumentare le scorte di vaccini a mRNA, che superano ormai le 9,6 milioni di dosi&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210909_Figura7.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni. </strong>All&rsquo;8 settembre (aggiornamento ore 6.12) il 73,2% della popolazione (n. 43.371.929) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+762.552 rispetto alla settimana precedente) e il 65,9% (n. 39.072.107) ha completato il ciclo vaccinale (+1.189.855) (figura 8). Aumenta nell&rsquo;ultima settimana il numero di somministrazioni (n. 1.934.230) (figura 9), ma la media mobile a 7 giorni, dopo il picco di quasi 280mila dosi/die del 3 settembre, &egrave; scesa intorno a 256mila il 7 settembre (figura 10). &laquo;Nonostante l&rsquo;accelerazione delle forniture&ndash; commenta Cartabellotta &ndash; da tre settimane il numero di prime dosi &egrave; di fatto stabile intorno a 720-750mila, segno della difficolt&agrave; di convincere gli indecisi&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210909_Figura8.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210909_Figura9.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210909_Figura10.png" /></p> <p><strong>Vaccini: copertura degli over 50. </strong>L&rsquo;88,4% della popolazione over 50 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, con un irrisorio incremento settimanale nazionale (+0,6%) e nette differenze regionali: dal 92,9% della Puglia al 82,3% della Sicilia. In dettaglio:</p> <ul> <li><strong>Over 80: </strong>degli oltre 4,4 milioni, 4.194.928 (93,6%) hanno completato il ciclo vaccinale e 104.950 (2,3%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni: </strong>degli oltre 5,9 milioni, 5.326.891 (89,3%) hanno completato il ciclo vaccinale e 139.811 (2,3%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> <li><strong>Fascia 60-69 anni: </strong>degli oltre 7,3 milioni, 6.321.767 (85%) hanno completato il ciclo vaccinale e 237.700 (3,2%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> <li><strong>Fascia 50-59 anni: </strong>degli oltre 9,4 milioni, 7.361.245 (77,8%) hanno completato il ciclo vaccinale e 501.638 (5,3%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> </ul> <p>Complessivamente 4,1 milioni di over 50 (15,2%) non hanno ancora completato il ciclo vaccinale (figura 11) con rilevanti differenze regionali (dal 17,7% della Sicilia al 7,1% della Puglia, figura 12): di questi, 3,16 milioni non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose. A fronte di un sostanziale appiattimento dei trend di vaccinazione in questa fascia di et&agrave;, continuano a salire le curve degli under 50, nonostante una flessione di quella 40-49 anni e un iniziale rallentamento di quelle dei 20-29 e 30-39 anni (figura 13). Rimane invece costante la salita della fascia 12-19 anni, segnale incoraggiante vista l&rsquo;imminente riapertura delle scuole. La figura 14 illustra le coperture vaccinali per fascia di et&agrave;: in particolare, nella fascia 12-19 anni, il 40,1% ha completato il ciclo, al 23,1% &egrave; stata somministrata la prima dose e il 36,8% non ha ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino, con rilevanti differenze regionali (figura 15).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210909_Figura11.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210909_Figura12.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210909_Figura13.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210909_Figura14.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210909_Figura15.png" /></p> <p><strong>Efficacia vaccini</strong>. L&rsquo;efficacia del vaccino da aprile ad oggi rimane stabile e molto elevata nel ridurre decessi (96,6%) e forme severe di malattia che richiedono ospedalizzazione (93,9%) e ricovero in terapia intensiva (96%). Relativamente alle diagnosi di SARS-CoV-2, invece, l&rsquo;efficacia si riduce dall&rsquo;88,5% (periodo 4 aprile-11 luglio) al 78,1% (periodo 4 aprile-29 agosto), in particolar modo nelle fasce pi&ugrave; giovani della popolazione, seppure con una stabilizzazione nelle ultime settimane (figure 16 e 17): si rileva dunque una progressiva riduzione dell&rsquo;efficacia della copertura vaccinale nei confronti di infezioni asintomatiche e forme lievi di malattia che non necessitano di ricovero. &laquo;Visto che la riduzione dell&rsquo;efficacia risulta pi&ugrave; evidente negli under 50 &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; &egrave; verosimile che, durante l&rsquo;estate, tra i pi&ugrave; giovani abbiano influito l&rsquo;incremento dei contatti sociali e la minore attenzione ai comportamenti individuali, fondamentali per prevenire il contagio anche nelle persone vaccinate&raquo;. Nei soggetti vaccinati con ciclo completo, rispetto ai non vaccinati, si registra un netto calo dell&rsquo;incidenza di diagnosi e soprattutto di malattia severa che richiede ospedalizzazione, ricovero in terapia intensiva o che porta al decesso. Infatti, nelle varie fasce di et&agrave;, le diagnosi di SARS-CoV-2 si riducono del 76,6-79,9%, le ospedalizzazioni dell&rsquo;88,8-95,6%, i ricoveri in terapia intensiva del 93,4-96,5% e i decessi del 93,4-100% (figura 18).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210909_Figura16.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210909_Figura17.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210909_Figura18x.png" /></p> <p><strong>Terza dose</strong>. L&rsquo;European Medicines Agency (EMA) in accordo con il <a href="https://www.ecdc.europa.eu/en/news-events/ecdc-and-ema-considerations-additional-and-booster-doses-covid-19-vaccines">report</a> dell&rsquo;European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), <a href="https://www.ema.europa.eu/en/news/ecdc-ema-highlight-considerations-additional-booster-doses-covid-19-vaccines">ha puntualizzato</a> che, vista l&rsquo;elevata (e prolungata) efficacia dei vaccini verso forme severe di malattia e decessi da COVID-19, al momento non c&rsquo;&egrave; urgenza di somministrare una dose di richiamo nella popolazione generale vaccinata con ciclo completo, neppure per le categorie professionali pi&ugrave; a rischio (es. operatori sanitari). Al tempo stesso l&rsquo;EMA ha avviato la <a href="https://www.ema.europa.eu/en/news/ema-evaluating-data-booster-dose-covid-19-vaccine-comirnaty">valutazione dei dati sull&rsquo;efficacia della terza dose</a> da somministrare dopo 6 mesi dalla conclusione del ciclo vaccinale al fine di potenziare la risposta immunitaria. &laquo;Diverso l&rsquo;approccio per soggetti immunodepressi e anziani fragili, in particolare ospiti di RSA &ndash; spiega Gili &ndash; che potrebbero non aver raggiunto un adeguato livello di protezione con il primo ciclo completo&raquo;. In questo caso, la terza dose non si configurerebbe come un richiamo, bens&igrave; come parte integrante di un ciclo vaccinale di tre dosi: sia l&rsquo;EMA che l&rsquo;ECDC, infatti, stanno valutando la somministrazione di una dose aggiuntiva di vaccino mRNA per questi soggetti.&nbsp;&laquo;Nel nostro Paese &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; dopo che il Comitato Tecnico Scientifico si &egrave; gi&agrave; espresso positivamente, si attende solo il via libera dell&rsquo;AIFA per avviare la somministrazione della terza dose nelle persone immunodepresse e negli anziani ad elevata fragilit&agrave;&raquo;.</p> <p><strong>Immunit&agrave; di gregge e obbligo vaccinale</strong>. &laquo;A fronte di un dibattito politico e di una comunicazione pubblica che rincorrono percentuali target di copertura vaccinale &ndash; dichiara Cartabellotta &ndash; &egrave; bene ricordare che oggi non esistono i presupposti epidemiologici per conquistare la cosiddetta immunit&agrave; di gregge, in grado di proteggere i non vaccinati grazie ad un&rsquo;elevata percentuale di persone non pi&ugrave; suscettibili al contagio, perch&eacute; vaccinate o guarite&raquo;. Infatti:</p> <ul> <li>Al momento nessun vaccino &egrave; approvato per i soggetti sotto i 12 anni compiuti: oltre 5,8 milioni di persone (9,9% della popolazione) tra cui il virus continua a circolare liberamente.</li> <li>I vaccini anti-COVID-19 approvati non sono sterilizzanti, ovvero non conferiscono un&rsquo;immunit&agrave; totale contro il virus e anche chi &egrave; vaccinato ha una probabilit&agrave;, <a href="https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.08.30.21262701v1">seppure molto pi&ugrave; bassa</a>, di infettarsi e trasmettere il virus. Al momento in Italia l&rsquo;efficacia del vaccino nei confronti dell&rsquo;infezione si attesta intorno al 78%.</li> <li>L&rsquo;efficacia dei vaccini nei confronti dell&rsquo;infezione <a href="https://www.ndm.ox.ac.uk/files/coronavirus/covid-19-infection-survey/finalfinalcombinedve20210816.pdf">inizia a ridursi dopo circa 6 mesi</a> dalla conclusione del ciclo vaccinale, in particolare nelle fasce anagrafiche pi&ugrave; giovani.</li> <li>Nei Paesi a basso reddito <a href="https://ourworldindata.org/covid-vaccinations">meno del 2% della popolazione</a> ha ricevuto almeno una dose di vaccino: questa disomogeneit&agrave; nell&rsquo;accesso ai vaccini contribuisce all&rsquo;elevata circolazione del virus e all&rsquo;emergenza di nuove varianti.</li> </ul> <p>&laquo;A fronte dell&rsquo;elevato profilo di efficacia e sicurezza dimostrato dalla somministrazione di oltre 5 miliardi e mezzo di dosi di vaccino in tutto il mondo &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; &egrave; inutile inseguire la chimera di una percentuale di popolazione vaccinata in grado di &ldquo;spegnere&rdquo; l&rsquo;interruttore della circolazione virale. L&rsquo;obiettivo di salute pubblica &egrave; quello di vaccinare tutti coloro che non presentano specifiche controindicazioni, al fine sia di una protezione individuale da malattia grave o decesso, in particolare per gli over 50, sia di ridurre al minimo la circolazione virale. Visto che quest&rsquo;obiettivo &egrave; oggi basato su robuste evidenze, spetta alla politica scegliere la strategia con cui raggiungerlo: dal punto di vista scientifico tutte le carte sono in regola per istituire l&rsquo;obbligo vaccinale&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/">https://coronavirus.gimbe.org</a></p>
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2 settembre 2021
Coronavirus: contagi stabili, frenano le ospedalizzazioni. Vaccini: con quasi 8 milioni di dosi in frigo ancora 3,34 milioni di over 50 senza copertura. Efficacia vaccinale stabile sopra il 94% per forme gravi e decessi, ma si riduce all’80% per la diagnosi.

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE, NELLA SETTIMANA 25-31 AGOSTO, RILEVA UNA SOSTANZIALE STABILIT&Agrave; DI NUOVI CASI E DECESSI. IN FRENATA L&rsquo;AUMENTO DEI RICOVERI IN AREA MEDICA (+5,4%) E IN TERAPIA INTENSIVA (+7,9%). SUL FRONTE DELLA CAMPAGNA VACCINALE RISALGONO LE PRIME DOSI (40% DEL TOTALE), MA A FRONTE DI QUASI 8 MILIONI DI DOSI DISPONIBILI RIMANGONO OLTRE 3,3 MILIONI DI OVER 50 SENZA ALCUNA COPERTURA. CONSIDERATA LA &ldquo;SCADENZA&rdquo; DEI GREEN PASS PER I PRIMI VACCINATI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DELL&rsquo;AUTORIT&Agrave; REGOLATORIA SULLA TERZA DOSE, LA FONDAZIONE GIMBE ANALIZZA I DATI SU EFFICACIA VACCINALE E DURATA DELLA COPERTURA NEL NOSTRO PAESE.</strong></p> <p><strong>2 settembre 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 25-31 agosto 2021, rispetto alla precedente, una sostanziale stabilit&agrave; dei nuovi casi (45.134 vs 45.251) (figura 1) e dei decessi (366 vs 345) (figura 2). Lieve aumento di casi attualmente positivi (137.925 vs 135.325), persone in isolamento domiciliare (133.129 vs 130.785), ricoveri con sintomi (4.252 vs 4.036) e terapie intensive (544 vs 504) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210902_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210902_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210902_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 366 (+6,1%), di cui 42 riferiti a periodi precedenti</li> <li>Terapia intensiva: +40 (+7,9%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +216 (+5,4%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +2.344 (+1,8%)</li> <li>Nuovi casi: 45.134 (-0,3%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +2.600 (+1,9%)</li> </ul> <p>&laquo;Rimangono stabili &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; i nuovi casi settimanali, sia come numeri assoluti che come media mobile dei casi giornalieri che si attesta a 6.448 (figura 4). I casi rimangono tuttavia sottostimati dall&rsquo;insufficiente attivit&agrave; di testing e dalla limitata attivit&agrave; di tracciamento dei contatti&raquo;. Nella settimana 25-31 agosto, rispetto alla precedente, in 9 Regioni si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi, mentre sono 12 le Regioni in cui crescono gli attualmente positivi (tabella 1). In 67 Province l&rsquo;incidenza &egrave; pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti: in Basilicata, Emilia-Romagna, Marche, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto tutte le Province raggiungono o superano tale soglia. Sono 11 le Province con oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Enna (310), Siracusa (270), Caltanissetta (261), Ragusa (252), Cagliari (210), Catania (191), Palermo (172), Reggio di Calabria (167), Messina (164), Trapani (162), Sud Sardegna (156) (tabella 2). Stabili i decessi: 366 di cui 42 relativi a periodi precedenti.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210902_Figura4.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210902_Tabella1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210902_Tabella2.png" /></p> <p>&laquo;Sul fronte ospedaliero &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; frena l&rsquo;aumento dei posti letto occupati: rispetto alla settimana precedente +5,4% in area medica e +7,9% in terapia intensiva&raquo;.&nbsp; In termini assoluti, il numero di pazienti COVID in area medica &egrave; passato da 1.088 del 16 luglio a 4.252 del 31 agosto (+291%) e quello nelle terapie intensive da 151 del 14 luglio a 544 del 31 agosto (+260%). A livello nazionale il tasso di occupazione rimane basso (7% in area medica e 6% in area critica), ma si rilevano notevoli differenze regionali: per l&rsquo;area medica si collocano sopra la soglia del 15% Sicilia (23%) e Calabria (17%) (figura 5); per l&rsquo;area critica sopra la soglia del 10% Sicilia (13%) e Sardegna (13%) (figura 6). &laquo;Si registra un lieve aumento degli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; con una media mobile a 7 giorni di 43 ingressi/die rispetto ai 40 della settimana precedente&raquo; (figura 7).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210902_Figura5.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210902_Figura6.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210902_Figura7.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 1&deg; settembre (aggiornamento ore 6.12) risultano consegnate 86.126.058 dosi. Netto il cambio di passo sul fronte delle forniture: nelle ultime 4 settimane sfiorata quota 15 milioni di dosi a fronte di 10,1 milioni delle 4 settimane precedenti (figura 8). &laquo;Le scorte attualmente disponibili &ndash; spiega Marco Mosti &ndash; ammontano ad oltre 7,8 milioni di dosi di vaccini a mRNA, un numero ampiamente sufficiente ad accelerare la campagna vaccinale in questa fase che precede la riapertura delle scuole&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210902_Figura8.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 1&deg; settembre (aggiornamento ore 6.12) il 71,9% della popolazione (n. 42.609.377) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+841.834 rispetto alla settimana precedente) e il 63,9% (n. 37.882.252) ha completato il ciclo vaccinale (+1.195.342) (figura 9). In aumento nell&rsquo;ultima settimana il numero di somministrazioni (n. 1.832.949) (figura 10), con una media mobile a 7 giorni che, dopo il crollo da oltre 592 mila del 28 luglio a circa 199 mila del 20 agosto, ha ripreso a salire raggiungendo quota 270 mila il 31 agosto (figura 11). &laquo;Nonostante la ripresa del ritmo delle somministrazioni &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; il numero di prime dosi sul totale si attesta intorno al 40%: impossibile stimare se e in che misura questo numero sia destinato a salire vista l&rsquo;indisponibilit&agrave; di dati pubblici sulle prenotazioni contrariamente a quanto previsto dalla normativa&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210902_Figura9.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210902_Figura10.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210902_Figura11.png" /></p> <p><strong>Vaccini: copertura degli over 50.</strong> L&rsquo;87,8% della popolazione over 50 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, con un incremento settimanale nazionale irrisorio (+0,7%) e nette differenze regionali: dal 92,4% della Puglia al 81,4% della Sicilia. In dettaglio:</p> <ul> <li><strong>Over 80:</strong> degli oltre 4,4 milioni, 4.183.962 (93,4%) hanno completato il ciclo vaccinale e 106.032 (2,4%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni:</strong> degli oltre 5,9 milioni, 5.298.860 (88,8%) hanno completato il ciclo vaccinale e 145.165 (2,4%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> <li><strong>Fascia 60-69 anni:</strong> degli oltre 7,3 milioni, 6.262.871 (84,2%) hanno completato il ciclo vaccinale e 250.541 (3,4%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> <li><strong>Fascia 50-59 anni:</strong> degli oltre 9,4 milioni, 7.239.376 (76,5%) hanno completato il ciclo vaccinale e 529.748 (5,6%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> </ul> <p>Complessivamente sono 4,4 milioni gli over 50 parzialmente o totalmente privi di copertura vaccinale (figura 12), di cui 3,34 milioni (12,2%) non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose, con rilevanti differenze regionali: dal 18,6% della Sicilia al 7,6% della Puglia (figura 13).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210902_Figura12.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210902_Figura13.png" /></p> <p>A fronte di un sostanziale appiattimento dei trend di vaccinazione in queste fasce d&rsquo;et&agrave;, salgono tutte le curve degli under 50: in particolare s&rsquo;impenna la fascia 12-19 e quella 20-29 supera le percentuali di copertura delle fasce anagrafiche 30-39 e 40-49 (figura 14.) La figura 15 illustra le coperture vaccinali per fascia di et&agrave;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210902_Figura14.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210902_Figura15.png" /></p> <p><strong>Efficacia vaccini</strong>. &laquo;Considerato che la &ldquo;scadenza&rdquo; del green pass per le persone vaccinate all&rsquo;inizio dell&rsquo;anno ha innescato il dibattito sull&rsquo;opportunit&agrave; della terza dose &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; la Fondazione GIMBE ha analizzato l&rsquo;efficacia vaccinale e la durata della copertura sulla base dei dati resi disponibili dall&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; (ISS)&raquo;.</p> <p>L&rsquo;efficacia del vaccino da aprile ad oggi rimane stabile e superiore al 94% nel ridurre i decessi e le forme severe di malattia che richiedono ospedalizzazione e ricovero in terapia intensiva. Per quanto riguarda le diagnosi di SARS-CoV-2, l&rsquo;efficacia si riduce dall&rsquo;88,5% (periodo 4 aprile-11 luglio) al 79,7% (periodo 4 aprile-22 agosto). In altri termini si rileva una progressiva riduzione dell&rsquo;efficacia delle coperture vaccinali nei confronti di infezioni asintomatiche e forme lievi di malattia che non necessitano di ricovero.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210902_EV1.png" /></p> <p>Tale riduzione, tuttavia, risulta inversamente proporzionale all&rsquo;et&agrave;: al 22 agosto l&rsquo;efficacia &egrave; del 67,4% nella fascia 12-39 anni e del 77,1% in quella 40-59 anni (al 4 luglio erano rispettivamente 79,8% e 80,8%); visto che negli over 60 l&rsquo;efficacia sulla diagnosi si mantiene superiore all&rsquo;85% &egrave; verosimile che tra i pi&ugrave; giovani abbiano influito durante il periodo estivo la maggiore occasione di contatti sociali e una minore attenzione ai comportamenti individuali, che restano fondamentali per prevenire il contagio anche nelle persone vaccinate.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210902_EV2.png" /></p> <p>A fronte di un aumento di ospedalizzazioni, ricoveri in terapia intensiva e decessi sia nei vaccinati che nei non vaccinati, rispetto alla precedente rilevazione dell&rsquo;ISS, il rapporto fra i due gruppi si mantiene pressoch&eacute; stabile, con del rischio rispettivamente dell&rsquo;85,3%, 89,3% e 78,9% in chi non ha ricevuto nemmeno una dose di vaccino rispetto a coloro che hanno completato il ciclo vaccinale.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210902_EV3.png" /></p> <p>Infine, il numero di operatori sanitari positivi al SARS-CoV-2, dopo un netto calo dall&rsquo;inizio della campagna vaccinale, nei mesi di luglio e agosto fa registrare una lieve risalita. Tuttavia &egrave; ancora presto per affermare con certezza se il fenomeno sia attribuibile ad una perdita di efficacia della copertura vaccinale o rifletta l&rsquo;aumentata circolazione virale nella popolazione generale.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210902_OS1.png" /></p> <p><br /> <em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/">https://coronavirus.gimbe.org</a></p>
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26 agosto 2021
Coronavirus: nuovi casi stabili da tre settimane, ma continuano a salire i ricoveri tra i non vaccinati. Vaccini: crollo di somministrazioni ad agosto (-66,5%), senza copertura ancora oltre 3,5 milioni di over 50. Estensione green pass a 12 mesi non basata su evidenze scientifiche. Non convince il piano scuola.

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE, NELLA SETTIMANA 18-24 AGOSTO, RILEVA UN LIEVE AUMENTO DEI NUOVI CASI (+4,3%). CONTINUANO A SALIRE I PAZIENTI RICOVERATI IN AREA MEDICA (+16,2%) E NELLE TERAPIE INTENSIVE (+19,1%) E AUMENTANO I DECESSI. SUL FRONTE CAMPAGNA VACCINALE IL NUMERO DI SOMMINISTRAZIONI NELL&rsquo;ULTIMA SETTIMANA SI FERMA A QUOTA 223 MILA DOSI AL GIORNO. SI CONFERMA L&rsquo;ESITAZIONE VACCINALE DEGLI OVER 50 DI CUI ANCORA 3,5 MILIONI MANCANO ALL&rsquo;APPELLO DELL&rsquo;IMMUNIZZAZIONE, MENTRE CRESCONO I TASSI DI COPERTURE DEI PI&Ugrave; GIOVANI. </strong></p> <p><strong>26 agosto 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 18-24 agosto 2021, rispetto alla precedente, un incremento di nuovi casi (45.251 vs 43.365) (figura 1) e decessi (345 vs 237) (figura 2). In aumento anche i casi attualmente positivi (135.325 vs 129.116), le persone in isolamento domiciliare (130.785 vs 125.221), i ricoveri con sintomi (4.036 vs 3.472) e le terapie intensive (504 vs 423) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210826_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210826_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210826_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 345 (+45,6%)</li> <li>Terapia intensiva: +81 (+19,1%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +564 (+16,2%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +5.564 (+4,4%)</li> <li>Nuovi casi: 45.251 (+4,3%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +6.209 (+4,8%)</li> </ul> <p>&laquo;I nuovi casi settimanali &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; dopo la stabilizzazione della scorsa settimana, fanno registrare un lieve incremento visibile anche nella media mobile dei casi giornalieri (figura 4), pur rimanendo sottostimati dall&rsquo;insufficiente attivit&agrave; di testing e dalla limitata attivit&agrave; di tracciamento dei contatti&raquo;. Nella settimana 18-24 agosto, rispetto alla precedente, si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi in 8 Regioni e quello dei casi attualmente positivi in 13 Regioni (tabella 1). In 68 Province l&rsquo;incidenza &egrave; pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti: in Emilia-Romagna, Liguria, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria tutte le Province raggiungono o superano tale soglia. Sono 13 le Province con oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Caltanissetta (318), Ragusa (281), Enna (268), Cagliari (239), Siracusa (234), Trapani (195), Messina (185), Catania (180), Reggio Calabria (169), Sud Sardegna (167), Palermo (163), Prato (163) e Agrigento (156) (tabella 2). &nbsp;Aumentano i decessi: 345 negli ultimi 7 giorni, con una media di 49 al giorno rispetto ai 34 della settimana precedente.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210826_Figura4.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210826_Tabella1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210826_Tabella2.png" /></p> <p>&laquo;Seppur in maniera meno netta &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; continua a salire il numero dei posti letto occupati in ospedale: rispetto alla settimana precedente +16,2% in area medica e +19,1% in terapia intensiva&raquo;.&nbsp; In termini assoluti, il numero di posti letto occupati da parte di pazienti COVID in area medica &egrave; passato dai 1.088 del 16 luglio ai 4.036 del 24 agosto (+271%) e quello delle terapie intensive dai 151 del 14 luglio ai 504 del 24 agosto (+234%), anche se il dato nazionale rimane basso: 7% in area medica e 6% in area critica. Rilevanti tuttavia le differenze a livello regionale: per l&rsquo;area medica si collocano sopra la soglia del 15% Sicilia (19%) e Calabria (15,2%) (figura 5); per l&rsquo;area critica sopra la soglia del 10% Sardegna (11%) e Sicilia (11%) (figura 6). &laquo;Lieve aumento degli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; con una media mobile a 7 giorni di 40 ingressi/die rispetto ai 37 della settimana precedente&raquo; (figura 7).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210826_Figura5.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210826_Figura6.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210826_Figura7.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 25 agosto (aggiornamento ore 6.12) risultano consegnate 82.612.430 dosi. Dopo la stabilizzazione delle consegne settimanali di luglio (range 2,3-2,7 milioni), ad agosto si &egrave; registrato un cambio di passo: 3,3 milioni di dosi consegnate nella prima settimana, 2,9 milioni la successiva e 3,9 milioni nell&rsquo;ultima (figura 8). Secondo le ultime <a href="https://www.governo.it/it/dipartimenti/commissario-straordinario-lemergenza-covid-19/17685" target="_blank">dichiarazioni del Commissario Figliuolo</a>, altre 5,3 milioni di dosi sono previste per questa settimana: 1,6 milioni di dosi di Moderna (di cui 1,4 gi&agrave; consegnate) e 3,7 milioni di dosi di Pfizer. &laquo;Contato che le scorte nazionali ammontano gi&agrave; ad oltre 6,2 milioni di dosi di vaccini a mRNA &ndash; spiega Marco Mosti &ndash; con le nuove forniture in arrivo da Pfizer entro fine settimana potremo contare su quasi 10 milioni di dosi&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210826_Figura8.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni. </strong>Al 25 agosto (aggiornamento ore 6.12) il 70,5% della popolazione (n. 41.767.543) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+788.108 rispetto alla settimana precedente) e il 61,9% (n. 36.686.910) ha completato il ciclo vaccinale (+839.012) (figura 9). Il numero di somministrazioni, in calo da 4 settimane consecutive, &egrave; crollato nell&rsquo;ultima settimana (n. 1.474.992) (figura 10), con una media mobile a 7 giorni a quota 222.993 dosi/die (figura 11). &laquo;Durante il mese di agosto &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; si &egrave; assistito ad un crollo del 66,5% delle somministrazioni: la media mobile a 7 giorni &egrave; passata dal picco di oltre 592 mila del 28 luglio a poco pi&ugrave; di 198 mila il 20 agosto&raquo;. Oltre all&rsquo;esitazione vaccinale, varie le motivazioni alla base di questa brusca frenata: mancate prenotazioni durante le vacanze da parte degli utenti, ferie degli operatori sanitari, progressiva riduzione delle seconde dosi da somministrare. &laquo;D&rsquo;altro canto &ndash; ribadisce il Presidente Cartabellotta &ndash; con la disponibilit&agrave; di un consistente numero di dosi abbiamo perso l&rsquo;opportunit&agrave; di accelerare la campagna in alcune fasce d&rsquo;et&agrave;, soprattutto in quella 12-19 anni cruciale per l&rsquo;imminente inizio delle scuole&raquo;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210826_Figura9.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210826_Figura10.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210826_Figura11.png" /></p> <p><strong>Vaccini: copertura degli over 50. </strong>L&rsquo;87,1% della popolazione over 50 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, con un irrisorio incremento settimanale nazionale (+0,5%) e nette differenze regionali: dal 91,8% della Puglia all&rsquo;80,4% della Sicilia. In dettaglio:</p> <ul> <li><strong>Over 80:</strong> degli oltre 4,4 milioni, 4.172.652 (93,1%) hanno completato il ciclo vaccinale e 107.588 (2,4%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni:</strong> degli oltre 5,9 milioni, 5.267.981 (88,3%) hanno completato il ciclo vaccinale e 152.894 (2,6%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> <li><strong>Fascia 60-69 anni: </strong>degli oltre 7,3 milioni, 6.196.591 (83,3%) hanno completato il ciclo vaccinale e 269.108 (3,6%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> <li><strong>Fascia 50-59 anni:</strong> degli oltre 9,4 milioni, 7.113.356 (75,1%) hanno completato il ciclo vaccinale e 552.766 (5,8%) hanno ricevuto solo la prima dose.</li> </ul> <p>Complessivamente, sono 4,6 milioni gli over 50 che non hanno ancora completato il ciclo vaccinale (figura 12), di cui 3,52 milioni (12,9%) non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose, con rilevanti differenze regionali (dal 19,6% della Sicilia al 8,2% della Puglia) (figura 13). Visto il sostanziale appiattimento dei trend di vaccinazione in queste fasce d&rsquo;et&agrave;, i dati confermano l&rsquo;esitazione vaccinale degli over 50, mentre salgono tutte le curve degli under 40 (figura 14). Rimangono ancora notevoli differenze di copertura vaccinale tra le diverse classi anagrafiche (figura 15).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210826_Figura12.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210826_Figura13.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210826_Figura14.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210826_Figura15.png" /></p> <p><strong>Vaccini: efficacia.</strong> Secondo gli ultimi dati dell&rsquo;<a href="https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_18-agosto-2021.pdf">Istituto Superiore di Sanit&agrave;</a>, l&rsquo;efficacia del ciclo completo di vaccinazione, rispetto ai non vaccinati, raggiunge l&rsquo;82,5% sulle diagnosi, il 94,9% sulle ospedalizzazioni, il 97% sui ricoveri in terapia intensiva e il 97,1% sui decessi. Se guardando i numeri assoluti potrebbe paradossalmente sembrare che ospedalizzazioni e decessi siano pi&ugrave; frequenti negli individui vaccinati, rapportando il dato alla popolazione e standardizzandolo per 100.000 abitanti, appare molto netta la minore incidenza di eventi gravi nei vaccinati con doppia dose. &laquo;Infatti &ndash; commenta Gili &ndash; ospedalizzazioni, ricoveri in terapia intensiva e decessi sono ridotti rispettivamente dell&rsquo;84,4%, 89,5% e 80% nei soggetti che hanno effettuato il ciclo completo rispetto a chi non ha ricevuto nemmeno una dose di vaccino&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210826_Tabella3.png" /></p> <p><strong>Scenari futuri</strong>. &laquo;Con l&rsquo;imminente ripresa delle attivit&agrave; lavorative e scolastiche &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; la Fondazione GIMBE propone una revisione delle dinamiche della circolazione del SARS-CoV-2, dell&rsquo;impatto della COVID-19 sugli ospedali e delle strategie da mettere in campo nei prossimi mesi per mitigare gli effetti della pandemia e scongiurare possibili chiusure&raquo;. In sintesi:</p> <ul> <li><strong>Circolazione del SARS-CoV-2</strong>. La diffusione della variante delta ha determinato un incremento dei contagi che, pur sottostimati dall&rsquo;insufficiente attivit&agrave; di testing &amp; tracing, al momento risultano stabili. Inoltre, in una fase epidemica caratterizzata dall&rsquo;esplosione di focolai, la circolazione virale determina improvvise variazioni che ripropongono la necessit&agrave; di restrizioni locali finalizzate a circoscrivere il contagio. Infine, considerata la notevole contagiosit&agrave; della variante delta, con l&rsquo;inizio della stagione autunnale, la riapertura delle scuole e la ripresa delle attivit&agrave; lavorative &egrave; cruciale tenere sempre alta l&rsquo;attenzione sui comportamenti individuali specialmente in ambiente chiusi.</li> <li><strong>Impatto della COVID-19</strong>. Il progressivo incremento dei contagi ha determinato in 40 giorni un netto aumento dei ricoveri in area medica (+271%) e in terapia intensiva (+234%), con notevoli differenze regionali condizionate sia dalla circolazione del virus sia dalla copertura vaccinale con ciclo completo della popolazione, in particolare di over 50 e fragili: la vaccinazione di tutte le fasce di et&agrave; rimane pertanto fondamentale per arginare l&rsquo;impatto della COVID-19.</li> <li><strong>Disponibilit&agrave; vaccini.</strong> Tra dosi attualmente &ldquo;in frigo&rdquo; e forniture annunciate entro la fine del mese potremo contare su 10 milioni di dosi di vaccini a mRna, una disponibilit&agrave; sufficiente a riprendere le somministrazioni al ritmo precedente al crollo di agosto.</li> <li><strong>Somministrazione vaccini.</strong> Persiste l&rsquo;esitazione vaccinale degli over 50 e, viste le difficolt&agrave; ad attuare una strategia di chiamata attiva, l&rsquo;obbligo vaccinale rimane l&rsquo;ultima possibilit&agrave;. Riguardo la fascia 12-19, non &egrave; realistico l&rsquo;obiettivo di coprire con il ciclo completo il 60-65% prima dell&rsquo;inizio dell&rsquo;anno scolastico, visto che il 46,9% (n. 2.137.396) non ha ancora ricevuto nemmeno una dose e il 23,9% (n. 1.091.097) solo la prima, con marcate differenze regionali (figura 16).</li> <li><strong>Terza dose</strong>. Ad oggi mancano robuste evidenze per definire indicazioni, tempi e modalit&agrave; di somministrazione, ma esistono tre ragionevoli certezze: innanzitutto, in assenza di test affidabili, i potenziali candidati possono essere individuati solo sulla base del rischio individuale nelle persone pi&ugrave; a rischio di malattia severa (over 80, ospiti RSA, immunodepressi, trapiantati e pazienti molto fragili) e negli operatori sanitari, maggiormente esposti al rischio di infezione; l&rsquo;efficacia del ciclo completo nei confronti di infezione e malattia sintomatica sembra progressivamente ridursi, ma rimane elevata nei confronti di malattia grave e decesso; infine, indipendentemente dal parere del CTS, la somministrazione di una terza dose deve essere approvata dalle autorit&agrave; regolatorie.</li> <li><strong>Green pass. </strong>L&rsquo;eventuale decisione di estenderne la validit&agrave; a 12 mesi per le persone vaccinate o guarite non &egrave; ad oggi sostenuta da evidenze scientifiche, che al contrario iniziano a dimostrare una riduzione degli effetti della copertura vaccinale a partire dal 6&deg; mese, in particolare negli anziani e nei soggetti fragili. Un&rsquo;eventuale estensione risponderebbe dunque solo all&rsquo;esigenza di coprire il &ldquo;buco temporale&rdquo; in attesa delle decisioni delle autorit&agrave; regolatorie sulla somministrazione della terza dose.</li> <li><strong>Scuole</strong>. Se il Governo si &egrave; impegnato a riaprire le scuole in presenza al 100%, le misure approvate con il DL 111/2021 non contengono rilevanti cambiamenti, a fronte di una variante del virus molto pi&ugrave; contagiosa. Le numerose criticit&agrave; che lo scorso anno scolastico hanno ostacolato, se non reso impossibile, lo svolgimento delle lezioni in presenza non sono state finora affrontate in modo risolutivo. Non esiste alcuna rendicontazione pubblica su come siano stati impiegati i 150 milioni del decreto Sostegni (es. idonea areazione e ventilazione dei locali, distanziamento fisico, etc.); mentre i 350 milioni del Decreto Sostegni bis destinati a varie misure tra cui dispositivi di protezione individuale e riprogettazione spazi ad oggi sono stati ripartiti tra le scuole solo sulla carta. Sul fronte trasporti, al di l&agrave; di generiche indicazioni sullo scaglionamento degli orari di ingresso, spunta solo la figura del <em>mobility manager</em> per predisporre gli spostamenti casa-scuola-casa di personale scolastico e alunni. Non &egrave; previsto lo screening periodico e sistematico di studenti e personale scolastico. Unica novit&agrave; &egrave; l&rsquo;obbligo del green pass per il personale scolastico, non esteso agli studenti over 12 per i quali si punta, con un rischio poco &ldquo;ragionato&rdquo;, esclusivamente sulla copertura vaccinale.</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210826_Figura16.png" /></p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/">https://coronavirus.gimbe.org</a></p>
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5 agosto 2021
Coronavirus: rallenta l’incremento dei nuovi casi (+20%), ma aumentano ricoveri e terapie intensive. Vaccini: risalgono al 29,5% le prime dosi, ma le consegne limitate rischiano di frenare la campagna.

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE, NELLA SETTIMANA 28 LUGLIO-3 AGOSTO, RILEVA UN RALLENTAMENTO NELLA CRESCITA NUOVI CASI. CONTINUANO A SALIRE I PAZIENTI RICOVERATI IN AREA MEDICA (+36,3%) E NELLE TERAPIE INTENSIVE (+36,5%): I NUMERI ASSOLUTI RIMANGONO BASSI, MA CON RILEVANTI DIFFERENZE REGIONALI DI SATURAZIONE DEI POSTI LETTO</strong><strong>. RESTANO STABILI I </strong><strong>DECESSI</strong><strong>. TORNA A SALIRE LA PERCENTUALE DELLE PRIME DOSI SUL TOTALE DELLE SOMMINISTRAZIONI, MA </strong><strong>LA CAMPAGNA VACCINALE</strong><strong>,</strong> <strong>ORMAI DIPENDENTE DAI </strong><strong>VACCINI A MRNA</strong><strong>, PU&Ograve; CONTARE SU UN NUMERO DI DOSI INSUFFICIENTE PER MANTENERE IL RITMO. ALLA VIGILIA DELLA PAUSA ESTIVA DALLA FONDAZIONE GIMBE UNA </strong><strong>REVISIONE DELLE DINAMICHE DELLA CIRCOLAZIONE DEL SARS-COV-2 E DELL&rsquo;IMPATTO DELLA COVID-19 SUGLI OSPEDALI</strong><strong>.</strong></p> <p><strong>5 agosto 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 28 luglio 2021-3 agosto 2021, rispetto alla precedente, un incremento di nuovi casi (38.328 vs 31.963) (figura 1) e una sostanziale stabilit&agrave; dei decessi (120 vs 111) (figura 2). In aumento anche i casi attualmente positivi (94.216 vs 70.310), le persone in isolamento domiciliare (91.762 vs 68.510), i ricoveri con sintomi (2.196 vs 1.611) e le terapie intensive (258 vs 189) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210805_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210805_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210805_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 120 (+8,1%)</li> <li>Terapia intensiva: +69 (+36,5%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +585 (+36,3%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +23.252 (+33,9%)</li> <li>Nuovi casi: 38.328 (+19,9%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +23.906 (+34%)</li> </ul> <p>&laquo;I nuovi casi settimanali &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; continuano a salire, seppur a un ritmo meno sostenuto rispetto alla settimana precedente, ma rimangono indubbiamente sottostimati dall&rsquo;insufficiente attivit&agrave; di testing e dalla mancata ripresa del tracciamento dei contatti&raquo;. Infatti, il rapporto positivi/persone testate, dopo l&rsquo;impennata dall&rsquo;1,8% al 9,1% in 4 settimane, negli ultimi 7 giorni ha segnato una crescita pi&ugrave; contenuta salendo al 10,7% (figura 1) e la media mobile dei nuovi casi si sta progressivamente appiattendo (figura 4).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210805_Figura4.png" /></p> <p>Nella settimana 28 luglio-3 agosto, rispetto alla precedente, in tutte le Regioni ad eccezione della Provincia Autonoma di Trento e del Lazio (Regione dove l&rsquo;attacco hacker ha rallentato l&rsquo;aggiornamento dei dati) si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi (tabella 1). In 62 Province l&rsquo;incidenza &egrave; pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti e in Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Veneto tutte le Province raggiungono o superano tale soglia. In quattro Province si registrano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Cagliari (303), Ragusa (236), Caltanissetta (197) e Lucca (172) (tabella 2). Stabili i decessi: 120 negli ultimi 7 giorni (di cui 12 relativi a periodi pregressi), con una media di 17 al giorno rispetto ai 16 della settimana precedente.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210805_Tabella1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210805_Tabella2.png" /></p> <p>&laquo;Dopo i primi segnali di risalita &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; si conferma un netto incremento percentuale dei ricoveri: +36,3% in area medica e +36,5% in terapia intensiva&raquo;.&nbsp; In termini assoluti, il numero di posti letto occupati da parte di pazienti COVID in area medica &egrave; passato dal minimo di 1.088 del 16 luglio ai 2.196 del 3 agosto e quello delle terapie intensive dal minimo di 151 del 14 luglio ai 258 del 3 agosto, ma al momento le percentuali di occupazione a livello nazionale rimangono molto basse: 4% in area medica e 3% nelle terapie intensive. Tuttavia, si osserva una notevole eterogeneit&agrave; regionale: per l&rsquo;area medica si collocano sopra la media nazionale Sicilia (11%), Calabria (9%), Campania (6%), Basilicata (6%), Lazio (6%) e Sardegna (5%) (figura 5); per l&rsquo;area critica sopra media nazionale Sardegna (10%), Liguria (6%), Lazio (5%), Sicilia (4%) e Toscana (4%) (figura 6). &laquo;Aumentano gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; con una media mobile a 7 giorni di 21 ingressi/die rispetto ai 14 della settimana precedente&raquo; (figura 7).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210805_Figura5.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210805_Figura6.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210805_Figura7.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 4 agosto (aggiornamento ore 6.09) risultano consegnate 72.149.518 dosi, da cui vanno sottratte 255.050 dosi di Johnson &amp; Johnson non utilizzate e restituite dalle Regioni alla struttura commissariale. Dopo il picco di consegne registrato tra il 28 giugno e il 4 luglio (5.669.727 dosi), nelle due settimane successive le forniture settimanali si sono attestate intorno a 2,6 milioni di dosi per scendere a 2,5 milioni nella settimana 19-25 luglio e risalire a quota 2,7 milioni la scorsa settimana (figura 8).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210805_Figura8.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni. </strong>Al 4 agosto (aggiornamento ore 6.09) il 65,5% della popolazione (n. 38.814.033) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+1.107.982 rispetto alla settimana precedente) e il 56% (n. 33.183.256) ha completato il ciclo vaccinale (+2.181.944) (figura 9). In calo nell&rsquo;ultima settimana il numero di somministrazioni (n. 3.397.134) (figura 10) e la media mobile a 7 giorni (445.908 dosi/die) (figura 11), entrambi parzialmente influenzati dal mancato aggiornamento dei dati da parte della Regione Lazio a seguito dell&rsquo;attacco hacker. &laquo;Di fatto &ndash; precisa Cartabellotta &ndash; il numero di somministrazioni giornaliere non riesce a decollare sia per la limitata disponibilit&agrave; di vaccini a mRNA, sia perch&eacute; non vengono pi&ugrave; utilizzati quelli a vettore adenovirale per le prime dosi&raquo;. In dettaglio, AstraZeneca viene impiegato quasi esclusivamente per i richiami (98,4% delle somministrazioni nell&rsquo;ultima settimana); le somministrazioni di Johnson &amp; Johnson sono ormai esigue (poco meno di 35 mila nell&rsquo;ultima settimana) e le Regioni hanno iniziato a restituire le dosi non utilizzate; la limitata disponibilit&agrave; di dosi di vaccini a mRNA ostacola, a breve termine, la possibilit&agrave; di accelerare la vaccinazione negli under 60, oltre che di convincere gli over 60 ancora scoperti che rifiutano i vaccini a vettore adenovirale. &laquo;Dopo oltre un mese di decremento &ndash; spiega Mosti &ndash; nelle ultime due settimane risale la percentuale di prime dosi sul totale delle dosi somministrate: nella settimana 26 luglio-1 agosto poco pi&ugrave; di 1 milione, pari al 29,5% del totale&raquo; (figura 12).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210805_Figura9.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210805_Figura10.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210805_Figura11.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210805_Figura12.png" /></p> <p><strong>Vaccini: copertura degli over 60. </strong>L&rsquo;89% ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, con un incremento settimanale nazionale irrisorio (+0,5%) e nette differenze regionali: se la Puglia ha raggiunto il 93,8% la Sicilia si ferma a quota 81%. In dettaglio:</p> <ul> <li><strong>Over 80:</strong> degli oltre 4,4 milioni, 4.137.391 (92,3%) hanno completato il ciclo vaccinale e 112.648 (2,5%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 13).</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni:</strong> degli oltre 5,9 milioni, 5.146.053 (86,3%) hanno completato il ciclo vaccinale e 202.094 (3,4%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 14).</li> <li><strong>Fascia 60-69 anni: </strong>degli oltre 7,3 milioni, 5.851.619 (78,6%) hanno completato il ciclo vaccinale e 462.036 (6,2%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 15).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210805_Figura13.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210805_Figura14.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210805_Figura15.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p>A fronte di una variante delta ormai prevalente, oltre 2,7 milioni di over 60 non hanno ancora completato il ciclo vaccinale (figura 16). In dettaglio: 1,98 milioni (11%) non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose con rilevanti differenze regionali (dal 19% della Sicilia al 6,2% della Puglia) (figura 17) e 0,77 milioni (4,3%) devono completare il ciclo con la seconda dose. I dati confermano l&rsquo;esitazione vaccinale in questa fascia anagrafica, e non solo: il trend di somministrazione delle prime dosi vede una flessione anche in tutte le altre classi d&rsquo;et&agrave; superiori ai 30 anni (figura 18), con notevoli differenze di copertura tra le varie fasce anagrafiche (figura 19).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210805_Figura16.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210805_Figura17.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210805_Figura18.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210805_Figura19.png" /></p> <p><strong>Scenari futuri</strong>. &laquo;Alla vigilia della pausa di agosto &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; la Fondazione GIMBE effettua una revisione delle dinamiche della circolazione del SARS-CoV-2 e dell&rsquo;impatto della COVID-19 sugli ospedali, tenendo conto della diffusione della variante delta e delle criticit&agrave; di fornitura e somministrazione dei vaccini&raquo;. In sintesi:</p> <ul> <li><strong>Circolazione del SARS-CoV-2</strong>. Analogamente ad altri paesi europei, la diffusione della variante delta ha determinato un incremento dei contagi, la cui entit&agrave; in Italia &egrave; indubbiamente sottostimata dall&rsquo;insufficiente attivit&agrave; di testing &amp; tracing. Inoltre, in una fase epidemica caratterizzata dalla continua esplosione di focolai locali, la circolazione virale determina improvvise variazioni regionali / provinciali. L&rsquo;incremento settimanale dei nuovi casi sembra rallentare, ma la notevole contagiosit&agrave; della variante delta impone di tenere alta l&rsquo;attenzione sui comportamenti individuali in un periodo come quello estivo caratterizzato dall&rsquo;aumento di spostamenti, contatti sociali, occasioni di assembramento.</li> <li><strong>Impatto della COVID-19</strong>. Come previsto l&rsquo;incremento dei contagi ha determinato in circa 3 settimane un aumento dei ricoveri, in particolare in area medica (+102%) e in misura minore in terapia intensiva (+71%), anche qui con notevoli differenze regionali. Considerato che l&rsquo;entit&agrave; di tale incremento &egrave; proporzionale alla circolazione virale e inversamente correlato ai tassi di copertura vaccinale completa della popolazione, in particolare di over 60 e fragili, la vaccinazione in tutte le fasce di et&agrave; rimane fondamentale per arginare l&rsquo;impatto della COVID-19.</li> <li><strong>Disponibilit&agrave; vaccini.</strong> La campagna vaccinale &egrave; ormai totalmente dipendente dai vaccini a mRNA, le cui consegne non saranno sufficienti a mantenere il ritmo di 500 mila somministrazioni al giorno una volta completati i cicli &ldquo;aperti&rdquo; con i vaccini a vettore adenovirale. In altre parole, in assenza di un deciso cambio di marcia nelle forniture di vaccini a mRNA, &egrave; ragionevole aspettarsi un rallentamento della campagna nel mese di agosto.</li> <li><strong>Somministrazione vaccini.</strong> Persiste l&rsquo;esitazione vaccinale degli over 50, difficilmente raggiungibili senza una strategia capillare di chiamata attiva; sembra inoltre poco realistica la possibilit&agrave; di coprire con il ciclo completo il 60-65% della fascia 12-19 prima dell&rsquo;inizio dell&rsquo;anno scolastico, visto che il 63,4% non ha ancora effettuato nemmeno una dose, con notevoli differenze regionali (figura 20). Difficile stimare la reale entit&agrave; della &ldquo;spinta gentile&rdquo; del green pass, in assenza di dati pubblici sulle prenotazioni.</li> <li><strong>Terza dose</strong>. Al momento, per quanto verosimilmente sar&agrave; necessaria una terza dose in alcune fasce della popolazione, non ci sono evidenze sufficienti per definire indicazioni, tempi e modalit&agrave; di somministrazione. Su questo fronte sono tre, in ogni caso, le ragionevoli certezze. Innanzitutto, non esiste alcun test affidabile per identificare i potenziali candidati, i quali al momento vengono individuati nelle persone pi&ugrave; a rischio di malattia severa (over 80, ospiti RSA, persone molto fragili) e negli operatori sanitari; &nbsp;in secondo luogo, l&rsquo;incremento delle diagnosi di COVID-19 e il ricovero di persone vaccinate con doppia dose potrebbero essere un indicatore indiretto di una ridotta protezione immunitaria; infine, la somministrazione della terza dose rimane al momento off label e deve essere autorizzata dalle autorit&agrave; regolatorie.</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210805_Figura20.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/">https://coronavirus.gimbe.org</a></p>
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29 2021
Coronavirus: quarta ondata di contagi (+64,8% nuovi casi), ma l’impatto sugli ospedali è ancora minimo. Vaccini: oltre 2 milioni di over 60 senza copertura, pesano le incertezze su tempi delle forniture. Riaperture scuole: oltre 3 milioni di studenti da immunizzare, ma rischioso puntare tutto sui vaccini.

