Evidence, Governance, Performance

6th International Conference for EBHC Teachers & Developers - 2nd Conference of International Society for EBHC
Evidence, Governance, Performance
Taormina, 30 Ottobre - 2 Novembre 2013
www.ebhc.org
 


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report integrale della Conferenza pubblicato in esclusiva da Il Sole 24 Ore Sanità


L’incantevole cornice di Taormina ha ospitato la Evidence-based Health Care (EBHC) International Joint Conference, organizzata dalla Fondazione GIMBE in collaborazione con la International Society for Evidence-based Health Care (ISEHC).

Nel ribadire che la sostenibilità dei sistemi sanitari è una sfida globale, la conferenza ha promosso un approccio evidence-based all’assistenza sanitaria, alla formazione e alla ricerca perché le migliori evidenze devono guidare tutte le decisioni che riguardano salute delle persone.

L’evento, al quale hanno partecipato quasi 200 professionisti provenienti da 35 paesi di tutti i continenti, ha visto un’alternanza di sessioni plenarie, workshop e gruppi di lavoro, coordinati da leader di fama mondiale. 6 interventi preordinati, 36 presentazioni e 52 poster selezionati tra più di 150 abstract hanno dimostrato che l’EBHC può contribuire alla sostenibilità dei sistemi sanitari attraverso le tre parole chiave scelte per il titolo della conferenza:

  • Evidence:  produzione, sintesi e utilizzo di evidenze scientifiche di elevata qualità.
  • Governance: erogazione di un’assistenza sanitaria evidence-based ed high-value, grazie a un approccio di sistema alla clinical governance che prevede l’integrazione di strumenti sinergici (evidence-based practice, linee guida e percorsi assistenziali, audit clinico e indicatori di performance, gestione del rischio, valutazione delle tecnologie sanitarie, formazione e sviluppo professionale continui, coinvolgimento dei pazienti, ricerca e sviluppo, staff management).
  • Performance: misurare accountability e openness dell’assistenza sanitaria, attraverso set multidimensionali di indicatori (sicurezza, efficacia, appropriatezza, coinvolgimento dei pazienti, equità d’accesso, efficienza, produttività).


Speaker di consolidata fama internazionale hanno illuminato l’evento con le loro relazioni preordinate:
Gordon Guyatt (McMaster University, Canada), ha rivolto lo sguardo al futuro dell’EBHC: il sistema GRADE che ha rivoluzionato le modalità per definire la gerarchia delle evidenze scientifiche e la formulazione della raccomandazioni cliniche, l’utilizzo di sistemi informatici avanzati per sintetizzare, presentare e distribuire le evidenze, la necessità di validare nuovi strumenti per facilitare le scelte condivise con i pazienti.
Victor Montori (Mayo Clinic, USA), affascinato dal suo viaggio in Italia, ha trasformato le Città Invisibili di Italo Calvino in quelle dell’Evidence-based Medicine:  dilemmi, scaffali infiniti, ologrammi, traduttori e viaggiatori.
Paul Glasziou (Bond University, Australia), nel ribadire che molte innovazioni diagnostico-terapeutiche sono del tutto inefficaci, ha invocato la necessità di affidabili sintesi della ricerca che consentano a tutti i professionisti decisioni evidence-based e di definire le azioni successive alla valutazione critica, affermando che “la conoscenza è necessaria, ma non sufficiente” per migliorare l’assistenza sanitaria.
Brian Haynes (McMaster University, Canada), ha analizzato gli aspetti essenziali del trasferimento delle conoscenze dalla ricerca alla pratica clinica, auspicando una maggiore ricerca sulla knowledge translation per colmare i gap attualmente esistenti.
Amanda Burls (City University London, UK) ha affrontato il ruolo delle organizzazioni e dei sistemi sanitari nel processo di trasferimento delle migliori conoscenze, sottolineando che nella “gerarchia delle evidenze” utilizzata dalla politica, quelle scientifiche occupano una posizione ancora marginale.

Infine, Nino Cartabellotta ha presentato il framework proposto dalla Fondazione GIMBE per un sistema sanitario realmente basato sulle evidenze: ostacoli e soluzioni nell’articolato percorso che dalla produzione e sintesi delle conoscenze conduce al loro trasferimento alle decisioni professionali, alle strategie organizzative e alle politiche sanitarie.


Pagina aggiornata il 29/06/2016