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Hot Topics > Screening mammografico: Cochrane
review vs Lancet review |
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Page last update:
08/01/2008
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Nel manifestare totale appoggio alla Cochrane Collaboration,
GIMBE® ritiene
opportuno informare gli operatori sanitari italiani dell'assurda vicenda
editoriale, attraverso la dettagliata descrizione di quanto accaduto e la
realizzazione di questa pagina, costantemente aggiornata, con tutti i documenti originali, oltre che
i commenti
della stampa nazionale ed internazionale. |
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Il
fatto (di
Alessandro Liberati,
Direttore Centro Cochrane Italiano) |
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Per decisione dei due Autori della revisione,
Ole Olsen e Peter Goetzche sono apparse - quasi in contemporanea - due
versioni della revisione sistematica sull'efficacia dell' screening
mammografico: quella Cochrane ufficiale, sulla Cochrane Library (issue 4,
2001) ed una versione non approvata dal Cochrane Breast Cancer Editorial
Group, pubblicata su Lancet del 20 Ottobre 2001.
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La revisione Cochrane ufficiale differisce
dalla Research Letter pubblicata su Lancet e dalla review che Lancet ha
deciso autonomamente di rendere disponibile sul suo sito web, nei seguenti
punti principali:
-
cautela interpretativa dei risultati, invitando a
considerare quanto emerge dall'insieme di tutti gli studi e non
solamente da quelli giudicati da Olsen e Goetzche di "media
qualità metodologica";
-
cautela ma non rifiuto totale
relativamente alla interpretazione del dato sulla "breast cancer
specific mortality"
-
cautela interpretativa sulla evidenza di
eterogeneità statistica tra i risultati dei diversi trial in quanto
alcuni avevano utilizzato una "cluster randomization " e
questo può falsare i risultati dei tradizionali stest statistici per
l'eterogeneità (inflazionandone il valore e quindi la significatività
statistica)
-
non accettazione del dato, sostenuto
invece da Olsen e Goetzche nel testo apparso su Lancet, secondo cui lo
screening mammografico causerebbe "trattamenti più
aggressivi".
-
Sia la revisione Cochrane sia i dati
pubblicati da Olsen e Goetzche su Lancet - senza precedente consultazione
con il gruppo editoriale Cochrane (!) - concordano sul fatto che l'analisi
complessiva dei dati disponibili non evidenzia un effetto della mammografia
sulla mortalità totale (anche se questo non era l'end point per il quale i
trials erano stati originariamente disegnati) e sul fatto che l'end point
"mortalità specifica per tumore" deve interpretato con cautela a
causa di inconsistenze riscontrate in alcuni degli studi analizzati.
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A complicare tutto questo si è aggiunto
l'editoriale dell'Editor di Lancet, Richard Horton, che ha
"accusato" il Cochrane Breast Cancer Editorial Group di aver
"censurato" le conclusioni di Olsen e Goetztche.


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