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE, NELLA SETTIMANA 21-27 LUGLIO, RILEVA UN ULTERIORE AUMENTO DEI NUOVI CASI E DEGLI INDICATORI OSPEDALIERI: +34,9% DI PAZIENTI RICOVERATI IN AREA MEDICA, +14,5% NELLE TERAPIE INTENSIVE, ANCHE SE I NUMERI ASSOLUTI RIMANGONO BASSI. TORNANO A SALIRE ANCHE I DECESSI (+46,1%). LA CAMPAGNA VACCINALE NON RIESCE AD ACCELERARE TRA ESITAZIONE VACCINALE E INCERTEZZE SUI TEMPI DI CONSEGNA. PER LA RIAPERTURA DELLE SCUOLE IN PRESENZA RISCHIOSO PUNTARE SOLO SULLA VACCINAZIONE DI STUDENTI E PERSONALE SCOLASTICO</strong></p> <p><strong>29 luglio 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 21-27 luglio 2021, rispetto alla precedente, un incremento di nuovi casi (31.963 vs 19.390) (figura 1) e decessi (111 vs 76) (figura 2). In aumento anche i casi attualmente positivi (70.310 vs 49.310), le persone in isolamento domiciliare (68.510 vs 47.951), i ricoveri con sintomi (1.611 vs 1.194) e le terapie intensive (189 vs 165) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210729_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210729_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210729_Figura33.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 111 (+46,1%)</li> <li>Terapia intensiva: +24 (+14,5%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +417 (+34,9%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +20.559 (+42,9%)</li> <li>Nuovi casi: 31.963 (+64,8%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +21.000 (+42,6%)</li> </ul> <p>&laquo;Continuano a salire &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; i nuovi casi settimanali, sottostimati dall&rsquo;insufficiente attivit&agrave; di testing e dalla mancata ripresa del tracciamento dei contatti, reso sempre pi&ugrave; difficile dall&rsquo;aumento dei positivi&raquo;. Infatti, a fronte ad un&rsquo;impennata del rapporto positivi/persone testate - dall&rsquo;1,8% della settimana 30 giugno-6 luglio al 9,1% di quella 21-27 luglio (figura 1) - la media mobile dei nuovi casi ha subito una flessione nell&rsquo;ultima settimana (figura 4). &laquo;In altre parole &ndash; continua il Presidente &ndash; il virus circola pi&ugrave; di quanto documentato dai nuovi casi identificati: di fatto siamo entrati nella quarta ondata&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210729_Figura4.png" /></p> <p>Nella settimana 21-27 luglio, rispetto alla precedente, in tutte le Regioni eccetto il Molise si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi (tabella 1) e in 40 Province l&rsquo;incidenza supera i 50 casi per 100.000 abitanti. Tre Province fanno registrare oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Caltanissetta (272), Cagliari (257) e Ragusa (193) (tabella 2). Dopo 15 settimane di calo, tornano a salire anche i decessi: 111 nell&rsquo;ultima settimana, con una media di 16 al giorno rispetto agli 11 della settimana precedente.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210729_Tabella1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210729_Tabella2.png" /></p> <p>&laquo;Dopo i primi segnali di risalita registrati la scorsa settimana &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; si conferma un lieve incremento dei ricoveri che documentano l&rsquo;impatto ospedaliero dell&rsquo;aumentata circolazione virale&raquo;. Complessivamente, il numero di posti letto occupati da parte di pazienti COVID in area medica &egrave; passato dai 1.088 del 16 luglio ai 1.611 del 27 luglio e quello delle terapie intensive dai 151 del 14 luglio ai 189 del 27 luglio, anche se le percentuali rimangono molto basse: a livello nazionale 3% in area medica e 2% nelle terapie intensive, con tutte le Regioni che registrano valori nettamente inferiori al 15% per l&rsquo;area medica e al 10% per l&rsquo;area critica. &laquo;Gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; continuano lentamente a crescere: la media mobile a 7 giorni &egrave; di 14 ingressi/die rispetto ai 10 della settimana precedente&raquo; (figura 5).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210729_Figura5.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 28 luglio (aggiornamento ore 6.10) risultano consegnate 69.253.968 dosi: dopo il picco di consegne registrato tra il 28 giugno e il 4 luglio (5.669.727 dosi), nelle due settimane successive le forniture settimanali si sono attestate intorno a 2,6 milioni di dosi per scendere a quota 2,5 milioni la scorsa settimana (figura 6). &laquo;Dopo il flop di&nbsp;Curevac&nbsp;ed il&nbsp;progressivo&nbsp;tramonto dei vaccini a vettore virale &ndash; commenta&nbsp;Cartabellotta&nbsp;&ndash;&nbsp;la campagna vaccinale &egrave; ormai dipendente dai vaccini a&nbsp;mRNA, ma rimangono incerti i tempi di consegna&nbsp;di oltre 45 milioni di dosi previste per il terzo trimestre, che come gi&agrave; accaduto nei due trimestri precedenti,&nbsp;potrebbero concentrarsi&nbsp;a fine settembre. E una cadenza non regolare delle consegne rappresenta un grande ostacolo per la programmazione della campagna vaccinale&raquo;. (figura 7)</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210729_Figura6.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210729_Figura7.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni. </strong>Al 28 luglio (aggiornamento ore 6.10) il 63,6% della popolazione (n. 37.706.051) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+938.395 rispetto alla settimana precedente) e il 52,3% (n. 31.001.312) ha completato il ciclo vaccinale (+2.928.731 rispetto alla settimana precedente) (figura 8). In lieve calo nell&rsquo;ultima settimana il numero di somministrazioni (n. 3.720.954) (figura 9), con una media mobile a 7 giorni di 528.285 inoculazioni/die (figura 10).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210729_Figura8.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210729_Figura9.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210729_Figura10.png" /></p> <p>&laquo;Il numero di somministrazioni giornaliere &ndash; precisa Cartabellotta &ndash; stabile ormai da settimane, non riesce a decollare sia per il mancato utilizzo dei vaccini a vettore adenovirale per le prime dosi, sia per la limitata disponibilit&agrave; di quelli a mRNA&raquo;. In particolare, AstraZeneca viene impiegato quasi esclusivamente per i richiami (99,3% delle somministrazioni nell&rsquo;ultima settimana); le somministrazioni di Johnson &amp; Johnson sono ormai esigue (nell&rsquo;ultima settimana poco meno di 4 mila al giorno a fronte di oltre 944 mila dosi &ldquo;in frigo&rdquo;); la scarsa disponibilit&agrave; di dosi di vaccini a mRNA ostacola, nel breve termine, la possibilit&agrave; di una massiccia vaccinazione degli under 60. &laquo;In questo scenario &ndash; spiega Mosti &ndash; nell&rsquo;ultima settimana si registra un lieve incremento della percentuale di prime dosi sul totale delle dosi somministrate, che tuttavia si attestano a 801 mila (21,5% del totale), in picchiata rispetto alle oltre 2,9 milioni di prime dosi della settimana 7-13 giugno (73,8% del totale)&raquo; (figura 11).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210729_Figura11.png" /></p> <p><strong>Vaccini: copertura degli over 60. </strong>L&rsquo;88,5% ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, con un incremento settimanale nazionale irrisorio (+0,5%) e nette differenze regionali: se la Puglia ha raggiunto il 93,6% la Sicilia si ferma a quota 80,1%. In dettaglio:</p> <ul> <li><strong>Over 80:</strong> degli oltre 4,4 milioni, 4.119.891 (92%) hanno completato il ciclo vaccinale e 120.582 (2,7%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 12).</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni:</strong> degli oltre 5,9 milioni, 5.041.760 (84,5%) hanno completato il ciclo vaccinale e 280.691 (4,7%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 13).</li> <li><strong>Fascia 60-69 anni:</strong> degli oltre 7,3 milioni, 5.554.115 (74,6%) hanno completato il ciclo vaccinale e 705.431 (9,5%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 14).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210729_Figura12.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210729_Figura13.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210729_Figura14.png" /></p> <p>A fronte della diffusione della variante delta che si avvia a diventare prevalente, quasi 3,2 milioni di over 60 non hanno ancora completato il ciclo vaccinale (figura 15). In dettaglio: 2,06 milioni (11,5%) non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose con rilevanti differenze regionali (dal 19,9% della Sicilia al 6,4% della Puglia) (figura 16) e 1,11 milioni (6,2%) sono in attesa di completare il ciclo con la seconda dose. &laquo;Da circa 2 mesi l&rsquo;incremento delle coperture in questa fascia d&rsquo;et&agrave; &ndash; puntualizza Gili &ndash; &egrave; quasi esclusivamente legato al completamento di cicli vaccinali, mentre rimane &ldquo;congelato&rdquo; il numero di over 60 che ricevono la prima dose, segno di una persistente esitazione vaccinale proprio dei soggetti pi&ugrave; esposti a rischio di malattia grave&raquo;. Peraltro, il trend di somministrazione delle prime dosi conferma l&rsquo;appiattimento delle curve degli over 80 e delle fasce 70-79 e 60-69 e una flessione per tutte le classi d&rsquo;et&agrave; superiori ai 30 anni (figura 17), con notevoli differenze di copertura tra le varie classi anagrafiche (figura 18).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210729_Figura15.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210729_Figura16.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210729_Figura17.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210729_Figura18.png" /></p> <p><strong>Riapertura delle scuole</strong>. Degli oltre 4,5 milioni di persone di et&agrave; compresa tra 12 e 19 anni, poco pi&ugrave; di 670 mila (14,7%) hanno completato il ciclo vaccinale e quasi 765 mila (16,8%) hanno ricevuto solo la prima dose. Guardando alla parte mezza vuota del bicchiere, in questa fascia di et&agrave; il 68,5% (n. 3.121.710) risulta ancora totalmente scoperto, peraltro con differenze regionali molto rilevanti (figura 19): dall&rsquo;85,9% dell&rsquo;Umbria al 61,4% dell&rsquo;Abruzzo. Senza contare che tra il personale scolastico (n. 1.460.922), se il 78,2% (n. 1.142.383) ha completato il ciclo vaccinale e il 6,6% (n. 97.185) &egrave; in attesa della seconda dose, il 15,2% (n. 221.354) non ha ancora ricevuto nessuna dose.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210729_Figura19.png" /></p> <p>Se la riapertura delle scuole in presenza al 100% deve essere l&rsquo;obiettivo prioritario del Paese, come ribadito ieri anche dal Presidente Mattarella, puntare esclusivamente sulle coperture vaccinali &egrave; rischioso per tre ragioni. Innanzitutto, nonostante il via libera di AIFA al vaccino Moderna per la fascia 12-17 anni, la quantit&agrave; di vaccini a mRNA non &egrave; sufficiente per ampliare massivamente a breve termine la platea dei vaccinandi; in secondo luogo, vista la limitata disponibilit&agrave; di dosi, un&rsquo;adesione rapida e massiva degli under 19 per completare il ciclo vaccinale entro settembre richiede una rimodulazione ufficiale delle priorit&agrave; della campagna vaccinale; infine, tale adesione rischia di fermarsi ben al di sotto di quel 60-65% stimato dal Commissario Figliuolo e dal Ministro dell&rsquo;Istruzione anche per l&rsquo;esitazione vaccinale di maggiorenni e genitori dei minorenni legata alla percezione di un irrisorio rischio individuale della malattia tra i pi&ugrave; giovani.</p> <p>&laquo;Pur riconoscendo nella vaccinazione di massa la via maestra per tornare a scuola in sicurezza &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; &egrave; assolutamente indifferibile affrontare tutte le criticit&agrave; emerse durante lo scorso anno scolastico che hanno ostacolato, e spesso reso impossibile, un adeguato svolgimento delle lezioni in presenza. Dall&rsquo;idonea areazione e ventilazione dei locali, a efficaci strategie di screening periodico e sistematico di studenti e personale scolastico, da nuove regole per i trasporti locali allo scaglionamento degli orari di ingresso. Anche perch&eacute;, per gli studenti under 12 non &egrave; ancora disponibile alcun vaccino&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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22 2021
Coronavirus: raddoppiano i casi settimanali (+115%). Primi segnali di risalita ricoveri e terapie intensive. Vaccini: prime dosi al palo, in 7 giorni solo il 15% del totale. Green Pass e colori Regioni: stop agli scontri politici, le scelte siano guidate dalle evidenze scientifiche e dal buonsenso.

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE, NELLA SETTIMANA 14-20 LUGLIO, RILEVA UN&rsquo;IMPENNATA DEI NUOVI CASI (+115%) E UN&rsquo;INVERSIONE DI TENDENZA SUL FRONTE OSPEDALIERO: +6% DI RICOVERI E +5% DI TERAPIE INTENSIVE. ANCORA IN CALO I DECESSI (-27%). LA CAMPAGNA VACCINALE MANTIENE IL RITMO DI 550 MILA SOMMINISTRAZIONI AL GIORNO, MA LE PRIME DOSI CROLLANO AL 15% E I VACCINI A VETTORE ADENOVIRALE SONO ORMAI SUL VIALE DEL TRAMONTO. TRA GLI OVER 60 BEN 2,2 MILIONI NON HANNO RICEVUTO NEMMENO UNA DOSE DI VACCINO E 1,8 MILIONI SONO IN ATTESA DI COMPLETARE IL CICLO. LA FONDAZIONE GIMBE RIBADISCE VANTAGGI E LIMITI DEL GREEN PASS E METTE IN GUARDIA CONTRO I RISCHI DI &ldquo;COLORARE&rdquo; LE REGIONI BASANDOSI SOLO SUI DATI OSPEDALIERI. </strong></p> <p><strong>22 luglio 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 14-20 luglio 2021, rispetto alla precedente, un incremento del 115,7% di nuovi casi (19.390 vs 8.989) (figura 1), mentre si confermano ancora in calo i decessi (76 vs 104) (figura 2). Dopo oltre tre mesi di decremento, si registra invece un&rsquo;inversione di tendenza dei casi attualmente positivi (49.310 vs 40.649), delle persone in isolamento domiciliare (47.951 vs 39.364), dei ricoveri con sintomi (1.194 vs 1.128) e delle terapie intensive (165 vs 157) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210722_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210722_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210722_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 76 (-26,9%)</li> <li>Terapia intensiva: +8 (+5,1%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +66 (+5,9%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +8.587 (+21,8%)</li> <li>Nuovi casi: 19.390 (+115,7%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +8.661 (+21,3%)</li> </ul> <p>&laquo;Sul fronte dei nuovi casi &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; si registra un netto incremento settimanale, verosimilmente sottostimato da un&rsquo;attivit&agrave; di testing insufficiente e dalla mancata ripresa del tracciamento dei contatti, reso ora pi&ugrave; difficile dall&rsquo;aumento dei positivi. Nella settimana 14-20 luglio in tutte le Regioni si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi rispetto alla precedente (tabella 1) e sono ben 51 le Province in cui negli ultimi 14 giorni si rileva un incremento settimanale dei nuovi casi superiore al 20% e che negli ultimi sette giorni registrano un valore assoluto di almeno 50 nuovi casi (tabella 2). Continuano a scendere i decessi, 76 nell&rsquo;ultima settimana, con una media di 11 al giorno rispetto ai 15 della settimana precedente.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210722_Tabella1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210722_Tabella2.png" /></p> <p>&laquo;Dopo 14 settimane di riduzione degli indicatori ospedalieri &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; si registra un&rsquo;inversione di tendenza con lieve incremento dei ricoveri in area medica e in terapia intensiva, dove l&rsquo;occupazione di posti letto da parte dei pazienti COVID rimane per ora molto bassa, intorno al 2%&raquo;. Tutte le Regioni registrano valori inferiori al 10% per l&rsquo;area medica e al 5% per le terapie intensive: 7 le Regioni che non contano pazienti COVID in area critica. &laquo;Si conferma un ulteriore lieve incremento &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; &nbsp;degli ingressi giornalieri in terapia intensiva: la media mobile a 7 giorni &egrave; di 10 ingressi/die rispetto ai 7 della settimana precedente&raquo; (figura 4).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210722_Figura4.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 21 luglio (aggiornamento ore 6.10) sono state consegnate 66.462.630 dosi: dopo il picco di consegne della settimana 28 giugno-4 luglio (5.669.727 dosi), nelle due settimane successive le forniture settimanali si sono attestate intorno a 2,6 milioni di dosi (figura 5). Anche senza il mancato aggiornamento delle consegne previste (ultimo update: 23 aprile) &egrave; realistico prevedere che nel terzo trimestre arriveranno solo vaccini a mRNA, visto l&rsquo;imminente tramonto di quelli a vettore adenovirale e il mancato superamento dei test clinici da parte di CureVac (figura 6).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210722_Figura5.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210722_Figura6.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni. </strong>Al 21 luglio (aggiornamento ore 6.10) il 62,1% della popolazione (n. 36.767.656) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+724.981 rispetto alla settimana precedente) e il 47,4% (n. 28.072.581) ha completato il ciclo vaccinale (+3.270.882 rispetto alla settimana precedente) (figura 7). Stabile nell&rsquo;ultima settimana anche il numero di somministrazioni (n. 3.857.622) (figura 8), con una media mobile a 7 giorni di 549.282 inoculazioni/die (figura 9).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210722_Figura7.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210722_Figura8.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210722_Figura9.png" /></p> <p>&laquo;Il numero di somministrazioni giornaliere &ndash; precisa Cartabellotta &ndash; stabile ormai da settimane non decolla nonostante il potenziale organizzativo, per il mancato utilizzo dei vaccini a vettore adenovirale e la limitata disponibilit&agrave; di quelli a mRNA&raquo;. In particolare, AstraZeneca non viene pi&ugrave; somministrato per le prime dosi, come dimostra il fatto che nell&rsquo;ultima settimana il 99,3% delle somministrazioni sono stati richiami; le somministrazioni di Johnson &amp; Johnson sono ormai sporadiche (nell&rsquo;ultima settimana in media 3 mila al giorno); infine, non disponiamo di un numero di dosi di vaccini a mRNA sufficiente ad ampliare la platea dei vaccinandi. &laquo;In questo scenario &ndash; spiega Mosti &ndash; continua a scendere la percentuale di prime dosi sul totale delle dosi somministrate: da oltre 2,9 milioni di prime dosi della settimana 7-13 giugno (74% del totale) sono precipitate a 583 mila della settimana 12-18 luglio (15% del totale), con una riduzione complessiva dell&rsquo;80,3%&raquo; (figura 10).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210722_Figura10.png" /></p> <p><strong>Vaccini: copertura degli over 60. </strong>L&rsquo;88% ha ricevuto almeno una dose di vaccino, con un incremento settimanale irrisorio a livello nazionale (+0,4%) e nette differenze regionali: mentre Puglia, Umbria, Lazio, Lombardia e Toscana hanno superato il 90%, la Sicilia rimane ferma al 79%. In dettaglio:</p> <ul> <li><strong>Over 80:</strong> degli oltre 4,4 milioni, 4.098.799 (91,5%) hanno completato il ciclo vaccinale e 132.157 (2,9%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 11).</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni:</strong> degli oltre 5,9 milioni, 4.781.739 (80,2%) hanno completato il ciclo vaccinale e 513.802 (8,6%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 12).</li> <li><strong>Fascia 60-69 anni: </strong>degli oltre 7,3 milioni, 5.061.234 (68%) hanno completato il ciclo vaccinale e 1.144.838 (15,4%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 13).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210722_Figura11.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210722_Figura12.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210722_Figura13.png" /></p> <p><strong>Variante delta</strong>. A fronte della diffusione di questa variante che si avvia a diventare prevalente, continuano a preoccupare i quasi 4 milioni di over 60 a rischio di malattia grave non coperti dalla doppia dose di vaccino (figura 14). In dettaglio: 2,15 milioni (12%) non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose con rilevanti differenze regionali (dal 21% della Sicilia al 6,9% della Puglia) (figura 15) e 1,79 milioni (10%) sono in attesa di completare il ciclo con la seconda dose. &laquo;L&rsquo;incremento delle coperture rispetto alla scorsa settimana &ndash; puntualizza Gili &ndash; &egrave; quasi esclusivamente legato al completamento di cicli vaccinali: in altri termini, continua a stagnare il numero di over 60 che ricevono la prima dose, segno di una persistente esitazione vaccinale in questa fascia di et&agrave;&raquo;. Peraltro, il trend di somministrazione delle prime dosi per fasce di et&agrave; conferma l&rsquo;appiattimento delle curve degli over 80 e delle fasce 70-79 e 60-69 e una flessione per tutte le altre classi d&rsquo;et&agrave; (figura 16), con notevoli differenze di copertura tra le varie classi anagrafiche (figura 17).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210722_Figura14.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210722_Figura15.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210722_Figura16.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210722_Figura17.png" /></p> <p><strong>Green pass</strong>. &laquo;Nell&rsquo;infuocato dibattito sui possibili utilizzi del green pass in Italia &ndash; afferma Cartabellotta &ndash; annebbiato da posizioni politiche estreme, si sono registrate inaccettabili e opportunistiche distorsioni di evidenze scientifiche e dati nazionali sull&rsquo;efficacia dei vaccini pubblicati dell&rsquo;<a href="https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_14-luglio-2021.pdf">Istituto Superiore di Sanit&agrave;</a> e di sicurezza pubblicati dell&rsquo;<a href="https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1315190/Rapporto_sorveglianza_vaccini_COVID-19_6.pdf">AIFA</a>&raquo;.&nbsp;La Fondazione GIMBE ribadisce la propria posizione sul green pass, esortando le forze politiche a non polarizzare ulteriormente gli estremi sull&rsquo;utilizzo di uno strumento che:</p> <ul> <li>In questa fase della pandemia il green pass pu&ograve; giocare un ruolo cruciale: &egrave; efficace nel limitare la circolazione del virus e permette il rilancio in sicurezza di alcuni settori, prevenendo il rischio di un ritorno a eventuali restrizioni.</li> <li>Nel breve termine l&rsquo;utilizzo del green pass si scontra con alcuni ostacoli che devono essere rimossi: <ul style="list-style-type:circle"> <li>L&rsquo;attuale indisponibilit&agrave; di vaccini discrimina chi &egrave; in attesa della vaccinazione, anche per la mancata gratuit&agrave; dei tamponi in diverse Regioni</li> <li>Servono strumenti e risorse per verificare sistematicamente le certificazioni nei luoghi dove sono richieste</li> <li>Manca una legge sull&rsquo;obbligo vaccinale per chi lavora in locali e esercizi dove viene richiesto il green pass</li> </ul> </li> <li>Pu&ograve; avere un&rsquo;applicazione immediata per i grandi eventi (sportivi, musicali, fieristici, congressuali) e mezzi di trasporto (aerei, navi e treni a lunga percorrenza), eventualmente anche per cinema e teatri; ma a breve termine il suo utilizzo per ristoranti e soprattutto bar &egrave; pi&ugrave; complesso. Risulta invece pi&ugrave; ardua una sua implementazione&nbsp;per il trasporto locale ed altri servizi essenziali (es. supermercati, farmacie, etc.).</li> <li>La ventilata ipotesi di modulare il green pass in relazione allo status vaccinale (prima dose o ciclo completo) e/o ai colori delle Regioni introduce ulteriori elementi di complessit&agrave; difficili da gestire nella pratica.</li> </ul> <p><strong>Modifica parametri assegnazione colori Regioni</strong>. Se da un lato &egrave; ragionevolmente certo che, rispetto alle ondate precedenti, l&rsquo;aumentata circolazione del virus avr&agrave; un minore impatto sugli ospedali grazie alla copertura vaccinale di over 60 e fragili, dall&rsquo;altro affidare un peso eccessivo (o addirittura esclusivo) agli indicatori ospedalieri per &ldquo;colorare&rdquo; le Regioni concretizza un &ldquo;rischio non calcolato&rdquo; per tre ragioni.</p> <ul> <li>Fa perdere di vista il monitoraggio della circolazione del virus, la cui entit&agrave; ha comunque un impatto ospedaliero proporzionale alla sua diffusione.</li> <li>&Egrave; un indicatore meno tempestivo in quanto la curva delle ospedalizzazioni segue con un certo ritardo quella dei nuovi casi.</li> <li>L&rsquo;introduzione di eventuali provvedimenti restrittivi sarebbe tardiva e produrrebbe un miglioramento solo dopo alcune settimane.</li> </ul> <p>&laquo;Se Governo e Regioni intendono abbandonare il parametro dei contagi &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; servono soglie molto basse per gli indicatori ospedalieri: non oltre il 5% di occupazione da parte di pazienti COVID-19 per le terapie intensive e il 10% per i ricoveri in area medica per rimanere in zona bianca. Se invece l&rsquo;intenzione &egrave; quella di innalzare tali soglie, oltre ad accettare i rischi sopra descritti, bisogna mantenere tra i parametri di monitoraggio il numero dei casi per 100.000 abitanti, aumentando l&rsquo;incidenza settimanale sopra i 50 casi per conservare la zona bianca e definendo un numero standard di tamponi per 100.000 abitanti per evitare comportamenti opportunistici&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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15 2021
Coronavirus: +61% di contagi settimanali, ma ancora in discesa ricoveri e decessi. Vaccini: prime dosi a picco, in un mese -73%. Variante Delta: a rischio 2,2 milioni di over 60 senza vaccino e 2,5 milioni con una sola dose. Green Pass: modello francese inapplicabile a breve termine

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE, NELLA SETTIMANA 7-13 LUGLIO, RILEVA UN NETTO INCREMENTO DEI NUOVI CASI (+61,4%) PERALTRO SOTTOSTIMATI PER IL CALO DEI TAMPONI. SCENDONO ANCORA RICOVERI (-11,3%), TERAPIE INTENSIVE (-16%) E DECESSI (-35,8%). GRANDI INCOGNITE SUL FRONTE VACCINALE: CON LA VENTILATA USCITA DI SCENA DEI VACCINI A VETTORE ADENOVIRALE E IL FLOP DI CUREVAC, NEL 3&deg; TRIMESTRE RISCHIAMO DI POTER CONTARE SOLO SU 45,5 MILIONI DI DOSI DI VACCINI A MRNA, LA MET&Agrave; DI QUELLE PREVENTIVATE. A FRONTE DELL&rsquo;AVANZATA DELLA VARIANTE DELTA PREOCCUPANO LA PERSISTENTE ESITAZIONE VACCINALE DI OLTRE 2,2 MILIONI DI OVER 60, LA CARENZA DI DOSI CHE IMPONE ALLE REGIONI A CONTINUI STOP&amp;GO DELLE AGENDE E IL DRASTICO CALO DELLE PRIME SOMMINISTRAZIONI. </strong></p> <p><strong>15 luglio 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 7-13 luglio 2021, rispetto alla precedente, un incremento del 61,4% di nuovi casi (8.989 vs 5.571) (figura 1); si confermano invece in calo i decessi (104 vs 162) (figura 2), i casi attualmente positivi (40.649 vs 42.579), le persone in isolamento domiciliare (39.364 vs 41.121), i ricoveri con sintomi (1.128 vs 1.271) e le terapie intensive (157 vs 187) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210715_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210715_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210715_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 104 (-35,8%)</li> <li>Terapia intensiva: -30 (-16%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -143 (-11,3%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -1.757 (-4,3%)</li> <li>Nuovi casi: 8.989 (61,4%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -1.930 (-4,5%)</li> </ul> <p>&laquo;Sul fronte dei nuovi casi &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; si registra un netto incremento settimanale, peraltro sottostimato da un&rsquo;attivit&agrave; di testing in continuo calo, che rende impossibile un tracciamento adeguato dei contatti&raquo;. Dall&rsquo;inizio di maggio il numero di persone testate settimanalmente si &egrave; infatti progressivamente ridotto del 56,3%, passando da 662.549 a 289.869 (figura 4). Nella settimana 7-13 luglio in tutte le Regioni, ad eccezione di Basilicata e Valle D&rsquo;Aosta, si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente per la progressiva diffusione della variante delta (tabella). I decessi continuano invece a scendere, attestandosi nell&rsquo;ultima settimana a 104 con una media di 15 al giorno rispetto ai 24 della settimana precedente.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210715_Figura4.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210715_Tabella.png" /></p> <p>&laquo;Il trend dei pazienti ospedalizzati &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; prosegue la sua discesa sia in area medica che in terapia intensiva, dove l&rsquo;occupazione di posti letto da parte dei pazienti COVID si attesta al 2%&raquo;. Tutte le Regioni registrano valori inferiori al 10% per l&rsquo;area medica e al 5% per le terapie intensive nelle quali sono 7 le Regioni che non contano pazienti COVID. &laquo;Gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; in calo da oltre 3 mesi, nell&rsquo;ultima settimana hanno registrato un lieve incremento con la media mobile a 7 giorni che &egrave; di 7 ingressi/die rispetto ai 5 della settimana precedente&raquo; (figura 5).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210715_Figura5.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 14 luglio (aggiornamento ore 6.12) sono state consegnate 63.659.024 dosi (figura 6). Al momento &egrave; impossibile fare previsioni per il 3&deg; trimestre visto che l&rsquo;ultimo aggiornamento del piano delle forniture risale allo scorso 23 aprile e, in assenza di un consuntivo ufficiale, non &egrave; noto se le 15,2 milioni di dosi non consegnate nel 2&deg; trimestre saranno recuperate o meno nei prossimi mesi. Inoltre, le stime di oltre 94 milioni di dosi per il terzo trimestre non sono realistiche in quanto includono 6,64 milioni di dosi del vaccino di CureVac che non ha superato i test clinici e 42 milioni di dosi di vaccini a vettore adenovirale per i quali &egrave; stata ventilata la sospensione delle consegne per mancato utilizzo da parte delle Regioni. In altri termini, nel 3&deg; trimestre potremmo disporre solo di 45,5 milioni di dosi di vaccini a mRNA (figura 7).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210715_Figura6.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210715_Figura7.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni. </strong>Al 14 luglio (aggiornamento ore 6.12), il 60,8% della popolazione (n. 36.042.675) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+719.235 rispetto alla settimana precedente) e il 41,9% (n. 24.801.699) ha completato il ciclo vaccinale (+3.208.392 rispetto alla settimana precedente) (figura 8). Stabile nell&rsquo;ultima settimana il numero di somministrazioni (n. 3.758.700) (figura 9), con una media mobile a 7 giorni di 543.873 inoculazioni/die (figura 10). Un numero di somministrazioni che, nonostante oltre 4,8 milioni di dosi &ldquo;in frigo&rdquo;, rimane stabile sia per la crescente diffidenza degli over 60 verso i vaccini a vettore adenovirale (2,7 milioni di dosi disponibili), sia per la necessit&agrave; di accantonare oltre 2,16 milioni di dosi di vaccini a mRNA per i richiami, viste le incertezze sulle forniture che impongono alle Regioni continui stop &amp; go delle agende. &laquo;In questo scenario &ndash; spiega Mosti &ndash; la percentuale di prime dosi sul totale delle dosi somministrate &egrave; in progressiva riduzione da 4 settimane consecutive: dalle 2.955.191 prime dosi della settimana 7-13 giugno (74% del totale) si &egrave; passati alle 809.518 della settimana 5-11 luglio (22% del totale), con un calo del 73% (figura 11).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210715_Figura8.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210715_Figura9.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210715_Figura10.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210715_Figura11.png" /></p> <p><strong>Vaccini: copertura degli over 60. </strong>L&rsquo;87,6% ha ricevuto almeno una dose di vaccino, con un incremento settimanale irrisorio a livello nazionale (+0,4%) e nette differenze regionali: mentre Puglia, Umbria e Lazio hanno superato il 90%, la Sicilia &egrave; ferma al 78,1%. In dettaglio:</p> <ul> <li><strong>Over 80:</strong> degli oltre 4,4 milioni, 4.073.553 (90,9%) hanno completato il ciclo vaccinale e 149.191 (3,3%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 12).</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni:</strong> degli oltre 5,9 milioni, 4.468.306 (74,9%) hanno completato il ciclo vaccinale e 805.770 (13,5%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 13).</li> <li><strong>Fascia 60-69 anni: </strong>degli oltre 7,3 milioni, 4.571.634 (61,4%) hanno completato il ciclo vaccinale e 1.593.861 (21,4%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 14).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210715_Figura12.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210715_Figura13.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210715_Figura14.png" /></p> <p><strong>Variante delta. </strong>Tenendo conto del progressivo aumento dei casi e della diffusione di questa variante che &egrave; destinata a diventare prevalente, nel nostro Paese il tallone d&rsquo;Achille continua ad essere rappresentato dagli oltre 4,77 milioni di over 60 a rischio di malattia grave non coperti dalla doppia dose di vaccino (figura 15): di questi, 2,22 milioni (12,4%) non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino con rilevanti differenze regionali (dal 21,8% della Sicilia al 7,2% della Puglia) (figura 16), mentre 2,55 milioni (14,2%) devono completare il ciclo dopo la prima dose (1.856.129 con AstraZeneca, 596.190 con Pfizer-BioNTech, 96.503 con Moderna). &laquo;Il balzo in avanti rispetto ai 5,75 milioni di over 60 non adeguatamente protetti della scorsa settimana &ndash; puntualizza Gili &ndash; &egrave; quasi esclusivamente legato al completamento di cicli vaccinali: in altri termini, non cresce il numero di over 60 che ricevono la prima dose, segno di una persistente esitazione vaccinale in questa fascia di et&agrave;&raquo;. Peraltro, il trend di somministrazione delle prime dosi per fasce di et&agrave; conferma l&rsquo;appiattimento delle curve degli over 80 e delle fasce 70-79 e 60-69 e una flessione per tutte le altre classi d&rsquo;et&agrave; (figura 17), con notevoli differenze di copertura tra le varie classi anagrafiche (figura 18).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210715_Figura15.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210715_Figura16.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210715_Figura17.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210715_Figura18.png" /></p> <p><strong>Scenari futuri</strong>. La gestione della pandemia non pu&ograve; prescindere da una revisione delle dinamiche della circolazione del SARS-CoV-2 e dell&rsquo;impatto della COVID-19 sugli ospedali che tenga conto della diffusione della variante delta e delle criticit&agrave; di fornitura e somministrazione dei vaccini. In sintesi:</p> <ul> <li><strong>Circolazione del SARS-CoV-2</strong>: la progressiva diffusione della variante delta determiner&agrave;, come gi&agrave; avvenuto in altri paesi europei, un incremento del numero dei contagi, la cui entit&agrave; potrebbe essere sottostimata dall&rsquo;insufficiente attivit&agrave; di testing &amp; tracing che caratterizza il nostro Paese.</li> <li><strong>Impatto della COVID-19</strong>: l&rsquo;incremento dei contagi determiner&agrave; un aumento di ospedalizzazioni e decessi, evidenti rispettivamente non prima di 2 e 4 settimane, la cui entit&agrave; sar&agrave; inversamente proporzionale alla copertura vaccinale completa della popolazione, in particolare di over 60 e fragili. In altre parole, anche con una circolazione virale elevata, l&rsquo;impatto dei contagi sui servizi sanitari sar&agrave; inferiore rispetto alle ondate precedenti.</li> <li><strong>Disponibilit&agrave; vaccini</strong>: con il progressivo &ldquo;tramonto&rdquo; dei vaccini a vettore adenovirale e il flop di CureVac, la campagna vaccinale potr&agrave; contare solo sui vaccini a mRNA che, secondo le ultime stime, nel terzo trimestre dovrebbero sfiorare quota 45,5 milioni di dosi.</li> <li><strong>Somministrazione vaccini</strong>: il crollo del numero di prime dosi consegue sia alla necessit&agrave; di completare i cicli vaccinali, sia alla riduzione delle consegne e all&rsquo;uscita di scena dei vaccini a vettore virale, che ha imposto di fatto una frenata alle prenotazioni, sia all&rsquo;esitazione vaccinale degli over 50, soprattutto nelle fasce 50-59 e 60-69 dove il numero delle prime dosi somministrate settimanalmente &egrave; in calo.</li> </ul> <p>&laquo;Come gi&agrave; <a href="https://coronavirus.gimbe.org/press/comunicati/comunicato.it-IT.html?id=301">previsto tre settimane fa</a> &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; la strategia attendista per fronteggiare la circolazione della variante delta non ha funzionato e adesso &egrave; necessario arginare le conseguenze dell&rsquo;aumento dei contagi accelerando la copertura vaccinale completa di over 60 e fragili. Se per limitare la circolazione del virus rimangono fondamentali i comportamenti virtuosi, l&rsquo;utilizzo del green pass sul modello francese per l&rsquo;accesso a bar, ristoranti e altre attivit&agrave;, seppur auspicabile &egrave; poco applicabile a breve termine per vari ostacoli che dovrebbero essere fronteggiati e rimossi. Innanzitutto l&rsquo;indisponibilit&agrave; di vaccini per tutti coloro che vorrebbero riceverli e la non gratuit&agrave; dei tamponi in tutte le Regioni genera un rischio di discriminazione; in secondo luogo, servono strumenti e risorse per controlli serrati e sistematici; infine, manca una legge sull&rsquo;obbligo vaccinale per chi svolge mansioni a contatto col pubblico. <em>Last, but not least</em>, &egrave; indispensabile rimettere al centro dell&rsquo;agenda politica il tema scuole: in assenza dei mancati adeguamenti strutturali e organizzativi, infatti, per il prossimo anno scolastico c&rsquo;&egrave; il rischio concreto di dovere ricorrere nuovamente alla didattica a distanza, considerato anche che il 75% circa della popolazione 12-19 ed oltre 216 mila persone impiegate nella scuola (14,8%) non hanno ancora ricevuto neppure una dose di vaccino&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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8 2021
Coronavirus: risalgono i contagi, ma ancora nessun impatto su ospedali. Vaccini: tra mancate forniture ed esitazione vaccinale in tre settimane dimezzate le prime somministrazioni. Variante Delta: 5,75 milioni di over 60 a rischio malattia grave

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE, NELLA SETTIMANA 30 GIUGNO-6 LUGLIO, RILEVA UN INCREMENTO DEI NUOVI CASI (+5%), A FRONTE DI UN CALO DEGLI INDICATORI OSPEDALIERI (-24,2% RICOVERI; -30,7% TERAPIE INTENSIVE) E DEI DECESSI (-26,4%). A 6 MESI DALL&rsquo;INIZIO,LA CAMPAGNA VACCINALE ITALIANA MOSTRA I SUOI LIMITI: FORNITURE INFERIORI AL PREVISTO, CONSEGNE IRREGOLARI, ESITAZIONE VACCINALE E COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE INADEGUATA. CONTRO LA VARIANTE DELTA CORSA CONTRO IL TEMPO PER RAGGIUNGERE GLI OLTRE 5,7 MILIONI DI OVER 60 SENZA ADEGUATA COPERTURA.</strong></p> <p><strong>8 luglio 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 30 giugno-6 luglio 2021, rispetto alla precedente, un incremento di nuovi casi (5.571 vs 5.306) (figura 1); in calo invece i decessi (162 vs 220) (figura 2), i casi attualmente positivi (42.579 vs 52.824), le persone in isolamento domiciliare (41.121 vs 50.878), i ricoveri con sintomi (1.271 vs 1.676) e le terapie intensive (187 vs 270) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210707_Figura1_2.png" style="height:568px; width:1059px" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210707_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210707_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 162 (-26,4%)</li> <li>Terapia intensiva: -83 (-30,7%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -405 (-24,2%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -9.757 (-19,2%)</li> <li>Nuovi casi: 5.571 (+5%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -10.245 (-19,4%)</li> </ul> <p>&laquo;Sul fronte dei nuovi casi settimanali &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; dopo 15 settimane consecutive di discesa si rileva un incremento del 5% rispetto alla settimana precedente. Anche l&rsquo;attivit&agrave; di testing, dopo 7 settimane di calo, registra un aumento del 15,5%, continuando tuttavia ad attestarsi su numeri troppo bassi, con conseguente sottostima dei nuovi casi e insufficiente tracciamento dei contatti&raquo;. Dalla settimana 5-11 maggio il numero di persone testate settimanalmente si &egrave; progressivamente ridotto del 60,3%, passando da 662.549 a 263.213, per poi risalire questa settimana a 303.969 (figura 4). In 11 Regioni si registra un&rsquo;inversione di tendenza con un incremento percentuale dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente, mentre le restanti 10 Regioni si confermano in calo (tabella). I decessi, dopo l&rsquo;apparente stabilizzazione della scorsa settimana verosimilmente imputabile a ricalcoli, hanno ripreso a scendere attestandosi nell&rsquo;ultima settimana a 162 con una media di 23 al giorno rispetto ai 31 della settimana precedente.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210707_Figura4.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210707_Tabella.png" /></p> <p>&laquo;Il trend dei pazienti ospedalizzati &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; prosegue la sua discesa sia in area medica che in terapia intensiva, dove l&rsquo;occupazione di posti letto da parte dei pazienti COVID si attesta al 2%. Tutte le Regioni registrano valori inferiori al 10% e sono 8l e Regioni che non contano pazienti COVID ricoverati in area critica&raquo;. In dettaglio, dal picco del 6 aprile i posti letto occupati in area medica sono scesi da 29.337 a 1.271 (-95,7%) e quelli in terapia intensiva da 3.743 a 187 (-95%). Le persone in isolamento domiciliare, dal picco del 28 marzo, sono passate da 540.855 a 41.121 (-94,2%). &laquo;Gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; sono in calo da oltre 3 mesi e la media mobile a 7 giorni &egrave; di 5 ingressi/die&raquo; (figura 5).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210707_Figura5.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 7 luglio (aggiornamento ore 6.12) sono state consegnate 60.989.653 dosi, pari all&rsquo;80% di quelle previste per il 1&deg; semestre 2021 (figura 6). In dettaglio:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210707_Figura6.png" /></p> <p>&laquo;Rispetto alle forniture stimate nel Piano vaccinale &ndash; spiega il Presidente &ndash; nel secondo trimestre sono state consegnate 15.234.673 dosi in meno rispetto al previsto, sia per la mancata autorizzazione di CureVac (48% delle dosi mancanti), sia per le consegne inferiori all&rsquo;atteso da parte di AstraZeneca (-2.383.205 dosi, 15,6% del totale) e Johnson &amp; Johnson (-5.052.685 dosi, 33,2% del totale)&raquo;. Per il terzo trimestre, invece,disponiamo &ldquo;sulla carta&rdquo; di 45.496.439 dosi di vaccini a mRna (48,3%), 41.950.684 dosi di vaccini a vettore adenovirale (44,5%), oltre a 6.640.000 dosi del vaccino di CureVac che, non avendo superato con successo i test clinici, dovrebbero essere eliminate nel prossimo aggiornamento del piano delle forniture, attualmente fermo al 23 aprile 2021 (figura 7).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210707_Figura7.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni. </strong>Al 7 luglio (aggiornamento ore 6.12), il 59,6% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino (n. 35.323.440) e il 36,4% ha completato il ciclo vaccinale (n. 21.593.307) (figura 8). Nell&rsquo;ultima settimana si &egrave; registrata una nuova flessione delle somministrazioni che scendono del 4,1% (n. 3.734.039) (figura9), con una media mobile a 7 giorni di 524.202 inoculazioni/die (figura 10). Un rallentamento imputabile all&rsquo;incertezza relativa alle dosi in arrivo, oltre che alla diffidenza sempre maggiore nei confronti dei vaccini AstraZeneca e Johnson &amp; Johnson. Rimangono tuttavia oltre 6 milioni di dosi gi&agrave; consegnate alle Regioni in attesa di essere inoculate: 2.095.382 di Pfizer/BioNTech, 600.970 di Moderna, 2.365.462 di AstraZeneca, 1.000.007 di Johnson &amp; Johnson. &laquo;Va inoltre rilevato come la percentuale di prime dosi sul totale delle dosi somministrate &ndash; spiega Mosti &ndash; sia in riduzione da 3 settimane consecutive con un valore che dal 74% della settimana 7-13 giugno &egrave; sceso al 38% della settimana 28 giugno-4 luglio, con un calo del 49% in 3 settimane&raquo; (figura 11).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210707_Figura8.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210707_Figura9.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210707_Figura10.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210707_Figura11.png" /></p> <p><strong>Vaccini: copertura degli over 60.&nbsp;</strong>L&rsquo;87,2% ha ricevuto almeno una dose di vaccino, con alcune differenze regionali: se Puglia, Umbria e Lazio hanno superato il 90%, la Sicilia &egrave; ferma al 77,4%. In dettaglio:</p> <ul> <li><strong>Over 80:</strong> degli oltre 4,4 milioni, 4.042.314 (90,2%) hanno completato il ciclo vaccinale e 171.852 (3,8%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 12).</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni:</strong> degli oltre 5,9 milioni, 4.006.932 (67,2%) hanno completato il ciclo vaccinale e 1.246.957 (20,9%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 13).</li> <li><strong>Fascia 60-69 anni: </strong>degli oltre 7,3 milioni, 4.084.858 (54,9%) hanno completato il ciclo vaccinale e 2.043.083 (27,5%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 14).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210707_Figura12.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210707_Figura13.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210707_Figura14.png" /></p> <p><strong>Variante delta. </strong>L&rsquo;ultima <a href="https://www.iss.it/documents/20126/0/FLASH+SURVEY+Varianti++SARS-CoV-2+GIUGNO+2021.pdf/04145998-760b-7a70-ed33-6599369d42cc?t=1625236007797">indagine flash dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;</a> stima al 22,7% la prevalenza della variante delta con notevoli differenze regionali (range 0-70,6%). &laquo;I dati provenienti dall&rsquo;<a href="https://assets.publishing.service.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/997418/Variants_of_Concern_VOC_Technical_Briefing_17.pdf">Inghilterra</a> e quelli, seppur preliminari, di <a href="https://www.gov.il/en/departments/news/05072021-03">Israele</a>&nbsp;&ndash; puntualizza Gili &ndash; confermano l&rsquo;elevata efficacia del ciclo vaccinale completo nel prevenire le forme severe di COVID-19, le ospedalizzazioni e i decessi. Tuttavia nel nostro Paese il tallone d&rsquo;Achille della campagna vaccinale &egrave; attualmente rappresentato dagli oltre 5,75 milioni di over 60 a rischio di malattia grave privi di adeguata copertura contro la variante delta&raquo; (figura 15). In dettaglio, 2,29 milioni (12,8%) non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino con rilevanti differenze regionali (dal 22,6% della Sicilia al 7,7% della Puglia) (figura 16) e oltre 3,46 milioni (19,4%) devono completare il ciclo dopo la prima dose: 2.495.962 con AstraZeneca, 837.052 con Pfizer-BioNTech, 128.878 con Moderna. Peraltro, il trend di somministrazione delle prime dosi per fasce di et&agrave; conferma ormai l&rsquo;appiattimento delle curve degli over 80 e delle fasce 70-79 e 60-69 e registra una flessione da oltre 4 settimane per la fascia 50-59 anni e da circa 2 settimane per la fascia 40-49 (figura 17), seppure con notevoli differenze nelle percentuali di copertura tra le varie classi anagrafiche (figura 18).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210707_Figura15.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210707_Figura16.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210707_Figura17.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210707_Figura18.png" /></p> <p><strong>Criticit&agrave; campagna vaccinale.</strong>&nbsp; A poco pi&ugrave; di 6 mesi dall&rsquo;inizio della campagna vaccinale la Fondazione GIMBE rileva le seguenti criticit&agrave;:</p> <ul> <li>Disponibilit&agrave; di dosi <ul style="list-style-type:circle"> <li>Il numero di dosi consegnate &egrave; nettamente inferiore all&rsquo;atteso: -14.266.090 (-50,5%) nel 1&deg; trimestre e -15.234.673 (-20%) nel 2&deg; trimestre.</li> <li>Le consegne delle aziende produttrici, fatta eccezione per Pfizer/BioNTech, sono state discontinue per tempistiche e quantit&agrave;, rendendo pi&ugrave; difficile la programmazione regionale.</li> <li>Nonostante una consistente disponibilit&agrave; residua (oltre 3,36 milioni di dosi al 7 luglio 2021), i vaccini a vettore adenoviralenon riescono ad essere adeguatamente impiegatisia per le modifiche alle indicazioni d&rsquo;uso per fasce d&rsquo;et&agrave; sia per la crescente diffidenza della popolazione, rendendo la campagna sempre pi&ugrave; dipendente dai vaccini a mRNA.</li> </ul> </li> <li>Rallentamento nella somministrazione delle prime dosi <ul style="list-style-type:circle"> <li>L&rsquo;accelerazione impressa alla campagna vaccinale a partire dal mese di aprile determina in questo momento la necessit&agrave; di somministrare un elevato numero di richiami, riducendo nel breve termine la possibilit&agrave; di effettuare prime dosi negli under 50,vista anche l&rsquo;incertezza sulle forniture dei prossimi mesi che induce ad accantonare consistenti quantitativi per la somministrazione delle seconde dosi.</li> <li>Negli over 50, soprattutto nella fascia 50-59 e 60-69, &egrave; evidente l&rsquo;esitazione vaccinale, in particolare per i vaccini a vettore adenovirale, frutto di fake news e di una comunicazione istituzionale incapace di trasmettere il profilo rischio-beneficio della vaccinazione che pu&ograve; variare in relazione al contesto epidemiologico. Inoltre, nonostante i proclami, una vera strategia di chiamata attiva non &egrave; mai decollata a livello nazionale.</li> </ul> </li> </ul> <p>&laquo;L&rsquo;incremento dei casi conseguente alla diffusione della variante delta &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; destinato a continuare nelle prossime settimane non deve generare allarmismi. Certo il dato preoccupa per il suo potenziale impatto sugli ospedali che sar&agrave; inversamente proporzionale alla copertura vaccinale completa degli over 60. Ecco perch&eacute;, oltre a potenziare&nbsp;<em>contact tracing</em> e sequenziamento, occorre sia mettere in campo strategie di chiamata attiva per gli over 60 che non si sono ancora prenotati, sia accelerare la somministrazione delle seconde dosi. Infine, siamo tutti chiamati a contribuire attivamente a rallentare la diffusione della variante delta mantenendo comportamenti responsabili ed evitando gli errori della scorsa estate&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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1 2021
Coronavirus: contagi ancora in calo, si svuotano ospedali. Vaccini: con -20,9 mln di dosi consegnate secondo trimestre chiude in rosso. Variante delta: rimodulare campagna vaccinale per 7 milioni di over 60 a rischio

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE CONFERMA, NELLA SETTIMANA 23-29 GIUGNO, LA RIDUZIONE DI NUOVI CASI (-26,9%), UN ULTERIORE CALO DI RICOVERI (-26,8%) E TERAPIE INTENSIVE (-25,4%) E UNA STABILIZZAZIONE DEI DECESSI. SUL FRONTE VACCINI LE FORNITURE DEL 2&deg; TRIMESTRE CHIUDONO MOLTO SOTTO DELLE PREVISIONI. PER RIDURRE CIRCOLAZIONE E IMPATTO DELLA VARIANTE DELTA, OLTRE A POTENZIARE SEQUENZIAMENTO E CONTACT TRACING, PER GLI OVER 60 ANTICIPARE RICHIAMI E PUNTARE SU VACCINI A MRNA PER LE PRIME SOMMINISTRAZIONI.</strong></p> <p><strong>1 luglio 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 23-29 giugno 2021, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (5.306 vs 7.262) (figura 1) e una stabilizzazione dei decessi (220 vs 221) (figura 2). In calo anche i casi attualmente positivi (52.824 vs 72.964), le persone in isolamento domiciliare (50.878 vs 70.313), i ricoveri con sintomi (1.676 vs 2.289) e le terapie intensive (270 vs 362) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210701_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210701_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210701_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 220 (-0,5%)</li> <li>Terapia intensiva: -92 (-25,4%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -613 (-26,8%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -19.435 (-27,6%)</li> <li>Nuovi casi: 5.306 (-26,9%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -20.140 (-27,6%)</li> </ul> <p>&laquo;Da 15 settimane consecutive &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; si registra una discesa dei nuovi casi settimanali. &nbsp;Tuttavia si continua a rilevare una progressiva diminuzione dell&rsquo;attivit&agrave; di testing che, ribadiamo, sottostima il numero dei nuovi casi e documenta l&rsquo;insufficiente tracciamento dei contatti, cruciale in questa fase della pandemia&raquo;. Dalla settimana 5-11 maggio il numero di persone testate settimanalmente si &egrave; progressivamente ridotto del 60,3%, passando da 662.549 a 263.213 (figura 4). In quasi tutte le Regioni si conferma il calo dei nuovi casi settimanali, ad eccezione di Abruzzo e Sardegna, che tuttavia registrano incrementi irrilevanti in termini assoluti (tabella). I decessi, in calo da 10 settimane consecutive, si sono stabilizzati attestandosi nell&rsquo;ultima settimana ad una media 31 al giorno rispetto ai 32 della settimana precedente.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210701_Figura4.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210701_Tabella.png" /></p> <p>&laquo;Prosegue, ormai pi&ugrave; lentamente, la riduzione dei pazienti ospedalizzati &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; che ha portato l&rsquo;occupazione dei posti letto da parte dei pazienti COVID al 3% sia in area medica che in terapia intensiva: anche questa settimana tutte le Regioni registrano valori inferiori al 10% e sono 5 le Regioni senza pazienti COVID ricoverati in area critica&raquo;. In dettaglio, dal picco del 6 aprile i posti letto occupati in area medica sono scesi da 29.337 a 1.676 (-94,3%) e quelli in terapia intensiva da 3.743 a 270 (-92,8%). Le persone in isolamento domiciliare, dal picco del 28 marzo, sono passate da 540.855 a 50.878 (-90,6%). &laquo;Gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; risultano in calo da ormai 3 mesi e la media mobile a 7 giorni &egrave; di 8 ingressi/die&raquo; (figura 5).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210701_Figura5.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 30 giugno (aggiornamento ore 6.10) risultano consegnate 55.302.293 dosi, pari al 72,6% di quelle previste per il 1&deg; semestre 2021 (figura 6). In dettaglio:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210701_Figura6.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210701_TabellaX.png" /></p> <p>&laquo;Rispetto alle forniture stimate nel Piano vaccinale &ndash; spiega il Presidente &ndash; rimarrebbero da consegnare circa 20,9 milioni di dosi, il 27,4% di quelle originariamente previste: anche non considerando il vaccino di CureVac che non ha superato con successo i test clinici, in assenza di ulteriori consegne in settimana, il 2&deg; trimestre chiuder&agrave; con oltre 13,6 milioni di dosi in meno&raquo;.</p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni. </strong>Al 30 giugno (aggiornamento ore 6.10), il 57,1% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino (n. 33.823.702) e il 31,1% ha completato il ciclo vaccinale (n. 18.410.229) (figura 7). Nell&rsquo;ultima settimana sono state somministrate 3.823.828 milioni dosi (figura 8), in lieve aumento (+1,6%) dopo il calo della settimana precedente: restano comunque ancora &ldquo;in frigo&rdquo; 4.294.989 milioni di dosi. La media mobile a 7 giorni si attesta a 541.210 inoculazioni/die (figura 9).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210701_Figura7.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210701_Figura8.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210701_Figura9.png" /></p> <p><strong>Vaccini: copertura degli over 60. </strong>L&rsquo;86,7% ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, con alcune differenze regionali: se Puglia, Umbria e Lazio hanno superato il 90%, la Sicilia si ferma al 76,2%. In dettaglio:</p> <ul> <li><strong>Over 80: </strong>degli oltre 4,4 milioni, 3.930.326 (87,7%) hanno completato il ciclo vaccinale e 273.892 (6,1%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 10).</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni: </strong>degli oltre 5,9 milioni, 3.365.081 (56,4%) hanno completato il ciclo vaccinale e 1.860.324 (31,2%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 11).</li> <li><strong>Fascia 60-69 anni: </strong>degli oltre 7,3 milioni, 3.557.990 (47,8%) hanno completato il ciclo vaccinale e 2.514.299 (33,8%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 12).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210701_Figura10.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210701_Figura11.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210701_Figura12.png" /></p> <p>Sono 2.384.966 (13,3%), dunque, gli over 60 che non ha ricevuto nemmeno una dose di vaccino, con rilevanti differenze regionali: dal 23,8% della Sicilia al 8,1% della Puglia (figura 13). Peraltro, il trend di coperture vaccinali per fasce di et&agrave; conferma ormai l&rsquo;appiattimento delle curve degli over 80 e delle fasce 70-79 e 60-69, oltre a registrare una netta flessione nelle ultime tre settimane per la fascia 50-59 anni, gi&agrave; a copertura inferiore al 70% (figura 14).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210701_Figura13.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210701_Figura14.png" /></p> <p><strong>Variante delta e strategia vaccinale. </strong>A oggi dei 17.886.878 over 60, 2.384.966 (13,3%) non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino e 4.648.515 (26,0%) sono in attesa di completare il ciclo con la seconda dose: 3.154.159 con AstraZeneca, 1.286.101 con Pfizer-BioNTech e 208.255 con Moderna: in tutto sono dunque oltre 7 milioni i soggetti over 60 parzialmente o totalmente esposti a rischio di malattia grave che non hanno adeguata copertura contro la variante.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210701_Copertura60.png" /></p> <p>&laquo;Pur non conoscendo al momento l&rsquo;esatta prevalenza della variante delta in Italia &ndash; spiega Gili &ndash; la sua maggiore contagiosit&agrave; e, soprattutto, la documentata limitata efficacia di una singola dose di vaccino richiedono una rivalutazione delle strategie vaccinali per minimizzarne l&rsquo;impatto clinico e quello sui servizi sanitari&raquo;. Due gli obiettivi prioritari: da un lato raggiungere il maggior numero possibile di over 60 che non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino, dall&rsquo;altro anticipare quanto possibile la somministrazione della seconda dose in questa fascia anagrafica. Tuttavia, se per i vaccini a mRNA l&rsquo;intervallo minimo tra le due dosi pu&ograve; essere riportato a quello originale (21 giorni per Pfizer-BioNTech e 28 giorni per Moderna), diverso &egrave; il caso di AstraZeneca. Infatti, se il richiamo sarebbe formalmente permesso dalle indicazioni del foglietto illustrativo a partire dalla quarta settimana successiva alla prima somministrazione, la circolare ministeriale n. 5079 del 9 febbraio 2021 raccomanda un intervallo ottimale di 10-12 settimane per garantire una maggiore efficacia del vaccino.</p> <p>A seguito di tali valutazioni, la Fondazione GIMBE propone di rimodulare la campagna vaccinale negli over 60 come segue:</p> <ul> <li>Prime dosi: offrire solo vaccini a mRNA, sia per aumentare l&rsquo;adesione alla campagna fortemente compromessa dalla diffidenza verso i vaccini a vettore virale, sia per evitare che i nuovi vaccinati restino esposti per le successive 10-12 settimane alla variante delta senza adeguata copertura;</li> <li>Seconde dosi: <ul style="list-style-type:circle"> <li>Pfizer-BioNTech e Moderna: somministrare la seconda dose rispettivamente a 21 e 28 giorni, anticipando i richiami fissati a intervalli pi&ugrave; prolungati;</li> <li>AstraZeneca: estendere l&rsquo;autorizzazione AIFA per offrire la vaccinazione eterologa anche agli over 60 (al momento off label), permettendo cos&igrave; di anticipare la seconda dose a 8 settimane dalla prima. In alternativa, mantenendo il ciclo completo con AstraZeneca, per proteggere gli over 60 non adeguatamente coperti dalla singola dose contro la variante delta, occorrerebbe ripristinare misure non farmacologiche pi&ugrave; rigorose.</li> </ul> </li> </ul> <p>&laquo;Se per contrastare la diffusione della variante delta &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; devono tornare in campo i servizi territoriali potenziando contact tracing, sequenziamento e screening alle frontiere, per limitare l&rsquo;impatto della COVID-19 severa e delle ospedalizzazioni occorre accelerare la somministrazione della seconda dose negli over 60. Ma serve una scelta strategica univoca, senza fughe in avanti delle Regioni, allineata con le indicazioni autorizzate dei vaccini e adeguatamente comunicata alla popolazione, anche perch&eacute;, in relazione alle scorte di vaccini disponibili, nuove vaccinazioni e richiami degli under 60 potrebbero dover subire un rallentamento&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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24 giugno 2021
Coronavirus: ospedali svuotati, da inizio aprile -90%. Vaccini rallenta la campagna, forniture al di sotto delle previsioni, nessuna dose per 2,5 milioni di over 60. Variante Delta: pochi dati e gestione troppo attendista

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE CONFERMA, NELLA SETTIMANA 16-22 GIUGNO, LA RIDUZIONE DI NUOVI CASI (-36,5%) E DECESSI (-46,2%) E, GRAZIE ALLA VACCINAZIONE DI ANZIANI E FRAGILI, UN SOSTANZIALE SVUOTAMENTO DEGLI OSPEDALI: DAL 6 APRILE -92,2% POSTI LETTO OCCUPATI IN AREA MEDICA E -90,3% IN TERAPIA INTENSIVA. SUL FRONTE VACCINI, LE FORNITURE DEL SEMESTRE CHIUDONO A -20 MILIONI DI DOSI E LA CAMPAGNA VACCINALE RALLENTA NONOSTANTE OLTRE 3 MILIONI DI DOSI &ldquo;IN FRIGO&rdquo;. VARIANTE DELTA, SERVE PROATTIVIT&Agrave;: POTENZIARE SEQUENZIAMENTO E CONTACT TRACING, ATTUARE STRATEGIE DI SCREENING PER CHI ARRIVA DALL&rsquo;ESTERO, COMPLETARE IL CICLO VACCINALE DI OVER 60 E FRAGILI. &nbsp;</strong></p> <p><strong>24 giugno 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 16-22 giugno 2021, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (7.262 vs 11.440) (figura 1) e decessi (221 vs 411) (figura 2). In calo anche i casi attualmente positivi (72.964 vs 105.906), le persone in isolamento domiciliare (70.313 vs 102.069), i ricoveri con sintomi (2.289 vs 3.333) e le terapie intensive (362 vs 504) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210624_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210624_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210624_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 221 (-46,2%)</li> <li>Terapia intensiva: -142 (-28,2%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -1.044 (-31,3%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -31.756 (-31,1%)</li> <li>Nuovi casi: 7.262 (-36,5%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -32.942 (-31,1%)</li> </ul> <p>&laquo;Da 14 settimane consecutive &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; si registra una discesa dei nuovi casi settimanali. Se la costante riduzione del rapporto positivi/casi testati conferma una ridotta circolazione del virus, la progressiva diminuzione dell&rsquo;attivit&agrave; di testing sottostima il numero dei nuovi casi e documenta l&rsquo;insufficiente tracciamento dei contatti, cruciale in questa fase della pandemia&raquo;. Dalla settimana 5-11 maggio il numero di persone testate si &egrave; progressivamente ridotto del 52,7%, passando da 662.549 a 313.122 (figura 4); nel periodo 12 maggio-22 giugno la media nazionale si attesta a quota 101 persone testate/die per 100.000 abitanti con rilevanti e ingiustificate differenze regionali (figura 5). In tutto il territorio nazionale si conferma il calo dei nuovi casi settimanali (irrilevante in valore assoluto l&rsquo;incremento percentuale di Liguria e Molise) (tabella). Inoltre, da 10 settimane sono in costante calo anche i decessi, che nell&rsquo;ultima settimana si attestano in media a 32 al giorno rispetto ai 59 della settimana precedente.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210624_Figura4.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210624_Figura5.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210624_Tabella.png" /></p> <p>&laquo;La costante riduzione dei pazienti ospedalizzati &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; ha portato l&rsquo;occupazione dei posti letto da parte dei pazienti COVID al 4% sia in area medica che in terapia intensiva, con tutte le Regioni che registrano valori inferiori al 10% e 4 Regioni senza pazienti COVID ricoverati in area critica&raquo;. In dettaglio, dal picco del 6 aprile i posti letto occupati in area medica sono scesi da 29.337 a 2.289 (-92,2%) e quelli in terapia intensiva da 3.743 a 362 (-90,3%). Le persone in isolamento domiciliare, dal picco del 28 marzo, sono passate da 540.855 a 70.313 (-87%). &laquo;Gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; risultano in calo da 3 mesi e la media mobile a 7 giorni &egrave; di 11 ingressi/die&raquo; (figura 6).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210624_Figura6.png" /></p> <p><strong>Variante delta (indiana).</strong> Secondo il <a href="https://www.ecdc.europa.eu/en/publications-data/threat-assessment-emergence-and-impact-sars-cov-2-delta-variant">report ECDC</a> pubblicato ieri, questa variante &egrave; del 40-60% pi&ugrave; contagiosa di quella alfa (inglese) e determiner&agrave; il 70% delle nuove infezioni entro l&rsquo;inizio di agosto ed il 90% entro la fine. In Italia, stando al database internazionale GISAID, sulla base dei campioni prelevati dal 9 al 23 giugno, su 218 sequenze depositate 71 (32,6%) sono da variante delta, un numero di incerta rappresentativit&agrave; nazionale visto che non tutte le Regioni condividono i sequenziamenti in questo database. Un dato pi&ugrave; accurato sulla prevalenza della variante delta in Italia, <a href="https://www.iss.it/documents/20126/0/Indagine++rapida+varianti+28+maggio.pdf/4d338780-a6d6-12ad-820c-521e6152e7c3?t=1622209613712">che al 18 maggio si attestava all&rsquo;1%</a>, &egrave; atteso con la <a href="https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2021&amp;codLeg=81189&amp;parte=1%20&amp;serie=null">nuova indagine di prevalenza</a> dell&rsquo;ISS (Circ. Ministero della Salute 27401 del 18/06/2021) sui campioni notificati il 22 giugno. &laquo;In assenza di dati affidabili sulla presenza della variante delta in Italia &ndash; puntualizza Cartabellotta &ndash; tre sono le ragionevoli certezze: innanzitutto il numero di sequenziamenti effettuati &egrave; modesto e notevolmente eterogeneo a livello regionale; in secondo luogo, il <em>contact tracing</em> non &egrave; stato adeguatamente ripreso, nonostante i numeri del contagio lo permettano; infine, preoccupa il confronto con quanto sta accadendo nel Regno Unito nonostante sia pi&ugrave; avanti sul fronte delle coperture vaccinali: in Italia infatti poco pi&ugrave; 1 persona su 4 ha una copertura adeguata, avendo completato il ciclo vaccinale (27,6% rispetto al 46% del Regno Unito), mentre il 26,5% della popolazione ha ricevuto solo una dose (rispetto al 17% del Regno Unito) e il 46% &egrave; totalmente privo di copertura (rispetto al 37% del Regno Unito), percentuali preoccupanti considerando la minore efficacia di una sola dose di vaccino nei confronti di questa variante&raquo; (figura 7).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210624_Figura7.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 23 giugno (aggiornamento ore 6.10) risultano consegnate 50.320.824 dosi, pari al 66% di quelle previste per il 1&deg; semestre 2021 (figura 8). In dettaglio:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210624_TabellaX.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210624_Figura8.png" /></p> <p>&laquo;Rispetto alle forniture stimate nel Piano vaccinale &ndash; spiega il Presidente &ndash; rimarrebbero da consegnare entro la fine del 2&deg; trimestre 25,9 milioni di dosi, il 34% di quelle originariamente previste. Anche non considerando il vaccino di CureVac, che non ha superato con successo i test clinici, &egrave; certo che non arriveranno 18,6 milioni di dosi entro fine mese&raquo;. Infatti, secondo <a href="https://www.governo.it/it/dipartimenti/commissario-straordinario-lemergenza-covid-19/17240">le dichiarazioni del Generale Figliuolo</a>, a giugno avremo un totale mensile di vaccini a RNA messaggero pari a 15,3 milioni: in altri termini, commenta Cartabellotta &laquo;se a giugno sono gi&agrave; state consegnate 9,43 milioni di dosi di Pfizer/BioNTech e 1,27 milioni di Moderna, entro fine mese sono attese solo altre 4,7 milioni di dosi&raquo;. Il Commissario ha inoltre dichiarato che per il mese di luglio &egrave; prevista la disponibilit&agrave; di circa 14,5 milioni di dosi di vaccini a mRNA. &laquo;Contando dunque su 19,2 milioni di dosi di Pfizer e Moderna nelle prossime cinque settimane &ndash; spiega Mosti &ndash; la capacit&agrave; certa di somministrazione &egrave; di circa 550 mila dosi al giorno al massimo, stante che nulla sappiamo delle consegne di AstraZeneca e Johnson&amp;Johnson previste per luglio&raquo;.</p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni. </strong>Al 23 giugno (aggiornamento ore 6.10), il 54% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino (n. 32.019.764) e il 27,6% ha completato il ciclo vaccinale (n. 16.342.041) (figura 9). Nell&rsquo;ultima settimana sono state somministrate 3.751.029 milioni dosi (figura 10), per la prima volta in calo rispetto alla settimana precedente (-4,5%) a fronte di oltre 3 milioni di dosi ancora &ldquo;in frigo&rdquo;. Si riduce anche la media mobile a 7 giorni che dal picco del 10 giugno scende da 585.639 a 542.448 inoculazioni/die del 22 giugno (figura 11).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210624_Figura9.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210624_Figura10.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210624_Figura11.png" /></p> <p><strong>Vaccini: copertura degli over 60. </strong>L&rsquo;86% ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, con alcune differenze regionali: se Puglia e Umbria hanno superato il 90% la Sicilia si mantiene sotto il 75%. In dettaglio:</p> <ul> <li><strong>Over 80: </strong>degli oltre 4,4 milioni, 3.883.342 (86,7%) hanno completato il ciclo vaccinale e 307.914 (6,9%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 12).</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni: </strong>degli oltre 5,9 milioni, 2.914.810 (48,9%) hanno completato il ciclo vaccinale e 2.278.673 (38,2%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 13).</li> <li><strong>Fascia 60-69 anni: </strong>degli oltre 7,3 milioni, 3.150.738 (42,3%) hanno completato il ciclo vaccinale e 2.851.868 (38,3%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 14).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210624_Figura12.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210624_Figura13.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210624_Figura14.png" /></p> <p>In altri termini, quasi 2,5 milioni di over 60 (14%) non ha ricevuto nemmeno una dose di vaccino, con rilevanti differenze regionali: dal 25,2% della Sicilia al 8,7% della Puglia (figura 15). Peraltro, il trend di coperture vaccinali per fasce di et&agrave; (figura 16) conferma ormai l&rsquo;appiattimento delle curve degli over 80 e delle fasce 70-79 e 60-69, oltre a dimostrare una netta flessione nelle ultime tre settimane per la fascia 50-59 anni, gi&agrave; a copertura inferiore al 70%. &laquo;Considerato che oltre 5,4 milioni di over 60 devono ancora completare il ciclo vaccinale &ndash; precisa Gili &ndash; &egrave; utile ribadire che secondo l&rsquo;ultimo <a href="https://assets.publishing.service.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/994839/Variants_of_Concern_VOC_Technical_Briefing_16.pdf">report del <em>Public Health England</em></a> nei confronti della variante delta una singola dose di vaccino (Pfizer-BioNTech o AstraZeneca) riduce la probabilit&agrave; di malattia del 31% e di ospedalizzazione del 75%; percentuali che salgono rispettivamente al 80% e al 94% con il ciclo completo&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210624_Figura15.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210624_Figura16.png" /></p> <p>&laquo;Se al momento attuale &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; tutti i dati dimostrano una bassa circolazione del virus e ed un impatto ospedaliero ormai minimo, non &egrave; accettabile una gestione &ldquo;attendista&rdquo; della variante delta, contro la quale occorre attuare tempestivamente le misure raccomandate dall&rsquo;ECDC: potenziare sequenziamento e &nbsp;<em>contact tracing</em>, attuare strategie di screening per chi arriva dall&rsquo;estero, accelerare la somministrazione della seconda dose negli over 60 e nei fragili, commisurando l&rsquo;intensit&agrave; delle misure non farmacologiche di contenimento del contagio alla loro copertura completa&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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17 giugno 2021
Coronavirus: si svuotano ospedali e terapie intensive e scendono ancora i nuovi casi, ma non si ferma il crollo dei tamponi. Vaccini: 1 persona su 2 ha ricevuto almeno una dose. Scoperti oltre 2,6 milioni di over 60. Vaccinazione “eterologa”: incertezza istituzionale tra opzione e scelta obbligata.

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE CONFERMA, NELLA SETTIMANA 9-15 GIUGNO, LA RIDUZIONE DI NUOVI CASI (-25,2%) E DECESSI (-12,4%) E, GRAZIE ALLA VACCINAZIONE DI ANZIANI E FRAGILI, L&rsquo;ULTERIORE DECONGESTIONE DEGLI OSPEDALI: DAL 6 APRILE -89% DEI POSTI LETTO OCCUPATI IN AREA MEDICA E -87% IN TERAPIA INTENSIVA. SEGNALI DI AUMENTO DI CIRCOLAZIONE DELLA VARIANTE DELTA, MA POCHI SEQUENZIAMENTI E NESSUNA RIPRESA DEL TRACCIAMENTO. SULLA VACCINAZIONE &ldquo;ETEROLOGA&rdquo; LA FONDAZIONE GIMBE CHIEDE AL MINISTERO DELLA SALUTE E ALL&rsquo;AIFA DI ESPRIMERSI CON UNA NOTA UNIVOCA E DEFINITIVA SU OBBLIGO O OPZIONE. </strong></p> <p><strong>17 giugno 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 9-15 giugno 2021, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (11.440 vs 15.288) (figura 1) e decessi (411 vs 469) (figura 2). In calo anche i casi attualmente positivi (105.906 vs 181.726), le persone in isolamento domiciliare (102.069 vs 176.353), i ricoveri con sintomi (3.333 vs 4.685) e le terapie intensive (504 vs 688) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210617_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210617_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210617_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 411 (-12,4%)</li> <li>Terapia intensiva: -184 (-26,7%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -1.352 (-28,9%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -74.284 (-42,1%)</li> <li>Nuovi casi: 11.440 (-25,2%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -75.820 (-41,7%)</li> </ul> <p>&laquo;Da 13 settimane consecutive &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; si registra una discesa dei nuovi casi settimanali. Se la costante riduzione del rapporto positivi/casi testati attesta una ridotta circolazione del virus, la progressiva diminuzione dell&rsquo;attivit&agrave; di testing sottostima il numero dei nuovi casi e documenta la mancata ripresa del tracciamento dei contatti, fondamentale in questa fase della pandemia&raquo;. Nelle ultime 5 settimane, infatti, il numero di persone testate si &egrave; ridotto del 31,5%, scendendo da 3.247.816 a 2.223.782 (figura 4), con una media nazionale di 132 persone testate/die per 100.000 abitanti e rilevanti e ingiustificate differenze regionali (figura 5). In tutte le Regioni si conferma il calo dei nuovi casi settimanali (l&rsquo;incremento percentuale in Molise &egrave; irrilevante in valore assoluto) (tabella). <a name="_Hlk74138709">Inoltre, d</a>a 9 settimane sono in costante calo anche i decessi, che nell&rsquo;ultima settimana si attestano in media a 59 al giorno.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210617_Figura4.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210617_Figura5.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210617_Tabella.png" /></p> <p>&laquo;La costante riduzione dei pazienti ospedalizzati &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; ha portato l&rsquo;occupazione dei posti letto da parte dei pazienti COVID al 6% sia in area medica che in terapia intensiva, con tutte le Regioni ampiamente sotto le soglie di allerta&raquo;. In dettaglio, dal picco del 6 aprile i posti letto occupati in area medica sono scesi da 29.337 a 3.333 (-88,6%) e quelli in terapia intensiva da 3.743 a 504 (-86,5%). A seguito della rettifica della Regione Campania, poi, le persone in isolamento domiciliare dal picco del 28 marzo si sono ridotte da 540.855 a 102.069 (-81,1%). &laquo;Gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; in calo da 10 settimane consecutive sono ora stabili con una media mobile a 7 giorni di 22 ingressi/die&raquo; (figura 6).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210617_Figura6.png" /></p> <p><strong>Variante delta.</strong> Secondo l&rsquo;<a href="https://www.iss.it/documents/20126/0/Indagine++rapida+varianti+28+maggio.pdf/4d338780-a6d6-12ad-820c-521e6152e7c3?t=1622209613712">ultima indagine di prevalenza</a> delle varianti pubblicata dall&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; il 18 maggio, la variante delta (pi&ugrave; contagiosa di circa il 60% rispetto alla variante inglese) &egrave; all&rsquo;1% con differenze regionali e un range che va dallo 0 al 3,4%: in particolare, la diffusione maggiore si registra in Lazio (3,4%), Sardegna (2,9%) e Lombardia (2,5%). Tuttavia nell&rsquo;ultima settimana la variante delta &egrave; stata isolata in due focolai a Milano e Brindisi, segno di una sua maggiore diffusione sul territorio nazionale che si rileva anche dal database internazionale GISAID: rispetto ai sequenziamenti su campioni raccolti dal 19 maggio al 16 giugno, su 881 sequenze depositate 57 (6,5%) corrispondono alla variante delta. Rispetto all&rsquo;efficacia dei vaccini, secondo i <a href="https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.05.22.21257658v1">dati del <em>Public Health England</em></a> una singola dose di vaccino (Pfizer-BioNTech o AstraZeneca) ha un&rsquo;efficacia solo del 33% nei confronti di questa variante, percentuale che dopo la seconda dose sale, rispettivamente, all&rsquo;88% e al 60%. Inoltre, l&rsquo;ultimo <a href="https://www.gov.uk/government/news/vaccines-highly-effective-against-hospitalisation-from-delta-variant">studio inglese</a> (<em>Public Health England)</em> attesta che l&rsquo;efficacia del ciclo completo nel prevenire le ospedalizzazioni &egrave; del 96% con il vaccino Pfizer-BioNTech e del 92% con quello AstraZeneca.</p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 16 giugno (aggiornamento ore 6.11) risultano consegnate 46.069.554 dosi, pari al 60,4% di quelle previste per il 1&deg; semestre 2021 (figura 7). In dettaglio:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210617_Figura7.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210617_TabellaX.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 16 giugno (aggiornamento ore 6.11), il 50,5% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino (n. 29.949.601) e il 24,4% ha completato il ciclo vaccinale (n. 14.467.292) (figura 8). Nell&rsquo;ultima settimana sono state raggiunte 3.892.072 milioni di somministrazioni (figura 9), con una media mobile a 7 giorni di 537.765 mila inoculazioni/die (figura 10).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210617_Figura8.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210617_Figura9.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210617_Figura10.png" /></p> <p><strong>Vaccini: copertura delle categorie prioritarie. </strong>L&rsquo;85,2% degli over 60 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, con alcune differenze regionali: se la Puglia ha superato il 90% la Sicilia &egrave; sotto il 75%. In dettaglio:</p> <ul> <li><strong>Over 80:</strong> degli oltre 4,4 milioni, 3.824.604 (85,4%) hanno completato il ciclo vaccinale e 349.498 (7,8%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 11).</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni:</strong> degli oltre 5,9 milioni, 2.544.393 (42,7%) hanno completato il ciclo vaccinale e 2.605.613 (43,7%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 12).</li> <li><strong>Fascia 60-69 anni:</strong> degli oltre 7,3 milioni, 2.655.476 (35,7%) hanno completato il ciclo vaccinale e 3.247.643 (43,6%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 13).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210617_Figura11.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210617_Figura12.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210617_Figura13.png" /></p> <p>Nella popolazione di et&agrave; superiore ai 60 anni, dunque, ben 2,66 milioni non hanno ancora ricevuto nemmeno la prima dose di vaccino e 6,2 milioni devono completare il ciclo vaccinale (figura 14).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210617_Figura14.png" /></p> <p><strong>Vaccinazione &ldquo;eterologa&rdquo;. </strong>&laquo;Riguardo al nuovo caos AstraZeneca &ndash; afferma Cartabellotta &ndash; se nell&rsquo;attuale contesto di bassa circolazione virale &egrave; totalmente condivisibile la decisione di limitare questo vaccino agli over 60, emergono alcune perplessit&agrave; in merito all&rsquo;obbligo di effettuare negli under 60 la seconda dose con vaccino a mRNA, gi&agrave; ribattezzata come &ldquo;eterologa&rdquo;&raquo;. Infatti, negli under 60 che hanno ricevuto la prima dose di AstraZeneca, la circolare 11 giugno 2021 del Ministero della Salute dispone che &ldquo;<em>il ciclo deve essere completato con una seconda dose di vaccino a mRNA (Comirnaty o Moderna)</em>&rdquo;.</p> <ul> <li><strong>Evidenze scientifiche</strong>: Nonostante i presupposti immunologici, biologici e alcuni precedenti storici sul mix vaccinale, le evidenze scientifiche sono ancora preliminari. In particolare i 4 studi citati dal parere del CTS arruolano poco pi&ugrave; di 800 persone e misurano l&rsquo;efficacia del mix solo sulla risposta immunitaria e la sicurezza solo sugli effetti collaterali frequenti e a breve termine. In altre parole, ad oggi non esistono prove di efficacia della vaccinazione &ldquo;eterologa&rdquo; su COVID-19 severa, ospedalizzazioni e decessi, n&eacute; su eventuali effetti collaterali rari.</li> <li><strong>Aspetti regolatori</strong>. Alla data di pubblicazione della circolare del Ministero della Salute il mix vaccinale risultava essere off label, ovvero fuori dalle indicazioni autorizzate. La determina AIFA del 13 giugno 2021 ha &ldquo;sanato&rdquo; il problema, con riferimento alla legge 648/96 e disponendo che i vaccini a mRNA &ldquo;<em>possono essere somministrati come seconda dose per completare un ciclo vaccinale misto</em>&rdquo;. Ovvero, la formula possibilista usata dell&rsquo;AIFA per consentire l&rsquo;utilizzo della vaccinazione &ldquo;eterologa&rdquo; contrasta con quella perentoria prevista dalla circolare del Ministero della Salute.</li> <li><strong>Consenso informato e responsabilit&agrave; professionale</strong>. Il riferimento alla L. 648/96 prevede il &ldquo;<em>consenso informato scritto del paziente dal quale risulti che lo stesso &egrave; consapevole della incompletezza dei dati relativi alla sicurezza ed efficacia del medicinale per l&#39;indicazione terapeutica proposta</em>&rdquo;. Ovvero, la legge 648/96 impone al cittadino di accettare o meno l&rsquo;informativa fornitagli (se non firma il consenso non pu&ograve; completare il ciclo vaccinale) e al medico la responsabilit&agrave; della prescrizione, in presenza di un&rsquo;alternativa il cui profilo di efficacia e sicurezza &egrave; stato ribadito dall&rsquo;EMA.</li> </ul> <p>&laquo;Se presupposti immunologici e biologici e dati preliminari &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; lasciano supporre che la vaccinazione &ldquo;eterologa&rdquo; sia efficace e sicura, rimane l&rsquo;incongruenza tra l&rsquo;obbligo previsto dalla circolare del Ministero della Salute e la possibilit&agrave; riportata dalla determina AIFA. Infatti, secondo la formula possibilista di AIFA per gli under 60 la seconda dose con Pfizer o Moderna &egrave; solo un&rsquo;opzione che il paziente &egrave; libero di accettare o rifiutare, optando per la seconda dose con AstraZeneca. In ogni caso, &egrave; indispensabile adeguare il modulo di consenso informato a quanto previsto dalla L. 648/96 con adeguata informazione su benefici, rischi e incertezze delle opzioni per la seconda dose dopo AstraZeneca. Infine, per evitare che l&rsquo;incongruenza tra le espressioni &ldquo;dovere&rdquo; e &ldquo;potere&rdquo; si traduca in una responsabilit&agrave; esclusivamente a carico dei medici, con il rischio di disincentivare l&rsquo;attivit&agrave; vaccinale, la Fondazione GIMBE chiede al Ministero della Salute e all&rsquo;AIFA di esprimersi congiuntamente con una nota univoca e definitiva&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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10 giugno 2021
Coronavirus: in due mesi -84% di ricoveri e -82% di terapie intensive, ma ancora 2,9 milioni di over 60 senza copertura. In condizioni di bassa circolazione virale destinare AstraZeneca e Johnson & Jhonson solo ad over 50

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE CONFERMA, NELLA SETTIMANA 2-8 GIUGNO, LA RIDUZIONE DI NUOVI CASI (-31,8%) E DECESSI (-34,9%) E, GRAZIE ALLA VACCINAZIONE DI ANZIANI E FRAGILI, L&rsquo;ULTERIORE DECONGESTIONE DEGLI OSPEDALI. PER VACCINARE OLTRE 2,9 MILIONI DI OVER 60 SENZA COPERTURA LA PRENOTAZIONE VOLONTARIA &Egrave; ORMAI INSUFFICIENTE. SE DA UN LATO NON BISOGNA RALLENTARE IL RITMO DELLA CAMPAGNA VACCINALE &Egrave; INDISPENSABILE MASSIMIZZARNE I BENEFICI E MINIMIZZARNE I RISCHI PERCH&Eacute; </strong><strong>L&rsquo;INCIDENZA DI TROMBOSI ASSOCIATE A PIASTRINOPENIA CON I VACCINI A VETTORE VIRALE RIMANE MOLTO BASSA, MA NEGLI UNDER 50 &Egrave; DOPPIA RISPETTO ALLA FASCIA 50-69 E QUADRUPLA RISPETTO AGLI OVER 70.</strong></p> <p><strong>10 giugno 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 2-8 giugno 2021, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (15.288 vs 22.412) (figura 1) e decessi (469 vs 720) (figura 2). In calo anche i casi attualmente positivi (181.726 vs 225.751), le persone in isolamento domiciliare (176.353 vs 218.570), i ricoveri con sintomi (4.685 vs 6.192) e le terapie intensive (688 vs 989) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210610_Figura1.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210610_Figura2.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210610_Figura3.png" style="float:left; width:100%" /></p> <ul> <li>Decessi: 469 (-34,9%)</li> <li>Terapia intensiva: -301 (-30,4%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -1.507 (-24,3%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -42.217 (-19,3%)</li> <li>Nuovi casi: 15.288 (-31,8%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -44.025 (-19,5%)</li> </ul> <p>&laquo;Da 12 settimane consecutive &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; il trend dei nuovi casi si conferma in discesa, sia per la ridotta circolazione del virus come dimostra la riduzione del rapporto positivi/casi testati, sia per la costante diminuzione dell&rsquo;attivit&agrave; di testing che da un lato sottostima il numero dei nuovi casi e dall&rsquo;altro ribadisce la rinuncia al tracciamento dei contatti, proprio ora che la ridotta incidenza dei casi ne permetterebbe la ripresa&raquo;. Nelle ultime 4 settimane il numero di persone testate settimanalmente si &egrave; ridotto del 28,3%, scendendo da 2.614.808 a 1.875.575 (figura 4). In questo periodo, a fronte di una media nazionale di 150 persone testate/die per 100.000 abitanti si rilevano notevoli e ingiustificate differenze regionali: da 239 persone testate/die per 100.000 abitanti del Lazio a 64 persone testate/die per 100.000 abitanti della Puglia (figura 5). In tutte le Regioni italiane si conferma comunque il calo dei nuovi casi settimanali (tabella). Inoltre, da 8 settimane consecutive sono in costante calo anche i decessi, che nell&rsquo;ultima settimana si attestano in media a 67 al giorno.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210610_Figura4.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210610_Figura5.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210610_Tabella.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;Continua &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; il progressivo svuotamento degli ospedali. L&rsquo;occupazione dei posti letto COVID a livello nazionale si attesta all&rsquo;8% sia in area medica che in terapia intensiva, con tutte le Regioni che rimangono sotto le soglie di allerta&raquo;. In dettaglio, dal picco del 6 aprile i posti letto occupati in area medica sono scesi da 29.337 a 4.685 (-84%) e quelli in terapia intensiva da 3.743 a 688 (-81,6%). Meno ripida invece la discesa della curva relativa alle persone in isolamento domiciliare, che dal picco del 28 marzo si sono ridotte da 540.855 a 176.353 (-67,4%) (figura 3): tale percentuale potrebbe tuttavia essere parzialmente sottostimata dal dato anomalo registrato in Campania, che conta 62.367 casi attualmente positivi (circa un terzo di quelli dell&rsquo;intero territorio nazionale), possibile conseguenza di ritardi di notifica sulle guarigioni. &laquo;Anche gli ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; scendono da 10 settimane consecutive con una media mobile a 7 giorni di 23 ingressi/die&raquo; (figura 6).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210610_Figura6.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 9 giugno (aggiornamento ore 6.12) risultano consegnate 42.383.709 dosi, pari al 55,6% di quelle previste per il 1&deg; semestre 2021. In dettaglio:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210610_TabellaX.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;Nonostante il boom di consegne nell&rsquo;ultima settimana (5,69 milioni di dosi) &ndash; spiega il Presidente &ndash; stando alle forniture stimate del Piano vaccinale dovrebbero essere ancora consegnate entro fine giugno 33,8 milioni di dosi, ma nella pi&ugrave; ottimistica delle previsioni saranno circa la met&agrave;&raquo; (figura 7).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210610_Figura7.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 9 giugno (aggiornamento ore 6.12), il 45,5% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino (n. 26.989.197) e il 22,5% ha completato il ciclo vaccinale (n. 13.338.891), (figura 8). Il netto incremento di consegne nell&rsquo;ultima settimana ha permesso di sfiorare 3,66 milioni di somministrazioni (figura 9) con una media mobile a 7 giorni di 547 mila inoculazioni/die (figura 10).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210610_Figura8.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210610_Figura8.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210610_Figura10.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Vaccini: copertura delle categorie prioritarie. </strong>L&rsquo;83,7% degli over 60 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, con alcune differenze regionali: se Puglia, Umbria, Lombardia, Lazio, Veneto, Emilia-Romagna, Molise e Toscana superano l&rsquo;85%, la Calabria e la Sicilia restano ancora sotto il 75%. In dettaglio:</p> <ul> <li><strong>Over 80:</strong> degli oltre 4,4 milioni, 3.779.836 (84,4%) hanno completato il ciclo vaccinale e 370.064 (8,3%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 11).</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni:</strong> degli oltre 5,9 milioni, 2.303.669 (38,6%) hanno completato il ciclo vaccinale e 2.782.487 (46,6%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 12).</li> <li><strong>Fascia 60-69 anni: </strong>degli oltre 7,3 milioni, 2.371.783 (31,9%) hanno completato il ciclo vaccinale e 3.363.784 (45,2%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 13).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210610_Figura11.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210610_Figura12.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210610_Figura13.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;Con l&rsquo;apertura della campagna vaccinale a tutte le fasce d&rsquo;et&agrave; &ndash; precisa Gili &ndash; era atteso il netto incremento dei trend di vaccinazione nelle persone di et&agrave; inferiore a 60 anni. Tuttavia, con oltre 2,9 milioni di over 60 ad elevato rischio di ospedalizzazione e decesso che non hanno ancora ricevuto nemmeno la prima dose di vaccino, diventa sempre pi&ugrave; urgente integrare il sistema di prenotazione volontaria con strategie di persuasione individuale, personalizzate e capillari sul territorio&raquo;. Ad oggi risultano infatti ancora totalmente scoperti il 7,4% degli over 80 (n. 330.526), il 14,7% della fascia 70-79 (n. 879.088) e il 22,9% per quella 60-69 anni (n. 1.705.641) (figura 14).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210610_Figura14.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;Riguardo alle recenti polemiche sugli open day per i giovani e i rari effetti avversi associati al vaccino AstraZeneca &ndash; spiega Gili &ndash; bisogna ribadire che in un&rsquo;ottica di salute pubblica e di strategie vaccinali il profilo beneficio-rischio del vaccino si modifica in relazione alla circolazione del virus&raquo;. Infatti, come si evince dal <a href="https://www.ema.europa.eu/en/news/astrazenecas-covid-19-vaccine-benefits-risks-context">documento pubblicato lo scorso 23 aprile dall&rsquo;<em>European Medicines Agency</em></a>, il rischio di sviluppare trombosi associata a piastrinopenia aumenta al diminuire dell&rsquo;et&agrave;: 0,5 casi su 100.000 negli over 70, 1 caso su 100.000 nella fascia 50-69 anni circa 2 casi su 100.000 negli under 50 anni. In Italia, come documenta l&rsquo;<a href="https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1315190/Rapporto_sorveglianza_vaccini_COVID-19_4.pdf">ultimo rapporto AIFA sulla farmacovigilanza</a> l&rsquo;incidenza sembra ancora pi&ugrave; bassa: infatti, su 3.977.851 somministrazioni di AstraZeneca (dati aggiornati al 26 aprile 2021) sono stati riportati 34 casi di trombosi venose in sede atipica. Tuttavia nei soggetti pi&ugrave; giovani, gi&agrave; a minor rischio di COVID-19 severa, in condizioni di bassa circolazione virale l&rsquo;incidenza di effetti avversi, seppur molto bassa, supera i potenziali benefici del vaccino nel prevenire ospedalizzazione, ricovero in terapia intensiva o decesso. &laquo;In altre parole &ndash; precisa Cartabellotta &ndash; nel quadro epidemiologico italiano delle ultime tre settimane, nelle persone di et&agrave; inferiore a 50 anni i rischi dei vaccini a vettore virale superano i benefici. Ed &egrave; anacronistico che, a fronte delle indicazioni del Ministero della Salute che gi&agrave; dallo scorso 7 aprile raccomandava AstraZeneca &ldquo;preferenzialmente&rdquo; per gli over 60, nelle ultime 3 settimane, su un totale di 1.431.813 dosi di vaccini a vettore adenovirale somministrate, il 33,1% (473.578 dosi) siano state somministrate a persone under 50 e l&rsquo;11% (158.156 dosi) nella fascia 18-29&raquo;.</p> <p>&laquo;Se da un lato non bisogna rallentare il ritmo della campagna vaccinale &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; &egrave; indispensabile massimizzarne i benefici e minimizzarne i rischi, evitando al contempo di compromettere definitivamente la fiducia per i vaccini a vettore virale (AstraZeneca e Johnson&amp;Johnson). Di conseguenza, in questa fase di bassa circolazione virale i vaccini a mRNA dovrebbero essere riservati alle fasce pi&ugrave; giovani della popolazione, destinando agli over 50 quelli a vettore adenovirale che mantengono un ottimo profilo rischio-beneficio anche con bassa incidenza dei casi. Da valutare la possibilit&agrave; di controindicarne l&rsquo;uso nelle persone pi&ugrave; giovani, in particolare negli under 30. Indispensabile, in ogni caso, migliorare l&rsquo;informazione sul profilo rischi/benefici con un consenso informato pi&ugrave; dettagliato per gli under 50 che volessero comunque immunizzarsi con vaccino a vettore virale, i cui eventi avversi restano comunque molto rari&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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3 giugno 2021
Coronavirus: si svuotano gli ospedali e calano i decessi. Ma i criteri per la zona bianca scoraggiano testing & tracing: in 3 settimane crollo dei tamponi (-34%). Vaccini: oltre 3,3 milioni di over 60 senza copertura

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE CONFERMA, NELLA SETTIMANA 26 MAGGIO-1 GIUGNO, LA RIDUZIONE DI NUOVI CASI (-27%) E DECESSI (-28%). GRAZIE ALLE COPERTURE VACCINALI DEGLI OVER 60 CROLLANO IN DUE MESI RICOVERI (-79%) E TERAPIE INTENSIVE (-74%). VACCINI: FORNITURE &nbsp;2&deg; TRIMESTRE SOTTO DI ALMENO 15 MILIONI DI DOSI E 3,3 MILIONI DI OVER 60 ANCORA SENZA COPERTURA. PROPOSTE GIMBE PER GARANTIRE IRREVERSIBILIT&Agrave; DELLE RIAPERTURE: INCENTIVARE LE REGIONI A RIPRENDERE IL TRACCIAMENTO, POTENZIARE IL SEQUENZIAMENTO PER MONITORARE VARIANTI, GESTIRE TEMPESTIVAMENTE EVENTUALI FOCOLAI, ATTUARE NUOVE STRATEGIE PER ANZIANI NON ANCORA VACCINATI.</strong></p> <p><strong>3 giugno 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 26 maggio-1 giugno 2021, rispetto alla precedente, un&rsquo;ulteriore diminuzione di nuovi casi (22.412 vs 30.867) (figura 1) e decessi (720 vs 1.004) (figura 2). In netto calo anche i casi attualmente positivi (225.751 vs 268.145), le persone in isolamento domiciliare (218.570 vs 258.265), i ricoveri con sintomi (6.192 vs 8.557) e le terapie intensive (989 vs 1.323) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210603_Figura1.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210603_Figura2.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210603_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 720 (-28,3%)</li> <li>Terapia intensiva: -334 (-25,2%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -2.365 (-27,6%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -39.695 (-15,4%)</li> <li>Nuovi casi: 22.412 (-27,4%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -42.394 (-15,8%)</li> </ul> <p>&laquo;Da 11 settimane consecutive &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; si conferma il trend in discesa dei nuovi casi, sia per la ridotta circolazione del virus, come dimostra la riduzione del rapporto positivi/casi testati, sia per la diminuzione dell&rsquo;attivit&agrave; di testing. Da met&agrave; aprile sono in costante calo anche i decessi, che nell&rsquo;ultima settimana si attestano in media poco sopra i 100 al giorno&raquo;. Il calo dei nuovi casi settimanali si conferma in tutte le Regioni, ad eccezione di un aumento percentuale in Molise, irrilevante in valore assoluto. (tabella).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210603_Tabella.png" /></p> <p>&laquo;Grazie alle coperture vaccinali di anziani e fragili &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; continua il progressivo svuotamento degli ospedali. L&rsquo;occupazione dei posti letto COVID a livello nazionale si attesta al 10% in area medica e all&rsquo;11% in terapia intensiva, con tutte le Regioni sotto le soglie di allerta&raquo;. In dettaglio, dal picco del 6 aprile i posti letto occupati in area medica sono scesi da 29.337 a 6.192 (-78,9%) e quelli in terapia intensiva da 3.743 a 989 (-73,6%). Scende meno rapidamente la curva delle persone in isolamento domiciliare: dal picco del 28 marzo si sono ridotte da 540.855 a 218.570 (-59,6%) (figura 3). &laquo;Gli ingressi in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; scendono da 9 settimane con una media mobile a 7 giorni che si attesta a 36 ingressi/die&raquo; (figura 4).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210603_Figura4.png" /></p> <p>In questa fase di diminuita circolazione del virus e allentamento della pressione sugli ospedali si rilevano due criticit&agrave;: da un lato la riduzione dell&rsquo;attivit&agrave; di testing che attesta la rinuncia al tracciamento dei casi, dall&rsquo;altro una rilevante eterogeneit&agrave; regionale nell&rsquo;attivit&agrave; di sequenziamento. In dettaglio:</p> <ul> <li><strong>Testing</strong>: il numero di persone testate settimanalmente, stabile sino alla prima decade di maggio, si &egrave; ridotto nelle ultime 3 settimane da 662.549 a 439.467 (-33,7%) (figura 5). E nello stesso periodo sono state testate, con tampone molecolare o antigenico, in media 120 persone/die per 100.000 abitanti con nette differenze regionali: da 199 del Lazio a 49 della Puglia (figura 6). &laquo;Purtroppo &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; i criteri per conquistare e mantenere la zona bianca, introdotti con il DL 18 maggio 2021 n. 65, disincentivano le Regioni a potenziare le attivit&agrave; di testing e a riprendere il tracciamento, proprio nel momento in cui i numeri del contagio permetterebbero di utilizzare un&rsquo;arma mai adeguatamente utilizzata&raquo;.</li> <li><strong>Sequenziamento</strong>: nel bollettino <a href="https://www.iss.it/documents/20126/0/reportBollettino+varianti+fino+al+19+maggio+2021.pdf/1e7218cc-c084-a7af-0a4c-6573acb3eba9?t=1621944222307">Prevalenza e distribuzione delle varianti del virus SARS-CoV-2 di interesse per la sanit&agrave; pubblica in Italia</a>, l&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; riporta che nel periodo 28 dicembre 2020-19 maggio 2021 &egrave; stato sequenziato l&rsquo;1,11% (n. 23.170) dei casi positivi. Da febbraio 2021 vengono sequenziati oltre 1.000 casi settimanali, in linea con gli standard dell&rsquo;<a href="https://www.ecdc.europa.eu/sites/default/files/documents/Guidance-for-representative-and-targeted-genomic-SARS-CoV-2-monitoring-updated-with%20erratum-20-May-2021.pdf"><em>European Centre for Disease and Control</em></a>, seppure con performance regionali molto eterogenee: dal 6,05% dell&rsquo;Abruzzo allo 0,09% del Piemonte. &laquo;Un&rsquo;insufficiente attivit&agrave; di sequenziamento &ndash; precisa Cartabellotta &ndash; non consente di identificare le varianti pi&ugrave; contagiose se non dopo l&rsquo;aumento dei casi, n&eacute; di adeguare le strategie vaccinali se necessario. Ad esempio sulla variante delta (indiana) pi&ugrave; contagiosa del 20-60%, l&rsquo;<a href="https://khub.net/documents/135939561/430986542/Effectiveness+of+COVID-19+vaccines+against+the+B.1.617.2+variant.pdf/204c11a4-e02e-11f2-db19-b3664107ac42">efficacia di una sola dose di vaccino sulla malattia sintomatica</a> si attesta intorno al 33% sia per il vaccino Pfizer che AstraZeneca, mentre dopo il ciclo completo sale rispettivamente all&rsquo;88% e al 60%&raquo;.</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210603_Figura5.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210603_Figura6.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 2 giugno (aggiornamento ore 6.08) risultano consegnate 39.958.409 dosi, pari al 52,4% di quelle previste per il 1&deg; semestre 2021. In dettaglio:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210603_TabellaX.png" /></p> <p>&laquo;Nonostante l&rsquo;incremento di consegne nell&rsquo;ultima settimana &ndash; spiega il Presidente &ndash; per rispettare le forniture previste dal Piano vaccinale entro fine giugno mancano ancora 36,3 milioni di dosi, un numero di consegne non realistico, come ribadiamo da settimane&raquo; (figura 7). Infatti, il Commissario Straordinario ha annunciato che a giugno le Regioni riceveranno oltre 20 milioni di dosi, un quantitativo che chiuderebbe il consuntivo delle forniture trimestrali con circa 15 milioni di dosi in meno rispetto alle previsioni.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210603_Figura7.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni. </strong>Al 2 giugno (aggiornamento ore 6.08), il 40,3% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino (n. 23.852.541) e il 20,7% ha completato il ciclo vaccinale (n. 12.294.543), (figura 8). Considerato che le Regioni stanno utilizzando la quasi totalit&agrave; delle dosi a disposizione, il mancato decollo delle consegnecondiziona il numero di somministrazioni, ormai stabili da un paio di settimane (figura 9) con la media mobile a 7 giorni che ha raggiunto 500 mila inoculazioni/die (figura 10).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210603_Figura8.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210603_Figura9.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210603_Figura10.png" /></p> <p><strong>Vaccini: copertura delle categorie prioritarie. </strong>L&rsquo;81,5% degli over 60 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, con alcune differenze regionali: se Puglia, Umbria, Lazio, Lombardia, Veneto e Molise superano l&rsquo;85%, la Sicilia resta ancora sotto il 70%. In dettaglio:</p> <ul> <li><strong>Over 80</strong>: degli oltre 4,4 milioni, 3.736.001 (83,4%) hanno completato il ciclo vaccinale e 386.742 (8,6%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 11).</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni</strong>: degli oltre 5,9 milioni, 2.109.513 (35,4%) hanno completato il ciclo vaccinale e 2.884.265 (48,4%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 12).</li> <li><strong>Fascia 60-69 anni</strong>: degli oltre 7,3 milioni, 2.136.231 (28,7%) hanno completato il ciclo vaccinale e 3.325.680 (44,7%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 13).</li> <li><strong>Soggetti fragili e loro caregiver</strong>: per questa categoria i dati non sono pi&ugrave; disponibili, in quanto dal 28 maggio nel repository ufficiale le somministrazioni vengono rendicontate esclusivamente per fascia d&rsquo;et&agrave;.</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210603_Figura11.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210603_Figura12.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210603_Figura13.png" /></p> <p>&laquo;Mentre iniziano a salire le coperture nelle fasce d&rsquo;et&agrave; 50-59 e 40-49 anni &ndash; precisa Gili &ndash; sono ancora oltre 3,3 milioni gli over 60 ad elevato rischio di ospedalizzazione e decesso che non hanno ricevuto nemmeno la prima dose di vaccino&raquo;. Pi&ugrave; precisamente l&rsquo;8% degli over 80 (n. 357.683), il 16,3% della fascia 70-79 (n. 971.466) e il 26,6% della fascia 60-69 anni (n. 1.979.297) (figura 14).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210603_Figura14.png" /></p> <p>&laquo;Il netto miglioramento del quadro pandemico &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; se da un lato attesta il successo del &ldquo;rischio ragionato&rdquo;, dall&rsquo;altro richiede che il prudente ottimismo sia accompagnato da una strategia condivisa tra Governo e Regioni per garantire l&rsquo;irreversibilit&agrave; delle riaperture&raquo;. In questa direzione vanno le proposte della Fondazione GIMBE:</p> <ul> <li>Apportare al nuovo sistema per assegnare i colori alle Regioni i necessari correttivi (es. standard di tamponi per 100 mila abitanti) per incentivare il testing e riprendere il tracciamento, senza timore di non conquistare o di perdere la zona bianca.</li> <li>Definire una modalit&agrave; univoca per identificare tempestivamente ed arginare eventuali focolai.</li> <li>Potenziare il sequenziamento delle varianti, in particolare in alcune Regioni, e in caso di diffusione della variante indiana somministrare la seconda dose ad anziani e fragili secondo l&rsquo;intervallo ottimale delle sperimentazioni cliniche.</li> <li>Attuare nuove strategie per vaccinare gli oltre 3,3 milioni di over 60 senza copertura e ad alto rischio di ospedalizzazione: es. chiamata attiva, open day dedicati, comunicazione istituzionale dedicata.</li> </ul> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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27 maggio 2021
Coronavirus: in 50 giorni crollo ricoveri (-71%) e terapie intensive (-65%) grazie anche all’effetto vaccini. Vaccini: a 5 settimane da fine 2° trimestre rimangono da consegnare ancora 42,6 milioni di dosi

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE CONFERMA, NELLA SETTIMANA 19-25 MAGGIO, LA RIDUZIONE DI NUOVI CASI (-29,5%) E DECESSI (-17,4%) CHE SI ACCOMPAGNA A UN CROLLO DI RICOVERI E TERAPIE INTENSIVE, GRAZIE ALLE ELEVATE COPERTURE VACCINALI DEGLI OVER 70. SCENDE ULTERIORMENTE L&rsquo;INCIDENZA IN TUTTE LE REGIONI, SIA PER RIDOTTA CIRCOLAZIONE DEL VIRUS, SIA PER UN CALO DELLE PERSONE TESTATE: &nbsp;-25% IN DUE SETTIMANE. SUL FRONTE VACCINI 3,7 MILIONI DI OVER 60 AD ELEVATO RISCHIO DI OSPEDALIZZAZIONE SONO ANCORA SENZA COPERTURA. IRREALISTICA LA CONSEGNA DELLE 42,6 MILIONI DI DOSI PREVISTE ENTRO FINE GIUGNO.</strong></p> <p><strong>27 maggio 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 19-25 maggio 2021, rispetto alla precedente, un&rsquo;ulteriore diminuzione di nuovi casi (30.867 vs 43.795) (figura 1) e decessi (1.004 vs 1.215) (figura 2). In calo anche i casi attualmente positivi (268.145 vs 315.308), le persone in isolamento domiciliare (258.265 vs 302.080), i ricoveri con sintomi (8.557 vs 11.539) e le terapie intensive (1.323 vs 1.689) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210526_Figura1.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210526_Figura2.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210526_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 1.004 (-17,4%)</li> <li>Terapia intensiva: -366 (-21,7%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -2.982 (-25,8%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -43.815 (-14,5%)</li> <li>Nuovi casi: 30.867 (-29,5%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -47.163 (-15%)</li> </ul> <p>&laquo;Per la decima settimana consecutiva &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; continuano a scendere i nuovi casi settimanali, in parte per la ridotta circolazione del virus, come documenta la riduzione del rapporto postitivi/casi testati, in parte per la crescente diminuzione dell&rsquo;attivit&agrave; di testing&raquo;. Rispetto alla settimana precedente, infatti, si registra un calo del 12,2% di persone testate (-69.010) e del 24,9% rispetto a due settimane fa (-165.241). Su tutto il territorio nazionale si confermano trend in riduzione (tabella) e in 8 Regioni (Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Molise, Provincia Autonoma di Trento, Sardegna, Umbria e Veneto) l&rsquo;incidenza settimanale dei casi &egrave; inferiore a 50 casi/settimana per 100.000 abitanti.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210526_Tabella.png" /></p> <p>&laquo;Il trend dei pazienti ospedalizzati &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; continua a scendere in maniera regolare con l&rsquo;occupazione media nazionale che si attesta al 14% per l&rsquo;area medica e al 15% per le terapie intensive: tutte le Regioni rimangono sotto le rispettive soglie di allerta del 40% e del 30%&raquo;. &laquo;Anche gli ingressi in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; continuano a diminuire: la media mobile a 7 giorni questa settimana si &egrave; ulteriormente ridotta attestandosi a 57 ingressi/die&raquo; (figura 4).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210526_Figura4.png" /></p> <p>&laquo;Se le curve dei ricoverati nei reparti di area medica e terapia intensiva &ndash; prosegue Cartabellotta &ndash; stanno scendendo pi&ugrave; velocemente grazie all&rsquo;effetto delle coperture vaccinali nelle classi di et&agrave; pi&ugrave; avanzate, quella delle persone in isolamento domiciliare, in media pi&ugrave; giovani, cala pi&ugrave; lentamente&raquo;. In dettaglio, se dal picco del 6 aprile i posti letto occupati in area medica sono scesi da 29.337 a 8.557 (-70,8%), e quelli in terapia intensiva da 3.743 a 1.323 (-64,7%), le persone in isolamento domiciliare dal picco del 28 marzo sono passate da 540.855 a 258.265 (-52,2%) (figura 3).</p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 26 maggio (aggiornamento ore 6.13) risultano consegnate 33.618.267 dosi, pari al 44,1% di quelle previste per il &nbsp;1&deg; semestre 2021. In dettaglio:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210526_TabellaX.png" /></p> <p>&laquo;Negli ultimi venti giorni &ndash; spiega il Presidente &ndash; le consegnesi sono attestate su valori inferiori a 3 milioni di dosi/settimana: considerato che mancano 5 settimane al termine del 2&deg; trimestre, per rispettare le forniture previste dal Piano vaccinale entro fine giugno mancano ancora 42,6 milioni di dosi&raquo; (figura 5). Seppure 8,5 milioni di dosi sono attese per i prossimi giorni, <a href="https://www.governo.it/it/dipartimenti/commissario-straordinario-lemergenza-covid-19/16937">come annunciato dal Commissario Straordinario</a>, &egrave; irrealistico disporre di tutte le dosi previste per tre ragioni: le consegne irregolari da AstraZeneca, le pochissime dosi consegnate da Johnson &amp; Johnson che ha annunciato ulteriori ritardi, la mancata presentazione ad EMA della la domanda di autorizzazione condizionata al commercio da parte di CureVac (oltre 7,3 milioni di dosi).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210526_Figura5.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni. </strong>Al 26 maggio (aggiornamento ore 6.13), il 36,4% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino (n. 21.677.111) e il 17,9% ha completato il ciclo vaccinale (n. 10.647.817), con alcune differenze regionali (figura 6). Nonostante le Regioni utilizzino la quasi totalit&agrave; delle dosi a disposizione, il mancato decollo delle consegne si riflette sul numero di somministrazioni settimanali, stabili rispetto alla settimana precedente (+0,7%) (figura 7), con una media mobile a 7 giorni intorno a 485 mila inoculazioni al giorno (figura 8).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210526_Figura6.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210526_Figura7.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210526_Figura8.png" /></p> <p><strong>Vaccini: copertura delle categorie prioritarie. </strong>Il 78,9% degli over 60 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, con importanti differenze regionali: se Puglia, Veneto, Lombardia, Molise, Provincia autonoma di Trento, Lazio ed Emilia-Romagna superano l&rsquo;80%, Calabria e Sicilia restano ancora sotto il 70%. In dettaglio:</p> <ul> <li><strong>Over 80:</strong> degli oltre 4,4 milioni, 3.662.072 (82,9%) hanno completato il ciclo vaccinale e 421.570 (9,5%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 9).</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni:</strong> degli oltre 5,9 milioni, 1.821.288 (30,5%) hanno completato il ciclo vaccinale e 3.047.328 (51,1%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 10).</li> <li><strong>Fascia 60-69 anni:</strong> degli oltre 7,3 milioni, 1.686.671 (22,9%) hanno completato il ciclo vaccinale e 3.370.777 (45,8%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 11).</li> <li><strong>Soggetti fragili e loro caregiver</strong>: a questa categoria sono state somministrate 6.785.309 dosi, su cui &egrave; impossibile effettuate ulteriori analisi, perch&eacute; tuttora per questa categoria non sono noti il denominatore totale e la sua distribuzione regionale, n&eacute; la suddivisione tra 1a e 2a dose.</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210526_Figura9.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210526_Figura10.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210526_Figura11.png" /></p> <p>&laquo;Complessivamente &ndash; precisa Gili &ndash; oltre 3,7 milioni di over 60 ad elevato rischio di ospedalizzazione e decesso non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino e pi&ugrave; precisamente: 7,6% degli over 80 (n. 336.061); 18,4% della fascia 70-79 (n. 1.099.757); 31,3% di quella 60-69 anni (n. 2.306.916)&raquo; (figura 12). A fronte di una fascia 60-69 in cui il rallentamento della curva delle somministrazioni &egrave; iniziato con percentuali di copertura ancora relativamente basse e con oltre 2 milioni di persone attualmente non protette dal vaccino, spicca l&rsquo;impennata della fascia 50-59 anni (figura 13). &laquo;Pi&ugrave; in generale &ndash; commenta il Presidente &ndash; alcune Regioni, piuttosto che utilizzare altre strategie per aumentare la copertura vaccinale degli over 60, stanno ampliando in maniera molto diversificata i target anagrafici con l&rsquo;obiettivo primario di mantenere elevato il numero delle somministrazioni&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210526_Figura12.png" /></p> <p>&laquo;Se da un lato il mix tra riaperture graduali, progressione della copertura vaccinale nelle persone a rischio, comportamenti virtuosi della popolazione ed effetto della stagionalit&agrave; apre la strada a un prudente ottimismo &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; dall&rsquo;altro &egrave; indispensabile rilevare tre criticit&agrave; nella gestione della pandemia e della campagna vaccinale. Innanzitutto, i nuovi criteri per assegnare i colori alle Regioni disincentivano la ripresa del <em>contact tracing</em> proprio quando la riduzione dei casi lo renderebbe fattibile; in secondo luogo, la mancata implementazione di strategie vaccinali a chiamata attiva per aumentare la copertura delle fasce pi&ugrave; fragili; infine, non &egrave; nota la strategia per identificare tempestivamente ogni possibile ripresa del contagio&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210526_Figura13.png" /></p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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20 maggio 2021
Coronavirus: in picchiata la curva dei nuovi casi e in 6 settimane -61% ricoveri e -55% terapie intensive. Vaccini: le consegne non decollano e oltre 4,5 milioni di over 60 ancora scoperti

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE CONFERMA, NELLA SETTIMANA 12-18 MAGGIO, LA RIDUZIONE DI NUOVI CASI (-30,9%) E DECESSI (-21,3%) OLTRE A UN&rsquo;ULTERIORE ALLENTAMENTO DELLA PRESSIONE SUGLI OSPEDALI. GLI EFFETTI DELLA CAMPAGNA VACCINALE, CHE SUBENTRANO GRADUALMENTE A QUELLI DELLE RESTRIZIONI, STANNO ASSORBENDO L&rsquo;IMPATTO DELLE RIAPERTURE GRADUALI SULLA CURVA EPIDEMIOLOGICA. VISTO CHE NEL 2&deg; TRIMESTRE MANCHERANNO CIRCA 13 MILIONI DI DOSI E TENENDO CONTO DEI RICHIAMI, RIMANE PRIORITARIA LA COPERTURA DELLE PERSONE A RISCHIO DI OSPEDALIZZAZIONE PER MINIMIZZARE L&rsquo;IMPATTO DELLA CIRCOLAZIONE DEL VIRUS, VISTO CHE IL TESTING &amp; TRACING, ABBANDONATO DA TEMPO, &Egrave; ANCHE &ldquo;SCORAGGIATO&rdquo; DAL NUOVO SISTEMA PER ASSEGNARE I COLORI ALLE REGIONI.</strong></p> <p><strong>20 maggio 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 12-18 maggio 2021, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (43.795 vs 63.409) (figura 1) e decessi (1.215 vs 1.544) (figura 2). In calo anche i casi attualmente positivi (315.308 vs 363.859), le persone in isolamento domiciliare (302.080 vs 346.866), i ricoveri con sintomi (11.539 vs 14.937) e le terapie intensive (1.689 vs 2.056) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210520_Figura1.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210520_Figura2.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210520_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 1.215 (-21,3%)</li> <li>Terapia intensiva: -367 (-17,9%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -3.398 (-22,7%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -44.786 (-12,9%)</li> <li>Nuovi casi: 43.795 (-30,9%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -48.551 (-13,3%)</li> </ul> <p>&laquo;Continua la riduzione dei nuovi casi settimanali &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; che dimostra come gli effetti ottenuti grazie a 6 settimane di restrizioni stiano lasciando gradualmente il posto ai primi risultati della campagna vaccinale. Si rileva tuttavia una riduzione dei tamponi (-15% di persone testate rispetto alla settimana precedente), segno di un allentamento dell&rsquo;attivit&agrave; di testing&raquo;. Tutte le Regioni confermano un trend in riduzione (tabella).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210520_Tabella.png" /></p> <p>&laquo;Ancor pi&ugrave; netta &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; la riduzione della pressione ospedaliera che riflettel&rsquo;effetto dei vaccini sulle categorie pi&ugrave; a rischio&raquo;. Tutte le Regioni rimangono sotto le soglie di allerta sia per l&rsquo;area medica che per leterapie intensive, con una media nazionale al 19% per entrambe. In dettaglio:</p> <ul> <li>Area medica: dal picco raggiunto il 6 aprile (n. 29.337) i posti letto occupati sono 11.539,con una riduzione del 60,7% in 6 settimane (figura 3).</li> <li>Terapia intensiva: dal picco raggiunto il 6 aprile (n. 3.743) rimangono occupati 1.689 posti letto, con una riduzione del 54,9% in 6 settimane; (figura 3). &laquo;Gli ingressi in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; sono in linea con la riduzione progressiva dei posti letto occupati: la media mobile a 7 giorni questa settimana scende a 78 ingressi/die&raquo; (figura 4).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210520_Figura4.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210520_Figura3.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 19 maggio (aggiornamento ore 10:29) risultano consegnate 30.132.960 dosi, il 39,5% di quelle previste per il 1&deg; semestre 2021. In dettaglio:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210520_TabellaX.png" /></p> <p>Ad oggi le Regioni &ndash; spiega il Presidente &ndash; hanno somministrato quasi tutte le dosi consegnate (94,2%). Questo significa che, senza un aumento consistente e regolare delle consegne, &egrave; impossibile accelerare la campagna vaccinale&raquo;. Infatti, fatta eccezione per l&rsquo;exploit della settimana 26 aprile-2 maggio (n. 4.911.630 dosi), da met&agrave; aprile il numero di consegne settimanali si &egrave; attestato tra 2,57 e 2,71 milioni (figura 5). E sembra sfumare anche la ventilata &ldquo;invasione&rdquo; di vaccini: infatti, tra consegne annunciate dal Generale Figliuolo per maggio e dal Ministro Speranza per giugno, sono attese circa 25 milioni di dosi, ovvero il consuntivo del 2&deg; trimestre chiuder&agrave; con circa 13 milioni di dosi in meno rispetto ai 62 previsti dal Piano vaccinale. &laquo;Con queste stime &ndash; precisa Gili &ndash; &egrave; impossibile ampliare a dismisura la platea delle prime somministrazioni, visto che un numero rilevante di dosi, in particolare di AstraZeneca, servir&agrave; per i richiami&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210520_Figura5.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni. </strong>Al 19 maggio (aggiornamento ore 10:29), il 32,9% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino (n. 19.614.396) e il 15,2% ha completato il ciclo vaccinale (n. 9.049.348), con importanti differenze regionali (figura 6). Si registra un lieve aumento delle somministrazioni settimanali (+2,9%), nettamente inferiore rispetto alle settimane precedenti (figura 7), con una media mobile a 7 giorni che si attesta intorno a 481mila somministrazioni al giorno (figura 8).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210520_Figura6.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210520_Figura7.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210520_Figura8.png" /></p> <p><strong>Vaccini: copertura delle categorie prioritarie. </strong>Il 74,6% degli over 60 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, con Veneto, Lombardia, Provincia autonoma di Trento e Puglia che superano l&rsquo;80%. Nelle fasce over 80 e 70-79 anni si registrano ancora notevoli differenze regionali, e la fascia 60-69, a rischio elevato di ospedalizzazione, rimane ancora indietro. In dettaglio:</p> <ul> <li><strong>Over 80</strong>: degli oltre 4,4 milioni, 3.565.404 (80,7%) hanno completato il ciclo vaccinale e 470.826 (10,7%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 9).</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni</strong>: degli oltre 5,9 milioni, 1.487.355 (24,9%) hanno completato il ciclo vaccinale e 3.203.884 (53,7%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 10).</li> <li><strong>Fascia 60-69 anni:</strong> degli oltre 7,3 milioni, 1.210.285 (16,4%) hanno completato il ciclo vaccinale e 3.308.843 (44,9%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 11).</li> <li><strong>Soggetti fragili e loro caregiver</strong>: a questa categoria sono state somministrate 5.819.432 dosi.</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210520_Figura9.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210520_Figura10.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210520_Figura11.png" /></p> <p>&laquo;Guardando l&rsquo;altra faccia della medaglia dunque &ndash; precisa Cartabellotta &ndash; oltre 4,5 milioni di persone ad elevato rischio di ospedalizzazione e morte sono ancora senza alcuna protezione vaccinale, riducendo la sicurezza delle riaperture, seppur graduali&raquo;. Infatti, se solo l&rsquo;8,7% degli over 80 (n. 383.473) non ha ricevuto neppure una dose, la percentuale sale al 21,4% nella fascia 70-79 (n. 1.277.134) e al 38,6% per quella 60-69 anni (n. 2.845.236) (figura 12).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210520_Figura12.png" /></p> <p>&laquo;Seguendo i trend delle coperture vaccinali &ndash; spiega Gili &ndash; se per gli over 80 la frenata &egrave; iniziata quando le percentuali avevano superato l&rsquo;80%, per la fascia 70-79 anni i segnali di rallentamento sono pi&ugrave; precoci e per quella 60-69 le coperture salgono pi&ugrave; lentamente&raquo; (figura 13). Questo dimostra che una vaccinazione di massa non pu&ograve; affidarsi solo alla prenotazione volontaria, ma deve essere integrata con altre strategie: dalla chiamata attiva al colloquio individuale per superare l&rsquo;esitazione vaccinale; da campagne d&rsquo;informazione con il coinvolgimento di influencer alla cosiddetta &ldquo;spinta gentile&rdquo; (<em>nudge</em>). Ad esempio, spiega Cartabellotta &laquo;man mano che a tutti viene concessa l&rsquo;opportunit&agrave; di ricevere il vaccino, nel <em>green pass </em>questo dovrebbe offrire vantaggi maggiori rispetto all&rsquo;esito di un tampone&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210520_Figura13.png" /></p> <p>&laquo;Ad oggi &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; la strategia del &ldquo;rischio ragionato&rdquo; sembra funzionare: agli effetti delle restrizioni stanno gradualmente subentrando quelli dei vaccini, &ldquo;assorbendo&rdquo; l&rsquo;impatto delle riaperture graduali sulla curva epidemiologica. Tuttavia, in questa fase della campagna vaccinale non bisogna limitarsi a rincorrere i numericon l&rsquo;obiettivo primario di non lasciare &ldquo;dosi in frigo&rdquo;, ma &egrave; prioritario vaccinare rapidamente il maggior numero possibile di over 60 e fragili. Solo questa strategia potr&agrave; minimizzare l&rsquo;impatto ospedaliero della ripresa della circolazione del virus, visto che il <em>testing&amp;tracing</em>, gi&agrave; abbandonato da tempo, viene di fatto anche &ldquo;scoraggiato&rdquo; dal nuovo sistema per assegnare i colori alle Regioni. Un sistema fortemente condizionato dall&rsquo;incidenza dei casi che, senza definire alcuna soglia minima di testing, ripropone quanto gi&agrave; visto nella primavera 2020: ovvero, meno tamponi, meno casi&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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13 maggio 2021
Coronavirus: scendono ancora nuovi casi e decessi, in un mese quasi dimezzati ricoveri e terapie intensive. Vaccini: ancora a zero oltre 5,6 milioni di over 60. Regioni “a colori”: indispensabile rapido restyling, ma la rivoluzione può attendere.

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE CONFERMA, NELLA SETTIMANA 5-11 MAGGIO, LA RIDUZIONE DI NUOVI CASI (-19%) E DECESSI (-15,4%). SI ALLENTA ANCORA LA PRESSIONE SUGLI OSPEDALI: IN 35 GIORNI -49,1% RICOVERI CON SINTOMI E -45,1% TERAPIE INTENSIVE. CAMPAGNA VACCINALE: ANCORA SCOPERTA 1 PERSONA SU 4 NELLA FASCIA 70-79 E 1 SU 2 NELLA FASCIA 60-69, NECESSARIO INTEGRARE LA PRENOTAZIONE VOLONTARIA CON UN SISTEMA A CHIAMATA ATTIVA, UN&rsquo;ADEGUATA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE E STRATEGIE DI PERSUASIONE INDIVIDUALE. REGIONI &ldquo;A COLORI&rdquo;: UNA REVISIONE INTEGRALE DEL SISTEMA RISCHIA DI AVVITARSI IN TECNICISMI E DIVENIRE TERRENO DI SCONTRO GOVERNO-REGIONI, MANDANDO NEL FRATTEMPO IN ARANCIONE ALCUNE REGIONI.</strong></p> <p><strong>13 maggio 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 5-11 maggio 2021, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (63.409 vs 78.309) (figura 1) e decessi (1.544 vs 1.826) (figura 2). In calo anche i casi attualmente positivi (363.859 vs 413.889), le persone in isolamento domiciliare (346.866 vs 393.290), i ricoveri con sintomi (14.937 vs 18.176) e le terapie intensive (2.056 vs 2.423) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210513_Figura1.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210513_Figura2.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210513_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 1.544 (-15,4%)</li> <li>Terapia intensiva: -367 (-15,1%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -3.239 (-17,8%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -46.424 (-11,8%)</li> <li>Nuovi casi: 63.409 (-19%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -50.030 (-12,1%)</li> </ul> <p>&laquo;L&rsquo;ulteriore calo dei nuovi casi settimanali &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; riflette gli ultimi effetti di 6 settimane di un&rsquo;Italia tutta rosso-arancione&raquo;. I trend sono in riduzione in tutte le Regioni (tabella). Continua, tuttavia, a salire leggermente l&rsquo;Rt medio calcolato dall&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; sui casi sintomatici a 14 giorni, che rispetto al valore di 0,85 (range: 0,80-0,91) della scorsa settimana ha raggiunto lo 0,89 (range: 0,85-0,91).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210513_Tabella.png" /></p> <p>&laquo;Si allenta ulteriormente anche la pressione sugli ospedali &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; sia per la minore circolazione del virus che per i primi effetti della elevata copertura vaccinale negli over 80&raquo;. In dettaglio:</p> <ul> <li>Area medica: dal picco raggiunto il 6 aprile (n. 29.337) i posti letto occupati sono 14.937, con una riduzione del 49,1% in 35 giorni. Solo la Calabria supera la soglia di allerta del 40% (tabella).</li> <li>Terapia intensiva: dal picco raggiunto il 6 aprile (n. 3.743) rimangono occupati 2.056 posti letto, con una riduzione del 45,1% in 35 giorni; la soglia di saturazione del 30% risulta superata, seppur di poco, in Lombardia e in Toscana (32%) (tabella). &laquo;Nelle terapie intensive &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; il numero dei nuovi ingressi giornalieri continua a scendere, con una media mobile a 7 giorni che questa settimana ha raggiunto i 110 ingressi/die&raquo; (figura 4).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210513_Figura4.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 12 maggio (aggiornamento ore 12.12) &nbsp;risultano consegnate 27.429.090 dosi, il 36% di quelle previste per il 1&deg; semestre 2021. In dettaglio:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210513_TabellaX.png" /></p> <p>A un mese e mezzo dalla fine del semestre devono essere ancora consegnate circa 50 milioni di dosi, quasi due terzi di quelle previste dal Piano vaccinale. &laquo;Al di l&agrave; di ritardi e irregolarit&agrave; delle consegne di AstraZeneca &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; finora Johnson &amp; Johnson ha consegnato solo &ldquo;briciole&rdquo; e oltre 7 milioni di dosi CureVac restano vincolate ai tempi di approvazione dell&rsquo;EMA. In altri termini, tenuto conto anche del numero esiguo di dosi di Moderna, la campagna vaccinale in Italia &egrave; sempre pi&ugrave; Pfizer-dipendente&raquo;.</p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni. </strong>Al 12 maggio (aggiornamento ore 12.12), il 29,2% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino (n. 17.413.508) e il 13% ha completato il ciclo vaccinale (n. 7.725.554), con importanti differenze regionali: dal 32,7% di vaccinati con almeno una dose della Provincia Autonoma di Trento al 24,6% della Sicilia (figura5). Aumentano le somministrazioni settimanali (+8,5%), ma in maniera minore rispetto alla settimana precedente (figura 6), con una media mobile a 7 giorni che si attesta intorno a 465 mila somministrazioni al giorno (figura 7). &laquo;Il mancato sprint della campagna vaccinale &ndash; precisa Gili &ndash; &egrave; influenzato dalla mancata somministrazione di 1.286.041 dosi di AstraZeneca, le cui scorte &ldquo;in frigo&rdquo;oscillano dal 4,7% del Molise al 46% della Sicilia (figura8). Tenendo conto che l&rsquo;uso preferenziale di questo vaccino &egrave; negli over 60, &egrave; inevitabile che i rifiuti influenzino la copertura vaccinale in questa classe d&rsquo;et&agrave;&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210513_Figura5.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210513_Figura6.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210513_Figura7.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210513_Figura8.png" /></p> <p><strong>Vaccini: copertura delle categorie prioritarie. </strong>Il 68% degli over 60 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, con le Province autonome di Trento e Bolzano che si avvicinano all&rsquo;80%. Si rilevano notevoli differenze regionali nelle fasce over 80 e 70-79 anni, mentre quella 60-69, a fronte di un rilevante impatto sulle ospedalizzazioni, &egrave; ancora molto indietro. In dettaglio:</p> <ul> <li><strong>Over 80</strong>: degli oltre 4,4 milioni, 3.403.495 (77%) hanno completato il ciclo vaccinale e 576.609 (13%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 9).</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni</strong>: degli oltre 5,9 milioni, 1.081.772 (18,1%) hanno completato il ciclo vaccinale e 3.338.076 (55,9%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 10).</li> <li><strong>Fascia 60-69 anni</strong>: degli oltre 7,3 milioni, 903.125 (12,3%) hanno completato il ciclo vaccinale e 2.811.161 (38,2%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 11).</li> <li><strong>Soggetti fragili e loro caregiver</strong>: a questa categoria sono state somministrate 4.751.094dosi.</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210513_Figura9.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210513_Figura10.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210513_Figura11.png" /></p> <p>Ribaltando la prospettiva, ovvero guardando alla percentuale di popolazione che non ha ricevuto nemmeno una dose di vaccino, la copertura degli over 60 &egrave; complessivamente insufficiente. Infatti, se solo il 9,9% degli over 80 (n. 439.599) &nbsp;non ha ricevuto neppure una dose, la percentuale sale al 25,9% della fascia 70-79 (n. 1.548.525) e al 49,6% per quella 60-69 anni (n. 3.650.078). In altri termini, oltre 5,6 milioni di persone a rischio elevato di ospedalizzazione sono ancora totalmente scoperte dalla protezione vaccinale.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210513_coperture.png" /></p> <p>&laquo;A fronte di percentuali cos&igrave; elevate di over 60 non ancora coperte dalla 1a dose &ndash; continua il Presidente &ndash; da un lato si offre alle Regioni di aprire sino ai 40 anni per non rallentare le somministrazioni, dall&rsquo;altro non si rendono noti i numeri di mancate adesioni e rifiuti selettivi di AstraZeneca, che hanno &ldquo;costretto&rdquo; ad estendere l&rsquo;intervallo della seconda dose dei vaccini Pfizer e Moderna sino a 42 giorni con il solo obiettivo di supplire alla carenza di dosi di vaccini a mRNA&raquo;. Considerato che la campagna vaccinale sta entrando in una fase condizionata dall&rsquo;adesione della popolazione, occorre integrare la prenotazione volontaria con un sistema a chiamata attiva, coinvolgendo in maniera sistematica e capillare i medici di famiglia e mettendo in campo un&rsquo;adeguata campagna di comunicazione istituzionale e strategie di persuasione individuale.</p> <p>&laquo;La verosimile ripresa della circolazione del virus in un&rsquo;Italia quasi tutta gialla &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; richiede infine una revisione dell&rsquo;algoritmo delle Regioni &ldquo;a colori&rdquo;, come gi&agrave; proposto dalle Regioni. Con il progredire delle vaccinazioni di anziani e fragili, entriamo infatti in una fase dell&rsquo;epidemia dove a fronte di un&rsquo;elevata circolazione del virus ci si attende un impatto sempre minore sugli ospedali. Tuttavia, una revisione integrale del sistema rischia di avvitarsi in sterili tecnicismi e di divenire terreno di scontro Governo-Regioni, che, ritardandola modifica normativa, potrebbero nel frattempo mandare in arancione alcune Regioni&raquo;. Per tali ragioni, la Fondazione GIMBE suggerisce piuttosto di mantenere lo stesso impianto, ormai ben rodato, procedendo immediatamente ad un suo rapido restyling: ripristinare le soglie dell&rsquo;indice Rt fissate dal DPCM 3 novembre 2020, ridurre complessivamente il &ldquo;peso&rdquo; dello stesso indice per assegnare il colore alle Regioni e, soprattutto,integrare indicatori relativi alle coperture vaccinali.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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6 maggio 2021
Coronavirus: scendono tutti i numeri, ma s’intravedono segnali precoci di aumento della circolazione del virus. Vaccini: una persona su 4 coperta con almeno una dose, oltre il 70% degli over 80 ha completato il ciclo

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMB E CONFERMA, NELLA SETTIMANA 28 APRILE-4 MAGGIO, LA RIDUZIONE DI NUOVI CASI (-13,4%) E DECESSI (-19,9%). SI ALLENTA ANCORA LA PRESSIONE SUGLI OSPEDALI (-11,8% TERAPIE INTENSIVE; -10,5% RICOVERI CON SINTOMI), MA S&rsquo;INTRAVEDONO PRECOCI SEGNALI DI AUMENTO DELLA CIRCOLAZIONE DEL VIRUS TRA CUI IL RIALZO DEI CONTAGI IN ET&Agrave; SCOLARE. VACCINAZIONI: NECESSARIO RENDERE STABILE L&rsquo;OBIETTIVO 500.000 DOSI AL GIORNO, RAGGIUNTO SOLO CON L&rsquo;EXPLOIT DEL 29 E 30 APRILE. IN UN&rsquo;ITALIA QUASI TUTTA GIALLA I COMPORTAMENTI INDIVIDUALI RIMANGONO L&rsquo;ARMA FONDAMENTALE PER ARGINARE LA RISALITA DEI CONTAGI.</strong></p> <p><strong>6 maggio 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 28 aprile-4 maggio 2021, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (78.309 vs 90.449) (figura 1) e decessi (1.826 vs 2.279) (figura 2). In calo anche i casi attualmente positivi (413.889 vs 448.149), le persone in isolamento domiciliare (393.290 vs 425.089), i ricoveri con sintomi (18.176 vs 20.312) e le terapie intensive (2.423 vs 2.748) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210506_Figura1.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210506_Figura2.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210506_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 1.826 (-19,9%)</li> <li>Terapia intensiva: -325 (-11,8%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -2.136 (-10,5%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -31.799 (-7,5%)</li> <li>Nuovi casi: 78.309 (-13,4%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -34.260 (-7,6%)</li> </ul> <p>&laquo;Continua la lenta discesa dei nuovi casi settimanali &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; anche se s&rsquo;intravedono precoci segnali di aumento della circolazione del virus&raquo;. Innanzitutto, il lieve incremento dell&rsquo;Rt medio calcolato dall&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; (ISS) sui casi sintomatici che nel periodo 7-20 aprile &egrave; di 0,85 (range 0,80&ndash;0,91) rispetto a 0,81 (range 0,77-0,89) del periodo 31 marzo-13 aprile; in secondo luogo, come rilevato dall&rsquo;ultimo bollettino dell&rsquo;ISS, dalla prima met&agrave; di aprile la risalita dei nuovi casi nelle fasce 3-5 e 6-10 anni, verosimile conseguenza della ripresa delle attivit&agrave; scolastiche in presenza.</p> <p>Minime questa settimana le differenze regionali: aumento della variazione percentuale dei nuovi casi in 1 Regione e dei casi attualmente positivi in 2 Regioni (tabella).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210506_Tabella.png" /></p> <p>&laquo;Con il progressivo calo dei nuovi casi &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; continua a ridursi la pressione sugli ospedali, dove le curve dei posti letto occupati in area medica e terapia intensiva continuano a scendere da 4 settimane consecutive&raquo;. In dettaglio:</p> <ul> <li>Area medica: la curva ha raggiunto il picco il 6 aprile (n. 29.337), con una discesa del 38% in 29 giorni. L&rsquo;occupazione dei posti letto da parte dei pazienti COVID resta sopra la soglia del 40% in 2 Regioni (tabella).</li> <li>Terapia intensiva: la curva ha raggiunto il picco il 6 aprile (n. 3.743), con una discesa del 35,3% in 29 giorni; la soglia di saturazione del 30% risulta ancora superata in 4 Regioni (tabella). &laquo;Anche il numero dei nuovi ingressi giornalieri in terapia intensiva sta progressivamente diminuendo &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; con una media mobile a 7 giorni di 135 ingressi/die&raquo; (figura 4).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210506_Figura4.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 5 maggio (aggiornamento ore 6.11) risultano consegnate 24.779.590 dosi, il 32,5% di quelle previste per il 1&deg; semestre 2021. In dettaglio:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210506_TabellaX.png" /></p> <p>&laquo;Sul fronte consegne &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; molto incoraggiante il deciso aumento dell&rsquo;ultima settimana: quasi 5 milioni di dosi, un colpo di acceleratore decisivo per garantire 3,5 milioni di somministrazioni settimanali&raquo; (figura 5).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210506_Figura5.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni. </strong>Al 5 maggio (aggiornamento ore 6.11), il 25,5% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino (n. 15.200.724) e il 10,9% ha completato il ciclo vaccinale (n. 6.522.822), con modeste differenze regionali: dal 28,2% di vaccinati con almeno una dose della Liguria al 21,6% della Sicilia (figura 6). Nella settimana 26 aprile-2 maggio si registra, rispetto alla precedente, un incremento delle somministrazioni del 20% (figura 7) con una media mobile a 7 giorni (figura 8) che raggiunge quota 432.860 somministrazioni/die (vs 361.326 del 27 aprile). &laquo;Il progressivo incremento delle consegne &ndash; commenta Gili &ndash; insieme alle scorte disponibili renderebbero finalmente possibile mantenere costanti le 500.000 somministrazioni al giorno, obiettivo raggiunto per ora solo con l&rsquo;exploit del 29 e 30 aprile&raquo;. Relativamente ai <a href="https://www.governo.it/it/dipartimenti/commissario-straordinario-lemergenza-covid-19/16713">target fissati dal Commissario Figliuolo per la settimana 22-29 aprile</a> emergono marcate differenze regionali: 9 Regioni hanno superato il target assegnato, mentre 12 sono rimaste sottosoglia (figura 9).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210506_Figura6.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210506_Figura7.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210506_Figura8.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210506_Figura9.png" /></p> <p><strong>Vaccini: copertura delle categorie prioritarie. </strong>Oltre la met&agrave; degli over 60 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, con le Province autonome di Trento e Bolzano che si avvicinano al 70%. Se, tuttavia, nelle fasce over 80 e 70-79 anni la percentuale dei vaccinati con almeno una dose &egrave; ormai elevata, la fascia 60-69, che &ldquo;pesa&rdquo; molto sui ricoveri ospedalieri, rimane ancora indietro. In dettaglio:</p> <ul> <li><strong>Over 80</strong>: degli oltre 4,4 milioni, 3.134.089 (70,9%) hanno completato il ciclo vaccinale e 778.130 (17,6%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 10).</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni: </strong>degli oltre 5,9 milioni, 725.559 (12,2%) hanno completato il ciclo vaccinale e 3.226.312 (54,1%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 11).</li> <li><strong>Fascia 60-69 anni</strong>: degli oltre 7,3 milioni, 680.900 (9,2%) hanno completato il ciclo vaccinale e 2.078.360 (28,2%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 12).</li> <li><strong>Soggetti fragili e loro caregiver</strong>: somministrate 3.614.254 dosi, su cui &egrave; impossibile effettuate ulteriori analisi, perch&eacute; tuttora per questa categoria non &egrave; noto il denominatore totale e la sua distribuzione regionale, n&eacute; la suddivisione tra 1a e 2a dose.</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210506_Figura10.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210506_Figura11.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210506_Figura12.png" /></p> <p>&laquo;Nella fase discendente della terza ondata &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; emerge un incremento dei casi in et&agrave; scolare, senza dubbio influenzato anche dalle attivit&agrave; di screening e tracciamento dei contatti. Se l&rsquo;aumento dei nuovi casi nella popolazione scolastica era atteso, la scelta politica di riprendere le attivit&agrave; in presenza non &egrave; stata accompagnata da nuove linee guida per contenere la maggiore contagiosit&agrave; della variante inglese. In ogni caso, in un&rsquo;Italia quasi tutta gialla e con coperture vaccinali insufficienti per arginare la circolazione del virus, &egrave; fondamentale rimarcare l&rsquo;importanza dei comportamenti individuali: distanze, mascherine e aria aperta devono essere le parole chiave dei prossimi mesi, insieme alla &ldquo;corsa&rdquo; al vaccino non appena arriva il proprio turno&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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29 aprile 2021
Coronavirus: lenta discesa dei nuovi casi, ma ancora oltre 448mila positivi. Si allenta la pressione sugli ospedali. Vaccini: aumentano le coperture, ma Italia rimane agli ultimi posti in Europa per fasce 60-69 e 70-79 anni

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE CONFERMA, NELLA SETTIMANA 21-27 APRILE, LA RIDUZIONE DI NUOVI CASI (-7,7%) E DECESSI (-10,5%). SCENDONO ANCHE I POSTI LETTO OCCUPATI IN OSPEDALE DA PAZIENTI COVID, MA TERAPIE INTENSIVE ANCORA SOPRA SOGLIA DI SATURAZIONE IN 7 REGIONI. VACCINAZIONI: IL RITMO DELLA CAMPAGNA CRESCE IN MANIERA LENTA E COSTANTE, MA IL TARGET DELLE 500 MILA SOMMINISTRAZIONI AL GIORNO &Egrave; ANCORA LONTANO, PESA IL MANCATO DECOLLO DELLE CONSEGNE. NEL CONFRONTO CON GLI ALTRI PAESI EUROPEI L&rsquo;ITALIA SALE IN CLASSIFICA PER LA COPERTURA DEGLI OVER 80, MA SI COLLOCA AL QUARTULTIMO POSTO PER LE FASCE 60-69 e 70-79. </strong></p> <p><strong>29 aprile 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 21-27 aprile 2021, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (90.449 vs 98.030) (figura 1) e decessi (2.279 vs 2.545) (figura 2). In calo anche i casi attualmente positivi (448.149 vs 482.715), le persone in isolamento domiciliare (425.089 vs 456.309), i ricoveri con sintomi (20.312 vs 23.255) e le terapie intensive (2.748 vs 3.151) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210429_Figura1.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210429_Figura2.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210429_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 2.279 (-10,5%)</li> <li>Terapia intensiva: -403 (-12,8%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -2.943 (-12,7%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -31.220 (-6,8%)</li> <li>Nuovi casi: 90.449 (-7,7%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -34.566 (-7,2%)</li> </ul> <p>&laquo;Come atteso &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; continua la lenta e progressiva discesa dei nuovi casi settimanali, frutto delle restrizioni di un&rsquo;Italia tutta rosso-arancione delle scorse settimane, che proseguir&agrave; verosimilmente ancora fino a met&agrave; maggio. Oltre 448 mila casi attualmente positivi confermano, tuttavia, che la circolazione virale nel nostro Paese &egrave; ancora molto elevata&raquo;. Come sempre, il dato nazionale risente di situazioni regionali piuttosto eterogenee: la variazione percentuale dei nuovi casi aumenta in 3 Regioni e crescono i casi attualmente positivi in 5 Regioni (tabella).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210429_Tabella.png" /></p> <p>&laquo;Il numero di posti letto occupati da pazienti COVID nei reparti di area medica e terapia intensiva &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; continua a scendere, anche se il numero di pazienti ospedalizzati rimane elevato&raquo;. In dettaglio:</p> <ul> <li>Area medica: la curva ha raggiunto il picco il 6 aprile (n. 29.337), con una discesa del 26,6% in 21 giorni. L&rsquo;occupazione da parte dei pazienti COVID supera ancora il 40% in 2 Regioni.</li> <li>Terapia intensiva: la curva ha raggiunto il picco il 6 aprile (n. 3.743), con una discesa del 30,8% in 21 giorni; i numeri assoluti rimangono elevati (2.748 posti letto occupati), determinando il superamento della soglia di saturazione del 30% ancora in 7 Regioni (figura 4). &laquo;Continua la discesa anche per i nuovi ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; con una media mobile a 7 giorni di 150 ingressi/die, che dal picco del 27 marzo (n. 270) sono diminuiti dell&rsquo;80% nell&rsquo;ultimo mese&raquo; (figura 5).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210429_Figura4.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210429_Figura5.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 28 aprile (aggiornamento ore 6.10) risultano consegnate il 29,5% delle dosi previste per il 1&deg; semestre 2021: 22.463.020 dosi, di cui 2,2 milioni di Pfizer/BioNTech non ancora inserite nel database. In dettaglio:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210429_TabellaX.png" /></p> <p>&laquo;Le consegne dei vaccini stanno aumentando &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; ma l&rsquo;incremento settimanale non &egrave; costante e ancora lontano da quota 3,5 milioni di dosi, indispensabili per raggiungere il target di 500 mila somministrazioni al giorno&raquo; (figura 6).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210429_Figura6.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni. </strong>Al 28 aprile (aggiornamento ore 6.10), il 22% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino (n. 13.072.472) e il 9,1% ha completato il ciclo vaccinale (n. 5.430.357), con differenze regionali che si vanno progressivamente appiattendo (figura 7). Le somministrazioni continuano gradualmente a salire, sia guardando al numero delle dosi settimanali (+11,8% negli ultimi 7 giorni)(figura 6), sia alla media mobile a 7 giorni (figura 8), aumentata da 324.081/die (20 aprile) a 355.582/die (27 aprile). &laquo;Nonostante questo incremento &ndash; commenta Gili &ndash; il numero di vaccinazioni giornaliere non raggiunge i <a href="https://www.governo.it/it/dipartimenti/commissario-straordinario-lemergenza-covid-19/16713">target definiti per la settimana 22-29 aprile</a> dal Commissario Straordinario, documentando difficolt&agrave; organizzative in alcune Regioni nella somministrazione tempestiva delle dosi disponibili. Si conferma inoltre una netta riduzione delle inoculazioni nei giorni festivi&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210429_Figura7.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210429_Figura8.png" /></p> <p><strong>Vaccini: copertura delle categorie prioritarie</strong>. Se la vaccinazione degli over 80 &egrave; ormai in dirittura di arrivo, le coperture della fascia 70-79 e, soprattutto della fascia 60-69, sono ancora limitate per avere un impatto rilevante su ricoveri e terapie intensive. In dettaglio:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210429_Figura9.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210429_Figura10.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210429_Figura11.png" /></p> <ul> <li><strong>Over 80</strong>: degli oltre 4,4 milioni, 2.688.321 (60,8%) hanno completato il ciclo vaccinale e 1.118.950 (25,3%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 9).</li> <li><strong>Soggetti fragili e loro caregiver</strong>: somministrate 2.627.502 dosi, su cui &egrave; impossibile effettuate ulteriori analisi, perch&eacute; per questa categoria non &egrave; noto il denominatore totale e la sua distribuzione regionale, n&eacute; la suddivisione tra 1a e 2a dose.</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni: </strong>degli oltre 5,9 milioni, 452.245 (7,6%) hanno completato il ciclo vaccinale e 2.794.681 (46,8%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 10).</li> <li><strong>Fascia 60-69 anni</strong>: degli oltre 7,3 milioni, 524.584 (7,1%) hanno completato il ciclo vaccinale e 1.415.535 (19,2%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 11).</li> </ul> <p>Per quanto riguarda le fasce a rischio, secondo i <a href="https://vaccinetracker.ecdc.europa.eu/public/extensions/COVID-19/vaccine-tracker.html#target-group-tab">dati dell&rsquo;ECDC</a>, per gli over 80, pur rimanendo lontana da Paesi che hanno superato il 95% di copertura, l&rsquo;Italia ha guadagnato diverse posizioni, mentre per le fasce d&rsquo;et&agrave; 70-79 e 60-69 anni, il nostro Paese si attesta solo al quartultimo posto. Per la fascia 70-79, se da noi il 50% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, ben 19 Paesi hanno superato almeno il 60% e 8 l&rsquo;80%; per la fascia 60-69 ci fermiamo a quota 22,5% con almeno una dose, mentre 14 Paesi hanno gi&agrave; superato il 40% e 4 il 50% (figure 9, 10, 11). &laquo;Purtroppo il vero cambio di passo nella vaccinazione delle fasce fragili &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; &egrave; avvenuto solo a partire dalla seconda met&agrave; di marzo e l&rsquo;utilizzo improprio dei vaccini durante il primo trimestre da un lato rende meno sicure le riaperture, dall&rsquo;altro non ci fa ben figurare in Europa nel confronto con altri Paesi&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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22 aprile 2021
Coronavirus: scendono nuovi casi e decessi. Ma in 12 regioni terapie intensive ancora in affanno. Vaccini: almeno 1 dose all’82% degli over 80 e al 40% dei 70-79. Decreto riaperture, coraggiosa decisione politica ma attenti al “liberi tutti” e alle criticità mai risolte

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE CONFERMA, NELLA SETTIMANA 14-20 APRILE, LA RIDUZIONE DI NUOVI CASI (-7,8%) E DECESSI (-17,5%). CONTINUA AD ALLEGGERIRSI LA PRESSIONE SUGLI OSPEDALI, MA RIMANGONO SOPRA LA SOGLIA DI SATURAZIONE 4 REGIONI PER L&rsquo;AREA MEDICA E 12 PER LE TERAPIE INTENSIVE. VACCINAZIONI: SENSIBILE CAMBIO DI PASSO, MA PER RAGGIUNGERE L&rsquo;OBIETTIVO FIGLIUOLO MANCANO OLTRE 180 MILA SOMMINISTRAZIONI AL GIORNO. DECRETO RIAPERTURE: ATTO CORAGGIOSO &ldquo;SUL FILO DEL RASOIO&rdquo; PER RILANCIARE ATTIVIT&Agrave; PRODUTTIVE E PLACARE TENSIONI SOCIALI, MA SE PASSA IL MESSAGGIO DEL &ldquo;LIBERI TUTTI&rdquo; LA STAGIONE ESTIVA &Egrave; A RISCHIO. OLTRE AI VACCINI, NECESSARIO UN PIANO DI MEDIO-LUNGO PERIODO PER USCIRE DALLA PANDEMIA.</strong></p> <p><strong>22 aprile 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 14-20 aprile 2021, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (98.030&nbsp; vs 106.326) (figura 1) e decessi (2.545 vs 3.083) (figura 2). In calo anche i casi attualmente positivi (482.715 vs 519.220), le persone in isolamento domiciliare (456.309 vs 488.742), i ricoveri con sintomi (23.255 vs 26.952) e le terapie intensive (3.151 vs 3.526) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210422_Figura1.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210422_Figura2.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210422_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 2.545 (-17,5%)</li> <li>Terapia intensiva: -375 (-10,6%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -3.697 (-13,7%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -32.433 (-6,6%)</li> <li>Nuovi casi: 98.030 (-7,8%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -36.505 (-7%)</li> </ul> <p>&laquo;La circolazione del virus nel nostro Paese &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; rimane ancora sostenuta. Con la progressiva riduzione dei nuovi casi settimanali, i casi attualmente positivi, raggiunto il picco della terza ondata il 5 aprile (n. 570.096), sono scesi a 482 mila, numero molto elevato e sottostimato dall&rsquo;insufficiente attivit&agrave; di <em>testing &amp; tracing</em>&raquo;. Peraltro, il dato nazionale risente di eterogenee situazioni regionali: infatti, la variazione percentuale dei nuovi casi aumenta in 3 Regioni e crescono i casi attualmente positivi in 6 Regioni (tabella).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210422_Tabella.png" /></p> <p>&laquo;Gradualmente si allenta anche la pressione sugli ospedali &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; ma il numero di posti letto occupati, sia in area medica che in terapia intensiva &egrave; ancora elevato in numerose Regioni&raquo;. In dettaglio:</p> <ul> <li>Area medica: la curva ha raggiunto il picco il 6 aprile (n. 29.337) ed iniziata la discesa con una riduzione del 20,7% in 14 giorni; tuttavia i numeri assoluti rimangono elevati (n. 23.255) e l&rsquo;occupazione da parte dei pazienti COVID supera il 40% in 4 Regioni.</li> <li>Terapia intensiva: la curva ha raggiunto il picco il 6 aprile (n. 3.743), ma la discesa &egrave; pi&ugrave; lenta, con una riduzione del 15,8% in 14 giorni; restano occupati 3.151 posti letto e in 12 Regioni la soglia di saturazione supera il 30% (figura 4). &laquo;Numeri ancora alti anche per i nuovi ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; con una media mobile a 7 giorni di 182 ingressi/die, seppure in diminuzione da un mese&raquo; (figura 5).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210422_Figura4.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210422_Figura5.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 21 aprile (aggiornamento ore 7.38) risultano consegnate 17.752.110 dosi, il 25,9% di quelle previste per il 1&deg; semestre 2021. In dettaglio:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210422_TabellaX.png" /></p> <p>&laquo;Nelle ultime due settimane &ndash; precisa Cartabellotta &ndash; sono state consegnate circa 5,7 milioni di dosi: numeri in crescita, ma ancora lontani dal garantire le 3,5 milioni di somministrazioni settimanali del Piano Figliuolo&raquo;.</p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 21 aprile (aggiornamento ore 7.38) il 18,8% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino (n. 11.240.182) e il 7,8% ha completato il ciclo vaccinale con la seconda dose (n. 4.654.357), con notevoli differenze regionali (figura 6). Nonostante l&rsquo;incremento del 35,5% delle dosi inoculate nelle ultime tre settimane (figura 7), al 20 aprile la media mobile a 7 giorni delle somministrazioni rimane a quota 315.506 al giorno: oltre 180 mila in meno delle 500 mila previste dal Piano per met&agrave; aprile (figura 8). Rispetto alla copertura delle categorie prioritarie definite <a href="https://www.governo.it/sites/governo.it/files/CSCovid19_Ord_6_20210409_img_0.pdf">nell&rsquo;ordinanza del 9 aprile del Commissario Straordinario</a>, a fronte di notevoli differenze regionali, l&rsquo;analisi del dato nazionale rileva:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210422_Figura6.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210422_Figura7.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210422_Figura8.png" /></p> <ul> <li><strong>Over 80</strong>: degli oltre 4,4 milioni, 2.282.611 (51,6%) hanno completato il ciclo vaccinale e 1.336.007 (30,2%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 9).</li> <li><strong>Soggetti fragili e loro caregiver</strong>: dal 20 aprile nel database ufficiale &egrave; stata aggiunta una specifica categoria di rendicontazione che riporta 1.847.928 dosi somministrate. &laquo;Tuttavia &ndash; precisa Gili &ndash; non &egrave; possibile effettuare ulteriori analisi perch&eacute; non sono disponibili: la suddivisione tra 1a e 2a dose, il numero totale dei soggetti fragili e loro caregiver e la loro distribuzione regionale&raquo;.</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni: </strong>degli oltre 5,9 milioni, 284.113 (4,8%) hanno completato il ciclo vaccinale e 2.133.528 (35,7%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 10).</li> <li><strong>Fascia 60-69 anni</strong>: degli oltre 7,3 milioni, &nbsp;438.890 (6%) hanno completato il ciclo vaccinale e 965.448 (13,1%) hanno ricevuto solo la prima dose (figura 11).</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210422_Figura9.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210422_Figura10.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210422_Figura11.png" /></p> <p>&laquo;Il Decreto Riaperture approvato ieri dal Consiglio dei Ministri &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; &egrave; basato su un &ldquo;rischio ragionato&rdquo;: &egrave; una decisione politica presa sul filo del rasoio se guardiamo ai dati della pandemia e alle coperture vaccinali, ma al tempo stesso un coraggioso atto di responsabilit&agrave; del Governo per rilanciare numerose attivit&agrave; produttive e placare le tensioni sociali che affida ai cittadini una grande responsabilit&agrave;. Chiaramente, se le graduali riaperture saranno interpretate come un &ldquo;liberi tutti&rdquo;, una nuova impennata dei contagi rischia di compromettere la stagione estiva&raquo;.</p> <p>Al fine di garantire l&rsquo;irreversibilit&agrave; delle riaperture, pertanto, la Fondazione GIMBE esorta Governo e Regioni ad elaborare una strategia esplicita e condivisa per arginare la verosimile risalita dei contagi e, soprattutto, un piano di medio-lungo periodo per uscire dalla pandemia che tenga conto, oltre che delle coperture vaccinali, di scenari epidemiologici e criticit&agrave; mai risolte in 14 mesi di pandemia (box).</p> <table border="1" cellpadding="0" cellspacing="0"> <tbody> <tr> <td style="width:652px"> <p><strong>&nbsp;Box. Keypoints per un piano di uscita dalla pandemia</strong></p> <p><strong>&nbsp;Dinamiche della pandemia e controllo della risalita della curva dei contagi</strong></p> <ul> <li>Gli effetti di un&rsquo;Italia rosso-arancione saranno visibili almeno sino a met&agrave; maggio: nelle prossime settimane i nuovi casi scenderanno ancora e si ridurr&agrave; la pressione sugli ospedali.</li> </ul> <ul> <li>Il progressivo ritorno al giallo e la riapertura delle scuole determineranno inevitabilmente una risalita dei contagi, solo parzialmente mitigata dalla ridotta probabilit&agrave; di contagio all&rsquo;aperto per l&rsquo;aumento delle temperature che riduce l&rsquo;effetto aerosol.</li> <li>&Egrave; impossibile in tempi brevi ridurre l&rsquo;incidenza settimanale dei nuovi casi al di sotto di 50 casi per 100.000 abitanti, soglia massima per riprendere un tracciamento efficace.</li> <li>La vaccinazione di over 70 e fragili avr&agrave; un impatto rilevante nei prossimi mesi su ospedalizzazioni e decessi, ma non sulla circolazione del virus perch&eacute; la copertura vaccinale della popolazione &egrave; ancora esigua.</li> </ul> <p><strong>&nbsp;Strategie di monitoraggio</strong></p> <ul> <li>Il sistema delle Regioni &ldquo;a colori&rdquo;, valido secondo il principio di proporzionalit&agrave; delle misure, richiede un&rsquo;adeguata revisione dopo quasi sei mesi di &ldquo;sperimentazione&rdquo; che ne ha rilevato numerosi limiti.</li> <li>Servono nuovi parametri nazionali per attuare tempestive chiusure locali ed evitare la diffusione del contagio, arginando cos&igrave; la necessit&agrave; di restrizioni pi&ugrave; estese e rigorose.</li> </ul> <p><strong>Mancati investimenti e adeguamenti</strong></p> <ul> <li><strong>Testing, Tracing &amp; Treating (TTT)</strong>: laboratori per processare tamponi molecolari; sistemi di tracciamento; app; isolamento monitorato dei positivi e loro contatti stretti; USCA.</li> <li><strong>Scuole</strong>: sistematiche strategie di screening di massa a cadenza periodica; adeguamenti dei sistemi per il ricambio d&rsquo;aria, nonostante la dimostrata trasmissione per aerosol del Sars-CoV-2.</li> <li><strong>Trasporti locali</strong>: luoghi ad elevata probabilit&agrave; di contagio, soprattutto nelle ore di punta e nelle percorrenze medio-lunghe.</li> <li><strong><em>Smartwork</em></strong>: citato in tutti i provvedimenti come modalit&agrave; di lavoro da prediligere ove possibile, non &egrave; mai stato incentivato tramite misure di sgravio fiscale.</li> <li><strong>Controlli</strong>: molto intensi durante il primo lockdown, si sono progressivamente allentati.</li> </ul> <p><strong>&nbsp;Altro</strong></p> <ul> <li>Uniformarele norme sulla mobilit&agrave; interregionale a quelle per i viaggi all&rsquo;estero, sia per limitare i contagi di rientro, sia per non danneggiare il turismo nazionale.&nbsp;&nbsp;</li> </ul> </td> </tr> </tbody> </table> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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15 aprile 2021
Coronavirus: contagio in frenata, ma oltre 200 pazienti al giorno entrano ancora in terapia intensiva. Vaccini: ciclo completo per il 44% degli over 80 e il 3% dei 70-79

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE CONFERMA, NELLA SETTIMANA 7-13 APRILE, LA RIDUZIONE DEI NUOVI CASI (-15,4%). AUMENTANO I DECESSI (+7,5%), MA INIZIANO LENTAMENTE AD ALLEGGERIRSI GLI OSPEDALI: RIMANGONO SOPRA LA SOGLIA DI SATURAZIONE 7 REGIONI PER L&rsquo;AREA MEDICA E 13 PER LE TERAPIE INTENSIVE. VACCINAZIONI: ZERO COPERTURA PER UN OVER 80 SU QUATTRO E FASCIA 70-79 ANCORA AI NASTRI DI PARTENZA</strong><strong>. </strong><strong>CAMPAGNA VACCINALE OSTAGGIO DEI RITARDI DI CONSEGNA E DELLE CRESCENTI DIFFIDENZE DEI CITTADINI VERSO ASTRAZENECA E, ADESSO, ANCHE JOHNSON &amp; JOHNSON. PIANO RIAPERTURE TENGA CONTO DEL RAGGIUNGIMENTO DI SPECIFICI TARGET VACCINALI, IN PARTICOLARE PER LE FASCE A RISCHIO</strong></p> <p><strong>15 aprile 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 7-13 aprile 2021, rispetto alla precedente, una diminuzione dei nuovi casi (106.326 vs 125.695) (figura 1), a fronte di un aumento dei decessi (3.083 vs 2.868) (figura 2). In calo i casi attualmente positivi (519.220 vs 555.705), le persone in isolamento domiciliare (488.742 vs 522.625), i ricoveri con sintomi (26.952 vs 29.337) e le terapie intensive (3.526 vs 3.743) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210415_Figura1.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210415_Figura2.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210415_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 3.083 (+7,5%) <em>(esclusi 258 decessi comunicati dalla Regione Sicilia riferiti a mesi precedenti)</em></li> <li>Terapia intensiva: -217 (-5,8%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -2.385 (-8,1%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -33.883 (-6,5%)</li> <li>Nuovi casi: 106.326 (-15,4%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -36.485 (-6,6%)</li> </ul> <p>&laquo;I nuovi casi e la loro variazione percentuale continuano a scendere &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; ma con un bacino di 520 mila casi attualmente positivi &egrave; impossibile riprendere il tracciamento dei contatti&raquo;. Il dato nazionale, come sempre, risente di notevoli eterogeneit&agrave; regionali: si rilevano infatti un aumento della variazione percentuale dei nuovi casi in 6 Regioni, in particolare Basilicata e Calabria e un incremento dei casi attualmente positivi in 5 Regioni (tabella).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210415_Tabella.png" /></p> <p>&laquo;Sul fronte ospedaliero &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; le curve dei ricoveri con sintomi e delle terapie intensive hanno iniziato una discesa lenta e irregolare. Ma i numeri assoluti restano elevati e in molte Regioni gli ospedali sono ancora in affanno&raquo;. Infatti, le soglie di allerta di occupazione dei posti letto da parte di pazienti COVID in area medica (&gt;40%) e in terapia intensiva (&gt;30%) si attestano a livello nazionale rispettivamente al 41% e al 39%. In particolare sono sopra soglia 7 Regioni per l&rsquo;area medica e 13 per le terapie intensive (figura 4). &laquo;Si conferma il calo dei nuovi ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; ma la media mobile a 7 giorni rimane superiore ai 200 ingressi al giorno&raquo; (figura 5).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210415_Figura4.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210415_Figura5.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 14 aprile (aggiornamento ore 6.06), al netto dei ritardi di notifica, risultano consegnate 15.575.830 dosi, pari al 22,7% delle dosi previste per il 1&deg; semestre 2021. In dettaglio:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210415_TabellaX.png" /></p> <p>&laquo;Per il secondo trimestre &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; l&rsquo;Italia dispone sulla carta di un &ldquo;portafoglio&rdquo; di oltre 52 milioni di dosi di vaccini (figura 6) a cui si aggiungeranno 6,7 milioni di dosi di Pfizer/BioNTech che saranno consegnate in anticipo. Ma per raggiungere l&rsquo;ambizioso obiettivo di 500.000 vaccinazioni al giorno &egrave; necessaria una fornitura regolare da parte di tutte le aziende per garantire 3,5 milioni di dosi a settimana, un risultato condizionato da varie criticit&agrave;&raquo;. In dettaglio:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210415_Figura6.png" /></p> <ul> <li><strong>AstraZeneca</strong>: l&rsquo;azienda ha gi&agrave; comunicato ritardi di consegna e, secondo le dichiarazioni del Commissario Figliuolo, entro il 22 aprile arriveranno solo 500 mila dosi.</li> <li><strong>Johnson&amp;Johnson</strong>: l&rsquo;azienda ha dichiarato che dilazioner&agrave; la distribuzione del vaccino in Europa. Intanto, le 180 mila dosi gi&agrave; consegnate rimangono in attesa del verdetto definitivo dell&rsquo;EMA slittato alla prossima settimana, anche se le dichiarazioni di ieri riportano che i benefici superano ampiamente i rischi.</li> <li><strong>CureVac</strong>: il completamento dello studio clinico di fase 3 &egrave; previsto per la fine del 2&deg; semestre, e solo allora potr&agrave; essere presentata all&rsquo;EMA la domanda di autorizzazione condizionata al commercio.</li> </ul> <p>&laquo;Cresce inoltre &ndash; commenta Gili &ndash; l&rsquo;ingiustificata diffidenza per il vaccino AstraZeneca che ora potrebbe interessare anche Johnson &amp; Johnson. Senza un&rsquo;adeguata e incisiva comunicazione istituzionale sul profilo beneficio-rischio di questi vaccini e sul processo di vaccinovigilanza, il loro rifiuto selettivo rischia di estendersi a macchia d&rsquo;olio con ulteriore rallentamento della campagna vaccinale&raquo;.</p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 14 aprile (aggiornamento ore 6.06) hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose 4.055.458 milioni di persone (6,8% della popolazione), con notevoli differenze regionali: dall&rsquo;8,3% del Piemonte al 5,2% della Campania (figura7). Anche se il numero di somministrazioni in alcuni giorni ha superato quota 300 mila, su base settimanale non si va oltre le 1,9 milioni di dosi, numero ben lontano dall&rsquo;obiettivo Figliuolo (3,5 milioni/settimana)(figura 8). Rispetto alla protezione dei pi&ugrave; fragili:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210415_Figura7.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210415_Figura8.png" /></p> <ul> <li><strong>Over 80</strong>: degli oltre 4,4 milioni, 1.939.680 (43,9%) hanno completato il ciclo vaccinale e 1.414.126 (32%) hanno ricevuto solo la prima dose, con le consuete importanti differenze regionali (figura 9).</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni: </strong>degli oltre 5,9 milioni, 180.164 (3%) hanno completato il ciclo vaccinale e 1.395.527 (23,4%) hanno ricevuto solo la prima dose, anche qui con rilevanti differenze tra le Regioni (figura 10).</li> <li><strong>Elevata fragilit&agrave;</strong>: le dosi destinate ai soggetti fragili vengono rendicontate nella categoria &ldquo;Altro&rdquo;, dove oltre la met&agrave; delle dosi (1.680.418 dosi) &egrave; stata somministrata ad over 70 mentre il 47,6% (1.529.103 dosi) &egrave; andato a persone under 60, dove possono rientrare soggetti ad elevata fragilit&agrave; e loro caregiver. &laquo;&Egrave; evidente &ndash; precisa Cartabellotta &ndash; che senza prevedere nella rendicontazione pubblica specifiche categorie di soggetti fragili non &egrave; possibile condurre ulteriori analisi su questo indefinito contenitore dove confluiscono certamente anche soggetti &ldquo;non aventi diritto&rdquo;&raquo;.</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210415_Figura9.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210415_Figura10.png" /></p> <p>&laquo;Se in vista della stagione estiva &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; la priorit&agrave; del Paese &egrave; rappresentata dalle progressive riaperture per rilanciare l&rsquo;economia e placare le tensioni sociali, &egrave; indispensabile ribadire alcune dinamiche della pandemia e della campagna vaccinale per guidare Governo e Regioni in questa fase strategica e per una corretta informazione della popolazione. Innanzitutto, se gli effetti di un&rsquo;Italia rosso-arancione si protrarranno per almeno 3 settimane, il progressivo ritorno al giallo determiner&agrave; inevitabilmente una risalita della curva epidemica, anche se mitigata dalla ridotta probabilit&agrave; di contagio all&rsquo;aperto per l&rsquo;aumento delle temperature. In secondo luogo, in tempi brevi non esiste alcuna possibilit&agrave; di ridurre i contagi a 50 per 100.000 abitanti al fine di riprendere il tracciamento, attivit&agrave; peraltro mai potenziata dalle Regioni. Infine, la progressione della campagna vaccinale permetter&agrave; di mettere in sicurezza, auspicabilmente prima dell&rsquo;estate, over 70 e fragili con notevole impatto su ospedalizzazioni e decessi, ma non sulla circolazione del virus che richieder&agrave; di mantenere tutte le misure individuali. Ecco perch&eacute; &egrave; fondamentale inserire tra i parametri per le riaperture specifici target di copertura vaccinale per le categorie a rischio&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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8 aprile 2021
Coronavirus: il contagio rallenta, ma crollano i tamponi. Terapie intensive: 14 Regioni sopra soglia 30%. Vaccini: 500 mila somministrazioni al giorno per ora restano un miraggio

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE RILEVA, NELLA SETTIMANA 31 MARZO-6 APRILE, UNA RIDUZIONE DEI NUOVI CASI (-11,1%) SOVRASTIMATA DAL CROLLO DELLE PERSONE TESTATE. IN LIEVE CALO DECESSI, CASI ATTUALMENTE POSITIVI E PERSONE IN ISOLAMENTO DOMICILIARE, MENTRE RIMANE ALTA L&rsquo;ALLERTA OSPEDALI: INDICATORI SOPRA LA SOGLIA DI SATURAZIONE IN 8 REGIONI PER L&rsquo;AREA MEDICA E IN 14 PER LE TERAPIE INTENSIVE CON PUNTE DI OCCUPAZIONE CHE SUPERANO IL 50%. IN GRAVE RITARDO LA PROTEZIONE DI ANZIANI E FRAGILI: CICLO VACCINALE COMPLETO SOLO PER IL 36,8% DEGLI OVER 80 E PER IL 2,2% DELLA FASCIA 70-79 ANNI, NESSUNA RENDICONTAZIONE PUBBLICA SULLE PERSONE ESTREMAMENTE VULNERABILI. PIANO FIGLIUOLO: LA PROVA DEL FUOCO DI APRILE RESA ANCORA PI&Ugrave; ARDUA DALL&rsquo;AFFAIRE ASTRAZENECA.</strong></p> <p><strong>8 aprile 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 31 marzo-6 aprile 2021, rispetto alla precedente, una diminuzione dei nuovi casi (125.695 vs 141.396) (figura 1), legata in parte alla netta riduzione dell&rsquo;attivit&agrave; di testing. In lieve calo anche i decessi (2.868 vs 3.000) (figura 2), i casi attualmente positivi (555.705 vs 562.832) e le persone in isolamento domiciliare (522.625 vs 529.885). Sostanzialmente stabilii ricoveri con sintomi (29.337 vs 29.231) e le terapie intensive (3.743 vs 3.716) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="Figura 1" src="https://www.gimbe.org/download/20210408_Figura1.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="Figura 2" src="https://www.gimbe.org/download/20210408_Figura2.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="Figura 3" src="https://www.gimbe.org/download/20210408_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 2.868 (-4,4%)</li> <li>Terapia intensiva: +27 (+0,7%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +106 (+0,4%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -7.260 (-1,4%)</li> <li>Nuovi casi: 125.695 (-11,1%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -7.127 (-1,3%)</li> </ul> <p>&laquo;Per la terza settimana consecutiva &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; continua la lenta discesa dei nuovi casi, anche se il calo degli ultimi giorni &egrave; sovrastimato per il tracollo dell&rsquo;attivit&agrave; di testing durante il periodo pasquale: -128.141 persone testate rispetto alla settimana precedente e -304.499 rispetto a quella ancora prima&raquo;. Se a livello nazionale la variazione percentuale dei nuovi casi e i casi attualmente positivi sono in calo, la variazione percentuale dei nuovi casi cresce in 4 Regioni, in particolare in Sicilia e Sardegna dove l&rsquo;incremento supera il 50%. In 10 Regioni, infine, l&rsquo;aumento dei casi attualmente positivi attesta inequivocabilmente che il calo dei nuovi casi &egrave; ancora esiguo (tabella).</p> <p><img alt="Tabella" src="https://www.gimbe.org/download/20210408_Tabella.png" /></p> <p>&laquo;La lentezza con cui scendono i nuovi casi &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; insieme alla limitata copertura vaccinale dei soggetti pi&ugrave; fragili non permettono di ridurre la pressione sugli ospedali, dove la situazione rimane critica&raquo;. Le soglie di allerta di occupazione dei posti letto da parte di pazienti COVID in area medica (&gt;40%) e in terapia intensiva (&gt;30%) si attestano rispettivamente al 44% e al 41%, con 8 Regioni sopra soglia per l&rsquo;area medica e 14 sopra soglia per le terapie intensive. Per queste ultime preoccupa il superamento del 50% in Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Marche, Valle d&#39;Aosta, con una punta del 60% in Lombardia (figura 4). &laquo;Sui nuovi ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; sottolinea Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; la media mobile a 7 giorni ha iniziato la discesa, ma il valore registrato il 6 aprile (229 ingressi/die) rimane ancora superiore a quello di un mese fa (202 ingressi/die)&raquo; (figura 5).</p> <p><img alt="Figura 4" src="https://www.gimbe.org/download/20210408_Figura4.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="Figura 5" src="https://www.gimbe.org/download/20210408_Figura5.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 7 aprile (aggiornamento ore 15.58) risultano consegnate alle Regioni 14.017.310 dosi, pari al 89,3% delle dosi previste per il 1&deg; trimestre 2021. In dettaglio:</p> <p><img alt="Dosi vaccino" src="https://www.gimbe.org/download/20210408_TabellaX.png" /></p> <p>&laquo;Fissando a domenica 4 aprile il termine del 1&deg; trimestre &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; risultano consegnati quasi il 90% dei vaccini attesi, anche se va ricordato che la <a href="http://www.statoregioni.it/media/3242/p-25-csr-rep-n-235-17dic2020.pdf">prima versione del Piano vaccinale</a> prevedeva oltre il doppio delle dosi, ben 28,3 milioni&raquo;. Peraltro, quasi un terzo delle forniture relative al 1&deg; trimestre (4,37 milioni di dosi) &egrave; stato consegnato nelle ultime 2 settimane (figura 6): con una simile distribuzione, nei prossimi mesi l&rsquo;obiettivo dei 500.000 vaccini al giorno rischia di essere disatteso, anche se il &ldquo;portafoglio vaccini&rdquo; del 2&deg; trimestre prevede sulla carta 52,5 milioni di dosi (figura 7), di cui oltre 1,5 milioni gi&agrave; consegnate da Pfizer. Inoltre, nel periodo 1 marzo&ndash;6 aprile sono state somministrate in media 193.021 dosi al giorno (range 93.612 &ndash; 294.187), con un vero e proprio tracollo nei giorni festivi (figura 8) che attesta la necessit&agrave; di impiegare ulteriore personale per la campagna. &laquo;Tra tagli alle forniture, temporaneo stop ad AstraZeneca e consegne trimestrali &ldquo;last minute&rdquo; &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; i numeri di marzo sono lontani dagli obiettivi del <a href="http://www.governo.it/it/dipartimenti/cscovid19-pianovaccini/16417">piano Figliuolo</a>, che prevedeva di raggiungere 210.000 somministrazioni al giorno a met&agrave; marzo e 300.000 entro il 23 marzo. E soprattutto le 500.000 somministrazioni al giorno dal 15 aprile sono ancora un miraggio che rischia ulteriori rallentamenti per le eventuali restrizioni e, soprattutto, le diffidenze individuali sul vaccino AstraZeneca&raquo;.</p> <p><img alt="Figura 6" src="https://www.gimbe.org/download/20210408_Figura6.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="Figura 7" src="https://www.gimbe.org/download/20210408_Figura7.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="Figura 8" src="https://www.gimbe.org/download/20210408_Figura8.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong>&nbsp; Al 7 aprile (aggiornamento ore 15.58) hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose 3.593.223 milioni di persone (6% della popolazione), con notevoli differenze regionali: dal 7,7% del Piemonte al &nbsp;4,7% di Campania e Sardegna (figura9). Rispetto alla protezione dei pi&ugrave; fragili:</p> <p><img alt="Figura 9" src="https://www.gimbe.org/download/20210408_Figura9.png" /></p> <ul> <li><strong>Over 80</strong>: degli oltre 4,4 milioni, 1.627.429 (36,8%) hanno completato il ciclo vaccinale e 1.264.690 (28,6%) hanno ricevuto solo la prima dose, con importanti differenze regionali (figura 10).</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni:&nbsp;</strong>degli oltre 5,9 milioni, solo 131.931 (2,2%) hanno completato il ciclo vaccinale e 853.458 (14,3%) hanno ricevuto solo la prima dose, con rilevanti difformit&agrave; tra le Regioni (figura 11).</li> <li><strong>Elevata fragilit&agrave;</strong>: impossibile effettuare analisi in assenza di una specifica categoria di rendicontazione dei vaccini somministrati a persone estremamente vulnerabili e a portatori di disabilit&agrave; gravi.</li> </ul> <p><img alt="Figura 10" src="https://www.gimbe.org/download/20210408_Figura10.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="Figura 11" src="https://www.gimbe.org/download/20210408_Figura11.png" /></p> <p>&laquo;La lenta discesa dei contagi nelle ultime due settimane &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; sovrastimata dal drastico calo dei tamponi non deve alimentare irrealistiche illusioni. Oggi siamo in piena terza ondata, con una situazione ospedaliera molto critica in oltre met&agrave; delle Regioni e, al di l&agrave; dell&rsquo;aneddotica e di studi preliminari, non esistono terapie domiciliari di documentata efficacia utilizzabili su larga scala per ridurre le ospedalizzazioni. Sul fronte vaccini, il ritmo della campagna &egrave; ancora lontano dagli obiettivi fissati per aprile dal piano Figliuolo, il caso AstraZeneca rischia di determinare ulteriori rallentamenti, la copertura vaccinale di anziani &egrave; ancora insufficiente e quella dei soggetti fragili non nota. Infine, nel piano delle riaperture &egrave; fondamentale tenere conto che non sono stati attuati interventi strutturali n&eacute; a livello sanitario (potenziamento testing &amp; tracing) n&eacute; a livello di sistema (mezzi di trasporto, areazione scuole e locali pubblici, etc). In questo scenario, spettano al Governo Draghi ardue scelte politiche per contemperare il diritto alla salute con gli altri diritti e le libert&agrave; tutelati dalla Costituzione al fine di consentire il rilancio delle attivit&agrave; economiche e la ripresa del Paese&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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1 aprile 2021
Coronavirus: epidemia in lieve rallentamento, ma 3.000 decessi in 7 giorni e allerta terapie intensive in 13 Regioni. Vaccinazioni: ciclo completo nel 28% degli over 80, nel 2% della fascia 70-79 e nessun dato sulle persone vulnerabili.

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE RILEVA, NELLA SETTIMANA 24-30 MARZO, UNA LIEVE RIDUZIONE DEI NUOVI CASI (-5,9%), UN AUMENTO DEI DECESSI E UN PEGGIORAMENTO DEGLI INDICATORI OSPEDALIERI: SOPRA LA SOGLIA DI SATURAZIONE 10 REGIONI PER L&rsquo;AREA MEDICA E 13 PER LE TERAPIE INTENSIVE CON PUNTE DI OLTRE IL 60%. ANCORA INDIETRO LA PROTEZIONE DI ANZIANI E FRAGILI: DEGLI OVER 80 IL 28,3% HA COMPLETATO IL CICLO VACCINALE E IL 27,4% HA RICEVUTO SOLO LA PRIMA DOSE, ANCORA AI NASTRI DI PARTENZA LA FASCIA 70-79 ANNI E NESSUN DATO DISPONIBILE SUI FRAGILI. EPPURE SOLO UNA RAPIDA E MASSICCIA IMMUNIZZAZIONE DI ANZIANI E PERSONE VULNERABILI PERMETTER&Agrave; DI RIAPRIRE IN SICUREZZA IL PAESE. </strong></p> <p><strong>1 aprile 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 24-30 marzo 2021, rispetto alla precedente, una lieve riduzione dei nuovi casi (141.396 vs 150.181) (figura 1) a fronte di un incremento dei decessi (3.000 vs 2.878) (figura 2). Stabili i casi attualmente positivi (562.832 vs 560.654) e le persone in isolamento domiciliare (529.885 vs 528.680), in aumento i ricoveri con sintomi (29.231 vs 28.428) e le terapie intensive (3.716 vs 3.546) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210401_Figura1.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210401_Figura2.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210401_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 3.000 (+4,2%)</li> <li>Terapia intensiva: +170(+4,8%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +803 (+2,8%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +1.205 (+0,2%)</li> <li>Nuovi casi: 141.396(-5,9%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +2.178 (+0,4%)</li> </ul> <p>&laquo;Per la seconda settimana consecutiva &ndash; &nbsp;dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; a livello nazionale si rileva una lenta discesa del numero di nuovi casi e del loro incremento percentuale, anche se il dato risente di notevoli differenze regionali correlate al livello di restrizioni di 3 settimane fa&raquo;.In 9 Regioni, infatti, l&rsquo;incremento percentuale dei nuovi casi &egrave; ancora in crescita, soprattutto in 4 Regioni che 3 settimane fa si trovavano in area bianca o gialla (Calabria, Liguria, Sardegna e Valle d&rsquo;Aosta). Al contrario si rilevano riduzioni rilevanti in Regioni che 3 settimane fa erano in zona arancione o rossa. Inoltre, in 10 Regioni aumentano i casi attualmente positivi, dato che si riflette anche a livello nazionale (tabella).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210401_Tabella.png" /></p> <p>&laquo;Sul versante ospedaliero &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; entrambe le soglie di allerta di occupazione dei posti letto da parte di pazienti COVID in area medica (&gt;40%) e in terapia intensiva (&gt;30%) sono superate a livello nazionale, attestandosi rispettivamente al 44% e al 41%: 10 le Regioni sopra soglia per l&rsquo;area medica e 13 quelle per le terapie intensive&raquo;. In particolare, l&rsquo;occupazione di pazienti COVID in terapia intensiva supera il 40% in Puglia, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Toscana, Molise, Lazio e il 50% in Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Emilia-Romagna, con valori superiori al 60% in Lombardia e nelle Marche. &laquo;Sul fronte dei nuovi ingressi giornalieri in terapia intensiva &ndash; puntualizza Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; dopo la frenata registrata la scorsa settimana, il dato si &egrave; stabilizzato&raquo; (figura 4 e 5).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210401_Figura4.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210401_Figura5.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Al 31 marzo (aggiornamento ore 15.31) risultano consegnate alle Regioni 11.247.180 dosi, pari al 71,7% delle dosi previste per il primo trimestre 2021. Cifre al netto di ritardi di notifica, viste le dichiarazioni del Commissario Figliuolo che ha annunciato che &ldquo;<em>solo questa settimana ne stanno arrivando circa 3 milioni: ieri </em>[29 marzo, n.d.r]<em> oltre 1 milione di Pfizer, domani </em>[31 marzo, n.d.r.]<em> oltre 500.000 Moderna e oltre 1,3 milioni di AstraZeneca su un totale di 14,2 milioni realizzato nel primo trimestre</em>&rdquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210401_TabellaX.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 31 marzo (aggiornamento ore15.31) hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose 3.143.159 milioni di persone (5,3% della popolazione), con marcate differenze regionali: dal 6,9% della Provincia Autonoma di Bolzano al 3,9% della Sardegna (figura 6). &laquo;Le notevoli eterogeneit&agrave; &ndash; continua Gili &nbsp;&ndash; riflettono sia una differente capacit&agrave; organizzativa,sia un eccesso di autonomia delle Regioni nella scelta delle categorie prioritarie da vaccinare&raquo;. In particolare, per ci&ograve; che riguarda i pi&ugrave; fragili:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210401_Figura6.png" /></p> <ul> <li><strong>Over 80</strong>: degli oltre 4,4 milioni,1.274.567 (28,8%) hanno completato il ciclo vaccinale e 1.212.019 (27,4%) hanno ricevuto solo la prima dose, con le consuete rilevanti differenze regionali (figura 7).</li> <li><strong>Fascia 70-79 anni:</strong>degli oltre 5,9 milioni, solo 106.506 (1,8%) hanno completato il ciclo vaccinale e 481.418 (8,1%)hanno ricevuto solo la prima dose, anche qui con notevoli difformit&agrave; regionali (figura 8).</li> <li><strong>Elevata fragilit&agrave; (soggetti estremamente vulnerabili e portatori di disabilit&agrave; gravi)</strong>: anche se individuati dal piano vaccinale come categoria prioritaria subito dopo gli over 80, al momento la rendicontazione del <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini">database ufficiale</a> non prevede una specifica categoria.</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210401_Figura7.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210401_Figura8.png" /></p> <p>&laquo;Non si pu&ograve; escludere &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; che nella categoria denominata &ldquo;Altro&rdquo;, con oltre 1,4 milioni di dosi (14,4% del totale delle somministrazioni), rientri un certo numero di soggetti fragili&raquo;. Escludendo da questo &ldquo;contenitore&rdquo; le 572.692 dosi (39,6%) somministrate a persone di et&agrave; &ge;70 anni, considerabili a rischio per fascia anagrafica, resta da fare luce su 873.787 (60,4%) dosi somministrate a soggetti di cui non &egrave; possibile rilevare altre indicazioni di priorit&agrave;. &laquo;Per ragioni di trasparenza e monitoraggio &ndash; continua il Presidente &ndash; da un lato &egrave; indispensabile inserire nel report ufficiale la categoria dei soggetti ad elevata fragilit&agrave; al fine di garantire una precisa rendicontazione, dall&rsquo;altro bisogna fare chiarezza sulla categoria &ldquo;altro&rdquo;, che ancora una volta permette di rilevare enormi differenze regionali&raquo; (figure9 e 10).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210401_Figura9.png" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210401_Figura10.png" /></p> <p>Il ritardo nella protezione delle classi d&rsquo;et&agrave; pi&ugrave; fragili emerge anche dal monitoraggio dell&rsquo;<a href="https://qap.ecdc.europa.eu/public/extensions/COVID-19/vaccine-tracker.html#uptake-tab"><em>European Centre for Disease Control and Prevention (ECDC)</em></a>: l&rsquo;Italia &egrave; in ritardo rispetto ad altri Paesi europei, in particolare per la fascia 70-79 anni, dove si colloca a fondo classifica (figure 7 e 8).</p> <p>&laquo;Se i vaccini rappresentano la via maestra per uscire gradualmente dalla pandemia &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; &egrave; bene ribadire l&rsquo;inderogabile necessit&agrave; di proteggere in maniera prioritaria le persone fragili, pi&ugrave; a rischio di sviluppare forme severe di COVID-19 che richiedono assistenza ospedaliera. Con l&rsquo;attuale livello di sovraccarico degli ospedali, che non si ridurr&agrave; in tempi brevi, non possiamo pi&ugrave; permetterci un nuovo rialzo di ricoveri e terapie intensive una volta avviate le graduali riaperture del Paese. Altrimenti continueremo a rimanere ostaggio delle misure restrittive, il cui obiettivo primario &egrave; proprio quello di limitare il sovraccarico ospedaliero&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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25 marzo 2021
Coronavirus: grazie alle restrizioni iniziano a scendere i nuovi casi, ma resta allarme terapie intensive in 12 Regioni. Over 80: ciclo vaccinale completato solo per 1 su 5

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE RILEVA, NELLA SETTIMANA 17-23 MARZO, UN LIEVE DECREMENTO DEI NUOVI CASI (-4,8%) SEPPUR CON NOTEVOLI DIFFERENZE REGIONALI. SALGONO INVECE TUTTI GLI INDICATORI OSPEDALIERI: SATURAZIONE TERAPIE INTENSIVE &gt;30% IN 12 REGIONI E REPARTI DI AREA MEDICA &gt;40% IN 10 REGIONI. VACCINI: A 7 GIORNI DALLA FINE DEL TRIMESTRE NON RISULTANO CONSEGNATE OLTRE UN TERZO DELLE DOSI PREVISTE. VACCINAZIONE OVER 80: IL 19,1% HA COMPLETATO IL CICLO E IL 27,4% HA RICEVUTO SOLO LA PRIMA DOSE. TRA RITARDI E PRIORIT&Agrave; DIROTTATE SU &ldquo;PERSONALE NON SANITARIO&rdquo; E &ldquo;ALTRO&rdquo;, SECONDO I DATI DELL&rsquo;ECDC ITALIA AGLI ULTIMI POSTI IN EUROPA NELLA VACCINAZIONE DEI PI&Ugrave; FRAGILI.</strong></p> <p><strong>25 marzo2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 17-23 marzo 2021, rispetto alla precedente, una lieve riduzione dei nuovi casi (150.033 vs 157.677) (figura 1) e dei decessi (2.327 vs 2.522) (figura 2). Continuano invece ad aumentare i casi attualmente positivi (560.654 vs 536.115), le persone in isolamento domiciliare (528.680 vs 506.761), i ricoveri con sintomi (28.428 vs 26.098) e le terapie intensive (3.546 vs 3.256) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210325_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210325_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210325_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 2.327 (-7,7%)</li> <li>Terapia intensiva: +290 (+8,9%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +2.330 (+8,9%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +21.919 (+4,3%)</li> <li>Nuovi casi: 150.033 (-4,8%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +24.539 (+4,6%)</li> </ul> <p>&laquo;Nel pieno della terza ondata &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; si intravedono i primi segnali di miglioramento: dopo quattro settimane consecutive si inverte il trend dei nuovi casi settimanali e si riduce l&rsquo;incremento percentuale dei nuovi casi&raquo;. Tuttavia, il dato nazionale risente di situazioni regionali molto eterogenee: infatti, in 10 Regioni l&rsquo;incremento percentuale dei nuovi casi &egrave; ancora in crescita e in 14 Regioni si amplia il bacino dei casi attualmente positivi (tabella).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210325_Tabella.png" /></p> <p>&laquo;Per la maggior parte delle Regioni &ndash; spiega il Presidente &ndash; &egrave; evidente la netta correlazione tra variazione percentuale dei nuovi casi e il &ldquo;colore&rdquo;delle Regioni di 3 settimane fa&raquo;. Infatti, nella maggior parte delle Regioni che erano in zona rossa o arancione o avevano comunque attuato rigorose restrizioni mirate, la variazione percentuale dei nuovi casi &egrave; in riduzione: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Molise, P.A. Bolzano, P.A. Trento, Umbria. Viceversa, lo stesso dato &egrave; in aumento in Calabria, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle d&rsquo;Aosta e Veneto, che 3 settimane fa erano in area gialla o bianca. La situazione di Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Toscana &egrave; di pi&ugrave; difficile interpretazione, dimostrando che altri fattori (es. intensit&agrave; dell&rsquo;attivit&agrave; di testing, rispetto delle misure individuali) influenzano la curva dei contagi.</p> <p>&laquo;Nonostante la lieve flessione della curva dei contagi &ndash; commenta Renata Gili, Responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; peggiora la situazione sul versante ospedaliero, anche perch&eacute; la terza ondata &egrave; partita da un &ldquo;altopiano&rdquo; molto elevato di posti letto occupati&raquo;. Infatti, a livello nazionale entrambe le soglie di allerta di occupazione di posti letto da parte di pazienti COVID in area medica (&gt;40%) e in terapia intensiva (&gt;30%) sono superate: rispettivamente 43% e 39%. Superata la soglia d&rsquo;allarme in 10 e 12 Regioni rispettivamente per l&rsquo;area medica e per le terapie intensive, che in 5 Regioni hanno una saturazione &ge;40% (Umbria, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Abruzzo, Toscana) e in 5 &ge;50% (Marche, Lombardia, P.A. Trento, Piemonte, Emilia-Romagna). &laquo;Su questo fronte &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; &egrave; incoraggiante la frenata dei nuovi ingressi giornalieri in terapia intensiva: la curva della media mobile a 7 giorni dopo 4 settimane di incremento si &egrave;appiattita&raquo; (figura 5).</p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Delle dosi previste per il primo trimestre 2021, al 24 marzo (aggiornamento ore 6.01) risultano consegnate alle Regioni 9.911.100 dosi (63,1%), al netto di ritardi di notifica. In dettaglio:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210325_TabellaX.png" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni. </strong>Al 24 marzo (aggiornamento ore 6.01) hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose 2.624.201 milioni di persone (4,4% della popolazione), con marcate differenze regionali: dal 3,4% di Sardegna e Calabria al 5,7% del Friuli-Venezia Giulia (figura 6). &laquo;Sul fronte AstraZeneca &ndash; spiega Gili &ndash; nessun contraccolpo dopo lo stop della scorsa settimana: infatti, nelle giornate di domenica 21, luned&igrave; 22 e marted&igrave; 23, il numero di somministrazioni ha superato quello dei giorni corrispondenti della settimana precedente&raquo; (figura 7).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210325_Figura6.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210325_Figura7.png" /></p> <p>Rispetto alle fasce pi&ugrave; a rischio, si conferma il notevole ritardo nella vaccinazione degli oltre 4,4 milioni di over 80: solo 846.007 (19,1%) hanno completato il ciclo vaccinale e 1.210.236 (27,4%) hanno ricevuto solo la prima dose di vaccino, con rilevanti e ingiustificabili differenze regionali (figura 8). &laquo;Questi dati &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; certificano l&rsquo;impossibilit&agrave; di raggiungere l&rsquo;obiettivo della Commissione Europea di immunizzare almeno l&rsquo;80% degli over 80 entro fine marzo, sia perch&eacute; la loro vaccinazione &egrave; iniziata solo a met&agrave; febbraio, sia perch&eacute; le Regioni hanno dato priorit&agrave; a categorie non previste dal Piano vaccinale: il &ldquo;personale non sanitario&rdquo; e il non meglio spiegato &ldquo;altro&rdquo; &ndash; categoria comparsa proprio ieri nel database ufficiale &ndash; dove le somministrazioni continuano a crescere (figura 9)&raquo;. D&rsquo;altronde, <a href="https://vaccinetracker.ecdc.europa.eu/public/extensions/COVID-19/vaccine-tracker.html">secondo i dati dell&rsquo;ECDC</a>, l&rsquo;Italia si trova agli ultimi posti della classifica europea per soggetti over 80 che hanno completato il ciclo vaccinale.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210325_Figura8.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210325_Figura9.png" /></p> <p>&laquo;Nel discorso di ieri in Parlamento &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; il Presidente Draghi ha auspicatodi procedere, compatibilmente con la situazione epidemiologica, con un piano di graduali riaperture gi&agrave; dopo le festivit&agrave; pasquali, mettendo al primo posto la scuola. Tuttavia, per mettere fine all&rsquo;estenuante stop &amp; go degli ultimi mesi serve un piano strategico per guidare le riaperture con priorit&agrave; basate su criteri espliciti, che tengano conto della probabilit&agrave; di contagio e dell&rsquo;impatto economico e sociale. Ma soprattutto, un piano guidato dalla consapevolezza che, nell&rsquo;impossibilit&agrave; di piegare la curva dei casi positivi per riprendere il tracciamento, questa tende inesorabilmente a risalire non appena si allentano le misure. E che senza un adeguata copertura di persone fragili vaccinate tornano a riempirsi gli ospedali e ad aumentare i decessi&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <table border="1" cellpadding="0" cellspacing="0"> <tbody> <tr> <td style="width:642px"> <p><strong><em>INVITO</em></strong></p> <p><em>In occasione del 25&deg; compleanno della Fondazione GIMBE, oggi alle ore 18.00 sar&agrave; trasmesso in diretta streaming l&rsquo;evento <strong>Il Servizio Sanitario Nazionale prima, durante e dopo la pandemia COVID-19</strong>.</em><br /> &nbsp;</p> <p><em>Il <strong>Presidente Nino Cartabellotta sar&agrave; a colloquio con Riccardo Iacona</strong> sul passato, presente e futuro del nostro Servizio Sanitario Nazionale, che mai come in questo momento ha confermato di essere una conquista sociale irrinunciabile per l&#39;eguaglianza e la dignit&agrave; di tutti i cittadini italiani.</em><br /> &nbsp;</p> <p><em>Diretta streaming a: <a href="https://25anni.gimbe.org/" target="_blank">https://25anni.gimbe.org</a></em></p> </td> </tr> </tbody> </table>
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18 marzo 2021
Coronavirus: oltre 530 mila casi attualmente positivi, in 10 regioni occupazione terapie intensive &#8805;40%. Consegne vaccini: a 2 settimane dalla fine del 1° trimestre mancano all’appello 45% delle dosi

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE CONFERMA,NELLA SETTIMANA 10-16 MARZO,TUTTI I NUMERI IN AUMENTO: NUOVI CASI +8,3%, RICOVERATI CON SINTOMI +16,5% ETERAPIE INTENSIVE +18,1%. IN UN MESE QUASI RADDOPPIATO IL NUMERO MEDIO DEI NUOVI INGRESSI/DIE IN TERAPIA INTENSIVA. VACCINI: A 2 SETTIMANE DALLA FINE DEL TRIMESTRE,NON ANCORA CONSEGNATE QUASI LA MET&Agrave;DELLE DOSI PREVISTE. CAOS ASTRAZENECA: OLTRE AI RALLENTAMENTI NELLE SOMMINISTRAZIONI, RISCHIO EFFETTO BOOMERANG FIGLIO DI UNA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE INADEGUATA E DI UNA DECISIONE PI&Ugrave; POLITICA CHE SCIENTIFICA.</strong></p> <p><strong>18 marzo 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBErileva nella settimana 10-16 marzo 2021, rispetto alla precedente, un ulteriore incremento dei nuovi casi (157.677 vs 145.659) (figura 1)edei decessi (2.522 vs 2.191) (figura 2). Continuano a salire icasi attualmente positivi (536.115 vs 478.883), le persone in isolamento domiciliare (506.761 vs 453.734), i ricoveri con sintomi (26.098 vs 22.393) e le terapie intensive (3.256 vs 2.756) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210318_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210318_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210318_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 2.522 (+15,1%)</li> <li>Terapia intensiva: +500 (+18,1%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +3.705 (+16,5%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +53.027 (11,7%)</li> <li>Nuovi casi: 157.677 (+8,3%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +57.232 (+12%)</li> </ul> <p>&laquo;L&rsquo;ulteriore incremento dei nuovi casi &ndash; afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; ha determinato nell&rsquo;ultima settimana la netta espansione del bacino dei casi attualmente positivi, aumentato di oltre 57 mila unit&agrave;&raquo;.Rispetto alla settimana precedente,i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti crescono in 16 Regioni e in 14 si registra un incremento percentuale dei nuovi casi (tabella).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210318_Tabella.png" /></p> <p>L&rsquo;aumento dei casi attualmente positivi si riflette sulle curve relative ai servizi ospedalieri: l&rsquo;occupazione dei posti letto di area medica da parte di pazienti COVID supera in 9 Regioni la soglia di allerta (&gt;40%). Anche nelle terapie intensive, il cui tasso di saturazione nazionale oltrepassa la soglia critica attestandosi al 36%, l&rsquo;occupazione da parte di pazienti COVID supera il 30% in 13 Regioni: in particolare, in 5 Regioni (Toscana, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Molise) &egrave; &ge;40% e in altre 5 &egrave; &ge;50% (Emilia Romagna, Lombardia, Umbria, Marche, Prov. autonoma di Trento) (figura 5). &laquo;Il sovraccarico ospedaliero &ndash; commenta Renata Gili, Responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; oltre a rendere pi&ugrave; complessa l&rsquo;assistenza dei pazienti COVID, aumenta lo stress di personale e servizi ospedalieri e impone di rimandare interventi chirurgici e altre prestazioni non urgenti per pazienti non COVID&raquo;.</p> <p>&laquo;A preoccupare &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; &egrave; anche il trend in continua ascesa dei nuovi ingressi giornalieri in terapia intensiva: in 4 settimane la media mobile a 7 giorni &egrave; aumentata del 94,2%, passando da 134 a 260&raquo; (figura 5).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210318_Figura5.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Delle dosi previste per il primo trimestre 2021, al 17 marzo (aggiornamento ore 6.01) risultano consegnate alle Regioni 8.597.500 dosi, poco pi&ugrave; della met&agrave; di quelle previste. In dettaglio:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210318_TabellaX.png" /></p> <p>&laquo;Visto che per rispettare le scadenze contrattuali fissate 31 marzo &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; rimangono da consegnare oltre 7 milioni di dosi nelle prossime due settimane, l&rsquo;Europa deve mettere in campo nuovi strumenti per garantire le forniture, pena lo slittamento continuo dei piani vaccinali di tutti i Paesi&raquo;.</p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni. </strong>Al 17 marzo (aggiornamento ore 6.01) hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose 2.145.434 milioni di persone (3,6% della popolazione), con marcate differenze regionali: dal 2,71% della Calabria al 5,12% della Valle D&rsquo;Aosta (figura 6). Purtroppo, l&rsquo;accelerazione della vaccinazione di massa registrata nelle ultime settimane ha sub&igrave;to un&rsquo;inevitabile battuta d&rsquo;arresto dopo il blocco precauzionale e temporaneo del vaccino AstraZeneca, in attesa del parere definitivo dell&rsquo;<em>European Medicines Agency </em>atteso per oggi. &laquo;A seguito di questo increscioso episodio &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; al di l&agrave; dei tempi organizzativi per ripartire,non &egrave; possibile stimare la riduzione dell&rsquo;adesione generale alla campagna vaccinale, n&eacute; l&rsquo;impatto della diffidenza (o del rifiuto?) individuale rispetto al vaccino AstraZeneca. Un effetto boomerang generato da una comunicazione istituzionale frammentata e non lineare, frutto di una decisione impulsiva pi&ugrave; politica che scientifica&raquo;.Nel frattempo, rispetto alla protezione dei pi&ugrave; fragili, degli oltre 4,4 milioni di over 80, 1.258.139 (28,5%) hanno ricevuto solo la prima dose di vaccino e 469.783 (10,6%) hanno completato il ciclo vaccinale con rilevanti differenze regionali (figura7). &laquo;Numeri in crescita &ndash; commenta Gili &ndash; ma ancora troppo esigui per osservare risultati tangibili in termini di riduzione di ospedalizzazioni e decessi nella fascia di et&agrave; pi&ugrave; colpita dalla COVID-19&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210318_Figura6.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210318_Figura7.png" /></p> <p>&laquo;Tre ragionevoli certezze &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; documentano che stiamo attraversando una fase molto critica della pandemia. Innanzitutto, la terza ondata &egrave; ripartita da un &ldquo;altopiano&rdquo; determinando la rapida saturazione di posti letto in area medica e terapia intensiva,in particolare in alcune Regioni. In secondo luogo, il trend dei pazienti ospedalizzati e in terapia intensiva &egrave; in rapida ascesa e difficilmente raggiunger&agrave; il picco prima di 3 settimane dall&rsquo;introduzione delle nuove misure restrittive. Infine, i ritardi delle forniture vaccinali e il caso AstraZeneca allontanano gli effetti della campagna vaccinale. In questo scenario, con una popolazione psicologicamente ed economicamente sfiancata e operatori sanitari allo stremo, quale sar&agrave; il cambio di passo del Governo Draghi per salvare, almeno in parte, la stagione estiva?&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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11 marzo 2021
Coronavirus: il contagio avanza, terapie intensive sotto pressione in 11 Regioni. Vaccini: nel 1° trimestre consegnate meno del 50% delle dosi previste, il 3% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE REGISTRA, NELLA SETTIMANA 3-9 MARZO, TUTTI I NUMERI IN AUMENTO: NUOVI CASI +18,2%, RICOVERATI CON SINTOMI +14,4% E TERAPIE INTENSIVE +18,4, CON NUMERO MEDIO DEI NUOVI INGRESSI/DIE CHE PASSA DA 134 A 223. VACCINI: SUL FRONTE DELLE CONSEGNE, A 3 SETTIMANE DALLA FINE DEL TRIMESTRE, MANCA ALL&rsquo;APPELLO PI&Ugrave; DELLA MET&Agrave; DELLE DOSI PREVISTE. IL 2,9% DELLA POPOLAZIONE HA COMPLETATO IL CICLO VACCINALE: DEGLI OVER 80 IL 25% HA RICEVUTO LA PRIMA DOSE E SOLO IL 5,2% ANCHE LA SECONDA. NUOVE RESTRIZIONI SIANO DECISE IN BASE A DATI ED EVIDENZE SCIENTIFICHE, SENZA INTERPRETAZIONI OPPORTUNISTICHE IN NOME DI UN VERO RILANCIO ECONOMICO DEL PAESE, IRREALISTICO IN QUESTA NUOVA FASE ESPANSIVA DELLA PANDEMIA.</strong></p> <p><strong>11 marzo2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 3-9 marzo 2021, rispetto alla precedente, un ulteriore incremento dei nuovi casi (145.659 vs 123.272) (figura 1) e, per la prima volta da 8 settimane, una risalita dei decessi (2.191 vs 1.940) (figura 2). In crescita i casi attualmente positivi (478.883 vs 430.996), le persone in isolamento domiciliare (453.734 vs 409.099), i ricoveri con sintomi (22.393 vs 19.570) e le terapie intensive (2.756 vs 2.327) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210311_Figura1.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210311_Figura2.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210311_Figura3.png" /></p> <ul> <li>Decessi: 2.191 (+12,9%)</li> <li>Terapia intensiva: +429 (+18,4%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +2.823 (+14,4%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +44.635 (10,9%)</li> <li>Nuovi casi: 145.659 (+18,2%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +47.887 (+11,1%)</li> </ul> <p>&laquo;Da tre settimane consecutive &ndash; afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; si registra il progressivo incremento dei nuovi casi con inversione di tendenza di tutte le curve, che conferma l&rsquo;inizio della terza ondata&raquo;. Rispetto alla settimana precedente, in 15 Regioni aumentano i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti e in 15 si registra un incremento percentuale dei nuovi casi (tabella 1).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210311_Tabella1.png" /></p> <p>&laquo;Sul fronte ospedaliero &ndash; commenta Renata Gili, Responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; l&rsquo;occupazione dei posti letto da parte di pazienti COVID supera in 7 Regioni la soglia del 40% in area medica, con una media nazionale che si attesta al 35%; anche le terapie intensive, la cui occupazione a livello nazionale oltrepassa la soglia di allerta attestandosi al 31%, risultano sotto pressione in ben 11 Regioni&raquo;. Particolarmente critiche le situazioni dove il tasso di occupazione &egrave; &ge;40% (figura 4): Molise (67%), Umbria (57%), P.A. Trento (54%), Marche (44%), Lombardia (43%), Abruzzo (40%), Emilia-Romagna (40%). &laquo;Oltre al tasso di occupazione da parte di pazienti COVID-19 &ndash; spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE &ndash; preoccupa il trend in continua ascesa dei nuovi ingressi giornalieri in terapia intensiva: in sole 3 settimane la media mobile a 7 giorni &egrave; aumentata del 66%, passando da 134 a 223&raquo; (figura 5).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210311_Figura4.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210311_Figura5.png" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Delle dosi previste per il primo trimestre 2021, al 10 marzo (aggiornamento ore 6:01) risultano consegnate alle Regioni 7.207.990 dosi, meno della met&agrave; di quelle previste. In dettaglio:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210311_TabellaX.png" /></p> <p>Negli ultimi 7 giorni sulla piattaforma ufficiale sono state registrate solo 665.730 dosi di Pfizer/BioNTech, mentre non risulta alcuna consegna per i vaccini Moderna e AstraZeneca, anche se non si possono escludere ritardi di notifica. &laquo;Secondo i dati ufficiali &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; per rispettare le scadenze contrattuali, entro la fine del mese dovrebbero essere consegnate in media 2,8 milioni di dosi/settimana, rispetto ad una media di 680.000 dosi/settimana consegnate dall&rsquo;inizio dell&rsquo;anno&raquo;.</p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 10 marzo (aggiornamento ore 6:01) hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose 1.747.516 milioni di persone (2,9% della popolazione), con marcate differenze regionali: dal 4,46% della Valle D&rsquo;Aosta al 2,27% dell&rsquo;Abruzzo (figura 6). Se da un lato il numero di somministrazioni sta progressivamente aumentando, con l&rsquo;80,2% delle dosi consegnate somministrate alla popolazione, persistono notevoli differenze tra i diversi tipi di vaccino: se per Pfizer, infatti, sono state iniettate oltre il 90% delle dosi disponibili, questa percentuale scende per i vaccini AstraZeneca (52,2%) e Moderna (44,2%). &laquo;L&rsquo;estensione da parte del Ministero della Salute all&rsquo;uso del vaccino AstraZeneca agli over 65 &ndash; spiega Gili &ndash; rende urgente finalizzare gli accordi regionali con i medici di famiglia, laddove non ancora definiti, perch&egrave; la loro piena collaborazione &egrave; decisiva per accelerare la vaccinazione della popolazione generale&raquo;. Infine, rispetto alla protezione dei pi&ugrave; fragili, degli oltre 4,4 milioni di over 80,1.098.047 (24,8%) hanno ricevuto unicamente la prima dose di vaccino e solo 231.058 (5,2%) hanno completato il ciclo vaccinale con rilevanti differenze regionali (figura7), anche se nelle ultime due settimane si registra un netto cambio di marcia (figura8).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210311_Figura6.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210311_Figura7.png" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210311_Figura8.png" /></p> <p>&laquo;La ricomposizione dell&rsquo;Esecutivo &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; inevitabilmente condizioner&agrave; entit&agrave; e durata delle restrizioni che saranno discusse nel Consiglio dei Ministri di domani. Tuttavia, al di l&agrave; delle posizioni delle singole forze politiche, tre dati sono inconfutabili in questa fase della pandemia. Innanzitutto, l&rsquo;inversione di tendenza della curva dei contagi documenta l&rsquo;avvio della terza ondata, seppur con rilevanti differenze regionali. In secondo luogo, in oltre la met&agrave; delle Regioni ospedali e soprattutto terapie intensive sono gi&agrave; in sovraccarico, anche importante, come dimostra la sospensione delle attivit&agrave; ordinarie. Infine, tutte le Regioni e Province dove nelle scorse settimane sono state attuate zone rosse hanno arginato la crescita dei contagi, dimostrando l&rsquo;efficacia delle misure restrittive nel piegare la curva dei contagi. Qualsiasi interpretazione opportunistica di questi dati finalizzata ad ammorbidire le misure di contenimento, in nome di un illusorio rilancio economico del Paese, rappresenta una severa minaccia alla salute e alla vita delle persone, in particolare se alimentata da evidenze scientifiche parziali o interpretate in maniera strumentale per legittimare decisioni politiche&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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4 marzo 2021
Coronavirus: parte la terza ondata. Zone rosse locali in ritardo e campagna vaccinale che non decolla

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE REGISTRA, NELLA SETTIMANA 24 FEBBRAIO-2 MARZO, UN AUMENTO DEL 33% NUOVI CASI E NUMERI IN CRESCITA SUL FRONTE DI OSPEDALI E TERAPIE INTENSIVE. A FRONTE DELLA VERTIGINOSA ACCELERAZIONE IMPRESSA DALLE VARIANTI, SI CONTINUA A TEMPOREGGIARE INUTILMENTE NELL&rsquo;ISTITUIRE ZONE ROSSE LOCALI. LA CAMPAGNA VACCINALE DI MASSA NON DECOLLA: MENTRE IL DIBATTITO SI CONCENTRA SU PRODUZIONE E FORNITURE, RIMANGONO NEL FRIGO QUASI 2 MILIONI DI DOSI, IL 30% DI QUELLE CONSEGNATE. NEL NUOVO DPCM NESSUNA NUOVA STRATEGIA PER CONTENERE L&rsquo;EPIDEMIA, ECCETTO L&rsquo;ENNESIMA BATTUTA D&rsquo;ARRESTO PER LA SCUOLA. </strong></p> <p><strong>4 marzo 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 24 febbraio - 2 marzo 2021, rispetto alla precedente, un netto incremento dei nuovi casi (123.272 vs 92.571) (figura 1) e un modesto calo dei decessi (1.940 vs 2.177) (figura 2). In forte rialzo i casi attualmente positivi (430.996 vs 387.948), le persone in isolamento domiciliare (409.099 vs 367.507), i ricoveri con sintomi (19.570 vs 18.295) e le terapie intensive (2.327 vs 2.146) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><strong>Figura 1. Trend settimanale dei nuovi casi</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210304_Figura1.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Figura 2. Trend settimanale dei decessi</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210304_Figura2.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Figura 3. Trend settimanale di casi attualmente positivi, isolamento domiciliare, ricoveri con sintomi, terapie intensive</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210304_Figura3.png" style="float:left; width:100%" /></p> <ul> <li>Decessi: 1.940 (-10,9%)</li> <li>Terapia intensiva: +181(+8,4%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +1.275 (+7%)</li> <li>Isolamento domiciliare: +41.592 (11,3%)</li> <li>Nuovi casi: 123.272 (+33,2%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +43.048(+11,1%)</li> </ul> <p>&laquo;Per la seconda settimana consecutiva &ndash; afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; si registra un incremento dei nuovi casi che negli ultimi 7 giorni supera il 33%, segnando l&rsquo;inizio della terza ondata&raquo;. Rispetto alla settimana precedente, in 16 Regioni e nella P.A. di Trento aumentano i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti e in tutto il Paese sale l&rsquo;incremento percentuale dei nuovi casi ad eccezione della P.A.di Bolzano, Umbria e Molise gi&agrave; sottoposte a severe misure restrittive (tabella 1). Sul fronte ospedaliero, l&rsquo;occupazione da parte di pazienti COVID supera in 5 Regioni la soglia del 40% in area medica e in 9 Regioni quella del 30% delle terapie intensive.</p> <p><strong>Tabella 1. Indicatori regionali: settimana 24 febbraio-2 marzo 2021</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210304_Tabella1.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Controllo delle varianti</strong>. <a href="https://www.iss.it/web/guest/primo-piano/-/asset_publisher/3f4alMwzN1Z7/content/id/5647546">L&rsquo;indagine dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;</a> ha stimato, al 18 febbraio, la prevalenza della variante inglese al 54% (range: 0-93,3%), di quella brasiliana al 4,3% (range: 0-36,2%) e di quella sudafricana allo 0,4% (range: 0-2,9%). &laquo;Con la situazione epidemiologica in rapida evoluzione &ndash; commenta Renata Gili, Responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; la diffusione attuale &egrave; sicuramente maggiore ed &egrave; pertanto fondamentale essere realmente tempestivi nell&rsquo;istituzione delle zone rosse a livello comunale e provinciale&raquo;. In particolare, nella settimana 24 febbraio-2 marzo,in94/107Province (87,6%) si registra un incremento percentuale dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente, con valori che superano il 20% in ben 65 Province (tabella 2). &laquo;Nonostante l&rsquo;allerta lanciata dalla Fondazione GIMBE gi&agrave; da due settimane &ndash;continua il Presidente &ndash;gli amministratori locali continuanoa ritardare le chiusure se non davanti a un rilevante incremento dei nuovi casi, quando &egrave; ormai troppo tardi. Infatti, in presenza di varianti pi&ugrave; contagiose, questa &ldquo;non strategia&rdquo;favorisce la corsa del virus, rendendo necessarie chiusure pi&ugrave; estese e prolungate&raquo;.</p> <p><strong>Tabella 2. Province con incremento dei nuovi casi &gt;20% nella settimana 24 febbraio-2 marzo</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210304_Tabella2a.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210304_Tabella2b.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Delle dosi previste per il primo trimestre 2021, al 3 marzo (aggiornamento ore 10:17) ne sono state consegnate alle Regioni 6.542.260. Questo significa che per rispettare le scadenze contrattuali fissate al 31 marzo, nelle prossime 4settimane dovranno essere consegnate in media2,3milioni di dosi/settimana. In dettaglio:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210304_TabellaX.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 3 marzo(aggiornamento ore 10:17) hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose 1.454.503milioni di persone (2,44% della popolazione), con marcate differenze regionali: dal 4,18% della PA di Bolzano all&rsquo;1,72% dell&rsquo;Umbria (figura 4). &laquo;L&rsquo;avvio della campagna vaccinale fuori da ospedali e RSA &ndash; commenta Gili &ndash; ha determinato una frenata sul fronte delle somministrazioni, con quasi 2 milioni di dosi (pari al 30% delle consegne) ancora inutilizzate&raquo;.Si rilevano inoltre rilevanti differenze tra i diversi vaccini (figura 5): mentrele somministrazioni di Pfizer si attestano all&rsquo;89% delle dosi consegnate, quelle di Moderna e AstraZeneca stanno infatti procedendo pi&ugrave; lentamente. Tuttavia, se il 29,1% di Moderna &egrave; condizionato al ribasso dalla recente consegna della met&agrave; delle dosi, per AstraZeneca le somministrazioni si attestano al 26,9%, spia di problemi organizzativi nella vaccinazione di massa, anche se non si possono escludere possibili rinunce selettive a questo vaccino o ritardi nella rendicontazione dei dati.&laquo;Peraltro a differenza dei vaccini di Pfizer e Moderna &ndash; spiega Cartabellotta &ndash;per i quali, visti i ritardi nelle forniture, &egrave; prudente mettere da parte le per il richiamo previsto rispettivamente a 3 e 4 settimane, per AstraZeneca &egrave; possibile somministrare la seconda dose sino a 12 settimane: non esiste quindi alcuna ragione per accantonare le dosi, ma bisogna invece velocizzare le somministrazioni&raquo;. Infine, rispetto alla protezione dei pi&ugrave; fragili, degli oltre 4,4 milioni di over80,762.271(17,2%) hanno ricevuto solo la prima dose di vaccino e solo 149.620(3,4%) hanno completato il ciclo vaccinale, anche qui con rilevanti differenze regionali (figura6).</p> <p><strong>Figura 4. Percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210304_Figura4.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Figura 5. Dosi consegnate e somministrate per tipologia di vaccino</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210304_Figura5.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Figura 6. Vaccinazione degli over 80</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210304_Figura6.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;Tuttavia la strada per accelerare la campagna vaccinale &ndash; puntualizza il Presidente &ndash;non deve certo portare ad avventurarsi in rischiosi azzardi, come l&rsquo;ipotesi di somministrare un&rsquo;unica dose di vaccino Pfizer o Moderna. In assenza di robuste evidenze scientifiche che permettano alle agenzie regolatorie di modificare le modalit&agrave; di somministrazione del prodotto si tratterebbe di un uso off-label del vaccino, con risvolti sul consenso informato e sulle responsabilit&agrave; medico-legali&raquo;.</p> <p>&laquo;La Fondazione GIMBE &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; gi&agrave; da settimane segnala le spie rosse di un&rsquo;aumentata circolazione del virus, la cui forte accelerazionesta di fatto avviando la terza ondata. Ma i tempi di politica e burocrazia sono sempre troppo lunghie le zone rosse locali arrivano quando la situazione ormai &egrave; sfuggita di mano. La campagna vaccinale, intanto, stenta a decollare non solo per i noti ritardi di produzione e consegna delle dosi, ma anche per difficolt&agrave; organizzative di molte Regionichelasciano &ldquo;in fresco&rdquo; dosi di vaccino che potrebbero evitare ricoveri e salvare vite, soprattutto tra lepersone pi&ugrave; a rischio di COVID-19 severa. Infine, il primo DPCM a firma Draghi non segna affatto il cambio di passo auspicato: il sistema delle Regioni &ldquo;a colori&rdquo; resta di fatto immutato, cos&igrave; come le misure per la maggior parte delle attivit&agrave; produttive e commerciali. E a pagare il conto pi&ugrave; salato, come sempre,&egrave; la scuola&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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25 febbraio 2021
Coronavirus: in 7 giorni +10% di nuovi casi e spie rosse in 41 province. Risalgono le terapie intensive. Regioni in ordine sparso sulla vaccinazione di massa, doppia dose solo al 2,9% degli over 80

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE REGISTRA NELLA SETTIMANA 17-23 FEBBRAIO UN AUMENTO DEI NUOVI CASI CHE RIFLETTE L&rsquo;ESPANDERSI DI VARIANTI PI&Ugrave; CONTAGIOSE. INCREMENTI PERCENTUALI DEI NUOVI CASI OLTRE IL 20% IN 41 PROVINCE RICHIEDONO RESTRIZIONI MIRATE E TEMPESTIVE PER EVITARE LOCKDOWN PI&Ugrave; ESTESI. CAMPAGNA VACCINALE SOTTO SCACCO DELLE FORNITURE, MA NECESSARIO ACCELERARE ANCHE SUL FRONTE DELLE SOMMINISTRAZIONI. GOVERNO DRAGHI IMPONGA UN NETTO CAMBIO PASSO: PI&Ugrave; VACCINI, MAGGIORE SINTONIA CON LE REGIONI, CHIUSURE TEMPESTIVE E UN REALISTICO PIANO DI GRADUALE RITORNO ALLA NORMALIT&Agrave; DA CONDIVIDERE CON I CITTADINI, EVITANDO DI FISSARE SCADENZE ILLUSORIE, PERCH&Eacute; L&rsquo;AGENDA DEL PAESE &Egrave; ANCORA DETTATA DAL VIRUS.</strong></p> <p><strong>25 febbraio 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 17-23 febbraio 2021, rispetto alla precedente, un incremento dei nuovi casi (92.571 vs 84.272) (figura 1) a fronte di un numero stabile di decessi (2.177 vs 2.169) (figura 2). In lieve riduzione i casi attualmente positivi (387.948 vs 393.686), le persone in isolamento domiciliare (367.507 vs 373.149) e i ricoveri con sintomi (18.295 vs 18.463), mentre risalgono le terapie intensive (2.146 vs 2.074) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210225_Figura1.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210225_Figura2.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210225_Figura3.png" style="float:left; width:100%" /></p> <ul> <li>Decessi: 2.177 (+0,4%)</li> <li>Terapia intensiva: +72 (+3,5%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -168 (-0,9%)</li> <li>Isolamento domiciliare: -5.642 (-1,5%)</li> <li>Nuovi casi: 92.571 (+9,8%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -5.738 (-1,5%)</li> </ul> <p>&laquo;Dopo 4 settimane di stabilit&agrave; nel numero dei nuovi casi &ndash; afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; si rileva un&rsquo;inversione di tendenza con un incremento che sfiora il 10%, segno della rapida diffusione di varianti pi&ugrave; contagiose&raquo;. Rispetto alla settimana precedente, infatti, in 11 Regioni aumentano i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti, e in 10 Regioni sale l&rsquo;incremento percentuale dei casi totali (tabella 1). Sul fronte ospedaliero, l&rsquo;occupazione da parte di pazienti COVID supera in 4 Regioni la soglia del 40% in area medica e in 8 Regioni quella del 30% delle terapie intensive, che, a livello nazionale, dopo 5 settimane di calo fanno registrare un&rsquo;inversione di tendenza.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210225_Tabella.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Controllo delle varianti. </strong>La progressiva diffusione della variante inglese sta determinando impennate di casi che richiedono un attento monitoraggio per identificare tempestivamente Comuni o Province dove attuare le zone rosse. &laquo;Secondo le nostre analisi &ndash; spiega il Presidente &ndash; l&rsquo;incremento percentuale dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente &egrave; l&rsquo;indicatore pi&ugrave; sensibile per identificare le numerose spie rosse che si accendono nelle diverse Regioni&raquo;. In particolare, nella settimana 17-23 febbraio in ben 74/107 Province (68,5%) si registra un incremento percentuale dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente, con valori che superano il 20% in 41 Province (tabella 2). &laquo;Questi dati &ndash; commenta Renata Gili, Responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; confermano che, per evitare lockdown pi&ugrave; estesi, bisogna introdurre tempestivamente restrizioni rigorose nelle aree dove si verificano impennate repentine. Temporeggiare in attesa dei risultati del sequenziamento o di un consistente incremento dei nuovi casi &egrave; molto rischioso perch&egrave; la situazione rischia di sfuggire di mano&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210225_Tabella3.png" style="height:836px; width:587px" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. La continua revisione al ribasso, documentata dai 4 aggiornamenti ufficiali delle forniture attese, in soli 2 mesi ha quasi dimezzato le dosi previste per il primo trimestre 2021 che sono precipitate da 28,3 a 15,7 milioni (figura 4). &laquo;Una riduzione di tale entit&agrave; &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; se da un lato &egrave; imputabile ai ritardi di produzione e consegna da parte delle aziende, dall&rsquo;altro risente di irrealistiche stime di approvvigionamento del Piano vaccinale originale&raquo;. Inoltre, delle dosi previste per il primo trimestre 2021, al 24 febbraio (aggiornamento ore 08.01) ne sono state consegnate alle Regioni solo un terzo: per rispettare le scadenze nelle prossime 5 settimane dovranno essere consegnate in media 2,3 milioni di dosi/settimana. In dettaglio:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210225_Tabella2.png" style="height:146px; width:490px" /></p> <p>Nelle ultime due settimane preoccupante frenata anche sul fronte delle somministrazioni, per difficolt&agrave; organizzative legate all&rsquo;avvio della vaccinazione di massa (figura 5). &laquo;Non a caso &ndash; sottolinea Gili &ndash; &egrave; stato somministrato solo il 14% delle dosi di AstraZeneca, destinate a persone &ldquo;fuori&rdquo; da ospedali e RSA come insegnanti e forze dell&rsquo;ordine di et&agrave; &lt;65 anni&raquo;. Notevoli le differenze regionali: se Toscana (64%), Valle d&rsquo;Aosta (41,2%), P.A. di Bolzano (37,6%) e Lazio (25%) hanno somministrato almeno un quarto delle dosi consegnate da AstraZeneca, 5 Regioni non hanno nemmeno iniziato e 2 hanno somministrato meno dell&rsquo;1% delle dosi consegnate. &laquo;Di conseguenza &ndash; puntualizza Cartabellotta &ndash; dai primi posti in classifica tra i Paesi europei conquistati nella prima fase della campagna vaccinale, <a href="https://ourworldindata.org/covid-vaccinations?country=~ITA">l&rsquo;Italia ha perso numerose posizioni</a> perch&eacute; non tutte le Regioni erano pronte per la vaccinazione di massa&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210225_Figura4.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210225_Figura5.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 24 febbraio (aggiornamento ore 08.01) hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose oltre 1,34 milioni di persone (2,25% della popolazione), con marcate differenze regionali: dal 1,58% dell&rsquo;Abruzzo al 4,17% della P.A. di Bolzano (figura 6). &laquo;Se l&rsquo;obiettivo della prima fase della campagna vaccinale &ndash; spiega il Presidente &ndash; era proteggere, oltre al personale sanitario e socio-sanitario, le persone pi&ugrave; fragili (ospiti RSA e over 80), aver somministrato oltre 655 mila dosi (17,7%) al personale non sanitario (figura 7) stride con l&rsquo;esigua copertura degli over 80: su oltre 4,4 milioni solo 380 mila (8,6%) hanno ricevuto la prima dose di vaccino e circa 127 mila (2,9%) hanno completato il ciclo vaccinale (figura 8). Un&rsquo;inversione di priorit&agrave;, non prevista dal piano vaccinale, che sta ritardando la protezione della categoria che ha pagato il tributo pi&ugrave; alto in termini di vite umane&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210225_Figura6.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210225_Figura7.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210225_Figura8.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;Per uscire dalla pandemia &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; &egrave; necessario un netto cambio di passo del Governo Draghi. Innanzitutto, incrementare le forniture lavorando ad accordi vincolanti tra Europa e aziende produttrici ed eventuale produzione conto terzi in Italia, oltre ad accelerare le somministrazioni attraverso uno stretto monitoraggio regionale per identificare eventuali criticit&agrave;. In secondo luogo, le Regioni devono applicare con massima tempestivit&agrave; e rigore le zone rosse locali per evitare lockdown pi&ugrave; estesi e arginare gli effetti della terza ondata. Infine, Governo e Regioni devono concertare una programmazione di riaperture a medio-lungo periodo, condividendo con la popolazione obiettivi realistici per un graduale ritorno alla normalit&agrave;, evitando di fissare scadenze illusorie, perch&eacute; l&rsquo;agenda del Paese &egrave; ancora dettata dal virus&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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18 febbraio 2021
Coronavirus: misure insufficienti per piegare curva contagi. Vaccini: consegnate solo un terzo delle dosi del 1° trimestre, frenano le somministrazioni

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE CONFERMA CHE NELLA SETTIMANA 10-16 FEBBRAIO I NUOVI CASI NON ACCENNANO A DIMINUIRE. IN 12 REGIONI SALGONO I CASI ATTUALMENTE POSITIVI PER 100 MILA ABITANTI E IN 17 PROVINCE L&rsquo;INCREMENTO PERCENTUALE DEI NUOVI CASI SUPERA IL 5%. LA CAMPAGNA VACCINALE, OSTAGGIO DI FORNITURE CENTELLINATE, REGISTRA I PRIMI RALLENTAMENTI NELLA SOMMINISTRAZIONE FUORI DA OSPEDALI E RSA. APPELLO AL GOVERNO DRAGHI: SERVE UN CAMBIO DI PASSO NEL CONTROLLO DELLA PANDEMIA PERCH&Eacute;, COMPLICI LE VARIANTI, &Egrave; IMPOSSIBILE PIEGARE LA CURVA DEI CONTAGI CON LE ATTUALI MISURE DI MITIGAZIONE, CONFIDANDO SOLO NEL POTENZIAMENTO DELLA CAMPAGNA VACCINALE.</strong></p> <p><strong>18 febbraio 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE conferma nella settimana 10-16 febbraio 2021, rispetto alla precedente, un numero stabile di nuovi casi (84.272 vs 84.711) (figura 1). Scendono i casi attualmente positivi (393.686 vs 413.967), le persone in isolamento domiciliare (373.149 vs 392.312), i ricoveri con sintomi (18.463 vs 19.512), le terapie intensive (2.074 vs 2.143) (figura 2) e i decessi (2.169 vs 2.658) (figura 3). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210218_Figura1.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210211_Figura3.png" style="float:left; width:100%" /></p> <ul> <li> <p>Decessi: 2.169 (-18,4%)</p> </li> <li> <p>Terapia intensiva: -69 (-3,2%)</p> </li> <li> <p>Ricoverati con sintomi: -1.049 (-5,4%)</p> </li> <li> <p>Isolamento domiciliare: -19.163 (-4,9%)</p> </li> <li> <p>Nuovi casi: 84.272 (-0,5%)</p> </li> <li> <p>Casi attualmente positivi: -20.281 (-4,9%)</p> </li> </ul> <p>&laquo;Anche questa settimana &ndash; afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; nonostante i dati riflettano i contagi avvenuti in un&rsquo;Italia tinta di rosso e arancione, i nuovi casi non accennano a diminuire. E guardando ai dati regionali si rilevano segnali di incremento, favoriti dalla circolazione delle nuove varianti&raquo;. Infatti, in 12 Regioni aumentano i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti rispetto alla settimana precedente (tabella 1) e l&rsquo;incremento percentuale dei casi negli ultimi 7 giorni, in apparenza stabile a livello regionale, supera il 5% in 17 Province (tabella 2). Sul fronte ospedaliero, l&rsquo;occupazione da parte di pazienti COVID supera in 3 Regioni la soglia del 40% in area medica e in 5 Regioni quella del 30% delle terapie intensive.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210218_Tabella1.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210218_Tabella2.png" style="height:387px; width:295px" /></p> <p><strong>Varianti virali.</strong> La prima indagine condotta dall&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; ha rilevato la presenza della variante inglese in 14 su 16 Regioni, con una prevalenza media del 17,8% (range 0-59%). &laquo;In attesa dei risultati della nuova indagine che sar&agrave; condotta anche sulle varianti brasiliana e sudafricana &ndash; dichiara Cartabellotta &ndash; invitiamo le Istituzioni a rendere pubblici i dati di prevalenza per le singole Regioni&raquo;. In un momento in cui la campagna vaccinale progredisce a rilento, la maggiore trasmissibilit&agrave; delle varianti richiede infatti sia di attuare restrizioni tempestive ove necessario, sia di potenziare l&rsquo;attivit&agrave; di sequenziamento, ancora molto lontana dagli standard fissati dalla Commissione Europea: almeno il 5%, idealmente il 10% dei tamponi molecolari positivi al SARS-CoV-2.</p> <p><strong>Strategia mitigazione vs &ldquo;zero-COVID&rdquo;</strong>. Nonostante gli effetti del sistema delle Regioni &ldquo;a colori&rdquo;, introdotto pi&ugrave; di 3 mesi fa, tutte le curve si trovano in un plateau d&rsquo;alta quota (figura 2): quasi 390 mila positivi, oltre 18.200 persone in ospedale e pi&ugrave; di 2.000 in terapia intensiva. Di conseguenza, spiega Cartabellotta &laquo;se il nuovo Esecutivo manterr&agrave; la strategia di mitigazione con il solo obiettivo di contenere il sovraccarico degli ospedali, bisogna accettare lo sfiancante stop&amp;go degli ultimi mesi almeno per tutto il 2021. Se invece intende perseguire l&rsquo;obiettivo europeo <a href="http://www.zerocovid-greenzone.eu/">zero-COVID</a>, sulla scia della strategia tedesca <a href="https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(21)00186-0/fulltext">No-COVID</a>, questo &egrave; il momento per abbattere la curva dei contagi con un lockdown rigoroso di 2-3 settimane al fine di riprendere il tracciamento, allentare la pressione sul sistema sanitario, accelerare le vaccinazioni e contenere l&rsquo;emergenza varianti&raquo;. Ovviamente questa strategia presuppone che il sistema (sanitario e non) sia predisposto a far fruttare i risultati del lockdown: dal potenziamento dei sistemi di testing alla ripresa del contact tracing anche con strumenti elettronici; dal passaggio della quarantena fiduciaria a quella monitorata; dal potenziamento del trasporto locale alla messa in sicurezza di scuole, Universit&agrave; e luoghi pubblici su areazione e deumidificazione dei locali; da rigorose politiche per controllare frontiere e flussi turistici a strategie di coinvolgimento attivo dei cittadini e misure pi&ugrave; rigorose per il rispetto delle regole.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210218_Figura2.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture. </strong>Al 17 febbraio (aggiornamento ore 15:00) sono state consegnate alle Regioni 4,07 milioni dosi di vaccino, il 31,8% dei 12,8 milioni attesi per il primo trimestre 2021. In dettaglio:</p> <ul> <li>Pfizer/BioNTech: 3.288.870 dosi pari al 44,7% di quelle previste (7,3 milioni), escluse le 6,6 milioni di dosi aggiuntive la cui consegna &egrave; prevista entro giugno, ma senza dettagli sulla ripartizione trimestrale</li> <li>Moderna: 244.600 dosi pari all&rsquo;18,4% di quelle previste (1,3 milioni)</li> <li>AstraZeneca: 542.400 dosi pari al 13% di quelle previste (4,2 milioni)</li> </ul> <p>&laquo;Per rispettare la tabella di marcia delle forniture &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; entro fine marzo dovrebbero essere consegnate in media 1,45 milioni di dosi/settimana, a fronte delle quasi 600 mila attuali&raquo;. Dal canto loro le Regioni devono essere pronte ad accelerare le somministrazioni, che oggi viaggiano ad una media di circa 480 mila per settimana. &laquo;Peraltro se da un lato vengono correttamente accantonate le dosi per il richiamo &ndash; puntualizza Cartabellotta &ndash; dall&rsquo;altro nell&rsquo;ultima settimana si rileva un rallentamento delle somministrazioni di quasi il 30%, possibile spia di difficolt&agrave; organizzative della campagna vaccinale fuori da ospedali e RSA&raquo; (figura 4).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210218_Figura4.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 17 febbraio (aggiornamento ore 15:00) hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose 1.298.844 persone (2,18% della popolazione), con marcate differenze regionali: dal 1,46% della Calabria al 4,15% della Provincia Autonoma di Bolzano (figura 5). Il 66% delle dosi &egrave; stato somministrato a &ldquo;operatori sanitari e sociosanitari&rdquo;, il 19% a &ldquo;personale non sanitario&rdquo;, l&rsquo;11% a &ldquo;personale ed ospiti delle RSA&rdquo; e il 4% a &ldquo;persone di et&agrave; &ge;80 anni&rdquo;, con notevoli differenze regionali (figura 6). &laquo;La vera criticit&agrave; di questa fase 1 &ndash; precisa Gili &ndash; &egrave; che solo il 5,9% (n. 261.008) degli over 80 ha ricevuto almeno una dose di vaccino, e solo il 2,7% (n. 117.537) ha completato il ciclo vaccinale, percentuali molto lontane dal target raccomandato dalla Commissione Europea per questa fascia di et&agrave;: 80% entro il 31 marzo 2021. Per raggiungere questo obiettivo bisognerebbe vaccinare entro quella data circa 3,5 milioni di over 80, di cui quasi 3,3 milioni non hanno ancora ricevuto la prima dose&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210218_Figura5.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210218_Figura6.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;Nel suo discorso al Senato &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; il Presidente Draghi ha indicato nella lotta alla pandemia l&rsquo;obiettivo prioritario del suo Governo, da attuarsi attraverso il potenziamento di forniture e somministrazioni del vaccino. Una strategia necessaria ma non sufficiente, considerato che l&rsquo;attuale sistema delle Regioni a colori, oltre ad esasperare i cittadini e a danneggiare le attivit&agrave; economiche con decisioni <em>last minute</em>, non &egrave; riuscito a piegare la curva dei contagi e mantiene ospedali e terapie intensive al limite della saturazione, con la minaccia delle varianti che da un giorno all&rsquo;altro potrebbero mandare in tilt i servizi sanitari. Ma forse la politica, oltre a temere le conseguenze sociali ed economiche di un nuovo lockdown, dubita che il Paese sia davvero pronto a perseguire la strategia zero-COVID&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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11 febbraio 2021
Coronavirus: contagi stabili ma incombono le varianti, spie rosse in 17 province. Vaccini: crollano i contagi tra gli operatori sanitari (-64%)

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE CONFERMA NELLA SETTIMANA 3-9 FEBBRAIO LA STABILIZZAZIONE DEI NUOVI CASI A LIVELLO NAZIONALE, ANCHE SE DESTANO PREOCCUPAZIONE L&rsquo;INVERSIONE DI TENDENZA IN MET&Agrave; DELLE REGIONI E L&rsquo;INCREMENTO PERCENTUALE DEI NUOVI CASI CHE SUPERA IL 5% IN 17 PROVINCE. PRIMI RISULTATI SUL FRONTE VACCINAZIONI: DALL&rsquo;ANALISI PRELIMINARE GIMBE CONTAGI RIDOTTI DEL 64% TRA GLI OPERATORI SANITARI. UN&rsquo;ITALIA &ldquo;IN GIALLO&rdquo; INADEGUATA A PREVENIRE IMPENNATE DA VARIANTI E SATURAZIONE DEGLI OSPEDALI: GOVERNO DRAGHI CHIAMATO A DECISIONI CRUCIALI E TEMPESTIVE SU VACCINI E STRATEGIE DI CONTENIMENTO DELLA PANDEMIA.</strong></p> <p><strong>11 febbraio 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE conferma nella settimana 3-9 febbraio 2021, rispetto alla precedente, un numero stabile dei nuovi casi (84.711 vs 84.652) (figura 1). Scendono i casi attualmente positivi (413.967 vs 437.765), le persone in isolamento domiciliare (392.312 vs 415.234), i ricoveri con sintomi (19.512 vs 20.317) e le terapie intensive (2.143 vs 2.214) (figura 2). Diminuiscono anche i decessi (2.658 vs 2.922). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210211_Figura1.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210211_Figura2.png" style="float:left; width:100%" /></p> <ul> <li> <p>Decessi: 2.658 (-9%)</p> </li> <li> <p>Terapia intensiva: -71 (-3,2%)</p> </li> <li> <p>Ricoverati con sintomi: -805 (-4%)</p> </li> <li> <p>Isolamento domiciliare: -22.922 (-5,5%)</p> </li> <li> <p>Nuovi casi: 84.711 (+0,1%)</p> </li> <li> <p>Casi attualmente positivi: -23.798 (-5,4%)</p> </li> </ul> <p>&laquo;Anche questa settimana &ndash; afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; a livello nazionale i nuovi casi sono stabili rispetto alla precedente, una calma piatta purtroppo solo apparente&raquo;. Infatti, spacchettando il dato nazionale, in 10 Regioni si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi e in 9 Regioni aumentano i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (tabella 1), ma i numeri per ora non impattano sulle curve nazionali perch&eacute; si tratta principalmente di Regioni di piccole dimensioni. &laquo;Situazioni molto critiche come quelle dell&rsquo;Umbria &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; dove le nuove varianti hanno determinato rapidamente un&rsquo;impennata dei casi e la saturazione di ospedali e terapie intensive potrebbero improvvisamente esplodere ovunque, visto che le varianti del virus circolano ormai in tutto il Paese&raquo;. Ecco perch&eacute; &egrave; fondamentale monitorare tutte le &ldquo;spie rosse&rdquo; per attuare tempestive strategie di contenimento: in 17 Province l&rsquo;incremento percentuale dei nuovi casi negli ultimi 7 giorni supera il 5% (tabella 2).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210211_Tabella1.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210211_Tabella2.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>Sul fronte ospedaliero, l&rsquo;occupazione da parte di pazienti COVID supera in 3 Regioni la soglia del 40% in area medica e in 4 Regioni quella del 30% delle terapie intensive. Tuttavia, nonostante la riduzione della pressione sugli ospedali, il numero dei decessi rimane molto elevato, seppur in lieve calo rispetto alle settimane precedenti (figura 3).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210211_Figura3.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 10 febbraio (aggiornamento ore 07.30) hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose 1.214.139 persone (2,04% della popolazione), con marcate differenze regionali: dal 1,38% della Calabria al 3,58% della Provincia Autonoma di Bolzano (figura 4). &laquo;In generale &ndash; afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; se da un lato i ritardi delle forniture interessano l&rsquo;intero primo trimestre con inevitabile rallentamento della campagna vaccinale, dall&rsquo;altro le Regioni stanno gestendo correttamente le dosi, completando il ciclo vaccinale nei tempi corretti&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210211_Figura4.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;Rispetto alle categorie di persone vaccinate &ndash; spiega Gili &ndash; il 70% delle dosi sono state destinate a &ldquo;operatori sanitari e sociosanitari&rdquo;, il 18% a &ldquo;personale non sanitario&rdquo;, l&rsquo;11% a &ldquo;personale ed ospiti delle RSA&rdquo; e meno dell&rsquo;1% a &ldquo;persone di et&agrave; &ge;80 anni&rdquo;, con notevoli differenze regionali&raquo; (figura 5). Purtroppo, solo il 3,6% (n. 158.805) degli over 80 ha ricevuto almeno una dose di vaccino, e solo il 2,2% (n. 96.503) ha completato il ciclo vaccinale, percentuali molto lontane dal target di copertura raccomandato dalla Commissione Europea per questa fascia di et&agrave;: 80% entro il 31 marzo 2021.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210211_Figura5.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Vaccini: efficacia</strong>. Sulla base dei dati pubblicamente disponibili al momento &egrave; possibile valutare l&rsquo;efficacia della vaccinazione solo sugli operatori sanitari, i cui contagi vengono monitorati regolarmente dall&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;. Se i nuovi casi nella popolazione generale sono stabili da 3 settimane, tra gli operatori sanitari si sono ridotti del 64,2%: dai 4.382 rilevati nella settimana 13-19 gennaio, quando &egrave; stata avviata la somministrazione delle seconde dosi, ai 1.570 della settimana 3-9 febbraio.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210211_Tabella_OSS.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;Presupponendo che le modalit&agrave; di screening periodico degli operatori sanitari non siano state modificate &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; questa netta riduzione &egrave; verosimilmente effetto della somministrazione di circa 1,9 milioni di dosi di vaccino in questa categoria di popolazione&raquo;.</p> <p>&laquo;Il nascente Governo &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; dovr&agrave; affrontare immediatamente questioni chiave per la gestione della pandemia. Oltre alla necessit&agrave; di accelerare le forniture vaccinali per mettere al sicuro persone anziane e fragili, occorrer&agrave; arginare la circolazione delle nuove varianti. In tal senso, con la riapertura dei confini regionali prevista per il prossimo 15 febbraio e un&rsquo;Italia quasi tutta gialla rischiamo un&rsquo;impennata dei contagi con conseguente saturazione degli ospedali, nonostante il potenziamento del sequenziamento virale e i lockdown mirati. Servono decisioni tempestive perch&eacute; la corsa del virus e delle sue varianti non rallenta certo per una crisi di Governo&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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4 febbraio 2021
Monitoraggio Coronavirus: si ferma la discesa dei nuovi casi, in alcune regioni segnali d’inversione di tendenza. Vaccini: con le forniture al palo, priorità solo a seconde dosi

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE RILEVA NELLA SETTIMANA 27 GENNAIO &ndash; 2 FEBBRAIO LA STABILIZZAZIONE DEI NUOVI CASI E UN&rsquo;INVERSIONE DI TENDENZA DELLA CURVA DEI CONTAGI IN ALCUNE REGIONI CHE IMPONGONO DI TENERE ALTA L&rsquo;ATTENZIONE SULLE NUOVE VARIANTI. RICOVERI E TERAPIE INTENSIVE RIMANGONO SOPRA SOGLIA DI SATURAZIONE RISPETTIVAMENTE IN 5 E 6 REGIONI. CON IL RALLENTAMENTO NELLA CONSEGNA DEI VACCINI SONO STATE SOMMISTRATE QUASI ESCLUSIVAMENTE SECONDE DOSI. PERSISTONO RILEVANTI DIFFERENZE REGIONALI SIA NEL COMPLETAMENTO DEL CICLO VACCINALE CHE NELLE CATEGORIE DI SOGGETTI VACCINATI.</strong></p> <p><strong>4 febbraio 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 27 gennaio-2 febbraio 2021, rispetto alla precedente, una stabilizzazione del numero dei nuovi casi (84.652 vs 85.358). Scendono i casi attualmente positivi (437.765 vs 482.417), i ricoveri con sintomi (20.317 vs 21.355), le terapie intensive (2.214 vs 2.372) e i decessi (2.922 vs 3.265) (figura 1). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210204_Figura1.png" style="float:left; width:100%" /></p> <ul> <li> <p>Decessi: 2.922 (-10,5%)</p> </li> <li> <p>Terapia intensiva: -158 (-6,7%)</p> </li> <li> <p>Ricoverati con sintomi: -1.038 (-4,9%)</p> </li> <li> <p>Nuovi casi: 84.652 (-0,8%)</p> </li> <li> <p>Casi attualmente positivi: -44.652 (-9,3%)</p> </li> </ul> <p>&laquo;Esauriti gli effetti del Decreto Natale &ndash; afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; si arresta la discesa dei nuovi casi settimanali, sostanzialmente stabili guardando al dato nazionale, mentre in diverse Regioni s&rsquo;intravedono i primi segnali di un&rsquo;inversione di tendenza&raquo;. Infatti, rispetto alla settimana precedente, in 9 Regioni risale l&rsquo;incremento percentuale dei nuovi casi e in 5 Regioni si registra un aumento dei casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (tabella). &laquo;Segnali &ndash; ribadisce il Presidente &ndash; che invitano a tenere alta l&rsquo;attenzione sulla diffusione delle nuove varianti, potenziando il sequenziamento del virus ove si rilevano incrementi anomali dei nuovi casi&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210204_Tabella.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;A livello ospedaliero &ndash; spiega Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; nonostante un&rsquo;ulteriore lieve discesa di ricoveri e terapie intensive, l&rsquo;occupazione da parte di pazienti COVID supera in 5 Regioni la soglia del 40% in area medica e in 6 Regioni quella del 30% delle terapie intensive&raquo;.</p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. Sulla base delle decisioni prese durante l&rsquo;incontro tra Governo, Regioni e Commissario per l&#39;emergenza del 3 febbraio, le forniture previste per il primo trimestre 2021 sono le seguenti:</p> <ul> <li> <p>Pfizer-BioNTech si &egrave; impegnata a fornire 7,56 milioni di dosi.</p> </li> <li> <p>Moderna ha confermato la fornitura di 1,32 milioni di dosi previste dal piano vaccinale.</p> </li> <li> <p>AstraZeneca si &egrave; impegnata a consegnare 5,3 milioni di dosi, aumentate secondo quanto <a href="https://twitter.com/vonderleyen/status/1355942468001411072">annunciato dalla Presidente della Commissione Europea Von der Leyen</a>.</p> </li> </ul> <p>Complessivamente nel primo trimestre, considerando anche le 480.000 consegnate nel mese di dicembre 2020, si stima la disponibilit&agrave; di 14,7 milioni di dosi (di cui gi&agrave; consegnate quasi 2,4 milioni) che permetterebbero di completare il ciclo vaccinale di 7,3 milioni di persone (circa 12% della popolazione). &laquo;In conseguenza degli annunciati ritardi &ndash; precisa Gili &ndash;le forniture si concentreranno nella seconda met&agrave; del primo trimestre e per la maggior parte nel mese di marzo. Senza un imponente potenziamento della macchina organizzativa, quindi, sar&agrave; impossibile somministrare tutte le dosi prima di fine aprile&raquo;.</p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni.</strong> Al 3 febbraio (aggiornamento ore 14.02) hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose 808.306 persone (1,36% della popolazione), con marcate differenze regionali: dallo 0,80% della Calabria all&rsquo;1,89% dell&rsquo;Emilia-Romagna (figura 2). Inoltre, negli ultimi 12 giorni, a causa dei ritardi nelle consegne, sono state somministrate quasi esclusivamente seconde dosi (figura 3). Complessivamente, il 71% delle dosi sono state destinate a &ldquo;operatori sanitari e sociosanitari&rdquo;, il 19% a &ldquo;personale non sanitario&rdquo;, il 9% a &ldquo;personale ed ospiti delle RSA&rdquo; e l&rsquo;1% a &ldquo;persone di et&agrave; &ge;80 anni&rdquo; (figura 4).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210204_Figura2.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210204_Figura3.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;&Egrave; stato chiarito &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; che il &ldquo;personale non sanitario&rdquo;, ufficialmente non previsto dal Piano vaccinale, include persone che a vario titolo lavorano nelle strutture ospedaliere e sanitarie. Ma, in assenza di un&rsquo;anagrafe vaccinale nazionale, in questa categoria possono confluire anche soggetti al momento esclusi dalle categorie prioritarie&raquo;. Peraltro, rispetto alla media nazionale del 19%, dal <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini">database ufficiale</a> risulta una notevole variabilit&agrave; regionale: dal 2% dell&rsquo;Umbria al 32% di Basilicata e Lombardia (figura 4). La Fondazione GIMBE, al fine di sanare eventuali incongruenze, ribadisce l&rsquo;invito a Regioni e Province Autonome a verificare ed eventualmente rettificare i dati trasmessi a livello centrale che alimentano la dashboard sui Report Vaccini Anti COVID-19.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210204_Figura4.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;Nel bel mezzo della crisi di Governo &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; stiamo attraversando una delle fasi pi&ugrave; critiche della pandemia: da un lato l&rsquo;inevitabile rallentamento della campagna vaccinale, segnata da continue revisioni al ribasso delle forniture, dall&rsquo;altro i primi segnali di aumento di circolazione del virus, indubbiamente sottostimata. Ma soprattutto incombe la minaccia delle nuove varianti, gi&agrave; sbarcate in Italia, che rischiano di far impennare la curva dei contagi. Nel frattempo, in un&rsquo;Italia quasi tutta gialla ci si continua ad appellare, in maniera paternalistica, al buon senso dei cittadini che in realt&agrave; non fanno solo che adeguarsi a quanto permesso&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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28 gennaio 2021
Monitoraggio Coronavirus: continua la lenta discesa delle curve. Vaccini: crollo forniture nel primo trimestre e diseguaglianze regionali su tutti i fronti

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE CONFERMA NELLA SETTIMANA 20-26 GENNAIOGLI ULTIMI EFFETTI DEL DECRETO NATALE: TUTTI I NUMERI IN CALO, COMPRESI QUELLI OSPEDALIERI, ANCHE SE RICOVERI E TERAPIE INTENSIVE RIMANGONO SOPRA SOGLIA DI SATURAZIONE RISPETTIVAMENTE IN 5 E 6 REGIONI. LE ANALISI INDIPENDENTI GIMBE SUI DATI UFFICIALI DELLA CAMPAGNA VACCINALE RILEVANO NOTEVOLI DIFFERENZE REGIONALI SU TUTTI I FRONTI: DISTRIBUZIONE DELLE DOSI, COMPLETAMENTO DEL CICLO VACCINALE E, SOPRATTUTTO, PRIORIT&Agrave; DI SOMMINISTRAZIONE, CON IL 22,3% DELLE DOSI DESTINATO A &ldquo;PERSONALE NON SANITARIO&rdquo;, CATEGORIA FORMALMENTE NON PREVISTA DAL PIANO VACCINALE. </strong></p> <p><strong>28 gennaio 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 20-26 gennaio 2021, rispetto alla precedente, una riduzione dei nuovi casi (85.358 vs 97.335). Scendono anche casi attualmente positivi (482.417 vs 535.524), ricoveri con sintomi (21.355 vs 22.699) e terapie intensive (2.372 vs 2.487); lieve calo dei decessi (3.265 vs 3.338) (figura 1). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210128_Figura1.png" style="float:left; width:100%" /></p> <ul> <li>Decessi: 3.265 (-2,2%)</li> <li>Terapia intensiva: -115 (-4,6%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -1.344 (-5,9%)</li> <li>Nuovi casi: 85.358 (-12,3%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -53.107 (-9,9%)</li> </ul> <p>&laquo;Tutte le curve &ndash; afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; continuano questa settimana la loro lenta discesa, ancora grazie agli effetti del Decreto Natale, destinati tuttavia ad esaurirsi a breve&raquo;. L&rsquo;incremento percentuale dei casi si riduce in quasi tutte le Regioni (tabella); negli ospedali, nonostante l&rsquo;ulteriore discesa di ricoveri e terapie intensive, l&rsquo;occupazione da parte di pazienti COVID continua a superare in 5 Regioni la soglia del 40% in area medica e in 6 Regioni quella del 30% delle terapie intensive, attestandosi a livello nazionale rispettivamente al 34% e al 28% (tabella).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210128_TabellaZ.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Vaccini: forniture</strong>. &laquo;Oltre ai noti ritardi di consegna da parte di Pfizer &ndash; dichiara Renata Gili, responsabile GIMBE Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; AstraZeneca ha comunicato alla <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/speech_21_211">Commissione Europea</a> una riduzione della fornitura stimabile fino al 60% nel 1&deg; trimestre, mentre CureVac non potr&agrave; consegnare entro marzo le 2,019 milioni di dosi previste dal Piano vaccinale, visto che lo studio di fase 3 &egrave; stato avviato solo il 14 dicembre&raquo;. Di conseguenza, al netto di ritardi di consegne, entro il 31 marzo 2021 il nostro Paese dovrebbe disporre di 16,557 milioni di dosi, di cui 8,749 milioni da Pfizer-BioNTech e 1,346 milioni da Moderna e 6,462 milioni da AstraZeneca, anzich&eacute; i 16,155 milioni previsti dal Piano vaccinale. Peraltro su AstraZeneca i conti non tornano visto che &egrave; stata annunciata una fornitura di 3,4 milioni di dosi.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210128_Figura2.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;Con queste disponibilit&agrave; &ndash; puntualizza Cartabellotta &ndash; solo il 14% della popolazione (circa 8,278 milioni di persone) potr&agrave; completare le due dosi del ciclo vaccinale, ma non prima della met&agrave; o addirittura della fine di aprile, ovviamente previa autorizzazione condizionata del vaccino di AstraZeneca che potrebbe essere soggetto a limitazioni per i soggetti di et&agrave; &ge;55 anni con conseguente necessit&agrave; di rivedere le priorit&agrave; del piano vaccinale. Inoltre, occorrer&agrave; una notevole reattivit&agrave; della macchina organizzativa, visto che la maggior parte delle dosi non arriver&agrave; prima di met&agrave; febbraio&raquo;.</p> <p><strong>Vaccini: distribuzione regionale. </strong>Si rilevano notevoli differenze regionali (figura 2) difficilmente spiegabili solo sulla base dei criteri verosimilmente utilizzati in questa prima fase per la consegna (n&deg; operatori sanitari e socio-sanitari, n&deg; personale e ospiti RSA).</p> <p><strong>Vaccini: somministrazioni</strong>. Al 27 gennaio (aggiornamento ore 16:04) hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose 270.269 persone (0,45% della popolazione italiana), con marcate differenze regionali: dallo 0,16% della Calabria allo 0,70% del Lazio (figura 3). Inoltre, le analisi indipendenti della Fondazione GIMBE sui <a href="https://github.com/italia/covid19-opendata-vaccini">dati ufficiali</a> rilevano che ben 350.548 dosi sono state somministrate a &ldquo;personale non sanitario&rdquo;, una fascia non prevista dal <a href="http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2986_allegato.pdf">Piano vaccinale</a> che per questa prima fase individua tre categorie prioritarie: operatori sanitari e sociosanitari (finora 67,1% dosi), personale ed ospiti delle RSA (finora 9,7% dosi), quindi persone di et&agrave; &ge;80 anni (finora 0,9% dosi). Il &ldquo;personale non sanitario&rdquo; ha beneficiato dunque di quasi un quarto delle dosi finora somministrate con enormi differenze regionali (figura 4) che in certi casi superano il 30%: Provincia Autonoma di Bolzano 34%, Liguria 39%, Lombardia 51%.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210128_Figura3.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210128_Figura4.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;Se da un lato una parte del personale non sanitario risulta essenziale per il funzionamento di ospedali ed altre strutture sanitarie &ndash; spiega il Presidente &ndash; dall&rsquo;altro i numeri riportati dal Piano vaccinale per operatori sanitari e socio sanitari (1.404.037) corrispondono a tutti gli iscritti agli albi professionali, pi&ugrave; gli operatori socio-sanitari: questo evidenzia una discrepanza tra numeri previsti dal Piano e le diverse policy vaccinali attuate dalle Regioni&raquo;. In altre parole, se la categoria &ldquo;operatori sanitari e socio sanitari&rdquo; deve includere tutto il personale che lavora negli ospedali a qualsiasi titolo &ndash; dato richiesto alle Regioni dal Commissario Arcuri lo scorso 17 novembre &ndash; &nbsp;le dosi previste dal Piano vaccinale non sono sufficienti perch&eacute; rimangono esclusi tutti i professionisti sanitari che non lavorano presso strutture pubbliche.</p> <p>In considerazione delle notevoli differenze regionali (consegna dosi, percentuale di persone che hanno completato il ciclo vaccinale, categorie vaccinate) che generano diseguaglianze, la Fondazione GIMBE chiede al Commissario Straordinario all&rsquo;Emergenza e al Ministero della Salute di:</p> <ul> <li>Mantenere costantemente aggiornato il numero delle forniture previste dal Piano vaccinale</li> <li>Chiarire ufficialmente l&rsquo;entit&agrave; delle forniture di AstraZeneca per il primo trimestre 2021</li> <li>Ridefinire a livello nazionale i criteri di inclusione nella categoria &ldquo;operatori sanitari e socio sanitari&rdquo; rivedendo di conseguenza i numeri del Piano Vaccinale</li> <li>Rendere pubblici i criteri per la consegna delle dosi alle Regioni</li> </ul> <p>&laquo;In questa fase molto critica della pandemia &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; segnata da continue rimodulazioni al ribasso delle forniture vaccinali, minacciata delle nuove varianti del virus e da una verosimile risalita della curva epidemica una volta esauriti gli effetti della &ldquo;stretta&rdquo; di Natale, &egrave; fondamentale che le poche dosi di vaccino disponibili siano utilizzate per proteggere chi lavora in prima linea con i pazienti e le persone pi&ugrave; fragili, come previsto dal Piano vaccinale. Un obiettivo che, ad un mese dall&rsquo;avvio della campagna vaccinale, &egrave; gi&agrave; stato parzialmente disatteso con inaccettabili diseguaglianze regionali, &ldquo;agevolate&rdquo; dall&rsquo;assenza di un&rsquo;anagrafe vaccinale nazionale&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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21 gennaio 2021
Coronavirus, meno contagi con la zona rossa di Natale. Vaccini: caos forniture, seconda dose a rischio

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE RILEVA NELLA SETTIMANA 13&ndash;19 GENNAIO LA RIDUZIONE DEI NUOVI CASI E UNA LIEVE FLESSIONE DI DECESSI, RICOVERI E TERAPIE INTENSIVE, CHE RIMANGONO SOPRA SOGLIA DI SATURAZIONE RISPETTIVAMENTE IN 7 E 11 REGIONI. I RITARDI NELLE CONSEGNE DEL VACCINO PFIZER COSTRINGONO LE REGIONI A RALLENTARE LA CORSA: L&rsquo;INDICATORE DA MONITORARE NON &Egrave; IL TOTALE DELLE DOSI SOMMINISTRATE, MA LA PERCENTUALE DELLA POPOLAZIONE CHE HA COMPLETATO IL CICLO VACCINALE </strong></p> <p><strong>21 gennaio 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 13-19 gennaio 2021, rispetto alla precedente, la riduzione dei nuovi casi (97.335 vs 121.644) a fronte di un significativo e anomalo calo del rapporto positivi/casi testati (19,8% vs 29,5%). In leggera diminuzione i casi attualmente positivi (535.524 vs 570.040) e, sul fronte ospedaliero, si riducono i ricoverati con sintomi (22.699 vs 23.712) e le terapie intensive (2.487 vs 2.636); lieve calo dei decessi (3.338 vs 3.490). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <ul> <li><p>Decessi: 3.338 (-4,4%)</p></li> <li><p>Terapia intensiva: -149 (-5,7%)</p></li> <li><p>Ricoverati con sintomi: +1.013 (-4,3%)</p></li> <li><p>Nuovi casi: 97.335 (-20%)</p></li> <li><p>Casi attualmente positivi: -34.516 (-6,1%)</p></li> </ul> <p>&laquo;Dopo due settimane di lenta risalita di tutte le curve che riflettevano gli allentamenti pre-natalizi &ndash; afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; si osserva una riduzione dei nuovi casi grazie agli effetti del Decreto Natale, che nei primi giorni ha di fatto &ldquo;colorato di rosso&rdquo; l&rsquo;intero Paese&raquo;. Rispetto all&rsquo;attivit&agrave; di testing non vengono segnalate le variazioni di tamponi e persone testate perch&eacute; dal 15 gennaio il bollettino del Ministero della Salute include anche i tamponi antigenici rapidi. In tal senso, il crollo del rapporto positivi/persone testate (figura 1) &egrave; di difficile interpretazione e non confrontabile con la settimana precedente, dove il calcolo era effettuato solo sui tamponi molecolari. Grazie alla serrata di Natale si riduce l&rsquo;incremento percentuale dei casi in quasi tutte le Regioni (tabella). Lieve calo anche delle ospedalizzazioni (figura 2), anche se l&rsquo;occupazione da parte di pazienti COVID continua a superare in 7 Regioni la soglia del 40% in area medica e in 11 Regioni quella del 30% delle terapie intensive (tabella).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210121_Figura1.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210121_Tabella.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Vaccini: disponibilit&agrave; dosi. </strong>Il <a href="http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2986_allegato.pdf">Piano vaccinale nazionale</a> prevede nel 2021 la consegna di 154,1 milioni di dosi: 28,3 nel primo trimestre, 57,2 nel secondo, 53,8 nel terzo e 14,8 nel quarto. Tuttavia, i dati non risultano aggiornati in relazione ai nuovi contratti stipulati dalla Commissione Europea, allo status di avanzamento degli studi clinici e a quello di approvazione dell&rsquo;<em>European Medicines Agency </em>(EMA). Secondo gli approfondimenti effettuati dalla Fondazione GIMBE sui dati di <a href="https://ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/coronavirus-response/safe-covid-19-vaccines-europeans_en">Commissione Europea</a> ed <a href="https://www.ema.europa.eu/en/human-regulatory/overview/public-health-threats/coronavirus-disease-covid-19/treatments-vaccines/treatments-vaccines-covid-19-medicines-under-evaluation">EMA</a>:</p> <ul> <li><p>Dei vaccini approvati (Pfizer-BioNTech e Moderna) l&rsquo;Italia dispone sulla carta di 102,3 milioni di dosi:</p> <ul style="list-style-type:circle"> <li><p>37,7 milioni di dosi con tempi di consegna gi&agrave; definiti dal Piano vaccinale;</p></li> <li><p>64,6 milioni di dosi con tempi di consegna non noti. Tali dosi includono quelle previste dal contratto aggiuntivo stipulato dalla Commissione Europea con Pfizer-BioNtech lo scorso 8 gennaio (40,3 milioni) e quelle aggiuntive opzionali previste dai contratti con Pfizer-BioNTech (13,5 milioni) e Moderna (10,8 milioni).</p></li> </ul> </li> <li><p>AstraZeneca si &egrave; impegnata a fornire 53,8 milioni di dosi, con tempi di consegna noti solo per 40,4 milioni di dosi (16,2 nel primo trimestre 2021 e 24,2 nel secondo), previa autorizzazione condizionata all&rsquo;immissione in commercio (AIC) dell&rsquo;EMA, il cui parere &egrave; atteso per il 29 gennaio.</p></li> <li><p>Le rimanenti 202,6 milioni di dosi riguardano vaccini per i quali le aziende non hanno presentato all&rsquo;EMA la domanda di AIC: in particolare, per il vaccino di Johnson&amp;Johnson &egrave; stata avviata la procedura di <em>rolling review</em>, Cure-Vac ha iniziato lo studio di fase 3 a met&agrave; dicembre (ma inspiegabilmente il Piano vaccinale prevede consegne gi&agrave; nel primo trimestre), mentre Sanofi-GSK ha posticipato le consegne al 2022.</p></li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210121_Tabella2.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Vaccini: consegna e somministrazione dosi</strong>. Al 20 gennaio (aggiornamento ore 21.48) sono state consegnate alle Regioni 1.558.635 dosi, di cui 1.250.903 gi&agrave; somministrate (80,3%), con inevitabile rallentamento negli ultimi giorni (figura 2). Tuttavia, solo 9.160 persone hanno completato il ciclo vaccinale, mentre 13.534 persone avrebbero gi&agrave; dovuto ricevere la seconda dose. &laquo;Tenendo conto dei possibili ritardi di consegna, anche comunicati <em>last minute </em>come nel caso di Pfizer &ndash; spiega il Presidente &ndash; &egrave; fondamentale che in questa fase le Regioni accantonino i vaccini per la somministrazione della seconda dose. La campagna vaccinale non &egrave; una gara di velocit&agrave;: l&rsquo;unit&agrave; di misura su cui confrontarsi, sia con gli altri Paesi, sia tra le Regioni, non &egrave; infatti il numero di dosi somministrate, ma la percentuale della popolazione che ha completato il ciclo vaccinale, garanzia di efficacia del 94-95% nel prevenire la COVID-19 sintomatica&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210121_Figura2.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>La Commissione Europea ha pubblicato il 19 gennaio un <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/communication-united-front-beat-covid-19_en.pdf">documento</a> che evidenzia le azioni necessarie per intensificare la lotta contro la pandemia. &laquo;Gli obiettivi delineati sulle coperture vaccinali &ndash; commenta Renata Gili, Responsabile GIMBE Ricerca sui Servizi Sanitari &ndash; prevedono la vaccinazione dell&rsquo;80% degli operatori sanitari, socio-sanitari e delle persone over 80 entro la fine di marzo e il 70% degli adulti entro la fine dell&rsquo;estate, richiedendo un&rsquo;accelerazione che, con le attuali criticit&agrave;, sembra ardua da raggiungere, pur rimanendo obiettivo prioritario una volta risolti i problemi di fornitura dei vaccini&raquo;.</p> <p>&laquo;A fronte dei ritardi di consegna dei vaccini e delle incognite legate alle varianti del virus &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; se da un lato &egrave; urgente tarare il piano delle somministrazioni su quello delle consegne effettive per garantire nei tempi corretti la seconda dose, dall&rsquo;altro &egrave; indispensabile potenziare rapidamente l&rsquo;esigua attivit&agrave; di sequenziamento virale (0,034%), visto che la Commissione Europea raccomanda un target del 5-10% dei tamponi molecolari positivi. <em>Last but not least</em>, bisogna prendere definitivamente atto che solo le zone rosse, come quelle imposte dal Decreto Natale, sono la vera arma per piegare la curva del contagio, destinata a risalire nelle prossime settimane per le minori restrizioni nelle Regioni arancioni e gialle, la riapertura delle scuole e il potenziale impatto delle nuove varianti&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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14 gennaio 2021
Coronavirus: risalgono tutte le curve. Vaccino non è soluzione immediata: adesso serve lockdown

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE RILEVA NELLA SETTIMANA 6&ndash;12 GENNAIO L&rsquo;INCREMENTO DEI NUOVI CASI E LA RISALITA DELLE CURVE DI RICOVERI CON SINTOMI E TERAPIE INTENSIVE, ENTRAMBE SOPRA SOGLIA DI SATURAZIONE IN MET&Agrave; DELLE REGIONI. SALGONO ANCORA I DECESSI. RISCHIOSO PUNTARE TUTTO SUL VACCINO: SERVE UN&rsquo;IMMEDIATA E RIGOROSA STRETTA PER EVITARE UN ANNO DI DIFFICILE CONVIVENZA CON IL VIRUS, CON OSPEDALI CICLICAMENTE AL LIMITE DEL COLLASSO, CONTINUE STRETTE E ALLENTAMENTI E UN AUMENTO INESORABILE DEI DECESSI.</strong></p> <p><strong>14 gennaio 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE conferma nella settimana 6-12 gennaio 2021, rispetto alla precedente, l&rsquo;incremento dei nuovi casi (121.644 vs 114.132) a fronte di un lieve calo del rapporto positivi/casi testati (29,5% vs 30,4%). Stabili i casi attualmente positivi (570.040 vs 569.161) e, sul fronte ospedaliero, lieve risalita dei ricoverati con sintomi (23.712 vs 23.395) e delle terapie intensive (2.636 vs 2.569); ancora in aumento i decessi (3.490 vs 3.300). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <ul> <li> <p>Decessi: 3.490 (+5,8%)</p> </li> <li> <p>Terapia intensiva: +67 (+2,6%)</p> </li> <li> <p>Ricoverati con sintomi: +317 (+3,4%)</p> </li> <li> <p>Nuovi casi: 121.644 (+6,6%)</p> </li> <li> <p>Casi attualmente positivi: +879 (+0,2%)</p> </li> <li> <p>Casi testati +36.433 (+9,7%)</p> </li> <li> <p>Tamponi totali: +89.492 (+10%)</p> </li> </ul> <p>&laquo;I dati &ndash; afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; confermano la lenta risalita dei nuovi casi settimanali (figura 1) e, sul versante ospedaliero, il costante aumento di ricoveri e terapie intensive (figura 2), dove l&rsquo;occupazione da parte di pazienti COVID supera in 10 Regioni la soglia del 40% in area medica e quella del 30% delle terapie intensiva (tabella)&raquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210114_Figura1.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210114_Figura2.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210114_Tabella.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;A quasi un anno dallo scoppio della pandemia nel nostro Paese &ndash; dichiara il Presidente &ndash; non possiamo pi&ugrave; permetterci di inseguire affannosamente il virus. Considerato che le prossime settimane saranno cruciali per il controllo della pandemia nell&rsquo;intero 2021, sulla base delle migliori evidenze scientifiche, la Fondazione GIMBE sta elaborando una proposta per la gestione 2021 della pandemia, integrata con le certezze/incertezze del piano vaccinale&raquo;. Le linee generali del piano prevedono la continua valutazione di cinque variabili che condizionano il controllo della pandemia:</p> <ul> <li> <p><strong>Circolazione del SARS-CoV-2</strong>, in termini di incidenza di nuovi casi per 100.000 abitanti</p> </li> <li> <p><strong>Impatto della COVID-19</strong>, sia sul sovraccarico dei servizi sanitari, sia sulla prognosi della malattia (aggravamenti, decessi), sia sulla riduzione dell&rsquo;assistenza per pazienti non COVID-19</p> </li> <li> <p>strong&gt;Aderenza della popolazione alle misure individuali: distanziamento sociale, utilizzo della mascherina, igiene delle mani, aerazione degli ambienti chiusi, etc.</p> </li> <li> <p><strong>Copertura vaccinale</strong>, fortemente condizionata da approvazione e disponibilit&agrave; dei vaccini. Al momento gli accordi con Pfizer-BioNTech e Moderna garantiscono all&rsquo;Italia 102,3 milioni di dosi, ma le tempistiche di consegna sono certe solo per circa 37 milioni di dosi (10 entro marzo, 12,8 entro giugno e 14,8 entro settembre), a cui si aggiungerebbero ulteriori 40,3 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca entro giugno in caso di positiva valutazione dell&rsquo;EMA, attesa per il 29 gennaio.</p> </li> <li> <p><strong>Obiettivo strategico</strong> di contrasto alla pandemia, secondo la classificazione di un <a href="https://www.bmj.com/content/371/bmj.m4907">recente articolo pubblicato sul BMJ</a>:</p> <ul style="list-style-type:circle"> <li><strong>Eliminazione</strong>: mira ad interrompere la catena di trasmissione del virus con azioni tempestive e incisive in caso di individuazione di nuovi focolai, attraverso un efficiente sistema di <em>testing &amp; tracing</em> e l&rsquo;isolamento non pi&ugrave; fiduciario ma controllato, oltre alle misure individuali (es. Cina, Hong Kong, ma anche paesi democratici quali Corea del Sud, Taiwan, Australia, Nuova Zelanda)</li> <li><strong>Soppressione</strong>: prevede misure progressivamente pi&ugrave; stringenti all&rsquo;aumentare dei casi, con l&rsquo;obiettivo di appiattire la curva epidemica (es. lockdown italiano della prima ondata).</li> <li><strong>Mitigazione</strong>: prevede misure progressivamente pi&ugrave; stringenti all&rsquo;aumentare dei casi, meno incisive rispetto alla soppressione e finalizzate a flettere la curva epidemica per limitare il sovraccarico dei servizi sanitari (es. gestione della seconda ondata in Italia).</li> </ul> </li> </ul> <p>&laquo;Nel primo trimestre 2021 &ndash; spiega Renata Gili, Responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; con una copertura vaccinale minima ci si attende un&rsquo;elevata circolazione del SARS-CoV-2 (con preoccupanti incertezze sulle nuove varianti) ed elevato impatto della COVID-19 sui servizi sanitari. Di conseguenza, per centrare l&rsquo;obiettivo di eliminazione del virus, &egrave; indispensabile attuare rapidamente la strategia soppressiva, al fine di ridurre in modo rilevante i casi attualmente positivi e appiattire la curva epidemica&raquo;. In questo modo, con l&rsquo;arrivo della bella stagione e il progressivo aumento delle coperture vaccinali, la minore circolazione del SARS-CoV-2 permetterebbe durante i mesi estivi la ripresa di un&rsquo;efficiente attivit&agrave; di tracciamento per raggiungere l&rsquo;obiettivo della progressiva eliminazione.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210114_Tabella2.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;Considerati i modesti risultati ottenuti dal sistema delle Regioni &ldquo;a colori&rdquo; e le incognite legate all&rsquo;efficacia del vaccino soprattutto in termini di riduzione dei quadri severi di malattia e di trasmissione del virus &ndash; continua Cartabellotta &ndash; questa rappresenta l&rsquo;unica strada per mantenere il controllo dell&rsquo;epidemia sino a fine anno senza affidarci esclusivamente al vaccino. Infatti, continuando con le strategie di mitigazione, sar&agrave; realisticamente impossibile riprendere un tracciamento efficace e l&rsquo;unico auspicio non potr&agrave; che essere quello di raggiungere presto adeguate coperture vaccinali. Questo per&ograve; significa accettare il rischio di una circolazione virale intermedia con gravi ripercussioni sulla salute e sull&rsquo;economia ancora fino al prossimo autunno&raquo;.</p> <p>&laquo;Le dichiarazioni del Ministro Speranza alle Camere &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; lasciano intuire che per il 2021 si intende perseguire una strategia di mitigazione puntando sui massimi risultati di copertura vaccinale e confidando nella massima efficacia del vaccino. Se a questo aggiungiamo tutte le incertezze che la crisi di Governo comporta il quadro &egrave; davvero inquietante: in assenza di una immediata e rigorosa stretta, ci attende un anno di difficile convivenza con il virus, con ospedali ciclicamente al limite del collasso, continui tira e molla sull&rsquo;apertura di scuole e attivit&agrave; produttive e un aumento inesorabile dei decessi&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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7 gennaio 2021
Coronavirus: terza ondata in arrivo con numeri troppo alti e impatto vaccini molto lontano. Stop all'inutile e costoso inseguimento del virus

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE RILEVA NELLA SETTIMANA 29 DICEMBRE &ndash; 5 GENNAIO UN INCREMENTO DEL 27% DEI NUOVI CASI DOPO 6 SETTIMANE CONSECUTIVE DI CALO, PERALTRO A FRONTE DI UN&rsquo;IMPONENTE RIDUZIONE DEI TAMPONI. STABILE LA PRESSIONE SUGLI OSPEDALI, CON AREA MEDICA E TERAPIE INTENSIVE SOPRA SOGLIA DI SATURAZIONE IN MET&Agrave; DELLE REGIONI. SALGONO NUOVAMENTE I DECESSI. SI INTRAVEDE INIZIO TERZA ONDATA CON NUMERI TROPPO ELEVATI PER RIPRENDERE IL TRACCIAMENTO, REALE IMPATTO DEL VACCINO MOLTO LONTANO E DATI PREOCCUPANTI SULLE NUOVE VARIANTI. SISTEMA REGIONI &ldquo;A COLORI&rdquo; DA RIVEDERE PERCH&Eacute; RISULTATI MODESTI A FRONTE DI COSTI ECONOMICI E SOCIALI ELEVATI.</strong></p> <p><strong>7 gennaio 2021 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 29 dicembre 2020 &ndash; 5 gennaio 2021, rispetto alla precedente, un incremento dei nuovi casi (114.132 vs 90.117) e del rapporto positivi/casi testati (30,4% vs 26,2%). Stabili i casi attualmente positivi (569.161 vs 568.728) e, sul fronte ospedaliero, lievi oscillazioni dei ricoveri con sintomi (23.395 vs 23.662) e delle terapie intensive (2.569 vs 2.549); tornano a crescere i decessi (3.300 vs 3.187). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <ul> <li> <p>Decessi: 3.300 (+3,6%)</p> </li> <li> <p>Terapia intensiva: +20 (+0,8%)</p> </li> <li> <p>Ricoverati con sintomi: -267 (-1,1%)</p> </li> <li> <p>Nuovi casi: 114.132 (+26,7%)</p> </li> <li> <p>Casi attualmente positivi: +433 (+0,1%)</p> </li> </ul> <p>&laquo;A cavallo del nuovo anno &ndash; afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; i dati documentano l&rsquo;inversione della curva dei nuovi casi, in calo da 6 settimane consecutive, e l&rsquo;incremento percentuale dei casi totali (5,5% vs 4,6%). Numeri sottostimati dalla decisa frenata dell&rsquo;attivit&agrave; di testing nelle ultime due settimane accompagnata dal netto aumento del rapporto positivi/casi testati che schizza al 30,4%&raquo; (figura 1). Infatti, dal 23 dicembre al 5 gennaio, rispetto ai quattordici giorni precedenti, il numero dei tamponi totali si &egrave; ridotto del 20,9% (-464.284); quello dei casi testati del 22,5%&nbsp;(-208.361), con una media giornaliera simile a quella di fine agosto (figura 2).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210107_Figura1.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210107_Figura2.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&nbsp;</p> <p>In quasi tutte le Regioni si registra un incremento percentuale dei casi rispetto alla settimana precedente (tabella) e sul versante ospedaliero, mentre le curve di ricoveri e terapie intensive mostrano i primi cenni di risalita (figura 3), l&rsquo;occupazione da parte di pazienti COVID continua a superare la soglia del 40% in area medica e quella del 30% delle terapie intensiva in 10 Regioni (tabella).</p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210107_Figura3.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210107_Tabella.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Terza ondata</strong>. In questa fase &egrave; molto complesso valutare l&rsquo;evoluzione della curva per il sovrapporsi degli effetti di restrizioni e allentamenti introdotti nelle varie Regioni e/o con tempistiche differenti. In generale, tenendo conto che l&rsquo;impatto delle misure si riflette sulla curva epidemiologica dopo circa 3 settimane:</p> <ul> <li> <p>Gli effetti delle misure introdotte con il DPCM 3 novembre 2020 si sono definitivamente esauriti.</p> </li> <li> <p>Le curve cominciano a riflettere i progressivi allentamenti che hanno portato ad un&rsquo;Italia tutta gialla, eccetto Campania (per propria scelta) e Abruzzo.</p> </li> <li> <p>L&rsquo;eventuale impatto delle misure introdotte dal Decreto Natale sar&agrave; visibile solo dopo met&agrave; gennaio.</p> </li> </ul> <p>&laquo;Le nostre analisi &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; documentano che, a circa 5 settimane dal picco, il sistema delle Regioni &ldquo;a colori&rdquo; ha prodotto effetti moderati e in parte sovrastimati: i casi attualmente positivi per la netta riduzione di casi testati nel mese di dicembre, i ricoveri e le terapie intensive per gli oltre 20 mila decessi nelle 5 settimane di osservazione&raquo;.</p> <p>&nbsp;</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20210107_Tabella2.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Vaccini</strong>. Con l&rsquo;approvazione del vaccino Moderna l&rsquo;Italia potr&agrave; contare su 22,8 milioni di dosi certe entro giugno. Nel frattempo l&rsquo;Europa ci ha assicurato ulteriori 13.460.000 del vaccino Pfizer-BioNTech e 10.768.000 di Moderna con tempi di consegna non ancora definiti, ma realisticamente non brevi. &laquo;Al di l&agrave; dell&rsquo;efficienza logistico-organizzativa del nostro Paese &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; senza il via libera dell&rsquo;EMA ad altri vaccini (AstraZeneca <em>in primis</em>) o l&rsquo;anticipo (improbabile) di consegne, potremo vaccinare circa il 5% della popolazione entro marzo e meno del 20% entro giugno. In altre parole, siamo ancora lontani dal tradurre questa straordinaria conquista della scienza in un concreto risultato di salute pubblica&raquo;.</p> <p>&laquo;Peraltro i due vaccini autorizzati &ndash; spiega Renata Gili, Responsabile GIMBE Ricerca sui Servizi Sanitari &ndash; riducono del 95% circa il rischio relativo di COVID-19 sintomatica, ma non ne &egrave; nota l&rsquo;efficacia nel ridurre l&rsquo;infezione asintomatica da SARS-COV-2 e la possibilit&agrave; di trasmettere l&rsquo;infezione da parte delle persone vaccinate. Queste, di conseguenza, dovranno continuare ad adottare le misure individuali (mascherina, distanziamento, igiene delle mani) e non potranno acquisire alcuna &ldquo;patente di immunit&agrave;&rdquo;&raquo;.</p> <p>&laquo;Considerato che i primi mesi dell&rsquo;anno &ndash; avverte il Presidente &ndash; saranno cruciali sia per contenere la terza ondata, sia per controllare la pandemia per l&rsquo;intero 2021, &egrave; necessario puntare l&rsquo;attenzione su tre elementi cruciali. Innanzitutto, le curve iniziano a risalire con un numero di casi attualmente positivi troppo elevato per riprendere il tracciamento, con ospedali e terapie intensive ai limiti della saturazione in met&agrave; delle Regioni e con i dati preoccupanti sulle nuove varianti del virus. In secondo luogo, urge un consistente restyling del sistema delle Regioni &ldquo;a colori&rdquo;, perch&eacute; a fronte di risultati modesti in termini di flessione delle curve i costi economici e sociali sono sproporzionati. Infine, la comunicazione istituzionale deve diffondere la massima fiducia nel vaccino, ma al tempo stesso non alimentare aspettative irrealistiche che rischiano di far abbassare la guardia alla popolazione&raquo;.</p> <p>Sulla base di questi elementi e delle migliori evidenze scientifiche, la Fondazione GIMBE sta elaborando una proposta per la gestione 2021 della pandemia, integrata con le certezze/incertezze del piano vaccinale. &laquo;A quasi un anno dallo scoppio dell&rsquo;epidemia nel nostro Paese &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; non &egrave; pi&ugrave; accettabile la (non) strategia basata sull&rsquo;affannoso inseguimento del virus con l&rsquo;estenuante alternanza di restrizioni e allentamenti che, di fatto, mantiene i servizi sanitari in costante sovraccarico, danneggia l&rsquo;economia del nostro Paese, produce danni alla salute delle persone e aumenta inesorabilmente il numero dei morti&raquo;.</p> <p>&nbsp;</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/">https://coronavirus.gimbe.org</a></em></p>
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23 dicembre 2020
Coronavirus: sbiadiscono effetti misure restrittive, pochi vaccini in cascina e incertezze su impatto variante UK. Indispensabile rivalutare piano gestione pandemia

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE NELLA SETTIMANA 16-22 DICEMBRE RILEVA UN LEGGERO RALLENTAMENTO NELLA CRESCITA DEI NUOVI CASI. SI RIDUCE LA PRESSIONE SUGLI OSPEDALI, MA AREA MEDICA E TERAPIE INTENSIVE RIMANGONO SOPRA SOGLIA DI SATURAZIONE RISPETTIVAMENTE IN 9 E 8 REGIONI. IN LIEVE RIDUZIONE IL NUMERO DEI DECESSI CHE SFIORANO COMUNQUE I 4.000 IN UNA SETTIMANA. VACCINI: IN ITALIA ACCORDI PER OLTRE 202 MILIONI DI DOSI, MA DISPONIBILIT&Agrave; CERTE SOLO PER 10 MILIONI ENTRO MARZO E 22,8 MILIONI PER GIUGNO. CONSIDERANDO IL PROGRESSIVO ESAURIMENTO DEGLI EFFETTI DELLE MISURE DI CONTENIMENTO E IL POSSIBILE IMPATTO DELLA VARIANTE UK, LA FONDAZIONE GIMBE RITIENE INDISPENSABILE RIVALUTARE IL PIANO DI GESTIONE DELLA PANDEMIA.</strong></p> <p><strong>23 dicembre 2020 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE conferma nella settimana 16-22 dicembre, rispetto alla precedente, una lieve flessione dei nuovi casi (106.794 vs 113.182), a fronte di una sostanziale stabilit&agrave; dei casi testati (465.534 vs 462.645) e in linea con la riduzione del rapporto positivi/casi testati (22,9% vs 24,5%). Si riducono del 9,2% i casi attualmente positivi (605.955 vs 667.303) e, sul fronte degli ospedali, diminuiscono ricoveri con sintomi (24.948 vs 27.342) e terapie intensive (2.687 vs 3.003); in calo anche i decessi (3.985 vs 4.617). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <ul> <li>Decessi: 3.985 (-13,7%)</li> <li>Terapia intensiva: -316 (-10,5%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -2.394 (-8,8%)</li> <li>Nuovi casi: 106.794 (-5,6%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -61.348 (-9,2%)</li> <li>Casi testati +2.889 (+0,6%)</li> <li>Tamponi totali: 28.289 (+2,6%)</li> </ul> <p>&laquo;I dati di questa settimana &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; confermano che la frenata del contagio &egrave; sempre meno evidente, come documentato dalla stabilizzazione dei rapporti positivi/casi testati e positivi/tamponi totali, dalla modesta riduzione dell&rsquo;incremento percentuale dei casi totali (5,7% vs 6,4%) e dalla lieve flessione dei nuovi casi settimanali (-5,6%)&raquo; (figura 1).</p> <h3><strong>Trend settimanale dei nuovi casi e del rapporto positivi/casi testati</strong></h3> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201223_Figura1.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>Se le situazioni regionali sono piuttosto eterogenee (tabella), &egrave; evidente che in generale le misure di contenimento introdotte con il DPCM del 3 novembre 2020 stanno esaurendo i loro effetti. &laquo;L&rsquo;incremento percentuale dei casi infatti &ndash; afferma Renata Gili, Responsabile Ricerca sui Servizi sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; che la scorsa settimana era in flessione in tutto il Paese, questa settimana ha invertito la tendenza in 6 Regioni&raquo;. Per quanto riguarda i ricoveri, continua la lenta discesa delle curve (figura 2), ma l&rsquo;occupazione da parte di pazienti COVID supera ancora la soglia del 40% nei reparti di area medica in 9 Regioni e quella del 30% nei reparti di terapia intensiva in 8 Regioni (tabella). La curva dei decessi sale in maniera meno ripida, ma il numero &egrave; ancora molto elevato e sfiora i 4.000 (figura 2).</p> <h3><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201223_Tabella.png" style="float:left; width:100%" /></h3> <h3><strong>Trend settimanale di casi attualmente positivi, ricoveri con sintomi, terapie intensive e deceduti</strong></h3> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201223_Figura2.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;Al di l&agrave; del potenziamento delle misure restrittive per il periodo di Natale &ndash; continua il Presidente &ndash; due fattori influenzeranno nei prossimi mesi l&rsquo;evoluzione della pandemia nel nostro Paese: l&rsquo;avvio della campagna vaccinale e la diffusione della variante UK recentemente isolata&raquo;.</p> <p><strong>Campagna vaccinale</strong>. &laquo;Al momento &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; &egrave; possibile solo fare previsioni di massima rispetto al raggiungimento di una copertura vaccinale del 60-70% della popolazione&raquo;. Vero &egrave; che il piano strategico del Ministero della Salute <a href="http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2986_allegato.pdf">Vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19</a> riporta oltre 202 milioni di dosi potenzialmente disponibili (pari a 101 milioni di cicli vaccinali completi). Tuttavia, prima che gli accordi preliminari di acquisto si concretizzino in forniture, bisogner&agrave; attendere il completamento degli studi clinici in corso, la submission della documentazione completa all&rsquo;<em>European Medicines Agency </em>(EMA) da parte delle aziende produttrici e la successiva approvazione condizionata, ossia l&rsquo;autorizzazione in condizioni di emergenza per la valutazione di efficacia e sicurezza. Analizzando lo status di approvazione dei vaccini:</p> <ul> <li>Le dosi certe sono solo poco pi&ugrave; di 10 milioni entro marzo 2021 e 22,8 milioni entro giugno 2021: quelle del vaccino Pfizer-BioNTech, approvato dall&rsquo;EMA il 21 dicembre, e quelle di Moderna che dovrebbe avere il via libera il prossimo 6 gennaio.</li> <li>I vaccini di AstraZeneca e Johnson &amp; Johnson sono in fase di <em>rolling review</em> (revisione ciclica), ovvero EMA valuta i dati man mano che vengono resi disponibili, ma nessuna delle due aziende ha ancora effettuato la submission dei dati completi per l&rsquo;approvazione condizionata.</li> <li>CureVac ha annunciato il 14 dicembre l&rsquo;arruolamento del primo paziente nello studio di fase 3.</li> <li>Sanofi-GSK ha gi&agrave; comunicato lo slittamento della consegna delle dosi al 2022.</li> </ul> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201223_Tabella2.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Variante UK di SARS-CoV-2</strong>. Isolata gi&agrave; ai primi di ottobre, &egrave; stata resa ufficialmente nota solo il 14 dicembre. Il 18 dicembre il <em>New and Emerging Respiratory Virus Threats Advisory Group</em> (NERVTAG) &ndash; comitato di esperti che supporta il Governo britannico &ndash; ha pubblicato un <a href="https://khub.net/documents/135939561/338928724/SARS-CoV-2+variant+under+investigation%2C+meeting+minutes.pdf/962e866b-161f-2fd5-1030-32b6ab467896?t=1608470511452">documento</a> dove si afferma che &ldquo;esistono moderate evidenze di una sostanziale maggior trasmissibilit&agrave; rispetto ad altre varianti&rdquo;. Tuttavia, come ribadito anche dall&rsquo;<a href="https://www.ecdc.europa.eu/sites/default/files/documents/SARS-CoV-2-variant-multiple-spike-protein-mutations-United-Kingdom.pdf"><em>European Centre for Disease Prevention and Control</em></a> (ECDC) e dal report governativo <a href="https://www.gov.uk/government/publications/investigation-of-novel-sars-cov-2-variant-variant-of-concern-20201201">Investigation of novel SARS-COV-2 variant</a> oggi sulla base delle evidenze disponibili non &egrave; possibile trarre conclusioni definitive su:</p> <ul> <li>meccanismi che determinano la probabile maggior trasmissibilit&agrave; della variante;</li> <li>conseguenze sulla severit&agrave; della malattia: nessun dato su decorso clinico peggiore, mortalit&agrave; pi&ugrave; elevata o maggior vulnerabilit&agrave; di particolari gruppi di popolazione;</li> <li>resistenza alla risposta anticorpale e relativo impatto sulla possibilit&agrave; di reinfezione e/o sulla riduzione di efficacia dei vaccini: su questo Pfizer-BionTech e Moderna hanno annunciato una valutazione che richieder&agrave; circa 2 settimane e, in caso di mancata efficacia dell&rsquo;attuale vaccino sulla variante UK, prevedono di sintetizzare un nuovo vaccino in 6 settimane.</li> </ul> <p>&laquo;Considerato che le risposte a questi interrogativi non arriveranno tutte in tempi brevi &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; occorre rivalutare complessivamente il piano di gestione pandemica, rafforzando ulteriormente le misure di contenimento dell&rsquo;epidemia, incluso il tracciamento dei casi positivi alla nuova variante&raquo;. Infatti, la <a href="https://www.who.int/csr/don/21-december-2020-sars-cov2-variant-united-kingdom/en/">World Health Organization</a> e l&rsquo;<a href="https://www.ecdc.europa.eu/sites/default/files/documents/SARS-CoV-2-variant-multiple-spike-protein-mutations-United-Kingdom.pdf">ECDC</a> raccomandano di potenziare gli sforzi per controllare e prevenire la diffusione del virus sia con l&rsquo;intensificazione delle attivit&agrave; di <em>testing &amp; tracing</em> e di sequenziamento virale, sia continuando a sensibilizzare la popolazione sull&rsquo;importanza delle misure di distanziamento sociale e sull&rsquo;uso delle mascherine. Anche perch&eacute;, come ribadito ieri dall&rsquo;AIFA, la vaccinazione individuale non potr&agrave; conferire alcuna &ldquo;patente di libert&agrave;&rdquo;&raquo;.</p> <p><strong>IL PROSSIMO MONITORAGGIO GIMBE SAR&Agrave; PUBBLICATO VENERD&Igrave; 8 GENNAIO 2021</strong></p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/">https://coronavirus.gimbe.org</a></em></p>
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18 dicembre 2020
Coronavirus: qualità della ricerca e trasparenza dei dati. Dalla Fondazione GIMBE bando da 10mila euro per i giovani

<p><strong>18 dicembre 2020 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>La borsa di studio &ldquo;Gioacchino Cartabellotta&rdquo;, istituita dalla Fondazione GIMBE nel 2015, viene assegnata nell&rsquo;ambito del programma istituzionale <a href="http://www.gimbe4young.it/">GIMBE4young</a> destinato a studenti, laureati, specializzandi, dottorandi di ricerca, titolari di borse di studio o assegni di ricerca di tutte le professioni sanitarie sino a 32 anni compiuti.</p> <p>&laquo; Grazie a questa borsa di studio &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; negli ultimi 5 anni giovani ricercatori hanno avuto l&rsquo;opportunit&agrave; di sviluppare progetti di rilevanza nazionale per la sanit&agrave; pubblica, la ricerca e la formazione: dagli sprechi della ricerca indipendente sui farmaci finanziata dall&rsquo;AIFA alla qualit&agrave; metodologica delle linee guida prodotte dalle societ&agrave; scientifiche; dall&rsquo;insegnamento dell&rsquo;Evidence-based Medicine nei Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia, alla governance delle liste d&rsquo;attesa, al fabbisogno del personale sanitario&raquo;.</p> <p>&laquo;In occasione del 40&deg; anniversario della scomparsa di mio padre &ndash; spiega il Presidente &ndash; e grazie alla generosit&agrave; di chi ha creduto in noi nel difficile anno della pandemia di COVID-19, abbiamo raddoppiato l&rsquo;assegno di ricerca per finanziare un&rsquo;edizione speciale della borsa di studio del valore di 10 mila euro&raquo;.</p> <p>Tenuto conto della mission istituzionale della Fondazione GIMBE, dell&rsquo;impatto della pandemia da coronavirus sul nostro Paese e dei valori che ispiravano la professione medica del dottor Gioacchino Cartabellotta, il tema della ricerca riguarder&agrave; la qualit&agrave; delle evidenze scientifiche e la trasparenza dei dati per supportare le decisioni cliniche e di salute pubblica nella gestione della COVID-19.</p> <p>Le candidature possono essere inviate dal 21 dicembre al 31 gennaio tramite il modulo online: &nbsp;<a href="https://www.gimbe4young.it/borsa-gc-40" target="_blank">www.gimbe4young.it/borsa-gc-40</a></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/GC2020_def.jpg" style="float:left; width:100%" /></p>
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17 dicembre 2020
Coronavirus: discesa dei contagi troppo lenta, ospedali ancora saturi, oltre 20.000 decessi nell'ultimo mese. Serrata di Natale inevitabile per arginare la terza ondata

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE NELLA SETTIMANA 9-15 DICEMBRE CONFERMA UN LIEVE RALLENTAMENTO NELLA CRESCITA DEI NUOVI CASI, SOVRASTIMATO DA UN ULTERIORE CALO DEI TAMPONI. CALA LA PRESSIONE SUGLI OSPEDALI, MA AREA MEDICA E TERAPIE INTENSIVE RIMANGONO SOPRA SOGLIA DI SATURAZIONE RISPETTIVAMENTE IN 10 E 14 REGIONI. CONTINUA A SALIRE IL NUMERO DEI DECESSI. A FRONTE DI QUESTI NUMERI, LE (IN)DECISIONI POLITICHE SONO IN BAL&Igrave;A DI CONFLITTI GOVERNO-REGIONI, COMPROMESSI PARTITICI E REAZIONI EMOTIVE, PIUTTOSTO CHE ESSERE INFORMATE DA UN PIANO STRATEGICO PER TUTELARE LA SALUTE, SOSTENERE CONCRETAMENTE L&rsquo;ECONOMIA E GESTIRE LE CONSEGUENZE SOCIALI DELLA PANDEMIA.</strong> <strong>GOVERNO E REGIONI NON POSSONO LIMITARSI A TEMERE LA TERZA ONDATA, DEVONO ARGINARLA</strong></p> <p><strong>17 dicembre 2020 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE conferma nella settimana 9-15 dicembre, rispetto alla precedente, una flessione dei nuovi casi (113.182 vs 136.493), a fronte di una riduzione di oltre 88 mila casi testati (462.645 vs 551.068) e di un rapporto positivi/casi testati stabile (24,5% vs 24,8%). Calano del 9,5% i casi attualmente positivi (667.303 vs 737.525) e, sul fronte degli ospedali, diminuiscono ricoveri con sintomi (27.342 vs 30.081) e terapie intensive (3.003 vs 3.345); in lieve riduzione anche i decessi (4.617 vs 4.879). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <ul> <li>Decessi: 4.617 (-5,4%)</li> <li>Terapia intensiva: -342 (-10,2%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -2.739 (-9,1%)</li> <li>Nuovi casi: 113.182 (-17,1%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -70.222 (-9,5%)</li> <li>Casi testati -88.423 (-16,1%)</li> <li>Tamponi totali: -162.837 (-12,9%)</li> </ul> <p>&laquo;I dati di questa settimana &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; confermano il rallentamento del contagio, documentato dalla riduzione dell&rsquo;incremento percentuale dei casi totali (6,4% vs 8,4% a livello nazionale, registrata anche in tutte le Regioni) e dal numero dei nuovi casi settimanali (- 17,1%). Tuttavia, la netta riduzione di oltre 88 mila casi testati (-16,1%) e il rapporto positivi/casi testati stabile (figura 1) finiscono per sovrastimare gli effetti delle misure di mitigazione&raquo;. La consistente e ingiustificata riduzione dell&rsquo;attivit&agrave; di testing viene infatti registrata in tutte le Regioni, eccetto Veneto e Valle d&rsquo;Aosta (tabella).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201217_Figura1.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201217_Tabella.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>Il bacino degli attualmente positivi si svuota molto lentamente e in 6 Regioni si registra addirittura un incremento rispetto alla settimana precedente (tabella). In particolare, dopo il picco del 22 novembre (n. 805.947), i casi attualmente positivi sono diminuiti in 24 giorni del 20,8%, con una riduzione media giornaliera dello 0,9%: tuttavia con oltre 667 mila casi attualmente positivi risulta al momento impossibile riprendere qualsiasi attivit&agrave; di tracciamento. &laquo;Sicuramente le misure restrittive introdotte dal DPCM 3 novembre 2020 hanno frenato la diffusione del contagio &ndash; continua il Presidente &ndash; ma la lenta e irregolare discesa della curva, unita ad un rapporto positivi/casi testati stabile da tre settimane, suggeriscono che le misure di mitigazione abbiano ormai dato il massimo risultato e ora, con le progressive riaperture, verosimilmente la curva prima rallenter&agrave; la sua discesa per poi tornare inesorabilmente a salire&raquo;.</p> <p>&laquo;Anche sul fronte ospedali &ndash; spiega Renata Gili, Responsabile Ricerca sui Servizi sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; l&rsquo;entit&agrave; del rallentamento non lascia spazio a grandi entusiasmi&raquo;. Il picco della seconda ondata per i ricoverati con sintomi &egrave; stato raggiunto il 23 novembre (n. 34.697) e in 22 giorni si &egrave; ridotto del 26,9%, quello delle terapie intensive il 25 novembre (3.848) e in 20 giorni si &egrave; ridotto del 28,1%. &laquo;Peraltro non &egrave; possibile definire &ndash; prosegue Gili &ndash; quanto la ridotta pressione su ricoveri e terapie intensive sia un effetto delle misure di contenimento e quanto dipenda invece dall&rsquo;elevato tasso di mortalit&agrave; dei pazienti ospedalizzati&raquo;. In ogni caso, la soglia di occupazione da parte di pazienti COVID supera il 40% nei reparti di area medica in 10 Regioni e oltre il 30% nelle terapie intensive in 14 Regioni (figure 2 e 3).</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201217_Figura2.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201217_Figura3.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>Infine, continua inesorabilmente a salire il numero dei decessi: 4.617 morti nell&rsquo;ultima settimana, oltre 20.000 nell&rsquo;ultimo mese e pi&ugrave; di 31.000 quelli della seconda ondata dal 1 settembre (figura 4). Questi numeri - che catapultano l&rsquo;Italia al primo posto in Europa per decessi totali da COVID-19 (n. 65.857) e per tasso di letalit&agrave; (3,5%) - stridono molto con le parole del premier Conte secondo cui &ldquo;<em>Con misure calibrate e ben circoscritte stiamo reggendo bene questa seconda ondata</em>&rdquo;.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201217_Figura4.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;Nell&rsquo;imminenza delle festivit&agrave; natalizie &ndash; continua Cartabellotta &ndash; a fronte di dati tutt&rsquo;altro che tranquillizzanti, le (in)decisioni politiche continuano ad essere condizionate conflitti istituzionali, compromessi partitici e reazioni emotive, piuttosto che essere informate da un piano strategico per tutelare la salute, sostenere concretamente l&rsquo;economia e gestire le conseguenze sociali della pandemia&raquo;. In altre parole, se &egrave; doveroso il continuo appello alla responsabilit&agrave; civica delle persone chiamate a non abbassare la guardia in alcun modo, Governo e Regioni devono ammettere che, dopo gli estenuanti tentennamenti di ottobre nell&rsquo;introdurre le restrizioni, le hanno poi allentate troppo frettolosamente, senza attendere una flessione significativa dei contagi, n&eacute; un consistente svuotamento degli ospedali.</p> <p>&laquo;In questo scenario &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; la serrata di Natale &egrave; l&rsquo;unica possibilit&agrave; per non affacciarsi al nuovo anno con ospedali ancora saturi e servizi sanitari che rischiano di andare in tilt per la coincidenza tra riapertura delle scuole, picco dell&rsquo;influenza e avvio della campagna di vaccinazione anti-COVID. Non &egrave; pi&ugrave; il tempo di giocare con i colori disorientando la popolazione, ormai stremata psicologicamente ed economicamente dal continuo e imprevedibile tira e molla sino all&rsquo;ultimo minuto: Governo e Regioni non possono limitarsi a temere la terza ondata, devono arginarla&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>IL PROSSIMO MONITORAGGIO GIMBE SAR&Agrave; PUBBLICATO MERCOLED&Igrave; 23 DICEMBRE 2020</strong></p>
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10 dicembre 2020
Coronavirus: rallentano i nuovi casi, ma crollano i tamponi. Ospedali ancora saturi, 4.879 decessi in una settimana. Terza ondata: attenzione alla tempesta perfetta

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE NELLA SETTIMANA 2-8 DICEMBRE CONFERMA UN LIEVE RALLENTAMENTO NELLA CRESCITA DEI NUOVI CASI, PERALTRO SOVRASTIMATO DA UNA NETTA E INGIUSTIFICATA RIDUZIONE DI TAMPONI E CASI TESTATI. RISPETTO ALLA SETTIMANA PRECEDENTE, OLTRE 135 MILA NUOVI CASI E 4.879 DECESSI. IN CALO LA PRESSIONE SUGLI OSPEDALI, ANCHE SE RICOVERI E TERAPIE INTENSIVE RIMANGONO SOPRA SOGLIA DI SATURAZIONE IN 15 REGIONI. L&rsquo;IMPOSSIBILIT&Agrave; DI RIPRENDERE IL TRACCIAMENTO CON OLTRE 737 MILA CASI ATTUALMENTE POSITIVI, I LUNGHI MESI INVERNALI, L&rsquo;IMPREVEDIBILE IMPATTO DELL&rsquo;INFLUENZA STAGIONALE, L&rsquo;IMMINENTE PASSAGGIO AL GIALLO DELL&rsquo;INTERO PAESE E IL LEGITTIMO ENTUSIASMO PER IL VACCINO IN ARRIVO SONO GLI ELEMENTI DELLA TEMPESTA PERFETTA CHE PU&Ograve; INNESCARE LA TERZA ONDATA.</strong></p> <p><strong>10 dicembre 2020 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE conferma nella settimana 2-8 dicembre, rispetto alla precedente, una flessione dei nuovi casi (136.493 vs 165.879), a fronte di una riduzione di oltre 121 mila casi testati (551.068 vs 672.794) e di una sostanziale stabilit&agrave; del rapporto positivi/casi testati (24,8% vs 24,7%). Calano del 5,4% i casi attualmente positivi (737.525 vs 779.945) e, sul fronte degli ospedali, diminuiscono sia i ricoveri con sintomi (30.081 vs 32.811) che le terapie intensive (3.345 vs 3.663); in lieve riduzione anche i decessi (4.879 vs 5.055). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <ul> <li>Decessi: 4.879 (-3,5%)</li> <li>Terapia intensiva: -318 (-8,7%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -2.730 (-8,3%)</li> <li>Nuovi casi: 136.493 (-17,7%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -42.420 (-5,4%)</li> <li>Casi testati -121.726 (-18,1%)</li> <li>Tamponi totali: -142.105 (-10,1%)</li> </ul> <p>&laquo;Anche questa settimana &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; si confermano evidenti segnali di rallentamento del contagio quali la riduzione dell&rsquo;incremento percentuale dei casi totali (8,4% vs 11,4% a livello nazionale, registrata anche in tutte le Regioni) e del numero dei nuovi casi settimanali, ma l&rsquo;effetto non &egrave; dovuto solo alle misure introdotte&raquo;. Rimane infatti stabile il rapporto positivi/casi testati (figura 1) e, soprattutto, si registra un&rsquo;ingiustificata riduzione di oltre 121 mila casi testati (-18,1%), che solo in 5 Regioni aumentano rispetto alla settimana precedente (tabella).</p> <p><strong>Figura 1</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201210_Figura1.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Tabella. Indicatori regionali settimana 2-8 dicembre</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201210_Tabella.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;Da questi numeri &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; emergono tre ragionevoli certezze: innanzitutto che le misure introdotte hanno frenato il contagio; in secondo luogo che l&rsquo;effetto delle misure sull&rsquo;incremento dei nuovi casi &egrave; sovrastimato da una consistente riduzione dell&rsquo;attivit&agrave; di testing; infine che, a invarianza di misure restrittive, la discesa della curva sar&agrave; molto lenta, certo non paragonabile a quella della prima ondata&raquo;.</p> <p>&laquo;La riduzione del bacino degli attualmente positivi &ndash; continua il Presidente &ndash; &egrave; lenta, modesta, oltre che sovrastimata dalla notevole riduzione di tamponi e casi testati delle ultime settimane&raquo;. Infatti, dal record di 124.575 casi testati in media al giorno della settimana 4-11 novembre, in quella 2-8 dicembre si &egrave; registrato un decremento del 36,8% (-45.851 casi testati/die). Meno evidente la riduzione dei tamponi totali, passati da una media di 214.187/die della settimana 12-18 novembre ai 179.845 della settimana 2-8 dicembre, con un calo giornaliero medio di 27.907 tamponi (-13,4%) (figura 2).</p> <p><strong>Figura 2</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201210_Figura2.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>Se le misure di mitigazione hanno allentato la pressione su ricoveri e terapie intensive che hanno superato il picco e iniziato una lenta fase discendente, la soglia di occupazione per pazienti COVID continua a rimanere oltre il 40% nei reparti di area medica e del 30% nelle terapie intensive in 15 Regioni (figure 3 e 4). La curva dei decessi comincia a salire in maniera meno ripida (figura 5).</p> <p><strong>Figura 3</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201210_Figura3.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Figura 4</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201210_Figura4.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Figura 5</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201210_Figura5.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;Con questi numeri &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; il Paese si presenta come un paziente con &ldquo;quadro clinico&rdquo; ancora molto grave e instabile che, superata la fase acuta (picco di contagi e di pazienti ospedalizzati), inizia a mostrare i primi segni di miglioramento grazie alle terapie somministrate. Ma la prognosi rimane riservata e, per essere sciolta, richiede una rigorosa e prolungata &ldquo;compliance&rdquo; a tutte le misure individuali, al distanziamento sociale e alle restrizioni imposte da Governo e Regioni&raquo;.</p> <p>&laquo;Siamo in una fase estremamente delicata dell&rsquo;epidemia &ndash; ribadisce Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; per almeno tre ragioni: innanzitutto con oltre 700 mila attualmente positivi &egrave; impossibile riprendere il tracciamento dei contatti; in secondo luogo, ci attendono lunghi mesi invernali che favoriscono la diffusione di tutti i virus respiratori; infine, sino a met&agrave; gennaio non sapremo se l&rsquo;impatto dell&rsquo;influenza sar&agrave;, come auspicato, pi&ugrave; contenuto rispetto alle stagioni precedenti. In tal senso, arrivare a quel momento con gli ospedali saturi potrebbe avere conseguenze disastrose per la salute e la vita delle persone&raquo;.</p> <p>&laquo;Altri due elementi &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; completano la tempesta perfetta che rischia di innescare la terza ondata. Alla vigilia delle festivit&agrave; natalizie, tutte le Regioni si avviano a diventare gialle, un colore che non deve essere letto come un via libera, ma impone il rispetto di regole severe per impedire assembramenti e ridurre al minimo i contatti sociali tra persone non conviventi. Infine, l&rsquo;auspicato e (speriamo) imminente arrivo del vaccino non deve costituire un alibi per abbassare la guardia: nella pi&ugrave; ottimistica delle previsioni, infatti, un&rsquo;adeguata protezione a livello di popolazione potr&agrave; essere raggiunta solo nell&rsquo;autunno 2021 con una massiccia adesione delle persone alla campagna di vaccinazione&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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3 dicembre 2020
Coronavirus: frena il contagio, ma gli attualmente positivi sfiorano quota 780.000; Restrizioni funzionano, ma il colore delle regioni sbiadisce troppo in fretta

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE NELLA SETTIMANA 25 NOVEMBRE &ndash; 1 DICEMBRE, CONFERMA TIMIDI SEGNALI DI RALLENTAMENTO DELL&rsquo;EPIDEMIA, A FRONTE DI NUMERI TUTTAVIA ANCORA MOLTO ELEVATI. RISPETTO ALLA SETTIMANA PRECEDENTE, OLTRE 165 MILA NUOVI CASI E 5.055 DECESSI. QUASI 780 MILA CASI ATTUALMENTE POSITIVI, CON SOGLIE DI SATURAZIONE DI OSPEDALI E TERAPIE INTENSIVE SUPERATE IN 15 E 16 REGIONI. LE MISURE DI CONTENIMEN<a name="_GoBack"></a>TO DIFFERENZIATE SEMBRANO FUNZIONARE IN RELAZIONE A INTENSIT&Agrave; E DURATA, MA ALCUNI MIGLIORAMENTI ENFATIZZATI DA RITARDI DI NOTIFICA E DATI INCOMPLETI. PER IL CAMBIO COLORE DELLE REGIONI DUE SETTIMANE DI &ldquo;CONTROLLO&rdquo; NON SUFFICIENTI, SCENDE SOLO INDICE RT.</strong></p> <p><strong>3 dicembre2020 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE conferma nella settimana 25 novembre-1 dicembre, rispetto alla precedente, una diminuzione dei nuovi casi (165.879 vs 216.950), a fronte di un calo dei casi testati (672.794 vs 778.765) e di una riduzione del rapporto positivi/casi testati (24,7% vs 27,9%). Calano del 2,3% i casi attualmente positivi (779.945 vs 798.386) e, sul fronte degli ospedali, diminuiscono sia i ricoveri con sintomi (32.811 vs 34.577) che le terapie intensive (3.663 vs 3.816); ancora in aumento i decessi (5.055 vs 4.842). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <ul> <li>Decessi: 5.055(+9,9%)</li> <li>Terapia intensiva: -153(-4%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: -1.766 (-5,1%)</li> <li>Nuovi casi:165.879(+11,4%)</li> <li>Casi attualmente positivi: -18.441(-2,3%)&nbsp;</li> <li>Casi testati -105.971(-13,6%)</li> <li>Tamponi totali: -85.654(-5,8%)</li> </ul> <p>&laquo;Si conferma &ndash; dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; la riduzione dell&rsquo;incremento percentuale dei casi totali (11,4% vs 17,5%), del numero di nuovi casi settimanali (165.879 vs 216.950)e, in misura minore, del rapporto positivi/casi testati (24,7% vs 27,9%) a fronte di una sensibile riduzione dei casi testati (-13,6%)&raquo; (figura 1). Se il calo dei nuovi casi da un lato &egrave; dunque attribuibile all&rsquo;effetto delle misure introdotte, dall&rsquo;altro risente dell&rsquo;inspiegabile riduzione di quasi 106 mila casi testati.</p> <p><strong>Figura 1. Trend settimanale dei nuovi casi e del rapporto positivi/casi testati</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201203_Figura1b.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;Le misure di contenimento &ndash; continua il Presidente &ndash; si riflettono anche sulle curve degli attualmente positivi, di ricoveri e terapie intensive, che sembrano avere superato il picco e iniziato la fase discendente, mentre la curva dei decessi continua a salire&raquo; (figura 4). Tuttavia, la soglia di occupazioneper pazienti COVID rimane oltre il 40% nei reparti di area medica in 15 Regioni (figura 2) e quella del 30% nelle terapie intensive in 16 Regioni (figura 3). E dove i tassi di occupazione sono molto pi&ugrave; elevati, precisa Cartabellotta, &laquo;i pazienti COVID-19 &ldquo;invadono&rdquo; altri reparti limitando la possibilit&agrave; di curare pazienti con altre patologie e determinando il rinvio di altre prestazioni, interventi chirurgici inclusi&raquo;.</p> <p><strong>Figura 4. Trend settimanale di casi attualmente positivi, ricoveri con sintomi, terapie intensive e deceduti</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201203_Figura4.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Figura 2. Posti letto Area Medica occupati da pazienti COVID-19</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201203_Figura2.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Figura 3. Posti letto Terapia intensiva occupati da pazienti COVID-19</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201203_Figura3.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>La Fondazione GIMBE ha valutato l&rsquo;impatto delle misure introdotte dal DPCM 3 novembre con il &ldquo;sistema a colori&rdquo;, esaminando il trend di alcuni indicatori nel periodo compreso dal 6 novembre (data d&rsquo;introduzione delle misure) al 28 novembre (ultimo giorno prima degli allentamenti in alcune Regioni). In dettaglio, sono state riportate le variazioni in 23 giorni di osservazione su 5 indicatori: (tabella).</p> <p><strong>Tabella. Impatto delle misure di contenimento previste dal DPCM 3 novembre 2020</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201203_Tabella.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&nbsp;</p> <ul> <li>Variazione dell&rsquo;indice Rt: valore limite inferiore intervallo di confidenza,riportato dai &ldquo;Report Monitoraggio Fase 2 ai sensi del DM Salute 30 aprile 2020&rdquo;</li> <li>Variazione percentuale dei nuovi casi nel periodo 6-28 novembre, rispetto ai 23 giorni precedenti</li> <li>Variazione dei casi &ldquo;attualmente positivi&rdquo; per 100.000 abitanti nel periodo 6-28novembre</li> <li>Variazione del numero di ricoverati con sintomi nel periodo 6-28-novembre</li> <li>Variazione del numero di ricoverati in terapia intensiva nel periodo 6-28-novembre</li> </ul> <p><br /> Risulta evidente che sull&rsquo;allentamento delle misure del 29 novembre, deciso sulla base dei criteri del DPCM 3 novembre, pesa di fatto solo la riduzione dell&rsquo;indice Rt, visto che tutti gli altri indicatori sono peggiorati rispetto al 6 novembre, tranne rare eccezioni (tabella).</p> <p>&laquo;La nostra analisi &ndash; ribadisce Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash;conferma che, Rt a parte, non si intravedono risultati tangibili a 3 settimane dall&rsquo;introduzione delle misure. Inoltre, suggerisce che sbiadire troppo presto il colore delle Regioni rischia di determinare una risalita prima dell&rsquo;indice Rt, poi della curva epidemica e quindi dei tassi di ospedalizzazione. In altre parole, con la circolazione del virus ancora troppo elevata per riprendere un efficace <em>contact tracing </em>e con la pressione sugli ospedali molto alta, i primi timidi segnali di miglioramento rischiano di essere vanificati dall&rsquo;allentamento delle misure&raquo;.</p> <p>&laquo;L&rsquo;entit&agrave; del miglioramento di alcuni parametri &ndash; spiega Cartabellotta &ndash; &egrave; peraltro sovrastimata sia da ritardi di notifica e completezza dei dati comunicati dalle Regioni, sia da alcuni fattori di non sempre chiara interpretazione. Diminuzione dei casi testati e limitata esecuzione del tampone nei contatti di positivi, con conseguente riduzione dell&rsquo;incidenza di nuovi casi; ritardo di comunicazione delle date di diagnosi, prelievo e inizio sintomi, che abbassano il valore dell&rsquo;indice Rt; conversione di posti letto di area medica destinati a pazienti affetti da altre patologie, con conseguente riduzione del tasso di occupazione ospedaliera&raquo;.</p> <p>&laquo;A poche ore dalla firma del nuovo DPCM &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; che dovrebbe guidare i nostri comportamenti &nbsp;sino alla fine delle festivit&agrave; natalizie, la Fondazione GIMBE chiede al Governo di mantenere la linea del rigore, al fine di evitare una nuova inversione della curva del contagio ed aumentare la pressione, gi&agrave; intensa, sugli ospedali dove i professionisti sanitari sono al limite dello stremo. Chiediamo inoltre di rivedere le tempistiche per ridurre l&rsquo;intensit&agrave; del colore delle Regioni: i dati confermano infatti che due settimane di &ldquo;osservazione&rdquo; sono insufficienti per valutare un miglioramento tangibile sulla curva dei contagi e, soprattutto, sui tassi di ospedalizzazione. In tal senso, l&rsquo;ipotesi di un &ldquo;Italia tutta gialla&rdquo; in tempi brevi &egrave; pi&ugrave; un desiderata della politica che una strategia di controllo dell&rsquo;epidemia&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p>
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26 novembre 2020
Coronavirus: epidemia rallenta, ma con ospedali sotto pressione e oltre 4.800 decessi siamo in piena seconda ondata. Allentamento misure: Governo e Regioni abbiano il coraggio di scelte impopolari

<p><strong>IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE NELLA SETTIMANA 18-24 NOVEMBRE DA UN LATO RILEVA CHIARI SEGNALI DI RALLENTAMENTO DELL&rsquo;EPIDEMIA, DALL&rsquo;ALTRO CONFERMA NUMERI ANCORA MOLTO ELEVATI. RISPETTO ALLA SETTIMANA PRECEDENTE OLTRE 216 MILA NUOVI CASI E 4.842 DECESSI. QUASI 780 MILA CASI ATTUALMENTE POSITIVI, CON SOGLIE DI SATURAZIONE DI OSPEDALI E TERAPIE INTENSIVE SUPERATE IN OLTRE 2/3 DELLE REGIONI. MENTRE L&rsquo;<em>EUROPEAN CENTRE FOR DISEASE PREVENTION AND CONTROL </em>LANCIA L&rsquo;ALLARME SUI RISCHI DI UNA REVOCA DELLE MISURE, LA FONDAZIONE GIMBE RICHIAMA ALLA RESPONSABILIT&Agrave; ISTITUZIONALE: RIAPERTURE IMPRUDENTI PER LE FESTIVIT&Agrave; NATALIZE RISCHIANO DI INVERTIRE NUOVAMENTE LA CURVA DEL CONTAGIO VANIFICANDO I SACRIFICI GI&Agrave; FATTI.</strong></p> <p><strong>26 novembre 2020 - Fondazione GIMBE, Bologna</strong></p> <p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE conferma nella settimana 18-24 novembre, rispetto alla precedente, una riduzione dei nuovi casi (216.950 vs 242.609), a fronte di una riduzione dei casi testati (778.765 vs 854.626) e di una lievissima diminuzione del rapporto positivi/casi testati (27,9% vs 28,4%). Crescono dell&rsquo;8,8% i casi attualmente positivi (798.386 vs 733.810) e, sul fronte degli ospedali, rallenta l&rsquo;incremento dei ricoveri con sintomi (34.577 vs 33.074) e in terapia intensiva (3.816 vs 3.612); ancora in aumento i decessi (4.842 vs 4.134). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:</p> <ul> <li>Decessi: 4.842 (+17,1%)</li> <li>Terapia intensiva: +204 (+5,6%)</li> <li>Ricoverati con sintomi: +1.503 (+4,5%)</li> <li>Nuovi casi: 216.950 (+17,5%)</li> <li>Casi attualmente positivi: +64.576 (+8,8%)</li> <li>Casi testati -75.861 (-8,9%)</li> <li>Tamponi totali: -12.638 (-0,8%)</li> </ul> <p>&laquo;Se da tre settimane &ndash; afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE &ndash; si registra una riduzione dell&rsquo;incremento percentuale dei nuovi casi, per la prima volta durante la seconda ondata si evidenzia la riduzione sia in termini assoluti dei nuovi casi, sia del rapporto positivi/casi testati dal 28,4% al 27,9%&raquo;. Tuttavia se nell&rsquo;ultima settimana si registra un&rsquo;ulteriore diminuzione dell&rsquo;incremento percentuale dei nuovi casi (17,5% vs 24,4%) che si attestano a quota 216.950 (figura 1), la riduzione dei casi testati sfiora il 9%. Infatti, nonostante l&rsquo;incremento percentuale dei casi si riduca in tutte le Regioni, il bacino degli attualmente positivi aumenta in 15 Regioni (tabella).</p> <p><strong>Figura 1. Trend settimanale dei nuovi casi e dell&#39;incremento % dei casi totali</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201126_Figura1b.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Tabella. Indicatori regionali settimana 18 - 24 novembre</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201126_Tabellab.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;Gli effetti delle misure di contenimento &ndash; continua Cartabellotta &ndash; iniziano a manifestarsi anche sulle curve di ricoveri e terapie intensive, che tendono ad assumere pi&ugrave; l&rsquo;aspetto di un plateau che di un picco simile a quello registrato nella prima ondata. Per allentare la pressione negli ospedali ci vorr&agrave; quindi molto pi&ugrave; tempo rispetto alla scorsa primavera, perch&eacute; l&rsquo;entit&agrave; delle attuali misure di contenimento &egrave; nettamente inferiore al lockdown totale&raquo;. Peraltro, se la soglia di occupazione per pazienti COVID del 40% definita dal Ministero della Salute nei reparti di area medica &egrave; stata superata in 15 Regioni (figura 2) e quella del 30% nelle terapie intensive in 16 (figura 3), nelle Regioni con tassi di occupazione molto pi&ugrave; elevati, aggiunge Cartabellotta, &laquo;i pazienti COVID stanno &ldquo;cannibalizzando&rdquo; progressivamente i posti letto di altri reparti, limitando la possibilit&agrave; di curare pazienti con altre patologie e determinando il rinvio di prestazioni non urgenti, interventi chirurgici inclusi&raquo;.</p> <p><strong>Figura 2. Posti letto Area Medica occupati da pazienti COVID-19</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201126_Figura2.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p><strong>Figura 3. Posti letto Terapia Intensiva occuapti da pazienti COVID-19</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201126_Figura3.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&laquo;Con l&rsquo;approssimarsi della scadenza del DPCM in vigore &ndash; continua il Presidente &ndash; e delle imminenti festivit&agrave; natalizie, il dibattito pubblico si concentra sul possibile allentamento delle misure per favorire i consumi e la possibilit&agrave; di festeggiare con amici e parenti&raquo;. Ma l&rsquo;<em>European Centre for Disease Prevention and Control</em> (ECDC) mette in guardia sui rischi di revocare le misure restrittive: secondo i <a href="https://www.ecdc.europa.eu/en/publications-data/covid19-updated-projections-november-2020">modelli predittivi</a> appena pubblicati una loro revoca il 7 o il 21 dicembre porterebbe ad una risalita dei ricoveri, rispettivamente in prossimit&agrave; del Natale o nella prima settimana di gennaio 2021.</p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201126_chartCS24.png" style="float:left; width:100%" /></p> <p>&nbsp;</p> <p>&laquo;Considerato che oltre l&rsquo;1% della popolazione &egrave; attualmente positivo all&rsquo;infezione &ndash; spiega Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE &ndash; la circolazione del virus nel nostro Paese &egrave; ancora molto elevata. E in questa fase di lenta discesa della curva dei contagi l&rsquo;incremento dei nuovi casi post-allentamento delle misure sar&agrave; visibile non prima di 2-3 settimane&raquo;.</p> <p>&laquo;A pochi giorni dal nuovo DPCM &ndash; conclude Cartabellotta &ndash; la coincidenza tra i primi effetti delle misure con le imminenti festivit&agrave; natalizie rischiano di distorcere la valutazione oggettiva del quadro epidemiologico. Per questo la Fondazione GIMBE si appella alla responsabilit&agrave; di Governo e Regioni: servono scelte coraggiose anche se impopolari, perch&eacute; i dati e l&rsquo;allarme dell&rsquo;ECDC non lasciano adito a dubbi. Un imprudente allentamento delle misure rischia di provocare entro fine anno una nuova inversione della curva dei contagi che, come ben sappiamo, si riflette poi su ospedali ancora in sovraccarico e con il picco dell&rsquo;influenza stagionale in arrivo&raquo;.</p> <p><em>Il monitoraggio GIMBE dell&#39;epidemia di COVID-19 &egrave; disponibile a: </em><a href="https://coronavirus.gimbe.org/"><em>https://coronavirus.gimbe.org</em></a></p> <p><strong>Figura 4. Trend settimanale di casi attualmente positivi, ricoveri con sintomi, terapie intensive e deceduti</strong></p> <p><img alt="" src="https://www.gimbe.org/download/20201126_Figura4b.png" style="float:left; width:100%" /></p>
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